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Bando Veicoli Aziendali 2024 - Contributi per la rottamazione di veicoli aziendali inquinanti con acquisto di mezzi a basso impatto ambientale

Bando Veicoli Aziendali 2024 - Contributi per la rottamazione di veicoli aziendali inquinanti con acquisto di mezzi a basso impatto ambientale

Il bando è finalizzato a incentivare le Micro, Piccole e Medie imprese aventi sede legale ed operativa in Veneto alla rottamazione di veicoli aziendali inquinanti a fronte dell’acquisto di veicoli a basso impatto ambientale di categoria M1 e N1. L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto in base alla massa del veicolo, alla classe emissiva e al livello di emissioni prodotte. Ambito Soggettivo Le richieste di partecipazione al bando devono essere presentate: da Micro, Piccole e Medie Imprese ; da imprese aventi sede legali ed operative attive in Veneto ; imprese iscritte al Registro Imprese . Sono escluse dalla partecipazione al bando le imprese operanti nei settori di: pesca e dell’acquacoltura, agricoltura e silvicoltura , anche come attività secondaria. Sono altresì escluse dalla presente misura le imprese attive nel settore del commercio/intermediazione di veicoli individuate da almeno uno dei seguenti codici ATECO (anche solo come attività secondaria): 45.11.01 – Commercio all’ingrosso e al dettaglio di autovetture e di autoveicoli leggeri 45.11.02 – Intermediari del commercio di autovetture e di autoveicoli leggeri Investimenti Agevolabili Sono ammissibili gli investimenti per l’acquisto di veicoli aziendali di categoria M1, N1, utilizzati per il trasporto di persone o di merci, di classe ambientale Euro 6D o superiore, con le seguenti tipologie di alimentazione: Elettrica pura; Ibrida; Bifuel (Metano, benzina/metano e benzina/GPL); Tradizionale (Benzina, Diesel); Idrogeno. È necessario che contestualmente all’acquisto del nuovo mezzo, venga rottamato un veicolo aziendale (M1, N1) per il trasporto di persone o merci , con alimentazione a benzina o bifuel fino a Euro 4/IV incluso e con alimentazione diesel fino ad Euro 5/V incluso. La data di rottamazione del veicolo sostituito, rilevabile dal certificato di rottamazione, nonché la data di acquisto del nuovo mezzo (rilevabile in fattura), devono essere comprese tassativamente tra la data di pubblicazione del presente bando (05/04/2024) e il termine di chiusura del bando medesimo (13/01/2025). Non è ammissibile l’acquisto tramite noleggio, mentre è ammissibile l’acquisto tramite leasing. I veicoli acquistati devono essere nuovi di fabbrica e immatricolati per la prima ed unica volta in Italia . Inoltre, dovranno rimanere di proprietà dell’impresa per almeno 3 anni dalla data di prima immatricolazione, pena la restituzione dell’incentivo. Il costo massimo ammesso per l’acquisto dei veicoli M1 è di € 45.000,00+IVA. Misura Del Contributo L’agevolazione è rappresentata da un contributo a fondo perduto che varia in base alla tipologia di mezzo acquistato, dalla massa, dal tipo di alimentazione e dal livello di emissioni; per maggiori dettagli si rimanda al seguente link del sito istituzionale della Regione Veneto: https://www.regione.veneto.it/web/ambiente-e-territorio/bando-veicoli-aziendali-2024 . Modalità di Richiesta La misura si articola in due fasi . Prima fase (“ manifestazione d’interesse ”). I richiedenti, a partire dalle ore 10:00 del 15/04/2024 e fino alle ore 12:00 del 14/06/2024, dovranno presentare la manifestazione di interesse online sulla piattaforma informatica Re-start, nella quale dovranno produrre la copia fronte retro della carta di circolazione del veicolo da rottamare, completa in ogni sua parte, intestata all’impresa richiedente. La graduatoria delle manifestazioni d’interesse, stilata sulla base del veicolo da rottamare, della tipologia di impresa e della sede legale e operativa, sarà pubblicata nel BURV, entro il 30/07/2024. Seconda fase . Nella fase che avrà inizio il primo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione della graduatoria nel BURV e terminerà alle ore 12:00 del 13/01/2025, le imprese ammesse dovranno presentare la documentazione elencata all’art. 10 del bando. L’istruttoria si concluderà con l’approvazione delle domande ammissibili e l’erogazione del contributo nell’ordine di posizione in graduatoria, fino ad esaurimento della somma stanziata. Lo Studio rimane a disposizione per eventuale supporto.

