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Legge di Bilancio 2022 – Novità in tema di bonus casa

Legge di Bilancio 2022 – Novità in tema di bonus casa

Si riepilogano di seguito le novità introdotte dalla Legge di Bilancio per il 2022 in tema dei cosiddetti “bonus casa”. Interventi di recupero del patrimonio edilizio (50%) Viene prorogata, con riferimento alle spese sostenute fino al 31.12.2024, la detrazione IRPEF del 50% per gli interventi volti al recupero del patrimonio edilizio di cui all'art. 16-bis, co. 1, del TUIR, nel limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. Interventi antisismici (sismabonus) Viene prorogato, con riguardo alle spese sostenute entro il 31.12.2024, il sismabonus, di cui ai co. 1-bis ss. dell'art. 16 del DL n. 63/2013, con riguardo a tutte le tipologie di detrazioni per interventi (50%, 70-80% e 75-85%) ed anche del c.d. "sismabonus acquisti" spettante agli acquirenti degli immobili con particolari caratteristiche antisismiche. Bonus mobili Viene prorogato, con riferimento alle spese sostenute negli anni 2022, 2023 e 2024, il c.d. "bonus mobili" (art. 16 co. 2 del DL n. 63/2013). Per le spese sostenute nel 2022 rilevano gli interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati dall'1.1.2021. Il limite massimo di spesa detraibile è pari a: - Euro 10.000, per le spese sostenute nel 2022; - Euro 5.000, per le spese sostenute nel 2023 o 2024. Interventi di riqualificazione energetica degli edifici (ecobonus 65%-50%) Viene prorogata alle spese sostenute fino al 31.12.2024 la detrazione IRPEF/IRES spettante in relazione agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti di cui ai co. 344 - 349 dell'art. 1 della Legge n. 296/2006 e all'art. 14 del DL n. 63/2013. In generale, quindi, la detrazione spetta nella misura del 65% (ovvero 50% su alcune tipologie di lavori) per le spese sostenute dal 6.6.2013 al 31.12.2024. Per gli interventi sulle parti comuni degli edifici, sono prorogate fino al 31.12.2024 le detrazioni del 70-75% del c.d. "ecobonus parti comuni", ivi comprese le detrazioni 80-85% previste dal co. 2-quater1 dell'art. 14 del DL n. 63/2013, laddove, sempre per gli interventi relativi alle parti comuni dell'edificio, si preferisca applicare congiuntamente, anziché separatamente, l'ecobonus e il sismabonus. Superbonus del 110% Per quanto concerne il superbonus, stante un termine finale "generale" fissato al 30.6.2022, la riformulazione del co. 8-bis dell'art. 119 del DL n. 34/2020 amplia il predetto termine finale sino: - al 31.12.2025 (con aliquota del 110% sino al 31.12.2023, del 70% per le spese sostenute nel 2024 e del 65% per le spese sostenute nel 2025), per gli interventi effettuati da condomìni, oppure da persone fisiche che possiedono per intero l'edificio oggetto degli interventi (il quale può essere composto al massimo da quattro unità immobiliari); da persone fisiche, su unità immobiliari site all'interno dello stesso condominio o dello stesso edificio interamente posseduto oggetto degli interventi di cui al punto precedente (c.d. "interventi trainati"); da ONLUS, organizzazioni di volontariato o associazioni di promozione sociale; - al 31.12.2023, per gli interventi effettuati da IACP ed "enti equivalenti" (compresi quelli effettuati da persone fisiche sulle singole unità immobiliari all'interno dello stesso edificio) e dalle cooperative edilizie a proprietà indivisa, a condizione che alla data del 30.6.2023 siano stati effettuati lavori per almeno il 60% dell'intervento complessivo; - al 31.12.2022, per gli interventi effettuati da persone fisiche su edifici unifamiliari, unità immobiliari "indipendenti e autonome", o comunque unità immobiliari non ubicate in edifici sulle cui parti comuni stanno venendo effettuati interventi "trainanti" ai fini del superbonus, a condizione che alla data del 30.6.2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell'intervento complessivo. Fra le principali modifiche alla disciplina del superbonus 110%, di cui all'art. 119 del DL n. 34/2020, si segnala: - la previsione della obbligatorietà del visto di conformità, di cui al co. 11 dell'art. 119, anche nel caso di fruizione del superbonus nella naturale configurazione di detrazione fiscale posta a scomputo dell'imposta lorda in dichiarazione dei redditi, salvo il caso in cui la dichiarazione venga presentata dal contribuente sulla base di quella "precompilata" dall'Agenzia delle Entrate, oppure per il tramite del sostituto di imposta che gli presta assistenza fiscale; - l'introduzione, nel corpo del co. 13-bis dell'art. 119, di un rinvio ad apposito decreto del Ministro della Transizione ecologica, da emanarsi entro il 9.2.2022, al quale è demandato il compito di stabilire, "per talune tipologie di beni", i valori massimi stabiliti ai fini dell'attestabilità della congruità delle spese sostenute; - la specificazione, sempre nell'ambito del corpo del co. 13-bis dell'art. 119, che i prezzari individuati dal DM 6.8.2020 "Requisiti" (ossia i prezzari regionali e i prezzari DEI) possono essere applicati anche ai fini del rilascio dell'attestazione di congruità sulle spese sostenute per interventi di riduzione del rischio sismico (agevolate con il superbonus o il "semplice" sismabonus), nonché per quelle sostenute per interventi di rifacimento delle facciate esterne (agevolate con il bonus facciate) e per quelle sostenute per interventi di recupero del patrimonio edilizio (agevolate con la detrazione IRPEF 50%). Bonus facciate La detrazione fiscale per gli interventi di rifacimento delle facciate degli immobili (c.d. "bonus facciate"), di cui all'art. 1 co. 219 - 223 della L. n. 160/2019, è prorogata anche alle spese sostenute nell'anno 2022, ma con una riduzione dell'aliquota dal 90% al 60%. Bonus verde È prorogato anche per gli anni dal 2022 al 2024 il c.d. "bonus verde". La detrazione IRPEF del 36%, pertanto: - spetta per le spese documentate, sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti dall'1.1.2018 al 31.12.2024; - fino ad un ammontare complessivo delle spese non superiore a Euro 5.000 per unità immobiliare ad uso abitativo. Nuova detrazione per le barriere architettoniche Viene introdotto un bonus edilizio dedicato agli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche. La detrazione, in particolare: - spetta nella misura del 75%; - spetta per le spese documentate sostenute dall'1.1.2022 al 31.12.2022; - deve essere ripartita in cinque rate di pari importo. L'importo massimo di spesa detraibile varia in funzione della tipologia di immobile nel quale vengono effettuati gli interventi. Anche per questo nuovo bonus edilizio è possibile optare per la cessione del credito o lo sconto sul corrispettivo di cui all'art. 121 co. 2 del DL 34/2020. Bonus colonnine di ricarica dei veicoli elettrici Per il bonus colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, di cui all'art. 16-ter del DL 63/2013, non è prevista alcuna proroga del termine finale. Di conseguenza, per le spese sostenute dopo il 31.12.2021 sarà possibile fruire del relativo bonus edilizio soltanto se sussisteranno i presupposti per considerare l'intervento "trainato" nel superbonus 110%, ai sensi del co. 8 dell'art. 119 del DL 34/2020. Opzione per la cessione del credito o per lo sconto sul corrispettivo Con riguardo alla disciplina delle opzioni per lo sconto sul corrispettivo o per la cessione del credito, che possono essere esercitate in relazione ai bonus edilizi, ai sensi dell'art. 121 del DL n. 34/2020, la legge di bilancio 2022: - proroga la finestra temporale di operatività della disciplina delle opzioni in parallelo alla proroga dei bonus edilizi; - amplia il novero delle detrazioni "edilizie" per le quali è possibile esercitare le predette opzioni (si inserisce la nuova detrazione per le barriere architettoniche e quella spettante per la realizzazione di box auto pertinenziali); - generalizza, salvo che per taluni interventi c.d. "minori" l'obbligo di accompagnare l'esercizio dell'opzione con una attestazione di congruità delle spese e un visto di conformità dei dati della documentazione che attesta la spettanza del beneficio; - comprende, tra le spese detraibili, quelle sostenute per il rilascio del visto di conformità dei dati e dell'attestazione di congruità delle spese oggetto delle opzioni. Viene esplicitamente prevista l’esclusione del visto di conformità e attestazione di congruità delle spese per taluni interventi minori, ossia: - interventi classificati come attività di edilizia libera (ex art. 6 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al DPR 6 giugno 2001, n. 380, del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 2 marzo 2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 81 del 7 aprile 2018, o della normativa regionale); - interventi di importo complessivo non superiore a Euro 10.000. Tale esclusione non si applica comunque ai lavori che beneficiano del c.d. "bonus facciate". Si evidenzia che in base alla bozza del decreto Sostegni ter, approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 21 gennaio 2022, non sarà possibile effettuare più di una cessione del credito, ovvero il passaggio dal beneficiario all'azienda e successivamente alla banca. L'obbligo sarà in vigore dal prossimo 7 febbraio 2022, ma si attende l'ufficialità.

Assegno unico e universale (Auu) per i figli a carico

Assegno unico e universale (Auu) per i figli a carico

A decorrere dal 1° gennaio 2022 è possibile presentare la domanda per l’assegno unico per i figli, introdotto dal Decreto legislativo n. 230 del 21 dicembre 2021. L’assegno unico riguarda tutte le categorie di lavoratori dipendenti (sia pubblici che privati), lavoratori autonomi, pensionati, disoccupati, inoccupati ecc., a condizione che al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, il richiedente sia in possesso congiuntamente dei seguenti requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno: sia cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, oppure sia cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, oppure sia titolare di permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi o titolare di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato a soggiornare in Italia per un periodo superiore a sei mesi; sia soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia; sia residente e domiciliato in Italia; sia o sia stato residente in Italia per almeno due anni, anche non continuativi, ovvero sia titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale. La domanda, che ha validità annuale e pertanto dovrà essere rinnovata ogni anno, deve essere presentata in modalità telematica all’Inps ovvero presso gli istituti di patronato. L’Assegno unico spetta ai nuclei familiari in cui ricorrono le seguenti condizioni: - per ogni figlio minorenne a carico e, per i nuovi nati, decorre dal settimo mese di
gravidanza; - per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni che: frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, ovvero un corso di laurea; svolga un tirocinio ovvero un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a 8mila euro annui; sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego; svolga il servizio civile universale; - per ogni figlio con disabilità a carico, senza limiti di età. L’importo viene determinato in base all’ ISEE eventualmente presentato del nucleo familiare del figlio beneficiario, tenuto conto dell’età dei figli a carico e di numerosi altri elementi; in assenza dell'indicatore economico familiare si potrà presentare l'istanza per l'ottenimento dell'importo minimo dell’assegno. Resta salva la possibilità di presentazione della dichiarazione sostitutiva unica per l'ottenimento dell'Isee, in data successiva alla presentazione della domanda di assegno unico. In tal caso l'importo spettante verrà comunque ricalcolato a decorrere dalla data di acquisizione dell'Isee. Le domande possono essere presentate in qualunque momento dell'anno e, se accolte, danno diritto all'erogazione del beneficio fino al mese di febbraio dell'anno successivo. Per le domande presentate a gennaio e febbraio i pagamenti cominceranno ad essere erogati dal 15 al 21 marzo. Per le domande presentate successivamente il pagamento verrà effettuato alla fine del mese successivo a quello di presentazione della domanda. Per chi presenta la domanda entro giugno 2022 i pagamenti avranno sempre decorrenza per le mensilità arretrate dal mese di marzo. In particolare, è prevista: una quota variabile modulata in modo progressivo (si va da un massimo di 175 euro per ciascun figlio minore con ISEE fino a 15mila euro, a un minimo di 50 euro per ciascun figlio minore in assenza di ISEE o con ISEE pari o superiore a 40mila euro); una quota a titolo di maggiorazioni per compensare l’eventuale perdita economica subita dal nucleo familiare, se l’importo dell’Assegno dovesse risultare inferiore a quello che deriva dalla somma dei valori teorici dell’Assegno al Nucleo Familiare (componente familiare) e delle detrazioni fiscali medie (componente fiscale), che si sarebbero percepite nel regime precedente la riforma. L’Assegno è corrisposto dall’INPS ed è erogato al richiedente ovvero, a richiesta anche successiva, in pari misura tra coloro che esercitano la responsabilità genitoriale, mediante accredito su conto corrente bancario o postale, ovvero scegliendo la modalità del bonifico domiciliato; in fase di compilazione della domanda, il genitore richiedente potrà indicare le modalità di pagamento prescelte anche con riferimento all’altro genitore (es. IBAN dell’altro genitore, per quanto a propria conoscenza). Con l’entrata in vigore dell’Assegno unico e universale, a decorrere dal mese di marzo 2022 sono abrogate le seguenti misure di sostegno alla natalità, in quanto assorbite dall’Assegno: il premio alla nascita o all’adozione (Bonus mamma domani); l’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori; gli assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfanili; l’assegno di natalità (cd. Bonus bebè); le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni. L’Assegno unico non assorbe né limita gli importi del bonus asilo nido. Per maggiori informazioni si rinvia alla pagina dedicata sul sito dell’INPS https://www.inps.it/prestazioni-servizi/assegno-unico-e-universale-per-i-figli-a-carico da cui è possibile la compilazione ed invio della domanda.

