Emergenza Covid - 19: Novità Decreto Ristori

Come noto, al fine di contenere l’epidemia Covid, il D.p.c.m. dello scorso 24 ottobre ha imposto nuove restrizioni per alcuni settori di attività.

In concomitanza, per mitigare gli effetti negativi delle nuove limitazioni, è stato emanato il Decreto n. 137/2020, cosiddetto decreto “Ristori”, che introduce alcune nuove agevolazioni destinate proprio agli operatori IVA dei settori economici interessati dalle nuove misure restrittive

"Nuovo" contributo a fondo perduto

Il “nuovo” contributo a fondo perduto è destinato agli operatori:

  • che risultano avere partita iva attiva alla data del 25 ottobre 2020;

  • indipendentemente dal volume di ricavi o compensi (dunque anche superiore ad Euro 5 milioni);

  • la cui attività prevalente rientra in una specifica lista di codici Ateco (allegata in calce alla presente circolare); trattasi di bar, pasticcerie, ristoranti, gelaterie, piscine, teatri, cinema e alberghi;

  • che abbiano registrato un ammontare di fatturato e corrispettivi del mese di aprile 2020 inferiore ai due terzi dell'ammontare di fatturato e corrispettivi del mese di aprile 2019 (se la partita Iva è stata aperta a partire dal 1° gennaio 2019 tale requisito non è necessario).

I soggetti che hanno già beneficiato del contributo a fondo perduto previsto dal “Decreto Rilancio” riceveranno il nuovo contributo direttamente nel conto corrente sul quale è già stato accreditato il precedente, senza necessità di presentare nuova domanda.

Per i soggetti che non hanno in precedenza presentato la domanda, il contributo è erogato previa presentazione di apposita istanza telematica, i cui termini e modalità verranno stabiliti da futuro prossimo prevedimento.

La misura del nuovo contributo varia dal 100% al 400% di quanto previsto in precedenza, in base al settore economico, come si riporta nell’allegata tabella.

Per i soggetti che non avevano beneficiato del precedente, l’ammontare del nuovo contributo è determinato in base ai dati esposti nell’apposita istanza con i criteri già previsti dal Decreto Rilancio (si veda nostra circolare dell’11.06.2020).

Di seguito la tabella con i codici Ateco delle attività ammesse al contributo e la rispettiva percentuale di spettanza.


In allegato, le categorie di lavoratori e le percentuali dei rispettivi contributi


Estensione bonus affitti

Viene esteso ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020, il credito d’imposta per i canoni di locazione e di affitto d’azienda (già oggetto del Decreto Rilancio), ai soli soggetti che operano nelle attività economiche interessate dalle restrizioni imposte a seguito delle rinnovate misure di contenimento adottate per fronteggiare l’emergenza epidemiologica.

Il credito spetta nella misura del 60% per canoni di locazione di immobili ad uso non abitativo e del 30% per canoni afferenti all’affitto d’azienda.

Le condizioni di accesso all’agevolazione presuppongono il calo del fatturato di almeno il 50% nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020, rispetto ai corrispondenti mesi del 2019, e nessuna limitazione sul volume dei ricavi per i soggetti che operano nei settori economici interessati dalla misura.

Sospensione contributi Inps e Inail per i dipendenti

Per i datori di lavoro privati, appartenenti ai settori già elencati nella tabella codici ATECO sopra riportata, sono sospesi i termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l'assicurazione obbligatoria dovuti per la competenza del mese di novembre 2020.

I pagamenti degli importi sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021. Il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, determina la decadenza dal beneficio della rateazione.

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Rimaniamo volentieri a disposizione per qualsiasi chiarimento in merito.

Cordiali saluti.

Studio Commercialistico Associato Dugo

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