Bando ISI INAIL 2023 – Progetti di Bonifica da Materiali contenenti Amianto

Bando ISI INAIL 2023 – Progetti di Bonifica da Materiali contenenti Amianto

Facendo seguito a nostra circolare del 19 gennaio 2024 “Contributi a fondo perduto per le imprese - Bando Isi 2023”, si evidenziano i dettagli dell’ Asse 3 relativo ai Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto . Il bando sostiene i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto. Gli interventi di bonifica da MCA finanziabili sono unicamente quelli relativi alla rimozione con successivo trasporto e smaltimento, anche previo trattamento in impianto autorizzato, in discarica autorizzata. PROGETTI AMMESSI A CONTRIBUTO L’intervento di rimozione deve essere effettuato presso il luogo di lavoro nel quale l’impresa richiedente esercita la propria attività. Nel caso di locazioni totali o parziali di immobili, sarà finanziata la sola quota parte dei lavori riguardante la porzione di immobile non locata e utilizzata direttamente dai dipendenti dell’impresa richiedente. Sono invece ammessi gli interventi richiesti dall’azienda locataria dell’immobile oggetto dell’intervento. SPESE AMMESSE A CONTRIBUTO Sono ammesse a finanziamento: le spese direttamente necessarie alla realizzazione del progetto ; le eventuali spese accessorie o strumentali funzionali alla realizzazione dello stesso e indispensabili per la sua completezza ; le eventuali spese tecniche , entro i limiti specificati dal bando. Le spese devono essere sostenute dall’impresa i cui lavoratori e/o titolare beneficiano dell'intervento e devono essere documentate. Le spese ammesse a beneficio devono essere riferite a progetti non realizzati e non in corso di realizzazione alla data della presentazione della domanda. Per le domande di finanziamento pari o superiore a € 30.000,00 può richiedere un’anticipazione fino al 50% dell’importo del finanziamento stesso. AMMONTARE DEL BENEFICIO Il contributo a fondo perduto può arrivare fino al 65% delle spese ammesse , calcolato sulle spese sostenute (al netto dell’IVA). Per i progetti legati alla rimozione dell’amianto il contributo massimo erogabile è pari a € 130.000,00 e il contributo minimo ammissibile è pari a € 5.000,00. Possono essere sommate le spese tecniche e assimilabili entro la percentuale massima del 10% rispetto ai costi di cui sopra con un importo massimo complessivo di 10.000 euro. Rientrano, per esempio, la redazione della perizia asseverata (spesa massima ammissibile pari a 1.850 euro), la determinazione analitica dell’amianto (certificato di analisi o rapporto di prova) effettuata da laboratorio qualificato dal Ministero della Salute per la specifica metodologia di analisi utilizzata, la produzione di progetti ed elaborati a firma di tecnici abilitati, la direzione lavori e il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione, la certificazione di regolare esecuzione o collaudo. Alla spesa per la bonifica e il rifacimento della copertura, può essere aggiunta quella per l’acquisto e la posa in opera di ancoraggi permanenti conformi ai requisiti nel bando, nel rispetto del valore limite pari al 10% delle spese relative alla bonifica e al rifacimento della copertura.