Controlli e adempimenti IVA di inizio anno

Controlli e adempimenti IVA di inizio anno

Confidando di fare cosa gradita, si segnalano alcuni adempimenti e scadenze in materia di IVA. Modelli INTRASTAT Novità 2022 Con la determinazione n. 493869/2021 dell’Agenzia delle Dogane e dei monopoli sono stati approvati i nuovi modelli INTRASTAT e le nuove istruzioni di compilazione, che riportano le seguenti principali novità: per le cessioni di beni (modello INTRA-1 bis): - è stata prevista una semplificazione per le spedizioni di valore inferiore a 1.000 euro, in base alla quale è possibile utilizzare il codice convenzionale “99500000”, senza la necessità di procedere con la scomposizione della Nomenclatura combinata; - è introdotto, ai fini statistici, il dato relativo al Paese di origine delle merci; per gli acquisti di beni (modello INTRA-2 bis): - è confermata l’abolizione della presentazione su base trimestrale; - per i soggetti tenuti alla presentazione mensile, la soglia di presentazione è innalzata a 350.000 euro (per gli acquisti effettuati nel trimestre o in almeno uno dei quattro trimestri precedenti), rispetto alla precedente soglia di 200.000 euro; - non sono più rilevate le informazioni relative allo Stato del fornitore, al codice IVA del fornitore e all’ammontare delle operazioni in valuta; - è possibile avvalersi del codice convenzionale “99500000”, nel caso di spedizioni di valore inferiore a 1.000 euro, senza disaggregare il dato della nomenclatura combinata; per le le prestazioni di servizi ricevute (modello INTRA-2 quater): - oltre alla conferma del venir meno dell’obbligo di presentazione su base trimestrale, rimane ferma la soglia di 100.000 euro (per almeno uno dei quattro trimestri precedenti); - non è più prevista l’indicazione dei dati relativi al codice IVA del fornitore, all’ammontare delle operazioni in valuta, alla modalità di erogazione del servizio, alla modalità di incasso del corrispettivo, nonché al Paese di pagamento; - resta possibile riepilogare, sommando i relativi importi, tutti i servizi ricevuti che presentano medesime caratteristiche, vale a dire il caso in cui siano uguali lo Stato della controparte, il codice del servizio, nonché il numero e la data della fattura (se forniti). Si ricorda che, affinché sia riconosciuta la non imponibilità delle cessioni intracomunitarie, dovranno essere correttamente presentati gli elenchi riepilogativi intrastat. Riepilogo periodicità di presentazione Intrastat acquisti di beni e servizi Rimane l’obbligo di presentazione dei modelli mensili, ai soli fini statistici, nei seguenti casi: - per acquisti di beni: superamento in almeno uno dei quattro trimestri precedenti della soglia di operazioni di Euro 350.000; - per acquisti di servizi: superamento in almeno uno dei quattro trimestri precedenti della soglia di operazioni di Euro 100.000. Intrastat vendite di beni e servizi Rimane ancora in vigore con le consuete regole, invece, la trasmissione degli elenchi Intrastat relativi alle operazioni attive. Come noto, gli elenchi sono mensili o trimestrali e devono essere inviati entro il giorno 25 del mese successivo al periodo di riferimento con modalità esclusivamente telematica. In particolare, la presentazione con periodicità mensile o trimestrale resta ancorata al superamento o meno della soglia di operazioni di Euro 50.000 in uno dei quattro trimestri precedenti. Vi invitiamo a valutare con attenzione un’eventuale variazione di periodicità degli elenchi. Si ricorda infine che l’invio dell’ “esterometro” dedicato alla comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate delle fatture emesse o ricevute verso e da soggetti non stabiliti in Italia (che rimarrà in vigore per le operazioni effettuate sino al 30.06.2022) e successivamente l’invio tramite lo SDI delle medesime operazioni, non sopprime l’obbligo alla trasmissione degli elenchi Intrastat. Liquidazioni periodiche (trimestrali) I contribuenti che per l’anno 2021 si sono avvalsi della facoltà di eseguire le liquidazioni periodiche dell’IVA con cadenza trimestrale, devono verificare, nel caso volessero continuare ad avvalersi dell’opzione, l’ammontare del volume d’affari realizzato nel corso dell’anno appena concluso. Ricordiamo, infatti, che le liquidazioni possono essere eseguite con periodicità trimestrale solo qualora non siano stati superati i seguenti limiti di volume d’affari: - imprese esercenti attività di servizi Euro 400.000,00 - imprese esercenti attività di cessione di beni Euro 700.000,00 - imprese esercenti attività mista Euro 700.000,00 Pro-rata (aliquota) I contribuenti che nel corso dell’anno 2021 abbiano effettuato operazioni esenti IVA e rientranti nell’oggetto proprio dell’attività svolta devono verificare extra-contabilmente, prima di eseguire la prima liquidazione periodica IVA dell’anno 2022, l’entità del pro-rata provvisorio di detraibilità dell’imposta assolta sugli acquisti. Plafond I contribuenti che nell’anno 2022 intendano avvalersi della facoltà di effettuare acquisti senza subire la rivalsa dell’IVA da parte dei loro cedenti, devono procedere alla verifica dell’esistenza dei presupposti per essere qualificati “esportatori abituali”, nonché alla determinazione del “plafond” eventualmente disponibile. Si ricorda che sono considerati “esportatori abituali” i contribuenti che abbiano effettuato nell’anno precedente operazioni non imponibili ai sensi degli artt. 8, lett. a) e b), 8 bis e 9 del D.P.R. n. 633/72 e assimilate (cessioni intracomunitarie) per importo superiore al 10% del volume d’affari realizzato nello stesso periodo.

Lavoratori autonomi occasionali – obbligo di preventiva comunicazione all’INL

Lavoratori autonomi occasionali – obbligo di preventiva comunicazione all’INL

La Legge n. 215/2021 (Legge di conversione del decreto Fisco-Lavoro) introduce un’importante novità relativa alle prestazioni svolte dai lavoratori autonomi occasionali. Dal 21 dicembre 2021, al fine di contrastare forme elusive di utilizzo, vige infatti l’obbligo di comunicare preventivamente l’avvio dell'attività di un lavoratore autonomo occasionale (trattasi dei rapporti di lavoro autonomo la cui attività è resa in via eccezionale, episodica e comunque non ricorrente e non abituale, quindi non nell’esercizio di una attività professionalmente organizzata). In data 11 gennaio 2022 l'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha pubblicato la Nota n. 29, con la quale ha fornito le prime indicazioni utili al corretto adempimento comunicativo; si rimanda al relativo link: https://www.ispettorato.gov.it/it-it/orientamentiispettivi/Documents/Nota-prot-n-29-dell-11-gennaio-2022.pdf Il nuovo obbligo interessa esclusivamente i committenti che operano in qualità di imprenditori e riguarda i rapporti avviati dopo il 21 dicembre 2021 o, anche se avviati prima, i rapporti ancora in corso all’11 gennaio 2022. Per tutti i rapporti di lavoro in essere all’11 gennaio 2022 e per i rapporti iniziati dal 21 dicembre 2021 e già cessati, la comunicazione andrà effettuata entro il 18 gennaio 2022. Per i rapporti avviati dopo l’11 gennaio 2022, la comunicazione andrà effettuata prima dell’inizio della prestazione del lavoratore autonomo occasionale, eventualmente risultante dalla lettera di incarico. La comunicazione dovrà essere effettuata all’Ispettorato del Lavoro territorialmente competente, in ragione del luogo ove si svolgerà la prestazione, e dovrà essere preventiva rispetto all’avvio dell’attività lavorativa. A regime, la procedura comunicativa sarà telematica e riprenderà le modalità operative previste per le comunicazioni che il datore di lavoro effettua per i lavoratori intermittenti (articolo 15, comma 3, del decreto legislativo n. 81/2015). In attesa che il Ministero del Lavoro aggiorni l’applicativo telematico di riferimento, la comunicazione andrà effettuata attraverso l’invio di una e-mail ad uno specifico indirizzo di posta elettronica ordinario, messo a disposizione di ciascun Ispettorato territoriale (elenco visionabile in calce alla nota n. 29 di cui al link sopra). La comunicazione, che potrà essere direttamente inserita nel corpo dell’e-mail, dovrà contenere i seguenti elementi minimi: - i dati del committente (ragione sociale, sede legale, CF/Partita IVA); - i dati del lavoratore autonomo occasionale (nome e cognome, data e luogo di nascita, residenza e CF) ; - la sede ove il collaboratore svolgerà la propria prestazione lavorativa (esempio: presso il suo studio, presso la sua abitazione ovvero presso la sede del committente) ; - una sintetica descrizione dell’attività; - l’ammontare del compenso (solo qualora stabilito al momento dell’incarico) ; - la data di avvio delle prestazioni occasionali; - l’arco temporale entro il quale potrà considerarsi compiuta l’opera o il servizio (ad esempio, un giorno, una settimana, un mese). Nell’ipotesi in cui l’opera o il servizio non sia compiuto nell’arco temporale indicato nell’ultimo punto, sarà necessario effettuare una nuova comunicazione; per quanto non espressamente previsto, può essere il caso di allegare all’e-mail, anche la lettera di incarico, con le specifiche sull’attività che dovrà essere svolta. Qualora manchino i dati suindicati, la comunicazione sarà considerata omessa dall’Ispettorato del Lavoro e sarà applicata la relativa sanzione amministrativa; una comunicazione già trasmessa potrà essere annullata, ovvero potranno essere modificati i dati ivi inseriti, in qualunque momento antecedente all’inizio dell’attività del prestatore. In caso di mancata o ritardata comunicazione è prevista una sanzione amministrativa da 500 a 2.500 euro per ogni lavoratore autonomo occasionale.

Procedure per la compensazione dei crediti IVA

Procedure per la compensazione dei crediti IVA

La presente per ricordare i limiti e le modalità dell’utilizzo del credito annuale IVA, relativo all’anno 2021, in compensazione con altri tributi (compensazione orizzontale): se di importo non superiore ad Euro 5.000,00 annui, con le consuete modalità (a mezzo F24 da presentare tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline); se di importo superiore ad Euro 5.000,00 annui, solo a decorrere dal decimo giorno successivo a quello di presentazione telematica della dichiarazione annuale IVA o dell’istanza periodica trimestrale. Ad esempio, se la dichiarazione annuale IVA viene presentata in data 2 febbraio 2022, il credito IVA emergente potrà essere utilizzato in compensazione “orizzontale” soltanto a decorrere dal 12 febbraio 2022. In tale circostanza si rende necessario apporre sulla dichiarazione annuale IVA (alternativamente): - il visto di conformità da parte di un commercialista o di un consulente del lavoro; - la sottoscrizione del soggetto che effettua il controllo contabile (revisore o Collegio
Sindacale). Riassumendo: Eccezioni relative al punteggio ISA Il credito Iva annuale 2021 e quello infra annuale 2022 possono beneficiare dell’esonero dall’apposizione del visto di conformità fino alla somma complessiva di Euro 50.000,00 in presenza di un punteggio Isa pari a 8 per il periodo di imposta 2020, ovvero in presenza di un punteggio pari a 8,5 calcolato attraverso la media dei punteggi per i periodi d’imposta 2019 e 2020. Necessita comunque il preventivo invio della dichiarazione IVA. Credito residuo anno 2020 Rimane possibile utilizzare, fino al termine di presentazione della dichiarazione Iva 2022 relativa all’anno 2021, il residuo credito Iva relativo al periodo d’imposta 2020; nel modello F24 occorre indicare l’anno “2020” come anno di riferimento. Anche il credito anno 2020 tuttavia potrà essere utilizzato con i limiti già descritti nella precedente tabella (limite 5.000 dei versamenti anno 2020 complessivi oppure apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione presentata nel 2021 per il 2020). Limiti alle compensazioni Limiti in presenza di debiti iscritti a ruolo Ai sensi dell’articolo 31 D.L. 78/2010 è previsto un blocco alla possibilità di utilizzare in compensazione i crediti relativi alle imposte erariali, anche iva, qualora il contribuente presenti ruoli scaduti di importo superiore a 1.500 euro. La compensazione dei crediti torna ad essere possibile solo dopo aver provveduto al pagamento dei ruoli scaduti. Limiti di importo L’importo di crediti fiscali e contributivi che possono essere utilizzati in compensazione nel modello F24 nel corso dell’anno non può superare il limite di Euro 2.000.000,00; tale limite è stato innalzato rispetto al precedente dalla Legge di Bilancio per il 2022.

Ponte di Piave (TV)- 11.03.2022- Avviso di Vendita Esec. Imm. 221/2016 - Trib. TV

Ponte di Piave (TV)- 11.03.2022- Avviso di Vendita Esec. Imm. 221/2016 - Trib. TV