Regolarizzazione dei Magazzini

Regolarizzazione dei Magazzini

La legge di bilancio 2024 accorda la possibilità di regolarizzare le rimanenze di magazzino adeguandole alla situazione di giacenza effettiva. La possibilità di aderire all’adeguamento riguarda il periodo d’imposta in corso al 30 settembre 2023 (e, quindi, il 2023 per i soggetti “solari” ). Il requisito soggettivo individua come destinatari gli esercenti attività d’impresa che non adottano i principi contabili internazionali e, quindi, in buona sostanza, agli “ OIC adopter ”; si ritengono in ogni caso escluse dalla regolarizzazione le imprese con contabilità semplificata. L’iter procedurale evidenzia due alternative: l’eliminazione delle esistenze iniziali di quantità o valori superiori a quelli effettivi; l’iscrizione delle esistenze iniziali in precedenza omesse.
1. ELIMINAZIONE DI ESISTENZE INIZIALI L’eliminazione di esistenze iniziali si fonda sulla presunzione di avvenuta cessione di beni “in nero”: è dunque dovuta sia l’IVA che l’imposta sostitutiva dell’IRPEF, dell’IRES e dell’IRAP . È previsto che l’IVA sia determinata applicando l’aliquota media riferibile all’anno 2023 all’ammontare che si ottiene moltiplicando il valore eliminato per un coefficiente di maggiorazione specifico per ogni attività, che sarà determinato da un successivo decreto. Quindi, il costo dell’adeguamento, a titolo di IVA, sarebbe dato dal seguente prodotto: aliquota media IVA per il 2023 x valore eliminato x coefficiente di maggiorazione . Mentre, l’imposta sostitutiva è stabilita al 18%, da applicare sulla differenza tra: il valore eliminato moltiplicato per il suddetto coefficiente di maggiorazione; il valore del bene eliminato. 2. ISCRIZIONE DI ESISTENZE INIZIALI L’iscrizione di esistenze iniziali in precedenza omesse indica la mancata contabilizzazione di acquisti infatti il contribuente dovrà provvedere al pagamento della citata imposta sostitutiva del 18% da calcolarsi sul nuovo valore iscritto. Le imposte dovute dovranno essere versate in due rate di pari importo: la prima, entro il termine previsto per il versamento a saldo delle imposte sui redditi relative al periodo d’imposta 2023; la seconda, entro il termine di versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi relativa al periodo d’imposta 2024. In ogni caso, l’imposta sostitutiva è indeducibile ai fini delle imposte sui redditi e relative addizionali nonché dell’IRAP. In occasione della precedente regolarizzazione, era emersa l’indeducibilità dell’IVA dovuta per effetto dell’adeguamento: andrebbe confermato che analoga impostazione vale con riferimento alla presente regolarizzazione. L’adeguamento non rileva a fini sanzionatori di alcun genere e deve essere richiesto nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta 2023. I valori risultanti a seguito della regolarizzazione sono riconosciuti ai fini civilistici e fiscali a decorrere dal periodo d’imposta 2023 e, nel limite del valore iscritto o eliminato, non possono essere utilizzati ai fini dell’accertamento in riferimento a periodi d’imposta precedenti (e, dunque, al 2022 o ad anni anteriori). Inoltre l’adeguamento non ha effetto sui processi verbali di constatazione consegnati e sugli accertamenti notificati fino al 1° gennaio 2024. Sotto il profilo contabile, le procedure da seguire sono quelle dettate dal principio contabile OIC 29, distinguendo gli errori rilevanti da quelli non rilevanti: nel caso di errori rilevanti, la correzione va contabilizzata sul saldo di apertura del Patrimonio Netto, imputando la rettifica agli utili portati a nuovo; nel caso di errori non rilevanti, la correzione transita per conto economico, iscrivendo una sopravvenienza passiva.

Transizione 5.0 – nuovo credito d’imposta

Transizione 5.0 – nuovo credito d’imposta

Il Decreto Legge PNRR, ancora in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, introduce un nuovo credito d’imposta relativo al piano transizione 5.0, avente lo scopo di sostenere gli investimenti in digitalizzazione e nella transizione green delle imprese.   Si evidenzia comunque che le disposizioni attuative dell’agevolazione saranno stabilite con apposito DM. di prossima emanazione.   Ambito soggettivo Il credito d’imposta spetta a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato e alle stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti che, negli anni 2024 e 2025, effettuano nuovi investimenti in strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, nell’ambito di progetti di innovazione che conseguono una riduzione dei consumi energetici .   Investimenti agevolabili Trattasi degli investimenti in beni materiali e immateriali nuovi, strumentali all’esercizio d’impresa, di cui agli allegati A e B alla L. 232/2016 e che sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura, a condizione che, tramite gli stessi, i progetti di innovazione conseguano complessivamente una riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva localizzata nel territorio nazionale non inferiore al 3% o, in alternativa, una riduzione dei consumi energetici dei processi interessati dall’investimento non inferiore al 5%.  Sono ammessi all’agevolazione anche investimenti in nuovi beni strumentali necessari all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e spese per la formazione del personale dipendente finalizzate all’acquisizione o al consolidamento di competenze nelle tecnologie per la transizione digitale ed energetica dei processi produttivi.   Misura del credito di  imposta Il credito d’imposta è riconosciuto nelle seguenti misure: 35% del costo, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro; 15% del costo, per la quota di investimenti oltre i 2,5 e fino a 10 milioni di euro; 5% del costo, per la quota di investimenti oltre i 10 milioni e fino al limite massimo di costi ammissibili pari a 50 milioni di euro (per anno, per impresa beneficiaria).   La misura del credito d’imposta per ciascuna quota di investimento è rispettivamente aumentata: al 40%, 20% e 10%, nel caso di riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva localizzata nel territorio nazionale superiore al 6% o, in alternativa, di riduzione dei consumi energetici dei processi interessati dall’investimento superiore al 10%; al 45%, 25% e 15%, nel caso di riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva localizzata nel territorio nazionale superiore al 10% o, in alternativa, di riduzione dei consumi energetici dei processi interessati dall’investimento superiore al 15%.   La riduzione dei consumi, riproporzionata su base annuale, va calcolata con riferimento ai consumi energetici registrati nell’esercizio precedente a quello di avvio di effettuazione degli investimenti, al netto delle variazioni dei volumi produttivi e delle condizioni esterne che influiscono sul consumo energetico. Modalità di richiesta Per l’accesso all’agevolazione, le imprese devono presentare apposite comunicazioni al MIMIT ex ante ed ex post rispetto al completamento degli investimenti, nelle modalità e nei termini che saranno definiti dal DM di prossima emanazione. Il riconoscimento del credito d’imposta è subordinato alla presentazione di apposite certificazioni rilasciate da un valutatore indipendente, che dovrà attestare ex ante la riduzione dei consumi energetici conseguibili tramite gli investimenti nei beni agevolati ed ex post l’effettiva realizzazione degli investimenti conformemente a quanto previsto dalla certificazione ex ante e l’avvenuta interconnessione dei beni al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per le PMI, le spese relative alla certificazione sono riconosciute in aumento del credito d’imposta per un importo non superiore a Euro 10.000. È inoltre richiesta la certificazione da parte del revisore, nonché l’indicazione della dicitura normativa in fattura.   Modalità di utilizzo del credito Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione nel modello F24 in un’unica soluzione entro il 31 dicembre 2025. L’ammontare non compensato entro tale data è riportato in avanti ed è utilizzabile in 5 quote annuali di pari importo. Si evidenzia che la nuova agevolazione non sarebbe cumulabile, in relazione ai medesimi costi ammissibili, con il bonus investimenti ex art. 1 commi 1051 ss. della L. 178/2020, né con quello per la ZES unica Mezzogiorno ex art. 16 del DL 124/2023. Si fornisce il link del comunicato rilasciato dal MIMIT sull’argomento: https://mimit.gov.it/it/notizie-stampa/mimit-dl-pnrr-al-via-transizione-5-0-6-3-miliardi-per-la-sfida-green-e-digitale-delle-imprese

Nuova Sabatini

Nuova Sabatini

La Legge di Bilancio per il 2024 ha rifinanziato, nella misura di 100 milioni di euro, la c.d. “ Nuova Sabatini ”, misura di sostegno agli investimenti in beni strumentali da parte di micro, piccole e medie imprese. La Nuova Sabatini  sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali. Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda: sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca; sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria; non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea; non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà; abbiano sede legale o una unità locale in Italia; per le imprese non residenti nel territorio italiano il possesso di una unità locale in Italia deve essere dimostrato in sede di presentazione della richiesta di erogazione del contributo. I beni devono essere nuovi  e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari” , “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni” oppure a software e tecnologie digitali .  Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti” Gli investimenti devono soddisfare i seguenti requisiti : autonomia funzionale dei beni , non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito; correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa . L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo in conto impianti  il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati , in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al: 2,75% per gli investimenti ordinari 3,575% per gli investimenti 4.0 3,575%  per gli investimenti green  (in relazione a domande presentate a partire dal 1° gennaio 2023). Questa ultima possibilità privilegia gli «investimenti green» correlati all’acquisto, o acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi. In attuazione della predetta norma, ai fini del riconoscimento del contributo maggiorato, viene richiesto il possesso di un’idonea certificazione ambientale di processo oppure di un’idonea certificazione ambientale di prodotto.