TRIBUNALE DI TREVISO Esecuzione Immobiliare n. 221/2016 G.E.: Dott.ssa Alessandra Burra Delegato alla Vendita: Dott. Renzo Dugo AVVISO DI VENDITA DEL PROFESSIONISTA DELEGATO Il sottoscritto dott. Renzo Dugo, quale Delegato alla Vendita ex art. 591 bis c.p.c., nella procedura esecutiva immobiliare n. 221/2016, visti gli artt. 569 ss. c.p.c., RENDE NOTO che il giorno 11 marzo 2022, alle ore 10:00, avanti al medesimo, in Treviso (TV) - Via G. e L. Olivi, n. 2/e, si procederà alla VENDITA SENZA INCANTO EX ART. 573 C.P.C. MEDIANTE PROCEDURA ANALOGICA dei seguenti beni immobili siti in Ponte di Piave (TV) – Piazza Sarajevo (zona centrale) –, facenti parte di un complesso ad uso residenziale, commerciale e direzionale, realizzato tra gli anni 1994 e 1997, situato a nord della SR 53: Primo esperimento d’asta LOTTO 7 Ubicazione lotto: unità immobiliare ad uso residenziale, con autorimessa, sita in Ponte di Piave (TV) – Piazza Sarajevo, Piano secondo, civico 18 int. 4. Identificazione Catastale: Catasto Fabbricati – Comune di Ponte di Piave (TV) Sez. A – Foglio 13 M.N. 126 sub 36 – via G. Verdi, P.2., sc. A, categ. A/2, cl. 2, vani 4, sup. cat. Mq. 68 – R.C. €. 327,02; M.N. 126 sub 66 – via G. Verdi, P. S1, sc. C, categ. C/6, cl. 4, mq.15, – R.C. €. 46,48 Superficie lorda convenzionale residenziale di mq. 87,90. Descrizione: abitazione al piano secondo, scala A ala sud-ovest del fabbricato condominiale. L’abitazione si sviluppa su di un unico livello con altezza utile di circa 2,75 m. ed è composto da una zona giorno comprendente angolo cottura, pranzo e soggiorno comunicante tramite porta finestra con una terrazzina, da un piccolo ripostiglio, da un vano disimpegno fra la zona giorno/notte, da una camera da letto matrimoniale con terrazza e da una camera con letto singolo e da un bagno. Abitazione Superficie calpestabile: pranzo-soggiorno mq. 33,35 - ripostiglio mq. 1,35 - disimpegno mq. 2,60 - bagno mq. 5,00 - camera mq. 13,60 - camera mq. 10,05 - TOT. mq. 65,95; terrazza mq. 3,20 - terrazza mq. 1,50. Stato conservativo e manutentivo scarso, con denunciate infiltrazioni d’acqua da impianto idrico. L’autorimessa al piano interrato presenta superficie di mq. 15,80. Irregolarità edilizie: non presenti Diritto: piena proprietà indivisa, pari all’intero, oltre quota beni comuni condominiali. Stato: libero. Prezzo base: Euro 39.800,00. Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 29.850,00 pari al 75% del prezzo base d’asta. Rialzo minimo in caso di gara: Euro 1.000,00. LOTTO 19 Ubicazione lotto: unità immobiliare ad uso residenziale, con autorimessa, sita in Ponte di Piave (TV) – Piazza Sarajevo, Piano secondo-terzo (sottotetto), civico 8 int. 8. Identificazione Catastale: Catasto Fabbricati – Comune di Ponte di Piave (TV) Sez. A – Foglio 13 M.N. 126 sub 121 – via G. Verdi, P.2-3., sc. D, categ. A/2, cl. 2, vani 3,5, sup. cat. mq. 68 - R.C. €. 286,14; M.N. 126 sub 135 – via G. Verdi, P. S1, sc. C, categ. C/6, cl. 4, mq.15, – R.C. €. 46,48 Superficie lorda convenzionale residenziale di mq. 114,39. Irregolarità edilizie: presenti su sub 121 difformità sia rispetto alla planimetria catastale sia rispetto ai grafici assentiti per la presenza di un divisorio interno realizzato nel sottotetto senza autorizzazione edilizia. Sanabile con semplice abbattimento della paretina o, in alternativa, con pratica edilizia tipo SCIA/DIA che regolarizzi lo stato di fatto attuale (vedasi perizia). Descrizione: abitazione, ai piani secondo e sottotetto, Scala D ala sud-ovest del fabbricato condominiale. L’appartamento non è nettamente separato al cielo-terra in quanto parte del sottotetto si trova sopra i locali del piano secondo dell’appartamento immediatamente vicino. L’altezza utile del piano secondo è di circa 2,75 m., quella del piano sottotetto è variabile da un minimo di circa 1,20 m. a un massimo di circa 2,4 m., pari mediamente a 1,80 m. Il piano sottotetto ad uso soffitta è praticabile ma non abitabile avendo un’altezza media inferiore a quella prevista per i locali abitabili e risulta da ultimare, privo di pavimentazione e con impianti da completare. L’abitazione al piano secondo è composta da una zona pranzo-soggiorno, da una cucina, da una terrazza comunicante con la zona giorno, da un vano disimpegno fra la zona giorno/notte in cui sono collocate le scale per accedere alla soffitta, da un bagno e da una camera da letto. Il sottotetto ad uso soffitta risulta essere diviso in due vani non abitabili. Abitazione Superficie calpestabile: pranzo-soggiorno mq. 27,83 - cucina mq. 8,52 - disimpegno mq. 1,50 - camera mq. 19,86 - bagno mq. 8,33 - TOT. mq. 71,84. Terrazza mq. 5,80 - soffitta mq. 79,45. L’ unità Immobiliare, presenta un normale stato conservativo e manutentivo. L’autorimessa al piano interrato presenta superficie di mq. 15,80. Diritto: piena proprietà indivisa, pari all’intero, oltre quota beni comuni condominiali. Stato: libero. Prezzo base: Euro 66.000,00. Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 49.500,00 pari al 75% del prezzo base d’asta. Rialzo minimo in caso di gara: Euro 1.000,00. LOTTO 26 Ubicazione lotto: unità immobiliare ad uso residenziale, con autorimessa, sita in Ponte di Piave (TV) – Piazza Sarajevo, Piano Secondo-terzo (sottotetto), civico 3 int. 6. Identificazione Catastale: Catasto Fabbricati – Comune di Ponte di Piave (TV) Sez. A – Foglio 13 M.N. 126 sub 168 – via G. Verdi, P.2-3, sc. F, categ. A/2, cl. 2, vani 3,5 R.C. €. 286,14; M.N. 126 sub 152 – via G. Verdi, P. S1, sc. F, categ. C/6, cl. 4, mq.15, – R.C. €. 46,48; Superficie lorda convenzionale residenziale di mq. 83,18. Irregolarità edilizie: non presenti. Descrizione: abitazione, ai piani secondo e sottotetto, Scala F ala nord del fabbricato condominiale. L’altezza utile del piano secondo è di circa 2,75 m. Il sottotetto, riportato sia negli elaborati progetto che nelle planimetrie catastali con altezza media di 1,50m non risulta collegato con il piano abitabile; è comunque riscontrabile sul soffitto del soggiorno la predisposizione per un foro attualmente tamponato atto a realizzare il collegamento tra i due piani. L’abitazione al piano secondo è composta da una zona pranzo-soggiorno, da un vano disimpegno fra la zona giorno/notte, da un bagno e da una camera da letto e da un ripostiglio. Abitazione Superficie calpestabile: pranzo-soggiorno mq. 35,41 - disimpegno mq. 4,91 - camera mq. 14,00 - ripostiglio mq. 3,71- bagno mq. 6,84 - TOT. Mq. 64,87. Sottotetto (non praticabile) mq. 74,59. Stato di manutenzione e conservazione sufficiente. L’autorimessa al piano interrato presenta superficie di mq. 15,80. Diritto: piena proprietà indivisa, pari all’intero, oltre quota beni comuni condominiali. Stato: libero. Prezzo base: Euro 45.000,00. Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 33.750,00 pari al 75% del prezzo base d’asta. Rialzo minimo in caso di gara: Euro 1.000,00. LOTTO 27 Ubicazione lotto: unità immobiliare ad uso residenziale, con autorimessa, sita in Ponte di Piave (TV) – Piazza Sarajevo, Piano secondo-terzo (sottotetto), civico 3 int. 5. Identificazione Catastale: Catasto Fabbricati – Comune di Ponte di Piave (TV) Sez. A – Foglio 13 M.N. 126 sub 169 – via G. Verdi, P.2-3., sc. F, categ. A/2, cl. 2, vani 3,5 R.C. €. 286,14; M.N. 126 sub 70 – via G. Verdi, P. S1, sc. C, categ. C/6, cl. 4, mq. 15, – R.C. €. 46,48. Superficie lorda convenzionale residenziale di mq. 81,68. Irregolarità edilizie: non presenti Descrizione: abitazione al piano secondo con sottotetto non accessibile, Scala F, ala nord del fabbricato. L’altezza utile del piano secondo è di circa 2,75 m. Il sottotetto con altezza media di 1,50 m. non risulta collegato con il piano abitabile; è comunque riscontrabile sul soffitto del soggiorno la predisposizione di un foro attualmente tamponato atto a realizzare il collegamento tra i due piani. L’abitazione al piano secondo è composta da una zona pranzo-soggiorno, da una cucina con terrazza, da un vano disimpegno, da un bagno, da una camera da letto con terrazza. Il sottotetto non è accessibile. Abitazione Superficie calpestabile: pranzo-soggiorno mq. 28,14 - cucina mq. 10,70 - disimpegno mq. 3,20 - camera mq. 13,35 - bagno mq. 7,90 - TOT. mq. 63,29. Terrazza mq. 2,55 - Terrazza mq. 2,45. Sottotetto (non praticabile) mq. 151,50. Stato di manutenzione e conservazione normale. L’autorimessa al piano interrato presenta superficie di mq. 15,80. Diritto: piena proprietà indivisa, pari all’intero, oltre quota beni comuni condominiali. Stato: libero. Prezzo base: Euro 47.100,00. Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 35.325,00 pari al 75% del prezzo base d’asta. Rialzo minimo in caso di gara: Euro 1.000,00. Secondo esperimento d’asta LOTTO 1 Ubicazione lotto: unità immobiliare ad uso commerciale (negozio), con autorimessa, sita in Ponte di Piave (TV) – Piazza Sarajevo, piano terra, civico n. 19. Identificazione Catastale: Catasto Fabbricati – Comune di Ponte di Piave (TV) Sez. A – Foglio 13 M.N. 126 sub 31 – via G. Verdi, P.T., sc. A, categ. C1, cl. 3, mq. 33, sup. cat. 33 – R.C. €. 351,09; M.N. 126 sub 46 – via G. Verdi, P. S1, sc. B, categ. C/6, cl. 4, mq.15, – R.C. 46,48; Superficie lorda convenzionale commerciale di mq. 45,58. Descrizione: negozio ubicato al piano terra sul lato nord-ovest del fabbricato in posizione defilata rispetto alla strada ed ai parcheggi. L’altezza dei locali è di 3,20 m. Le pareti sono intonacate a civile con soprastante pittura a tempera. I pavimenti sono in piastrelle di ceramica di colore chiaro di medio formato. Il WC, preceduto da un antibagno dotato di lavabo ha pavimenti e rivestimenti in piastrelle 20x20 di colore bianco. Le porte interne sono in legno di tipologia comune, i serramenti esterni delle vetrine e delle finestre hanno il telaio in metallo di colore verde. L’unità Immobiliare, presenta un discreto stato conservativo e manutentivo con l’evidenza di carenze manutentive ordinarie e/o inadeguate caratteristiche degli impianti. Negozio Superficie calpestabile: W.C. + anti mq. 3,25 - Negozio (superficie dei vari vani) mq. 26,00, tot. mq. 29,25. Il garage, di superficie calpestabile mq. 15,80, posto al piano interrato è accessibile per il tramite dalla corsia carraia coperta condominiale munita di un portone metallico di tipo basculante con apertura automatica. Irregolarità edilizie: non presenti Diritto: piena proprietà indivisa, pari all’intero, oltre quota beni comuni condominiali. Stato: libero. Prezzo base: Euro 17.000,00 (già ridotto del 20% rispetto al primo esperimento d’asta). Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 12.750,00 pari al 75% del prezzo base d’asta. Rialzo minimo in caso di gara: Euro 500,00. LOTTO 4 ­ Ubicazione lotto: unità immobiliare ad uso commerciale (negozio), con due autorimesse e area scoperta, sita in Ponte di Piave (TV) – Piazza Sarajevo, piano terra, civico n. 10. Identificazione Catastale: Catasto Fabbricati – Comune di Ponte di Piave (TV) Sez. A – Foglio 13 M.N. 126 sub 110 – via G. Verdi, P.T., sc. D, Categ. C1, cl. 3, mq. 106, sup. cat. 108 – R.C. €. 1.127,74; M.N. 126 sub 93 – via G. Verdi, P. S1, sc. D, Categ. C/6, cl. 4, mq. 15, sup.cat. mq. 15 – R.C. €. 46,48; M.N. 126 sub 94 – via G. Verdi, P. S1, sc. D, Categ. C/6, cl. 4, mq. 15, sup.cat. mq. 15 – R.C. €. 46,48; M.N. 126 sub 111 – Via Verdi Giuseppe, P.T., area urbana di mq. 73. Superficie lorda convenzionale commerciale di mq. 142,15. Irregolarità edilizie: sanabili su M.N. 126 sub 110 negozio (vedasi perizia). Descrizione: negozio ubicato al piano terra sul lato sud del fabbricato. L’U.I. si sviluppa su di un unico livello al P.T. con annessi due garage al piano interrato ed è dotata di un’area scoperta di pertinenza di mq. 76. L’esercizio originariamente composto da un unico locale open-space e da un servizio igienico con antibagno, attualmente risulta essere suddiviso in tre vani mediante la realizzazione di due paretine divisorie in cartongesso (un vano adibito alla vendita, un vano a laboratorio fotografico ed un vano utilizzato come ufficio). L’altezza dei locali è di m. 3,20. Le pareti sono intonacate a civile con soprastante pittura a tempera. I pavimenti sono in piastrelle di ceramica di colore bianco e nero di medio formato. Il rivestimento del bagno fino a parziale altezza è in piastrelle 20x20 di colore chiaro. Il WC, preceduto da un antibagno dotato di lavabo ha pavimenti e rivestimenti in piastrelle 20x20 di colore bianco. Le porte interne sono in legno di buona tipologia, i serramenti esterni delle vetrine e delle finestre hanno il telaio in metallo di colore verde. L’unità Immobiliare, presenta un sufficiente stato conservativo e manutentivo. I garage di mq. 15,80 ciascuno sono ubicati al piano interrato in corrispondenza del vano “scala D” collocati sul lato sud del fabbricato principale. Diritto: piena proprietà indivisa, pari all’intero, oltre quota beni comuni condominiali. Stato: libero. Prezzo base: Euro 66.000,00 (già ridotto del 20% rispetto al primo esperimento d’asta). Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 49.500,00 pari al 75% del prezzo base d’asta. Rialzo minimo in caso di gara: Euro 1.000,00. LOTTO 8 Ubicazione lotto: unità immobiliare ad uso residenziale, con autorimessa, sita in Ponte di Piave (TV) – Piazza Sarajevo, piano secondo, civico n. 18 int. 3. Identificazione Catastale: Catasto Fabbricati – Comune di Ponte di Piave (TV) Sez. A – Foglio 13 M.N. 126 sub 37 – via G. Verdi, P.2., sc. A, categ. A/2, cl. 2, vani 3, sup. cat. 53 – R.C. €. 245,27; M.N. 126 sub 67 – via G. Verdi, P. S1, sc. C, categ. C/6, cl. 4, mq.15, – R.C. 46,48. Superficie lorda convenzionale residenziale di mq. 68,67 Descrizione: abitazione al piano secondo, scala A ala ovest del fabbricato condominiale. L’abitazione si sviluppa su di un unico livello con altezza utile di circa 2,75 ed è composto da una zona pranzo-soggiorno comunicante tramite porta finestra con una terrazza, da un vano disimpegno fra la zona giorno/notte, da una camera da letto matrimoniale con terrazza e da un bagno. L’unità Immobiliare, presenta un mediocre stato conservativo e manutentivo con carenze manutentive ordinarie e/o inadeguate caratteristiche degli impianti e dei serramenti con usura delle tinteggiature e comparsa di zone di muffa e parti di intonaco scrostato per precedenti perdite dell’impianto idro-sanitario. Abitazione Superficie calpestabile: pranzo-soggiorno mq. 24,60 - disimpegno mq. 2,45 - bagno mq. 6,50 - camera mq. 16,30 - TOT. mq. 49,85 - terrazza mq. 4,90 - terrazza mq. 4,00. L’autorimessa al piano interrato presenta superficie di mq. 15,80. Irregolarità edilizie: non presenti. Diritto: piena proprietà indivisa, pari all’intero, oltre quota beni comuni condominiali. Stato: libero. Prezzo base: Euro 28.000,00 (già ridotto del 20% rispetto al primo esperimento d’asta). Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 21.000,00 pari al 75% del prezzo base d’asta. Rialzo minimo in caso di gara: Euro 1.000,00. LOTTO 24 Ubicazione lotto: unità immobiliare ad uso residenziale, con autorimessa, sita in Ponte Di Piave (TV) – Piazza Sarajevo, piano primo, civico n. 3 int. 2. Identificazione Catastale: Catasto Fabbricati – Comune di Ponte di Piave (TV) Sez. A – Foglio 13 M.N. 126 sub 163 – via G. Verdi, P.1., sc. F, categ. A/2, cl. 2, vani 4 sup cat. mq.70 R.C. €. 327,02; M.N. 126 sub 129 – via G. Verdi, P. S1, sc. E, categ. C/6, cl. 4, mq.15, – R.C. €. 46,48; di superficie lorda convenzionale residenziale di mq. 85,58. Descrizione: abitazione al piano primo, scala F ala nord-est del fabbricato condominiale. L’abitazione si sviluppa su di un unico livello con altezza utile di circa m. 2,75 ed è composta da una zona pranzo-soggiorno, da un vano disimpegno fra la zona giorno/notte, da una camera da letto e da un bagno. La situazione attuale corrisponde a quella assentita. L’unità Immobiliare, presenta un mediocre stato conservativo e manutentivo con l’evidenza di carenze manutentive ordinarie e/o inadeguate caratteristiche degli impianti e dei serramenti con usura delle tinteggiature. Abitazione Superficie calpestabile: pranzo-soggiorno mq. 39,21 - disimpegno mq. 4,27 - camera mq. 18,77 - bagno mq. 6,39 - TOT. mq. 68,64. L’autorimessa al piano interrato presenta superficie di mq. 15,80. Irregolarità edilizie: non presenti. Diritto: piena proprietà indivisa, pari all’intero, oltre quota beni comuni condominiali. Stato: libero. Prezzo base: Euro 34.000,00 (già ridotto del 20% rispetto al primo esperimento d’asta). Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 25.500,00 = pari al 75% del prezzo base d’asta. Rialzo minimo in caso di gara: Euro 1.000,00. Terzo esperimento d’asta LOTTO 5 Ubicazione lotto: unità immobiliare ad uso commerciale (ex sportello bancario), con autorimessa e area scoperta, sita in Ponte di Piave (TV) – Piazza Sarajevo, piano terra, civico n. 6-7-8. Identificazione Catastale: Catasto Fabbricati – Comune di Ponte di Piave (TV) Sez. A – Foglio 13 M.N. 126 sub 114 – via G. Verdi, P.T., sc. D, categ. C1, cl. 3, mq. 193, sup. cat. 197 – R.C. €. 2.053,33; M.N. 126 sub 132 – via G. Verdi, P. S1, sc. E, categ. C/6, cl. 4, mq. 21, sup. cat. mq. 21 – R.C. €. 65,07; M.N. 126 sub 115 – Via Verdi Giuseppe, P.T., area urbana di mq. 149; Superficie lorda convenzionale commerciale di mq. 235,95. Irregolarità edilizie: sanabili su M.N. 126 sub 114 e su M.N. 126 sub 132 ad uso autorimessa (vedasi perizia) Descrizione: negozio in sufficiente stato conservativo e manutentivo ubicato al piano terra sul lato est del fabbricato. L’U.I. si sviluppa su di un unico livello al P.T ed è dotata di un’area scoperta pavimentata di mq. 149. Negozio Superficie calpestabile: ufficio mq. 19,16 - ufficio mq. 11,05 - ufficio mq. 9,80 - disimpegno mq. 9,35 - vano tecnico (ex bancomat) mq. 15,80 - vano open space (ex casse) mq. 107,56 - W.C. + antibagno mq. 6,00 - W.C. + antibagno mq. 5,90 - disimpegno mq. 7,00 - Tot. mq. 191,62. Il garage, di mq. 21,30, è ubicato al piano interrato e viene utilizzato per ospitare la macchina dell’impianto di climatizzazione. Diritto: piena proprietà indivisa, pari all’intero, oltre quota beni comuni condominiali. Stato: libero. Prezzo base: Euro 116.000,00 (già ridotto del 25% rispetto al primo esperimento d’asta). Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 87.000,00 pari al 75% del prezzo base d’asta. Rialzo minimo in caso di gara: Euro 2.000,00. LOTTO 31 Ubicazione del lotto: unità immobiliare ad uso autorimessa sita in Ponte di Piave (TV) – Piazza Sarajevo, piano interrato. Identificazione Catastale: Catasto Fabbricati – Comune di Ponte di Piave (TV) Sez. A – Foglio 13 M.N. 126 sub 65 – via G. Verdi, P. S1, sc. C, categ. C/6, cl. 4, mq. 15 – R.C. €. 46,48 superficie lorda convenzionale di mq. 9,67. Descrizione: autorimessa al piano interrato, scala C, avente superficie calpestabile di mq. 15,80. Irregolarità edilizie: non presenti Diritto: piena proprietà indivisa, pari all’intero, oltre quota beni comuni condominiali. Stato: libero. Prezzo base: Euro 5.000,00. Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 3.750,00, pari al 75% del prezzo base d’asta. Rialzo minimo in caso di gara: Euro 200,00. LOTTO 36 Ubicazione lotto: unità immobiliare ad uso autorimessa sita in Ponte di Piave (TV) – Piazza Sarajevo, piano interrato. Identificazione Catastale: Catasto Fabbricati – Comune di Ponte di Piave (TV) Sez. A – Foglio 13 M.N. 126 sub 68 – via G. Verdi, P. S1, sc. C, categ. C/6, Classe 4, mq. 15 – R.C. €. 46,48; superficie lorda convenzionale di mq. 9,08: Irregolarità edilizie: non presenti Descrizione: autorimessa al piano interrato, scala C, avente superficie calpestabile di mq. 15,80. Diritto: piena proprietà indivisa, pari all’intero, oltre quota beni comuni condominiali. Stato: libero. Prezzo base: Euro 5.000,00. Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 3.750,00, pari al 75% del prezzo base d’asta. Rialzo minimo in caso di gara: Euro 200,00. LOTTO 37 Ubicazione lotto: unità immobiliare ad uso autorimessa sita in Ponte di Piave (TV) – Piazza Sarajevo, piano interrato. Identificazione Catastale: Catasto Fabbricati – Comune di Ponte Di Piave (TV) Sez. A – Foglio 13 M.N. 126 sub 45 – via G. Verdi, P. S1, sc. B, categ. C/6, Classe 4, mq. 19 – R.C. €. 58,88; superficie lorda convenzionale di mq. 10,90: Irregolarità edilizie: non presenti Descrizione: autorimessa al piano interrato, scala B, avente superficie calpestabile di mq. 18,70. Diritto: piena proprietà indivisa, pari all’intero, oltre quota beni comuni condominiali. Stato: libero. Prezzo base: Euro 5.500,00. Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 4.125,00 pari al 75% del prezzo base d’asta. Rialzo minimo in caso di gara: Euro 250,00. *********** La migliore identificazione e descrizione dei lotti è rinvenibile nella perizia di stima dell’arch. Lorenzo Tesser, consultabile sui siti internet specializzati www.tribunale.treviso.giustizia.it, www.asteannunci.it, www.asteavvisi.it, www.canaleaste.it, www.asteonline.it, www.rivistaastegiudiziarie.it, www.corteappello.venezia.it, sul quindicinale specializzato ''Rivista Aste Giudiziarie" edizione nazionale e relativo free press Rivista Aste Giudiziarie Edizione nord est, oltre che sul sito del Professionista Delegato www.slec.it e sul sito del custode www.ivgtreviso.it. CONDIZIONI DI VENDITA La vendita avviene nello stato di fatto e di diritto in cui i beni si trovano, con tutte le eventuali pertinenze, accessioni, ragioni e azioni, servitù attive e passive, come descritto nella perizia di stima predisposta dall’arch. Lorenzo Tesser di Montebelluna, depositata presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Treviso e altresì pubblicata come già sopra riportato per la “migliore identificazione e descrizione del lotto”, e fermo il disposto dell'art. 2922 cod. civ. La vendita è a corpo a non a misura. Le eventuali differenze di misura non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo. La vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo; l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità delle cose vendute, oneri di qualsiasi genere, ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici o quelli derivanti dall’eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso e dell’anno precedente non pagate dai debitori, per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione di prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni. L’immobile viene venduto libero da iscrizioni ipotecarie e da trascrizioni di pignoramenti; se esistenti al momento della vendita, dette iscrizioni saranno cancellate a spese e cura della procedura o dei soggetti precedentemente obbligati a tale formalità (che in caso di mancato adempimento ne risponderanno come per legge). Tutti gli eventuali beni mobili (ivi compresi gli eventuali rifiuti) rinvenuti all’interno dell’immobile e delle sue pertinenze, che non siano stati asportati dal debitore o da terzi occupanti, saranno smaltiti a cura dell’aggiudicatario. Ogni onere fiscale derivante dalla vendita, il compenso e le spese generali del Delegato alla Vendita per l’attività di trasferimento della proprietà, ex D.M. 15.10.2015, n. 227, saranno a carico dell’aggiudicatario. Non sono in ogni caso dovuti compensi per mediazione a terzi. Agli effetti del D.M. n. 37/2008 e del D.Lgs. n. 192/05 e s.m.i., l’aggiudicatario, dichiarandosi edotto sui contenuti dell’ordinanza di vendita e sulle descrizioni contenute nell’elaborato peritale in ordine agli impianti, dispenserà esplicitamente la procedura esecutiva dal produrre sia la certificazione relativa alla conformità degli stessi alle norme di sicurezza, che la certificazione/attestato di qualificazione energetica, manifestando di voler assumere direttamente tali incombenze. La presente vendita è soggetta ad I.V.A. Tutte le attività che a norma dell’art. 571 e ss. c.p.c. devono essere compiute in cancelleria o davanti al Giudice dell’Esecuzione, sono eseguite dal Delegato. MODALITA’ DI PRESENTAZIONE E CONTENUTO DELL’OFFERTA L’offerta dovrà essere presentata entro le ore 13:00 del primo giorno libero precedente la data della vendita, presso lo studio del Delegato dott. Renzo Dugo, sito in Treviso - Via G. e L. Olivi, n. 2/e (con orario 08:30 – 12:30, 15:00 – 19:00 di ogni giorno feriale – sabato escluso), in busta chiusa (sigillata) ed in bollo da Euro 16,00. Sulla busta dovrà essere riportata la seguente dicitura “busta depositata da ____________” seguita dalle sole generalità di chi consegna la busta (che può essere anche persona diversa dall’offerente), complete di indirizzo di posta elettronica e/o di recapito telefonico al quale ricevere le comunicazioni, il nome del Delegato (dott. Renzo Dugo) e la data della vendita. Nessuna ulteriore indicazione (né numero o nome della procedura, né il bene per cui è stata fatta l'offerta, né l'ora della vendita o altro) deve essere apposta sulla busta. Le offerte di acquisto dovranno essere conformi a quanto prescritto dall'art. 571 c.p.c. Al momento dell’offerta l’offerente dovrà dichiarare la residenza o eleggere domicilio nel Comune di Treviso; in mancanza le comunicazioni verranno eseguite presso la Cancelleria del medesimo Tribunale. L'offerta dovrà contenere: a) indicazione del cognome e nome, luogo e data di nascita, codice fiscale e/o partita IVA, domicilio, stato civile, regime patrimoniale, recapito telefonico e/o numero di fax e indirizzo e-mail dell'offerente. Qualora il soggetto offerente risieda fuori dal territorio dello Stato Italiano e non abbia un codice fiscale rilasciato dall'autorità dello Stato, dovrà indicare il codice fiscale rilasciato dall'autorità fiscale del paese di residenza o analogo codice identificativo come previsto dall'art. 12, comma 2, del D.M. 26 febbraio 2015, n. 32. Qualora il soggetto offerente sia coniugato e si trovi in regime di comunione legale dei beni, dovranno essere indicati anche i corrispondenti dati del coniuge; nella circostanza che, in caso di aggiudicazione, si volesse escludere il bene dalla comunione, l'offerente dovrà manifestare tale intenzione già nell'offerta, ugualmente indicando anche i corrispondenti dati del coniuge, che, comunque, dovrà essere presente all'esame delle offerte per rendere la dichiarazione prevista dall'art. 179 c.c., ovvero dovrà rilasciare successivamente detta dichiarazione comparendo avanti il Delegato. Qualora l’offerente sia minorenne, l'offerta dovrà essere sottoscritta dai genitori previa autorizzazione del Giudice Tutelare; se l'offerente è un interdetto, un inabilitato o un amministratore di sostegno l'offerta deve essere sottoscritta dal tutore o dall'amministratore di sostegno, previa autorizzazione del Giudice Tutelare. Se l’offerente agisce quale legale rappresentante di altro soggetto (ditta individuale o società), dovrà essere allegato certificato del registro delle imprese o visura societaria aggiornata, ossia risalente a non più di 30 giorni prima della data del deposito dell’offerta di acquisto (in caso di ente di natura imprenditoriale), ovvero atto statutario o altra documentazione (in caso di ente non iscritto al registro delle imprese), da cui risultino i poteri ovvero: - in caso di incarico conferito a terzo non amministratore della società o ente: procura speciale a favore di avvocato rilasciata a mezzo atto pubblico o scrittura privata autenticata da notaio; - per le società di capitali o enti, in caso di incarico conferito per delega di amministrazione (se prevista dallo Statuto vigente) a componente dell’organo amministrativo: estratto autentico notarile del libro delle delibere dell’organo componente dell’ente da cui risulti la delega; - per le società di persone con poteri di firma congiunti di più soci amministratori, in caso di incarico conferito da soci amministratori ad altri soci amministratori: procura speciale rilasciata a mezzo atto pubblico o scrittura privata autenticata da notaio; documenti tutti che attribuiscono al rappresentante o procuratore il potere di agire in nome dell’ente ai fini della partecipazione alla vendita. E' consentita, ma solo da parte di avvocati, la presentazione di offerte per persona da nominare. Si precisa che il decreto di trasferimento non potrà essere emesso che in favore del soggetto che ha presentato l'offerta (specificamente: persona fisica del sottoscrittore l'offerta, o persona giuridica della quale il sottoscrittore abbia la legale rappresentanza, o uno dei due soggetti indicati nell'art. 583 c.p.c., o, infine, soggetto in nome e per conto del quale abbia presentato l'offerta o partecipato