Agevolazioni SIMEST

Agevolazioni SIMEST

SIMEST ha attivato sei linee d’intervento per la presentazione delle richieste agevolative; si specifica che la spesa minima è di € 10.000. Si tratta delle seguenti misure: Transizione Digitale o Ecologica delle PMI con Vocazione Internazionale; Inserimento Mercati; Certificazioni e Consulenze; Fiere ed Eventi; E-Commerce; Temporary Manager. 1. TRANSIZIONE DIGITALE O ECOLOGICA DELLE PMI CON VOCAZIONE INTERNAZIONALE Dedicata alle imprese che intendono effettuare investimenti per l’innovazione digitale o per la transizione ecologica nonché investimenti produttivi generici per il rafforzamento della solidità patrimoniale, a beneficio della loro competitività sui mercati internazionali. BENEFICIARI Tutte le imprese, e in particolare alle Micro, Piccole e Medie Imprese. Questo finanziamento si rivolge anche: alle PMI delle filiere produttive; alle Imprese con Interessi nei Balcani Occidentali; alle Imprese localizzate nei territori colpiti dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023; al Rafforzamento della solidità patrimoniale delle imprese con vocazione internazionale SPESE AMMISSIBILI spese per transizione digitale (es. nuove tecnologie, programmi informatici, consulenze in ambito digitale, blockchain, investimenti in ambito Industria 4.0, etc,); spese per transizione ecologica (es. investimenti per la sostenibilità ambientale e sociale come efficientamento energetico, spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali); spese per investimenti volti a rafforzare la solidità patrimoniale, anche in Italia; spese per consulenze professionali per verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale; spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta. Non sono ammissibili/finanziabili le spese per attività connesse all’esportazione, ossia le attività direttamente collegate ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione, o le spese correnti connesse con l’attività di esportazione. Sono altresì escluse le spese per immobilizzazioni immateriali e finanziarie e quelle relative ad attività proprie (es. le spese riferite al personale del Richiedente). CONTRIBUTO: si tratta di un finanziamento a tasso agevolato che può essere utilizzato: fino al 50% dell’importo complessivo deliberato – a sostegno degli investimenti in Transizione Digitale e/o Ecologica; fino al 50% – può essere invece destinata al rafforzamento patrimoniale dell’impresa. Tale quota può inoltre essere elevata fino a: 70% dell’importo deliberato per le imprese che hanno subito un incremento dei costi energetici pari al 100% e che hanno un fatturato export pari ad almeno il 20% in fase di presentazione della domanda; 80% dell’importo deliberato per le Imprese con Interessi nei Balcani Occidentali; 90% dell’importo deliberato per le Imprese localizzate nei territori colpiti dagli eventi alluvionali verificatisi a partire dal 1° maggio 2023 individuati nell’Allegato I del DL 61/2023. L’importo massimo che può essere richiesto è pari al minore tra: il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico); e € 500.000 per le Micro Imprese; € 2.500.000 per le PMI e PMI innovative; € 5.000.000 per le Altre imprese. La quota di contributo a fondo perduto arriva fino al 10% dell’importo dell’intervento agevolativo (e comunque fino ad un massimo di € 100.000,00) e può essere richiesto da aziende con requisiti specifici. DURATA 6 anni, di cui 2 anni di pre-ammortamento   2. INSERIMENTO MERCATI Dedicata alle imprese che vogliono realizzare programmi di inserimento sui mercati internazionali, attraverso l’apertura di una propria struttura in un Paese estero; oppure che intendono rafforzare la propria presenza su mercati già presidiati, attraverso il potenziamento della propria struttura o del personale sul posto. BENEFICIARI Tutte le imprese, e in particolare alle Micro, Piccole e Medie Imprese.  SPESE AMMISSIBILI apertura di nuove strutture commerciali all’estero ove non già presenti; potenziamento e/o sostituzione di una propria struttura già esistente. CONTRIBUTO L’importo massimo dell’Intervento Agevolativo che può essere richiesto è pari al minore tra: il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico) € 500.000 per le Micro Imprese; € 2.500.000 per le PMI e PMI innovative; € 3.500.000 per le Altre imprese La quota di contributo a fondo perduto arriva fino al 10% dell’importo dell’intervento agevolativo (e comunque fino ad un massimo di € 100.000,00) e può essere richiesto da aziende con requisiti specifici. DURATA 6 anni, di cui 2 anni di pre-ammortamento   3. CERTIFICAZIONI E CONSULENZE Si tratta di un finanziamento riservato alle imprese che realizzano progetti di internazionalizzazione, innovazione tecnologica, digitale o ecologica, tramite il supporto esclusivo di società di consulenza, o che vogliono ottenere certificazioni di prodotto, brevetti, per la tutela di diritti di proprietà intellettuale, di certificazioni di sostenibilità e innovazione tecnologica. BENEFICIARI Tutte le imprese, e in particolare alle Micro, Piccole e Medie Imprese.  SPESE AMMISSIBILI consulenze specialistiche e studi di fattibilità per l’internazionalizzazione dell’impresa e/o per l’innovazione digitale, tecnologica, di prodotto nell’ottica dell’internazionalizzazione dell’attività d’impresa; spese per l’ottenimento di certificazioni di prodotto, per la tutela di diritti di proprietà intellettuale, di certificazioni di sostenibilità e innovazione tecnologica. CONTRIBUTO L’importo massimo finanziabile dell’Intervento Agevolativo che l’Impresa Richiedente può chiedere è pari al minore tra: il 20% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico); € 500.000; La quota di contributo a fondo perduto arriva fino al 10% dell’importo dell’intervento agevolativo e comunque fino a un massimo di € 100.000 e può essere richiesto da aziende con requisiti specifici. DURATA 4 anni, di cui 2 anni di pre-ammortamento    4. FIERE ED EVENTI Rivolta alle imprese che partecipano, anche in Italia, a fiere, mostre, eventi e missioni imprenditoriali o di sistema, di carattere internazionale, anche virtuali, per la promozione di beni e servizi prodotti in Italia o a marchio italiano. BENEFICIARI Tutte le imprese, e in particolare alle Micro, Piccole e Medie Imprese. SPESE AMMISSIBILI Spese per area espositiva (es. affitto e allestimento area espositiva, attrezzature, supporto audio/video, utenze varie; costi di assicurazione; compensi riconosciuti al personale incaricato dall’impresa, etc); Spese logistiche (es. trasporto a destinazione di materiale e prodotti, spese per movimentazione dei macchinari/prodotti); Spese promozionali (organizzazione di business marketing, workshop, pubblicità, cartellonistica, etc); Spese per consulenze connesse alla partecipazione alla fiera/mostra; Spese digitali connesse alla partecipazione alla fiera/mostra (es. servizi di traduzione ed interpretariato; spese consulenziali professionali, etc.). È destinato a sostenere le spese di partecipazione a fiere, mostre ed eventi per un massimo di 3 occasioni. CONTRIBUTO L’importo massimo dell’Intervento Agevolativo che l’Impresa Richiedente può chiedere è pari al minore tra: il 20% dei ricavi risultanti dall’ultimo Bilancio (voce A1 del conto economico) per domande fino a € 150.000; il 20% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci (voce A1 del conto economico) per domande superiori a € 150.000; € 500.000. La quota di contributo a fondo perduto arriva fino al 10% dell’importo dell’intervento agevolativo e comunque fino a un massimo di € 100.000 e può essere richiesto da aziende con requisiti specifici. DURATA 4 anni, di cui 2 anni di pre-ammortamento    5. E-COMMERCE Rivolta alle imprese che progettano di sviluppare il proprio commercio elettronico in Paesi esteri per beni e servizi prodotti in Italia o con marchio italiano, attraverso la creazione o il miglioramento di una piattaforma propria, o di un proprio spazio dedicato su una piattaforma di terzi. BENEFICIARI Tutte le imprese, e in particolare alle Micro, Piccole e Medie Imprese  SPESE AMMISSIBILI creazione e sviluppo di una Piattaforma propria oppure utilizzo di un market place; investimenti per una Piattaforma propria oppure per un market place; spese promozionali e formazione relative al progetto; spese consulenziali professionali; spese per consulenze. CONTRIBUTO L’Importo massimo finanziabile si aggira fino a € 500.000 e comunque non superiore al 20% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci depositati dall’impresa per una Piattaforma propria o per una Piattaforma di terzi. La quota di contributo a fondo perduto arriva fino al 10% dell’importo dell’intervento agevolativo (e comunque fino ad un massimo di € 100.000,00) e può essere richiesto da aziende con requisiti specifici. DURATA 4 anni, di cui 2 anni di pre-ammortamento.   6. TEMPORARY MANAGER Riservato alle imprese che scelgono di avvalersi temporaneamente di figure professionali specializzate per la realizzazione di progetti di internazionalizzazione, innovazione tecnologica, digitale o ecologica.  BENEFICIARI Tutte le imprese, e in particolare alle Micro, Piccole e Medie Imprese  SPESE AMMISSIBILI spese per le prestazioni professionali del Temporary Manager; spese strettamente connesse alla realizzazione del progetto elaborato con l’assistenza del Temporary Manager (es. attività di marketing, spese per integrazione e sviluppo digitale, spese per le certificazioni internazionali, etc); spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale. CONTRIBUTO L’importo massimo dell’Intervento Agevolativo che l’Impresa Richiedente può chiedere è pari al minore tra: il 20% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due Bilanci; € 500.000. La quota di contributo a fondo perduto arriva fino al 10% dell’importo dell’intervento agevolativo e comunque fino a un massimo di € 100.000 e può essere richiesto da aziende con requisiti specifici. DURATA 4 anni, di cui 2 anni di pre-ammortamento.