all' asta un avvocato munito di procura speciale; la procura speciale a favore dell'avvocato dovrà avere la forma dell'atto pubblico o scrittura privata autenticata da notaio; b) i dati identificativi dell’immobile per il quale l'offerta è proposta, sufficienti a rendere, unitamente a ogni altro elemento risultante dal contenuto dell'offerta medesima, ragionevolmente inequivoca la riferibilità di questa a quelli. In caso di vendita di più lotti, può essere ritenuto sufficiente il riferimento a taluno dei lotti, come formato e ordinato (primo, secondo, terzo, etc.) nell’avviso di vendita; c) l’indicazione del prezzo offerto, che non potrà, a pena di inefficacia dell’offerta, essere inferiore di oltre un quarto del prezzo base stabilito nell’avviso di vendita, come precisato nel presente avviso alla voce “offerta minima di partecipazione all'asta” (si richiamano in proposito gli artt. 571 e 572 c.p.c., come modificati dal D.L. n. 83/2015, convertito nella L. n. 132/2015); d) l’espressa dichiarazione di aver preso visione della relazione di stima e del contenuto dell'avviso di vendita, nonché del certificato notarile predisposto ai sensi dell’art. 567, comma 2, c.p.c. e allegato alla relazione; e) l’esplicita dispensa degli organi della procedura dalla produzione sia della certificazione di conformità degli impianti alle norme sulla sicurezza che dell'attestato di prestazione energetica (APE), con manifestazione della volontà di provvedere direttamente a tali incombenze; f) l’assegno circolare - non trasferibile -, a titolo di cauzione, intestato a "ESEC. IMM. 221/2016 TRIB. TV" per importo pari o superiore al 10,00% del prezzo offerto, ovvero, in alternativa, la documentazione attestante il versamento della cauzione per importo pari o superiore al 10% del prezzo offerto (segnatamente, copia della contabile di avvenuto pagamento) tramite bonifico bancario sul conto corrente intestato alla procedura esecutiva alle seguenti coordinate bancarie: IT84 X058 5612 0011 3757 1455 487 c/o Banca Popolare Alto Adige – Filiale di Treviso – Piazza San Vito, con causale "Cauzione - offerta acquisto LOTTO __________(indicare n. lotto)_ Proc. esecutiva nr. 221/2016 r.g. Tribunale di Treviso". Il bonifico dovrà essere effettuato a cura dell'offerente in modo tale che l'accredito sia nelle disponibilità della procedura in tempo utile per le determinazioni sull'ammissibilità dell'offerta, ovvero al momento dell'apertura delle buste. E' precauzionalmente consigliato effettuare la disposizione di bonifico con congruo anticipo rispetto al termine fissato per la presentazione delle offerte. Qualora nel giorno fissato per la verifica di ammissibilità delle offerte e la deliberazione sulle stesse il professionista non riscontri l'accredito delle somme sul conto corrente intestato alla procedura, l'offerta sarà considerata inammissibile Si precisa che l’importo versato a titolo di cauzione dall’aggiudicatario sarà trattenuto dal Delegato in caso di omesso versamento del saldo prezzo. All’offerta dovrà essere, in ogni caso, allegata: a) in caso di offerta presentata da persona fisica, fotocopia di un valido documento d’identità e codice fiscale dell’offerente, oltre a: o se l’offerente è coniugato in regime di comunione dei beni: valido documento d’identità e codice fiscale del coniuge; o se l’offerente è extracomunitario: copia del permesso di soggiorno in corso di validità; o se l’offerente è minorenne: copia del documento d'identità e copia del codice fiscale del soggetto che sottoscrive l'offerta, nonché copia autentica del provvedimento di autorizzazione del Giudice Tutelare; o se l’offerente è un interdetto, un inabilitato o un amministratore di sostegno: copia del documento d'identità e copia del codice fiscale del soggetto che sottoscrive l'offerta, nonché copia autentica dell'autorizzazione del Giudice Tutelare; o se l’offerta è presentata a mezzo di procuratore legale: originale/copia conforme della procura notarile, fotocopia del documento d’identità e copia tesserino Ordine di appartenenza del procuratore; b) in caso di offerta presentata da società od altro ente collettivo, fotocopia di un valido documento d’identità e codice fiscale del sottoscrittore, oltre a: o se l’offerente è ente iscritto al Registro Imprese: visura camerale aggiornata (risalente a non più di 30 giorni prima di quella del deposito dell’offerta di acquisto); o se l’offerente è ente non iscritto al Registro Imprese (in originale e/o copia conforme): atto statuario o altra documentazione dai cui risultino i poteri, ovvero la procura o l’atto di nomina con cui si attribuiscono al rappresentante o procuratore il potere di agire in nome dell’ente ai fini della partecipazione alla vendita; o se l’offerta è presentata a mezzo di procuratore legale: originale/copia conforme della procura notarile, fotocopia del documento d’identità e copia tesserino Ordine di appartenenza del procuratore; c) eventuale volontà di avvalersi della procedura di mutuo in caso di aggiudicazione definitiva, come previsto dall'art. 585 c.p.c.; d) la richiesta di godimento di agevolazioni fiscali (c.d "prima casa" e/o "prezzo valore"), salva la facoltà di depositarla successivamente all'aggiudicazione, ma prima del versamento del saldo prezzo. DISCIPLINA DELLA VENDITA SENZA INCANTO Alla data e all’ora fissate per l'esperimento il Delegato procederà all’apertura delle buste contenenti le offerte di acquisto ex art. 571 c.p.c. Si procederà a seguire all'esame delle offerte e alle delibere ex art, 572 c.p.c. e all’eventuale gara ex art. 573 c.p.c. L’offerta presentata è irrevocabile. Gli offerenti dovranno recarsi presso il luogo di apertura delle buste sopra indicato all’orario indicato In caso di mancata presenza dell’offerente, il bene sarà a questi comunque aggiudicato al verificarsi di una delle seguenti ipotesi: a) si tratti dell’unico offerente; b) l’offerta sia la più elevata tra quelle presentate, o la prima presentata, in caso di più offerte dello stesso valore e a parità di condizioni, e non si proceda a gara ex art. 573 c.p.c. per mancanza di adesioni da parte degli altri offerenti; c) una volta disposta la gara, non si consegua, per mancanza di aumenti validi tali da raggiungere un prezzo di aggiudicazione superiore a quello dell’offerta presentata dall’assente. In caso di unica offerta, se pari o superiore al prezzo stabilito nell’avviso di vendita, essa è senz’altro accolta. Se il prezzo offerto nell’unica offerta è inferiore rispetto al prezzo stabilito nell’avviso di vendita in misura non superiore ad un quarto, il Delegato si riserva la possibilità di far luogo comunque alla vendita qualora ritenga che non vi sia una seria possibilità di conseguire un prezzo superiore con una nuova vendita e non sono state presentate istanze di assegnazione valide. Verificata la regolarità e completezza delle domande pervenute, qualora siano presenti più offerte valide, si procederà alla gara tra gli offerenti sulla base dell’offerta migliore, che potrà essere anche quella formulata dall’offerente non presente. I rilanci minimi per ciascun lotto verranno stabiliti dal Delegato in una forbice ricompresa tra l’1% e il 5% del prezzo base, con un minimo di Euro 1.000,00. Ai partecipanti è assegnato, a discrezione del Delegato, un termine compreso tra 1 (uno) e 3 (tre) minuti, entro il quale effettuare ogni rilancio. Il Delegato provvederà ad informare i partecipanti di ogni rilancio effettuato. Salvo la presenza di istanze di assegnazione di cui al successivo paragrafo, il bene verrà definitivamente aggiudicato a chi, a seguito di rilanci, abbia offerto il prezzo più alto, senza che nel tempo stabilito vi siano stati ulteriori rilanci. In assenza di adesione alla gara, l’immobile verrà aggiudicato a colui che avrà presentato la migliore offerta (valutata in termini non solo di prezzo, ma anche della misura della cauzione e tempi di saldo prezzo). Ove le offerte siano tutte equiparabili, l’immobile verrà aggiudicato a chi ha depositato l’offerta per primo. In presenza di istanze di assegnazione valide, non si farà luogo alla vendita ma all’assegnazione qualora il prezzo migliore offerto all’esito della gara sia inferiore al valore dell’immobile stabilito nell’avviso di vendita. Non potranno essere esaminate offerte pervenute dopo la scadenza del termine assegnato per la loro presentazione. Una volta conclusa la gara e pronunciata l'aggiudicazione al miglior offerente, le eventuali offerte successivamente pervenute non potranno essere prese in considerazione al fine di revocare l'aggiudicazione e riaprire la gara. E' fatto salvo quanto previsto dall'art. 586 c.p.c. AGGIUDICAZIONE E PAGAMENTO Terminata la vendita, il Delegato procederà all'eventuale aggiudicazione e stilerà apposito verbale. Nell' ipotesi in cui il procuratore legale abbia effettuato l'offerta ex art. 579 c.p.c. e sia rimasto aggiudicatario per persona da nominare, egli dovrà dichiarare al Delegato nei tre giorni successivi alla vendita il nome della persona per la quale ha formulato l'offerta, depositando originale della procura speciale notarile, ovvero copia autentica della procura generale notarile, rilasciate in data non successiva alla vendita stessa. Il creditore che è rimasto assegnatario a favore di un terzo dovrà dichiarare al Delegato, nei cinque giorni dal provvedimento di assegnazione, il nome di colui a favore del quale deve essere trasferito l'immobile, depositando la dichiarazione del terzo di volerne profittare, con sottoscrizione autenticata da pubblico ufficiale e i documenti comprovanti i poteri e le autorizzazioni eventualmente necessari; in mancanza, il trasferimento è fatto a favore del creditore. In ogni caso, gli obblighi derivanti dalla presentazione della istanza di assegnazione sono esclusivamente a carico del creditore. In caso di aggiudicazione, l’aggiudicatario è tenuto a versare sul c/c della procedura, con le stesse modalità con le quali ha versato la cauzione, entro e non oltre il termine massimo di 120 giorni dalla data di aggiudicazione (salvo il minor termine di pagamento eventualmente indicato nell’offerta) il saldo prezzo nonché gli ulteriori oneri, diritti e spese conseguenti alla vendita. In caso di inadempimento, l'aggiudicazione sarà revocata ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 587 c.p.c.; in tal caso, l'aggiudicatario perderà tutte le somme versate a titolo di cauzione e potrà essere tenuto, in caso di successiva vendita a prezzo inferiore a quello per il quale aveva ottenuto l'aggiudicazione, al pagamento della differenza ai sensi dell'art. 587, comma 2, c.p.c. Gli oneri tributari e le spese dell'attività del Delegato, che il D.M. 15 ottobre 2015, n. 227, pone a carico dell'aggiudicatario, saranno comunicati tempestivamente e dovranno essere versati dall'aggiudicatario nel termine previsto per il saldo prezzo. L’aggiudicatario sarà altresì tenuto al versamento, entro il termine di giorni 30 dalla richiesta, degli eventuali ulteriori oneri, diritti e spese di vendita per la differenza, qualora risultassero di importo maggiore a quello come sopra quantificato. La vendita è soggetta all' imposta sul valore aggiunto (IVA) nella misura prevista dalla Legge; tali oneri fiscali saranno a carico dell'aggiudicatario o dell'assegnatario. Ai sensi dell'art. 585 c.p.c., l'aggiudicatario potrà versare il prezzo tramite mutuo ipotecario con garanzia sul medesimo immobile oggetto della vendita, rivolgendosi preventivamente alle banche che offrono detto servizio. Dopo la vendita gli importi versati o depositati dagli offerenti a titolo di cauzione saranno riaccreditati tempestivamente ovvero restituiti agli offerenti che non si sono aggiudicati il bene. In particolare, in caso di mancata aggiudicazione agli offerenti che hanno pagato la cauzione a mezzo bonifico bancario, l'importo versato (al netto degli eventuali oneri bancari) sarà restituito con disposizione di bonifico da eseguirsi nel termine di tre giorni lavorativi, con la precisazione che - nel caso in cui l'offerente sia ammesso alla gara - il termine sopra indicato per la restituzione della cauzione decorrerà dalla deliberazione finale sulle offerte all'esito dei rilanci. La restituzione della cauzione avverrà esclusivamente mediante disposizione di bonifico da eseguirsi in favore del conto corrente utilizzato dall'offerente per il versamento della cauzione. ************* In caso di difformità costruttiva, l’aggiudicatario, qualora l’immobile si trovi nelle condizioni di cui alla Legge 28 febbraio 1985, n. 47, potrà presentare domanda di concessione in sanatoria entro 120 giorni dalla notifica del decreto di trasferimento emesso dall’Autorità Giudiziaria. Ulteriori avvertenze – Covid-19 In caso di presentazione di un numero di offerte superiori alla capienza della sala d’asta, il delegato rinvierà l’asta, al fine di celebrarla in un locale idoneo, dandone tempestiva comunicazione entro tre ore dalla scadenza del termine per la presentazione delle offerte sul sito www.slec.it e inviate tramite email o sms ai recapiti che il presentatore/offerente indicherà al momento di presentazione dell’offerta. Fino a quando sarà in vigore il divieto di assembramento, potranno accedere alla sala aste solo ed esclusivamente gli offerenti, salvo specifiche necessità del singolo offerente, le quali verranno insindacabilmente valutate dal delegato. Visite dell’immobile La richiesta di visita dell'immobile dovrà essere formulata, mediante il Portale delle Vendite Pubbliche, al Custode Giudiziario, Aste.com S.r.l. - Istituto Vendite Giudiziarie di Treviso e Belluno (Silea – TV– Via Internati 1943-‘45 n. 30 - Telefono: 0422435030/22 - Fax 0422/1600120 email asteimmobiliari@ivgtreviso.it). Maggiori informazioni possono essere fornite dalla Cancelleria del Tribunale di Treviso a chiunque vi abbia interesse. Per ulteriori informazioni sulle modalità della vendita rivolgersi al Delegato Dott. Renzo Dugo con studio in Treviso - Via G. e L. Olivi, n. 2/e (tel. 0422 230575 e-mail: dugo@slec-commercialisti.it sito web www.slec.it). Il trattamento dei dati personali comunicati dagli offerenti si svolgerà in conformità alle disposizioni del regolamento UE/2016/979 (GDPR). Treviso, 16 dicembre 2021 Il Professionista Delegato dott. Renzo Dugo