Susegana (TV)- 11.04.2024 - Avviso di Vendita Esec. Imm. 76/2019 - Trib. TV

Susegana (TV)- 11.04.2024 - Avviso di Vendita Esec. Imm. 76/2019 - Trib. TV

TRIBUNALE DI TREVISO     Esecuzione Immobiliare n. 76/2019   G.E.: Dott.ssa Paola Torresan   Delegato alla Vendita: Dott. Renzo Dugo   AVVISO DI VENDITA DEL PROFESSIONISTA DELEGATO   Secondo Esperimento Di Vendita   Il sottoscritto Dott. Renzo Dugo, professionista iscritto all’albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Treviso, in qualità di Delegato alla Vendita ex art. 591 bis c.p.c., nella procedura esecutiva immobiliare n. 76/2019 promossa da FINO 1 Securitisation S.r.l. (subentrata quale cessionaria del credito a Unicredit S.p.A.), visti gli art. 569 e seguenti c.p.c.,     RENDE NOTO che il giorno 11 aprile 2024, alle ore 15:00, nella sala Aste Telematiche ubicata in Aula F – piano primo – del Tribunale di Treviso (Viale Verdi, n. 18) si procederà alla   VENDITA SENZA INCANTO EX ART. 573 C.P.C. MEDIANTE PROCEDURA TELEMATICA SINCRONA MISTA   dei seguenti beni immobili:   LOTTO 2 Ubicazione : villa unifamiliare con locali accessori su corpo staccato interrato e aree scoperte pertinenziali, con adiacenti terreni agricoli, siti in Comune di Susegana (TV) - Via Casonetti al civico 56. Identificazione Catastale:   Catasto dei Fabbricati – Comune di Susegana (TV) – Sezione B - Foglio 4: -       particella n. 533 sub 6 – Cat. A/8, Cl. U, Cons. vani 19, Sup. Cat. totale 681 mq, Sup. Cat. escluse aree scoperte 672 mq, Rendita Euro 2.992,87 – Via Casonetti snc, P. S1-T-1-2; -       particella n. 533 sub 7 – Cat. C/6, Cl. 4, Cons. 192 mq, Sup. Cat. totale 237 mq, Rendita Euro 644,54 – Via Casonetti snc, P.S1; -       particella n. 533 sub 8 – Cat. C/6, Cl. 4, Cons. 207 mq, Sup. Cat. totale 223 mq, Rendita Euro 694,89 – Via Casonetti snc, P.S1; -       particella n. 533 sub  9 – b.c.n.c. – Via Casonetti snc, P.S1-T; -       particella n. 533 sub 10 – b.c.n.c. – Via Casonetti snc, P.T. Catasto Terreni - Comune di Susegana – Foglio 16: -       particella n. 134 – Sem. arbor., Cl. 3, Sup. ha 0.08.12, R.D. Euro 3,98, R.A. Euro 3,15; -       particella n. 135 – Vigneto, Cl. 2, Sup. ha 0.07.08, R.D. Euro 7,31, R.A. Euro 3,84; -       particella n. 136 – Sem. arbor., Cl. 3, Sup. ha 0.25.34, R.D. Euro 12,43, R.A. Euro 9,82; -       particella n. 139 – Seminativo, Cl. 4, Sup. ha 0.37.36, R.D. Euro 11,58, R.A. Euro 9,65; -       particella n. 141 – Vigneto, Cl. 1, Sup. ha 0.33.80, R.D. Euro 43,64, R.A. Euro 23,57; -       particella n. 456 – Prato, Cl. 4, Sup. ha 0.20.24, R.D. Euro 6,79, R.A. Euro 5,75; -       particella n. 458 – Sem. arbor., Cl. 3, Sup. ha 0.07.38, R.D. Euro 3,62, R.A. Euro 2,86; -       particella n. 460 – Prato arbor., Cl. 3, Sup. ha 0.08.00, R.D. Euro 3,93, R.A. Euro 2,48. Descrizione : villa storica, sita in Via Casonetti n. 56, località detta “Colle della Tombola”, nel Comune di Susegana (TV), di pianta quadrangolare e sviluppata su tre livelli, dei quali un interrato derivante da ampliamento (per autorimessa e locali accessori), per complessivi mq. 800 circa, con ampia area