San Biagio di Callalta (TV)- 04.03.2022- Avviso di Vendita Esec. Imm. 191/2016 - Lotti 1-3-8-9-12

San Biagio di Callalta (TV)- 04.03.2022- Avviso di Vendita Esec. Imm. 191/2016 - Lotti 1-3-8-9-12

TRIBUNALE DI TREVISO Esecuzione Immobiliare n. 191/2016 G.E.: Dott.ssa Alessandra Burra Delegato alla Vendita: Dott. Renzo Dugo AVVISO DI VENDITA DEL PROFESSIONISTA DELEGATO Il sottoscritto dott. Renzo Dugo, quale Delegato alla Vendita ex art. 591 bis c.p.c., nella procedura esecutiva immobiliare n. 191/2016, visti gli artt. 569 ss. c.p.c., RENDE NOTO che il giorno 4 marzo 2022, alle ore 10:00, avanti al medesimo, in Treviso (TV) - Via G. e L. Olivi, n. 2/e, si procederà alla VENDITA SENZA INCANTO EX ART. 573 C.P.C. MEDIANTE PROCEDURA ANALOGICA dei seguenti beni immobili siti in San Biagio di Callalta (TV): Secondo esperimento d’asta LOTTO 3 Ubicazione lotto: Unità immobiliare ad uso residenziale al piano primo, in buono stato di conservazione, con relativo garage e magazzino di pertinenza, oltre a posto auto scoperto, siti in San Biagio di Callalta (TV) – fraz. Olmi – Via Mantova, n. 1 – int. 6; Identificazione Catastale: Catasto Fabbricati – Comune di San Biagio di Callalta (TV) Sez. F - Foglio 2 - Mapp. 1645 - Sub. 11 - Cat. A/2 – Cl. 3 - 4,5 vani - rendita Euro 464,81; Sez. F - Foglio 2 - Mapp. 1645 - Sub. 19 - Cat. C/6 – Cl. U – 17 mq - rendita Euro 52,68 Sez. F - Foglio 2 - Mapp. 1645 - Sub. 29 - Cat. C/6 – Cl. U – 13 mq - rendita Euro 40,28 Descrizione: L’alloggio è inserito in palazzina “Condominio A” interamente destinata ad uso residenziale e costruita su tre piani fuori terra più un piano interrato, servita da ascensore. Il Lotto è costituito da un appartamento al piano primo (sub 11) composto da: ingresso-pranzo con lato cottura-soggiorno di 26,78 mq. totali; disbrigo di 1,57 mq; corridoio di 5,56 mq; camera singola di 9,46 mq.; camera doppia di 13,92 mq.; bagno di 5,24 mq.; dal soggiorno si può uscire in un’ampia terrazza coperta di 9,32 mq. mentre ognuna delle camere è dotata di un terrazzino di 3,50 mq. cadauno; nel piano interrato sono ubicati un magazzino di 4,89 mq. (sub 11) e garage di 17,84 mq. (sub 19). L’alloggio dispone di posto auto scoperto di 13,50 mq (sub. 29) in pertinenza esclusiva. Tutti i locali hanno illuminazione ed aerazione diretta tranne il disbrigo che è cieco. Anno di Costruzione: 2007 Diritto: piena proprietà, pari all’intero, per appartamento, autorimessa, magazzino e posto auto scoperto, oltre quota beni comuni condominiali; Stato: libero; Prezzo base: Euro 77.600,00 (già ridotto del 20% rispetto al primo esperimento d’asta); Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 58.200,00 pari al 75% del prezzo base d’asta; Rialzo minimo in caso di gara: Euro 2.000,00. Primo esperimento d’asta LOTTO 1 Ubicazione lotto: Unità immobiliare ad uso residenziale al piano terra, in buono stato di conservazione, con relativo garage e magazzino di pertinenza, oltre a posto auto scoperto e area scoperta a verde, siti in San Biagio di Callalta (TV) – fraz. Olmi – Via Mantova, n. 1 – int. 1; Identificazione Catastale: Catasto Fabbricati – Comune di San Biagio di Callalta (TV) Sez. F - Foglio 2 - Mapp. 1645 - Sub. 5 - Cat. A/2 – Cl. 3 – 4,5 vani - rendita Euro 464,81; Sez. F - Foglio 2 - Mapp. 1645 - Sub. 18 - Cat. C/6 – Cl. U – 21 mq - rendita Euro 55,78 Sez. F - Foglio 2 - Mapp. 1645 - Sub. 25 - Cat. C/6 – Cl. U – 13 mq - rendita Euro 40,28 Descrizione: L’alloggio è inserito in palazzina “Condominio A” interamente destinata ad uso residenziale e costruita su tre piani fuori terra più un piano interrato, servita da ascensore. Il Lotto è costituito da un appartamento al piano terra (sub 5) composto da: ingresso pranzo - con lato cottura – soggiorno di 27,19 mq. totali; disbrigo di 1,57 mq.; corridoio di 5,56 mq.; camera doppia di 13,92 mq.; bagno di 5,26 mq e camera singola di 9,97 mq. Dispone di due aree scoperte a verde di complessivi 77,23 mq. – una sul fronte nordest e l’altra posteriormente a nordovest ove trovasi anche un terrazzo abitabile di 51,77 mq; dispone di posto auto scoperto di 13,50 mq (sub. 25); nel piano interrato sono ubicati magazzino di 4,89 mq. (sub 5) e garage di 17,84 mq. (sub 18). Tutti i locali hanno illuminazione ed aerazione diretta tranne il disbrigo che è cieco. Anno di Costruzione: 2007 Diritto: piena proprietà, pari all’intero, per appartamento, autorimessa, magazzino e posto auto scoperto, oltre quota beni comuni condominiali; Stato: libero; Prezzo base: Euro 118.800,00; Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 89.100,00 pari al 75% del prezzo base d’asta; Rialzo minimo in caso di gara: Euro 2.000,00. LOTTO 8 Ubicazione lotto: Unità immobiliare ad uso residenziale al piano secondo in buono stato di conservazione, con relativo garage e magazzino di pertinenza, oltre a posto auto scoperto, siti in San Biagio di Callalta (TV) – fraz. Olmi – Via Mantova, n. 4 – int. 8; Identificazione Catastale: Catasto Fabbricati – Comune di San Biagio di Callalta (TV) Sez. F - Foglio 2 - Mapp. 1652 - Sub. 22 - Cat. A/2 – Cl. 3 – 3 vani - rendita Euro 309,87; Sez. F - Foglio 2 - Mapp. 1652 - Sub. 26 - Cat. C/6 – Cl. U – 19 mq - rendita Euro 58,88 Sez. F - Foglio 2 - Mapp. 1652 - Sub. 14 - Cat. C/6 – Cl. U – 14 mq - rendita Euro 43,38 Descrizione: L’alloggio è inserito in palazzina “Condominio B” interamente destinata ad uso residenziale e costruita su tre piani fuori terra più un piano interrato, servita da ascensore (attualmente non alimentato dalla rete elettrica). Il Lotto è costituito da un appartamento al piano secondo (sub 22) composto da: ingresso che immette in zona pranzo – con lato cottura – e soggiorno di 21,72 mq. totali; disimpegno di 3,04 mq. che immette rispettivamente in una camera doppia di 16,22 mq e in un bagno di 5,53 mq; dispone di terrazza coperta di 10,28 mq. a cui si accede sia dal soggiorno che dalla camera da letto; dispone di posto auto scoperto di 12,50 mq. (sub. 14); nel piano interrato sono ubicati un magazzino con accesso indipendente di 5,72 mq. (sub 22) e garage di 19,30 mq. (sub 26). Tutti i locali hanno illuminazione ed aerazione diretta tranne il disimpegno che è cieco. Anno di Costruzione: 2008 Diritto: piena proprietà, pari all’intero, per abitazione, autorimessa, magazzino e posto auto scoperto, oltre quota beni comuni condominiali; Stato: libero; Prezzo base: Euro 73.000,00; Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 54.750,00 pari al 75% del prezzo base d’asta Rialzo minimo in caso di gara: Euro 2.000,00. LOTTO 9 Ubicazione lotto: Unità immobiliare ad uso residenziale al piano secondo in buono stato di conservazione, con relativo garage e magazzino di pertinenza, oltre a posto auto scoperto, siti in San Biagio di Callalta (TV) – fraz. Olmi – Via Mantova, n. 4 – int. 9; Identificazione Catastale: Catasto Fabbricati – Comune di San Biagio di Callalta (TV) Sez. F - Foglio 2 - Mapp. 1652 - Sub. 37 - Cat. A/2 – Cl. 3 - 5 vani - rendita Euro 516,46; Sez. F - Foglio 2 - Mapp. 1652 - Sub. 27 - Cat. C/6 – Cl. U – 18 mq - rendita Euro 55,78 Sez. F - Foglio 2 - Mapp. 1652 - Sub. 10 - Cat. C/6 – Cl. U – 12 mq - rendita Euro 37,18 Descrizione: L’alloggio è inserito in palazzina “Condominio B” interamente destinata ad uso residenziale e costruita su tre piani fuori terra più un piano interrato, servita da ascensore (attualmente non alimentato dalla rete elettrica). Il Lotto è costituito da un appartamento al piano secondo (sub 37) composto da: ingresso - pranzo -soggiorno di 24,30 mq.; cucina da 7,80 mq.; corridoio di 4,20 mq.; camera doppia di 15,29 mq.; bagno di 5,23 mq; camera singola di 9,07 mq.; secondo bagno cieco di 3,05 mq.; dispone di tre terrazze orientate: a nord di 3,05 mq., con accesso da camera doppia; ad est - con accesso sia da Camera singola che da cucina - di 4,83 mq. oltre alla loggia prospiciente al soggiorno a sud di 8,64 mq.; tutti i locali hanno un'altezza media di 2,70 ml., illuminazione ed aerazione diretta (escluso il secondo bagno); nel piano interrato sono ubicati un magazzino di 6,04 mq. (sub 37) ed ad un garage di 19,79 mq. (sub 27); dispone infine di un posto auto scoperto esterno di 12,50 mq. (sub. 10). Anno di Costruzione: 2008 Diritto: piena proprietà, pari all’intero, per abitazione, autorimessa, magazzino e posto auto scoperto, oltre quota beni comuni condominiali; Stato: libero; Prezzo base: Euro 100.000,00; Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 75.000,00 pari al 75% del prezzo base d’asta Rialzo minimo in caso di gara: Euro 2.000,00. LOTTO 12 Ubicazione lotto: Unità immobiliare ad uso residenziale al piano primo in buono stato di conservazione, con relativo garage e magazzino di pertinenza, oltre a posto auto scoperto, siti in San Biagio di Callalta (TV) – fraz. Olmi – Via Mantova, n. 2 – int. 7; Identificazione Catastale: Catasto Fabbricati – Comune di San Biagio di Callalta (TV) Sez. F - Foglio 2 - Mapp. 1636 - Sub. 12 - Cat. A/2 – Cl. 3 – 4,5 vani - rendita Euro 464,81; Sez. F - Foglio 2 - Mapp. 1636 - Sub. 19 - Cat. C/6 – Cl. U – 18 mq - rendita Euro 55,78 Sez. F - Foglio 2 - Mapp. 1636 - Sub. 32 - Cat. C/6 – Cl. U – 13 mq - rendita Euro 40,28 Descrizione: L’alloggio è inserito in palazzina “Condominio C” interamente destinata ad uso residenziale e costruita su due piani fuori terra più un piano interrato, non servita da ascensore. Il Lotto è costituito un appartamento al primo piano (sub 12) composto da: un ingresso-soggiorno- pranzo con lato cottura- di 22,88 mq. totali; questo locale, orientato ad est, è dotato di una loggia di 6,34 mq.; corridoio di 8,31 mq.; disimpegno di 4,63 mq.; camera singola di 11,34 mq. con terrazza di 2,16 mq.; camera doppia di 15,01 mq. con terrazza di 4,54 mq.; bagno di 5,47 mq.; dispone di un posto auto scoperto di 13,00 mq. (sub. 32); nel piano interrato sono ubicati un magazzino di 3,72 mq. (sub12) ed ad un garage di 18,33 mq. (sub 19), entrambi con accesso distinto. Tutti i locali hanno illuminazione ed aerazione diretta tranne il disimpegno che e cieco. Anno di Costruzione: 2007 Diritto: piena proprietà, pari all’intero, per abitazione, autorimessa, magazzino e posto auto scoperto, oltre quota beni comuni condominiali; Stato: libero; Prezzo base: Euro 94.400,00; Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 70.800,00 pari al 75% del prezzo base d’asta Rialzo minimo in caso di gara: Euro 2.000,00. *********** La migliore identificazione e descrizione dei lotti è rinvenibile nella perizia di stima dell’arch. Antonio Bortoluzzi, consultabile sui siti internet specializzati www.tribunale.treviso.giustizia.it, www.asteannunci.it, www.asteavvisi.it, www.canaleaste.it, www.asteonline.it, www.rivistaastegiudiziarie.it, www.corteappello.venezia.it, sul quindicinale specializzato ''Rivista Aste Giudiziarie" edizione nazionale e relativo free press Rivista Aste Giudiziarie Edizione nord est, oltre che sul sito del Professionista Delegato www.slec.it – sezione aste. CONDIZIONI DI VENDITA La vendita avviene nello stato di fatto e di diritto in cui i beni si trovano, con tutte le eventuali pertinenze, accessioni, ragioni e azioni, servitù attive e passive, come descritto nella perizia di stima predisposta dall’arch. Antonio Bortoluzzi di Mogliano Veneto, depositata presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Treviso e altresì pubblicata come già sopra riportato per la “migliore identificazione e descrizione del lotto”, e fermo il disposto dell'art. 2922 cod. civ. La vendita è a corpo a non a misura. Le eventuali differenze di misura non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo. La vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo; l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità delle cose vendute, oneri di qualsiasi genere, ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici o quelli derivanti dall’eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso e dell’anno precedente non pagate dai debitori, per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione di prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni. Gli immobili vengono venduti liberi da iscrizioni ipotecarie e da trascrizioni di pignoramenti; se esistenti al momento della vendita, dette iscrizioni saranno cancellate a spese e cura della procedura o dei soggetti precedentemente obbligati a tale formalità (che in caso di mancato adempimento ne risponderanno come per legge). Se l’immobile posto in vendita è occupato, lo stesso potrebbe essere trasferito occupato da cose e/o persone; in tale caso, l’aggiudicatario potrà richiedere al custode la liberazione a spese della procedura; al fine di evitare ritardi nello svolgimento della procedura, l’istanza di liberazione rivolta al custode dovrà essere consegnata al delegato alla vendita al più tardi contestualmente al versamento del saldo prezzo. Diversamente, l’aggiudicatario, nel medesimo termine di cui sopra, potrà consegnare al delegato la dichiarazione di esonero del custode dalla liberazione dell’immobile. Tutti gli eventuali beni mobili (ivi compresi gli eventuali rifiuti) rinvenuti all’interno dell’immobile e delle sue pertinenze saranno smaltiti a cura dell’aggiudicatario. Ogni onere fiscale derivante dalla vendita, il compenso e le spese generali del Delegato alla Vendita per l’attività di trasferimento della proprietà, ex D.M. 15.10.2015, n. 227, saranno a carico dell’aggiudicatario. Non sono in ogni caso dovuti compensi per mediazione a terzi. Agli effetti del D.M. n. 37/2008 e del D.Lgs. n. 192/05 e s.m.i., l’aggiudicatario, dichiarandosi edotto sui contenuti dell’ordinanza di vendita e sulle descrizioni contenute nell’elaborato peritale in ordine agli impianti, dispenserà esplicitamente la procedura esecutiva dal produrre sia la certificazione relativa alla conformità degli stessi alle norme di sicurezza, che la certificazione/attestato di qualificazione energetica, manifestando di voler assumere direttamente tali incombenze. La presente vendita è soggetta ad I.V.A. Tutte le attività che a norma dell’art. 571 e ss. c.p.c. devono essere compiute in cancelleria o davanti al Giudice dell’Esecuzione, sono eseguite dal Delegato. MODALITA’ DI PRESENTAZIONE E CONTENUTO DELL’OFFERTA L’offerta dovrà essere presentata entro le ore 13:00 del primo giorno libero precedente la data della vendita, presso lo studio del Delegato dott. Renzo Dugo, sito in Treviso - Via G. e L. Olivi, n. 2/e (con orario 08:30 – 12:30, 15:00 – 19:00 di ogni giorno feriale – sabato escluso), in busta chiusa (sigillata) ed in bollo da Euro 16,00. Sulla busta dovrà essere riportata la seguente dicitura “busta depositata da ____________” seguita dalle sole generalità di chi consegna la busta (che può essere anche persona diversa dall’offerente), complete di indirizzo di posta elettronica e/o di recapito telefonico al quale ricevere le comunicazioni, il nome del Delegato (dott. Renzo Dugo) e la data della vendita. Nessuna ulteriore indicazione (né numero o nome della procedura, né il bene per cui è stata fatta l'offerta, né l'ora della vendita o altro) deve essere apposta sulla busta. Le offerte di acquisto dovranno essere conformi a quanto prescritto dall'art. 571 c.p.c. Al momento dell’offerta l’offerente dovrà dichiarare la residenza o eleggere domicilio nel Comune di Treviso; in mancanza le comunicazioni verranno eseguite presso la Cancelleria del medesimo Tribunale. L'offerta dovrà contenere: a) indicazione del cognome e nome, luogo e data di nascita, codice fiscale e/o partita IVA, domicilio, stato civile, regime patrimoniale, recapito telefonico e/o numero di fax e indirizzo e-mail dell'offerente. Qualora il soggetto offerente risieda fuori dal territorio dello Stato Italiano e non abbia un codice fiscale rilasciato dall'autorità dello Stato, dovrà indicare il codice fiscale rilasciato dall'autorità fiscale del paese di residenza o analogo codice identificativo come previsto dall'art. 12, comma 2, del D.M. 26 febbraio 2015, n. 32. Qualora il soggetto offerente sia coniugato e si trovi in regime di comunione legale dei beni, dovranno essere indicati anche i corrispondenti dati del coniuge; nella circostanza che, in caso di aggiudicazione, si volesse escludere il bene dalla comunione, l'offerente dovrà manifestare tale intenzione già nell'offerta, ugualmente indicando anche i corrispondenti dati del coniuge, che, comunque, dovrà essere presente all'esame delle offerte per rendere la dichiarazione prevista dall'art. 179 c.c., ovvero dovrà rilasciare successivamente detta dichiarazione comparendo avanti il Delegato. Qualora l’offerente sia minorenne, l'offerta dovrà essere sottoscritta dai genitori previa autorizzazione del Giudice Tutelare; se l'offerente è un interdetto, un inabilitato o un amministratore di sostegno l'offerta deve essere sottoscritta dal tutore o dall'amministratore di sostegno, previa autorizzazione del Giudice Tutelare. Se l’offerente agisce quale legale rappresentante di altro soggetto (ditta individuale o società), dovrà essere allegato certificato del registro delle imprese o visura societaria aggiornata, ossia risalente a non più di 30 giorni prima della data del deposito dell’offerta di acquisto (in caso di ente di natura imprenditoriale), ovvero atto statutario o altra documentazione (in caso di ente non iscritto al registro delle imprese), da cui risultino i poteri ovvero: - in caso di incarico conferito a terzo non amministratore della società o ente: procura speciale a favore di avvocato rilasciata a mezzo atto pubblico o scrittura privata autenticata da notaio; - per le società di capitali o enti, in caso di incarico conferito per delega di amministrazione (se prevista dallo Statuto vigente) a componente dell’organo amministrativo: estratto autentico notarile del libro delle delibere dell’organo componente dell’ente da cui risulti la delega; - per le società di persone con poteri di firma congiunti di più soci amministratori, in caso di incarico conferito da soci amministratori ad altri soci amministratori: procura speciale rilasciata a mezzo atto pubblico o scrittura privata autenticata da notaio; documenti tutti che attribuiscono al rappresentante o procuratore il potere di agire in nome dell’ente ai fini della partecipazione alla vendita. E' consentita, ma solo da parte di avvocati, la presentazione di offerte per persona da nominare. Si precisa che il decreto di trasferimento non potrà essere emesso che in favore del soggetto che ha presentato l'offerta (specificamente: persona fisica del sottoscrittore l'offerta, o persona giuridica della quale il sottoscrittore abbia la legale rappresentanza, o uno dei due soggetti indicati nell'art. 583 c.p.c., o, infine, soggetto in nome e per conto del quale abbia presentato l'offerta o partecipato all' asta un avvocato munito di procura speciale; la procura speciale a favore dell'avvocato dovrà avere la forma dell'atto pubblico o scrittura privata autenticata da notaio; b) i dati identificativi dell’immobile per il quale l'offerta è proposta, sufficienti a rendere, unitamente a ogni altro elemento risultante dal contenuto dell'offerta medesima, ragionevolmente inequivoca la riferibilità di questa a quelli. In caso di vendita di più lotti, può essere ritenuto sufficiente il riferimento a taluno dei lotti, come formato e ordinato (primo, secondo, terzo, etc.) nell’avviso di vendita; c) l’indicazione del prezzo offerto, che non potrà, a pena di inefficacia dell’offerta, essere inferiore di oltre un quarto del prezzo base stabilito nell’avviso di vendita, come precisato nel presente avviso alla voce “offerta minima di partecipazione all'asta” (si richiamano in proposito gli artt. 571 e 572 c.p.c., come modificati dal D.L. n. 83/2015, convertito nella L. n. 132/2015); d) l’espressa dichiarazione di aver preso visione della relazione di stima e del contenuto dell'avviso di vendita, nonché del certificato notarile predisposto ai sensi dell’art. 567, comma 2, c.p.c. e allegato alla relazione; e) l’esplicita dispensa degli organi della procedura dalla produzione sia della certificazione di conformità degli impianti alle norme sulla sicurezza che dell'attestato di prestazione energetica (APE), con manifestazione della volontà di provvedere direttamente a tali incombenze; f) l’assegno circolare - non trasferibile -, a titolo di cauzione, intestato a "ESEC. IMM. 191/2016 TRIB. TV" per importo pari o superiore al 10,00% del prezzo offerto, ovvero, in alternativa, la documentazione attestante il versamento della cauzione per importo pari o superiore al 10% del prezzo offerto (segnatamente, copia della contabile di avvenuto pagamento) tramite bonifico bancario sul conto corrente intestato alla procedura esecutiva alle seguenti coordinate bancarie: IT11 Q058 5612 0011 3757 1434 569 c/o Banca Popolare Alto Adige – Filiale di Treviso – Piazza San Vito, con causale "Cauzione - offerta acquisto LOTTO __________(indicare n. lotto) - Proc. esecutiva nr. 191/2016 r.g. Tribunale di Treviso". Il bonifico dovrà essere effettuato a cura dell'offerente in modo tale che l'accredito sia nelle disponibilità della procedura in tempo utile per le determinazioni sull'ammissibilità dell'offerta, ovvero al momento dell'apertura delle buste. E' precauzionalmente consigliato effettuare la disposizione di bonifico con congruo anticipo rispetto al termine fissato per la presentazione delle offerte. Qualora nel giorno fissato per la verifica di ammissibilità delle offerte e la deliberazione sulle stesse il professionista non riscontri l'accredito delle somme sul conto corrente intestato alla procedura, l'offerta sarà considerata inammissibile. Si precisa che l’importo versato a titolo di cauzione dall’aggiudicatario sarà trattenuto dal Delegato in caso di omesso versamento del saldo prezzo. All’offerta dovrà essere, in ogni caso, allegata: a) in caso di offerta presentata da persona fisica, fotocopia di un valido documento d’identità e codice fiscale dell’offerente, oltre a: o se l’offerente è coniugato in regime di comunione dei beni: valido documento d’identità e codice fiscale del coniuge; o se l’offerente è extracomunitario: copia del permesso di soggiorno in corso di validità; o se l’offerente è minorenne: copia del documento d'identità e copia del codice fiscale del soggetto che sottoscrive l'offerta, nonché copia autentica del provvedimento di autorizzazione del Giudice Tutelare; o se l’offerente è un interdetto, un inabilitato o un amministratore di sostegno: copia del documento d'identità e copia del codice fiscale del soggetto che sottoscrive l'offerta, nonché copia autentica dell'autorizzazione del Giudice Tutelare; o se l’offerta è presentata a mezzo di procuratore legale: originale/copia conforme della procura notarile, fotocopia del documento d’identità e copia tesserino Ordine di appartenenza del procuratore; b) in caso di offerta presentata da società od altro ente collettivo, fotocopia di un valido documento d’identità e codice fiscale del sottoscrittore, oltre a: o se l’offerente è ente iscritto al Registro Imprese: visura camerale aggiornata (risalente a non più di 30 giorni prima di quella del deposito dell’offerta di acquisto); o se l’offerente è ente non iscritto al Registro Imprese (in originale e/o copia conforme): atto statuario o altra documentazione dai cui risultino i poteri, ovvero la procura o l’atto di nomina con cui si attribuiscono al rappresentante o procuratore il potere di agire in nome dell’ente ai fini della partecipazione alla vendita; o se l’offerta è presentata a mezzo di procuratore legale: originale/copia conforme della procura notarile, fotocopia del documento d’identità e copia tesserino Ordine di appartenenza del procuratore; c) eventuale volontà di avvalersi della procedura di mutuo in caso di aggiudicazione definitiva, come previsto dall'art. 585 c.p.c.; d) la richiesta di godimento di agevolazioni fiscali (c.d "prima casa" e/o "prezzo valore"), salva la facoltà di depositarla successivamente all'aggiudicazione, ma prima del versamento del saldo prezzo. DISCIPLINA DELLA VENDITA SENZA INCANTO Alla data e all’ora fissate per l'esperimento il Delegato procederà all’apertura delle buste contenenti le offerte di acquisto ex art. 571 c.p.c. Si procederà a seguire all'esame delle offerte e alle delibere ex art, 572 c.p.c. e all’eventuale gara ex art. 573 c.p.c. L’offerta presentata è irrevocabile. Gli offerenti dovranno recarsi presso il luogo di apertura delle buste sopra indicato all’orario indicato In caso di mancata presenza dell’offerente, il bene sarà a questi comunque aggiudicato al verificarsi di una delle seguenti ipotesi: a) si tratti dell’unico offerente; b) l’offerta sia la più elevata tra quelle presentate, o la prima presentata, in caso di più offerte dello stesso valore e a parità di condizioni, e non si proceda a gara ex art. 573 c.p.c. per mancanza di adesioni da parte degli altri offerenti; c) una volta disposta la gara, non si consegua, per mancanza di aumenti validi tali da raggiungere un prezzo di aggiudicazione superiore a quello dell’offerta presentata dall’assente. In caso di unica offerta, se pari o superiore al prezzo stabilito nell’avviso di vendita, essa è senz’altro accolta. Se il prezzo offerto nell’unica offerta è inferiore rispetto al prezzo stabilito nell’avviso di vendita in misura non superiore ad un quarto, il Delegato si riserva la possibilità di far luogo comunque alla vendita qualora ritenga che non vi sia una seria possibilità di conseguire un prezzo superiore con una nuova vendita e non sono state presentate istanze di assegnazione valide. Verificata la regolarità e completezza delle domande pervenute, qualora siano presenti più offerte valide, si procederà alla gara tra gli offerenti sulla base dell’offerta migliore, che potrà essere anche quella formulata dall’offerente non presente. I rilanci minimi per ciascun lotto verranno stabiliti dal Delegato in una forbice ricompresa tra l’1% e il 5% del prezzo base, con un minimo di Euro 2.000,00. Ai partecipanti è assegnato, a discrezione del Delegato, un termine compreso tra 1 (uno) e 3 (tre) minuti, entro il quale effettuare ogni rilancio. Il Delegato provvederà ad informare i partecipanti di ogni rilancio effettuato. Salvo la presenza di istanze di assegnazione di cui al successivo paragrafo, il bene verrà definitivamente aggiudicato a chi, a seguito di rilanci, abbia offerto il prezzo più alto, senza che nel tempo stabilito vi siano stati ulteriori rilanci. In assenza di adesione alla gara, l’immobile verrà aggiudicato a colui che avrà presentato la migliore offerta (valutata in termini non solo di prezzo, ma anche della misura della cauzione e tempi di saldo prezzo). Ove le offerte siano tutte equiparabili, l’immobile verrà aggiudicato a chi ha depositato l’offerta per primo. In presenza di istanze di assegnazione valide, non si farà luogo alla vendita ma all’assegnazione qualora il prezzo migliore offerto all’esito della gara sia inferiore al valore dell’immobile stabilito nell’avviso di vendita. Non potranno essere esaminate offerte pervenute dopo la scadenza del termine assegnato per la loro presentazione. Una volta conclusa la gara e pronunciata l'aggiudicazione al miglior offerente, le eventuali offerte successivamente pervenute non potranno essere prese in considerazione al fine di revocare l'aggiudicazione e riaprire la gara. E' fatto salvo quanto previsto dall'art. 586 c.p.c. AGGIUDICAZIONE E PAGAMENTO Terminata la vendita, il Delegato procederà all'eventuale aggiudicazione e stilerà apposito verbale. Nell' ipotesi in cui il procuratore legale abbia effettuato l'offerta ex art. 579 c.p.c. e sia rimasto aggiudicatario per persona da nominare, egli dovrà dichiarare al Delegato nei tre giorni successivi alla vendita il nome della persona per la quale ha formulato l'offerta, depositando originale della procura speciale notarile, ovvero copia autentica della procura generale notarile, rilasciate in data non successiva alla vendita stessa. Il creditore che è rimasto assegnatario a favore di un terzo dovrà dichiarare al Delegato, nei cinque giorni dal provvedimento di assegnazione, il nome di colui a favore del quale deve essere trasferito l'immobile, depositando la dichiarazione del terzo di volerne profittare, con sottoscrizione autenticata da pubblico ufficiale e i documenti comprovanti i poteri e le autorizzazioni eventualmente necessari; in mancanza, il trasferimento è fatto a favore del creditore. In ogni caso, gli obblighi derivanti dalla presentazione della istanza di assegnazione sono esclusivamente a carico del creditore. In caso di aggiudicazione, l’aggiudicatario è tenuto a versare sul c/c della procedura, con le stesse modalità con le quali ha versato la cauzione, entro e non oltre il termine massimo di 120 giorni dalla data di aggiudicazione (salvo il minor termine di pagamento eventualmente indicato nell’offerta) il saldo prezzo nonché gli ulteriori oneri, diritti e spese conseguenti alla vendita. In caso di inadempimento, l'aggiudicazione sarà revocata ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 587 c.p.c.; in tal caso, l'aggiudicatario perderà tutte le somme versate a titolo di cauzione e potrà essere tenuto, in caso di successiva vendita a prezzo inferiore a quello per il quale aveva ottenuto l'aggiudicazione, al pagamento della differenza ai sensi dell'art. 587, comma 2, c.p.c. Gli oneri tributari e le spese dell'attività del Delegato, che il D.M. 15 ottobre 2015, n. 227, pone a carico dell'aggiudicatario, saranno comunicati tempestivamente e dovranno essere versati dall'aggiudicatario nel termine previsto per il saldo prezzo. L’aggiudicatario sarà altresì tenuto al versamento, entro il termine di giorni 30 dalla richiesta, degli eventuali ulteriori oneri, diritti e spese di vendita per la differenza, qualora risultassero di importo maggiore a quello come sopra quantificato. La vendita è soggetta all' imposta sul valore aggiunto (IVA) nella misura prevista dalla Legge; tali oneri fiscali saranno a carico dell'aggiudicatario o dell'assegnatario. Ai sensi dell'art. 585 c.p.c., l'aggiudicatario potrà versare il prezzo tramite mutuo ipotecario con garanzia sul medesimo immobile oggetto della vendita, rivolgendosi preventivamente alle banche che offrono detto servizio. Dopo la vendita gli importi versati o depositati dagli offerenti a titolo di cauzione saranno riaccreditati tempestivamente ovvero restituiti agli offerenti che non si sono aggiudicati il bene. In particolare, in caso di mancata aggiudicazione agli offerenti che hanno pagato la cauzione a mezzo bonifico bancario, l'importo versato (al netto degli eventuali oneri bancari) sarà restituito con disposizione di bonifico da eseguirsi nel termine di tre giorni lavorativi, con la precisazione che - nel caso in cui l'offerente sia ammesso alla gara - il termine sopra indicato per la restituzione della cauzione decorrerà dalla deliberazione finale sulle offerte all'esito dei rilanci. La restituzione della cauzione avverrà esclusivamente mediante disposizione di bonifico da eseguirsi in favore del conto corrente utilizzato dall'offerente per il versamento della cauzione. ************* In caso di difformità costruttiva, l’aggiudicatario, qualora l’immobile si trovi nelle condizioni di cui alla Legge 28 febbraio 1985, n. 47, potrà presentare domanda di concessione in sanatoria entro 120 giorni dalla notifica del decreto di trasferimento emesso dall’Autorità Giudiziaria. Ulteriori avvertenze – Covid-19 Qualora alla data stabilita per la vendita fosse ancora in atto l’emergenza sanitaria Covid-19, in caso di presentazione di un numero di offerte superiori alla capienza della sala d’asta, il delegato rinvierà l’asta, al fine di celebrarla in un locale idoneo, dandone tempestiva comunicazione entro tre ore dalla scadenza del termine per la presentazione delle offerte sul sito www.slec.it e inviate tramite email o sms ai recapiti che il presentatore/offerente indicherà al momento di presentazione dell’offerta. Fino a quando sarà in vigore il divieto di assembramento, potranno accedere alla sala aste solo ed esclusivamente gli offerenti, salvo specifiche necessità del singolo offerente, le quali verranno insindacabilmente valutate dal delegato. Visite dell’immobile La richiesta di visita degli immobili dovrà essere formulata, mediante il Portale delle Vendite Pubbliche, al Custode Giudiziario, Dott. Renzo Dugo, con studio in Treviso - Via G. e L. Olivi, n. 2/e (tel. 0422/230575 e-mail: dugo@slec-commercialisti.it). Maggiori informazioni possono essere fornite dalla Cancelleria del Tribunale di Treviso a chiunque vi abbia interesse. Per ulteriori informazioni sulle modalità della vendita rivolgersi al Delegato Dott. Renzo Dugo con studio in Treviso - Via G. e L. Olivi, n. 2/e (tel. 0422/230575 e-mail: dugo@slec-commercialisti.it). Il trattamento dei dati personali comunicati dagli offerenti si svolgerà in conformità alle disposizioni del regolamento UE/2016/979 (GDPR). Treviso, 14 Dicembre 2021 Il Professionista Delegato dott. Renzo Dugo

Novità operazioni transfrontaliere – abolizione esterometro: rinvio al 1° luglio 2022

Novità operazioni transfrontaliere – abolizione esterometro: rinvio al 1° luglio 2022

Con riferimento a quanto illustrato con nostra circolare pubblicata il 16 novembre 2021 intitolata “novità relative alla trasmissione delle operazioni transfrontaliere” si informa che la Legge n. 215/2021 (Legge di conversione al D.L. 146/2021) ha rinviato dette novità al 1° luglio 2022. Pertanto, con riferimento alle operazioni realizzate sino a tale data, sarà consentito inviare e registrare le fatture relative ad operazioni transfrontaliere come già fatto per il 2021 e sarà inoltre consentito l’invio dei dati relativi a tali fatture con l’esterometro. Tenuto conto che l’Agenzia delle Entrate ha già adeguato le regole tecniche per la trasmissione dei dati, nelle more dell’entrata in vigore della disciplina descritta, le nuove modalità di comunicazione delle operazioni possono già essere utilizzate facoltativamente a partire dal 1° gennaio 2022.

Trattamento fiscale omaggi

Trattamento fiscale omaggi

Confidando di fare cosa gradita, in periodo di festività natalizie, Vi ricordiamo alcune nozioni sul trattamento fiscale degli omaggi erogati ai propri clienti, fornitori o dipendenti. Il costo degli omaggi di beni che non formano oggetto di produzione o commercio della propria impresa è interamente deducibile se di valore unitario inferiore ad Euro 50,00. Sotto il profilo Iva l’imposta pagata per l’acquisto degli omaggi (anche di alimenti e bevande) è detraibile se l’imponibile unitario è inferiore ad Euro 50,00. Qualora l’omaggio sia costituito da un insieme di beni costituenti un’unica confezione regalo (si pensi al cesto natalizio), per la verifica della deducibilità del costo e per la detraibilità dell’Iva si deve considerare il costo unitario nel suo complesso, anziché quello dei singoli componenti. Nel caso l’omaggio si riferisca a beni prodotti dall’azienda internamente, qualora il valore di mercato dell’oggetto determinato ai sensi dell’art. 9 del TUIR sia inferiore o uguale ad Euro 50,00, il costo di produzione effettivamente sostenuto è interamente deducibile. Ad esempio, se l’omaggio prodotto internamente all’azienda ha un valore di mercato di Euro 45,00 ed un costo di produzione di Euro 25,00, il costo interamente deducibile sarà pari ad Euro 25,00. Si fornisce di seguito un riepilogo del trattamento fiscale degli omaggi: OMAGGI DA IMPRENDITORI A CLIENTI E FORNITORI beni che NON RIENTRANO nell’attività propria dell’impresa OMAGGI DA IMPRENDITORI A CLIENTI E FORNITORI beni che RIENTRANO nell’attività propria dell’impresa OMAGGI A DIPENDENTI Si ricorda che le erogazioni liberali in natura (sotto forma di beni o servizi o di buoni rappresentativi degli stessi) concesse ai singoli dipendenti costituiscono reddito di lavoro dipendente per questi ultimi se di importo superiore a 258,23 euro nello stesso periodo d’imposta (se di importo complessivo inferiore a 258,23 euro sono esenti da tassazione). Pertanto, il superamento per il singolo dipendente della franchigia di 258,23 euro comporterà la ripresa a tassazione di tutti i benefits (compresi gli omaggi) erogati da parte del datore di lavoro. Le spese sostenute a favore dei dipendenti per le cene natalizie sono deducibili ai sensi dell’art. 100 comma 1 del TUIR, ossia per un ammontare complessivo non superiore al 5 per mille dell’ammontare delle spese per prestazioni di lavoro dipendente risultante dalla dichiarazione dei redditi. Nel caso l’azienda usufruisca del servizio a favore dei dipendenti tramite una struttura esterna, ad esempio un ristorante, dovrà considerarsi la deducibilità della spesa nella misura del 75% a norma dell’art. 109 comma 5 del TUIR. Al fine di facilitare la redazione della dichiarazione dei redditi, si consiglia vivamente di istituire conti distinti per la rilevazione delle diverse tipologie di costo.

Novità di inizio 2022: 
Tasso di interesse legale sale all’1,25%
Limite per l’utilizzo del contante

Novità di inizio 2022:
Tasso di interesse legale sale all’1,25%
Limite per l’utilizzo del contante

Tasso di interesse legale all’1,25% Sulla Gazzetta Ufficiale n. 297 del 15 dicembre 2021 è stato pubblicato il decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze 13 dicembre 2021, che modifica il tasso d’interesse legale di cui all’art. 1284 c.c. innalzandolo dall’attuale 0,01% all’1,25% in ragione d’anno a partire dal 1° gennaio 2022. Limite per l’utilizzo del contante a Euro 999,99 Il decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2020 ha ridotto il limite al di sopra del quale sono vietati trasferimenti di contante e di titoli al portatore, per i cittadini residenti in Italia, che dal 1° gennaio 2022 è fissato nella misura di Euro 999,99 per singola transazione. Si ricorda che l’ultimo cambiamento in ordine di tempo ha introdotto, con l’art. 18 del D.L. n. 124/2019, collegato alla legge di Bilancio 2020, la graduale riduzione del limite di utilizzo del contante che è passato dal precedente limite di Euro 3.000 al limite di Euro 1.000 per singola transazione. Il passaggio è stato strutturato in due fasi: la prima con la fissazione di una soglia del valore di Euro 2.000 a decorrere dal 1° luglio 2020 e sino al 31 dicembre 2021; la seconda dal 1° gennaio 2022, data a partire dalla quale la soglia di valore, al di sopra della quale sono vietati trasferimenti di contante di titoli al portatore, sarà quindi definitivamente fissata a Euro 999,99.

Novità relative alla trasmissione dei dati delle operazioni transfrontaliere

Novità relative alla trasmissione dei dati delle operazioni transfrontaliere

Con provvedimento n. 298334 del 28 ottobre 2021 l’Agenzia delle Entrate ha stabilito, a decorrere dal 1° gennaio 2022, nuove regole per la trasmissione telematica dei dati delle operazioni transfrontaliere, che vanno a sostituite il cosiddetto “esterometro”. In particolare, i dati delle operazioni effettuate a partire dal 1° gennaio 2022 dovranno essere trasmessi esclusivamente utilizzando il Sistema di interscambio (SDI) e il formato del file fattura elettronica, con termini differenziati per le operazioni attive e passive: per le operazioni attive, la trasmissione è effettuata entro i termini di emissione delle fatture o dei documenti che ne certificano i corrispettivi; per le operazioni passive, la trasmissione è effettuata entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento del documento comprovante l'operazione o di effettuazione dell'operazione. La comunicazione di cui ai precedenti punti è facoltativa per tutte le operazioni per le quali è stata emessa una bolletta doganale e quelle per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche secondo le regole stabilite nei punti precedenti. Tenuto conto delle nuove disposizioni sopra riassunte, per le operazioni effettuate dal 1° gennaio 2022 non dovrà più essere trasmesso l’esterometro.

Nuova modalità di emissione delle fatture elettroniche vs. esportatori abituali

Nuova modalità di emissione delle fatture elettroniche vs. esportatori abituali

Con provvedimento n. 293390 del 29 ottobre 2021, l’Agenzia delle Entrate ha individuato le nuove modalità operative di compilazione delle fatture elettroniche verso esportatori abituali, applicabili a decorrere dal 01 gennaio 2022, introducendo appositi campi del tracciato Xml per comunicare le informazioni relative alle lettere di intento ricevute. In particolare, oltre alla consueta indicazione nel campo 2.2.1.14 <Natura> del codice specifico “N 3.5 – Non imponibili a seguito di dichiarazioni d’intento”, deve ora essere compilato un blocco 2.2.1.16 <Altri dati gestionali> per ogni dichiarazione d’intento, come di seguito specificato: nel campo 2.2.1.16.1 <Tipo Dato> deve essere riportata la dicitura “INTENTO”; nel campo 2.2.1.16.2 <Riferimento testo> deve essere riportato il protocollo di ricezione della dichiarazione d’intento (16 cifre) e il suo progressivo (6 cifre) separati dal segno “-“ oppure dal segno “/” (es. 08060120341234567-000001) nel campo 2.2.1.16.4 <Riferimento data> deve essere riportata la data della ricevuta telematica rilasciata dall’Agenzia delle entrate e contenente il protocollo della dichiarazione d’intento.