scoperta e adiacenti terreni agricoli; è dotata di un accesso dalla via pubblica ed è prospiciente il corso d’acqua consortile che scorre più a sud-est. La costruzione della villa, a completa destinazione residenziale, risale al secolo XVIII, con modifiche e aggiunte del secolo XX, nonché risanamento conservativo e ampliamento nel 2004. A nord del corpo principale insiste corpo di fabbrica di mq 580 circa, per garage e locali accessori a livello interrato con un affaccio sull’area scoperta. La villa è posta all’interno di un ampio giardino ad uso esclusivo; è dotata di ampia area scoperta di pertinenza ad uso esclusivo. Gli adiacenti terreni agricoli, di complessi mq. 20.889, coltivati prevalentemente a ulivi e in parte tenuti a prato, sono provvisti di fabbricato pertinenziale ad uso deposito attrezzi, dispensa, cantina e disimpegno. Lo stato di conservazione e manutenzione della villa, dei fabbricati annessi e dei terreni è complessivamente eccellente. Diritti, con riferimento alle singole unità di cui alla sopra esposta identificazione catastale:   Catasto dei Fabbricati – Comune di Susegana (TV) – Sezione B - Foglio 4: -     particella n. 533 sub 6: piena proprietà su parte di essa consistente in mq. 68,99 destinati a dispensa, cantina e disimpegno al piano I^ sottostrada, nonché nuda proprietà sulla residua parte, per insistenza su di essa di diritto di abitazione ex art. 540 c.c.; -     particella n. 533 sub 7: piena proprietà su parte di essa consistente in mq. 18,27 destinati a deposito attrezzi al piano I^ sottostrada, nonché nuda proprietà sulla residua parte, per insistenza su di essa di diritto di abitazione ex art. 540 c.c.; -     particella n. 533 sub 8, particella n. 533 sub 9 – b.c.n.c. e particella n. 533 sub 10 – b.c.n.c.: nuda proprietà, per insistenza su di essa di diritto di abitazione ex art. 540 c.c.; Catasto Terreni - Comune di Susegana – Foglio 16: -     particella n. 134, particella n. 135, particella n. 136, particella n. 139, particella n. 141, particella n. 456, particella n. 458 e particella n. 460: piena proprietà. Stato : abitazione, garage e terreni pertinenziali occupati dall’Esecutato 2, dall’Esecutato 3 e dall’Esecutato 4; terreni agricoli, nonché dispensa, cantina, disimpegno e deposito attrezzi al piano I^ sottostrada occupati da affittuario di fondo rustico con contratto non opponibile alla procedura.   Prezzo base : Euro 850.000,00 (ottocentocinquantamila/00) già ridotto del 15% rispetto al primo esperimento d’asta.  Offerta minima di partecipazione all’asta : Euro 637.500,00 (seicentotrentasettemilacinquecento/00),  pari al prezzo base d’asta ridotto di non oltre un quarto. Rialzo minimo in caso di gara : Euro 20.000,00 (ventimila/00). Difformità edilizie : sono state rilevate le seguenti irregolarità: 1. Al piano interrato del volume accessorio e di servizio in ampliamento: costruzione di un percorso-tunnel con un disimpegno a collegare il corpo della villa alla parte interrata in ampliamento; sanabile con P.d.C. in sanatoria previo accertamento di compatibilità paesaggistica. 2. Al piano interrato dell’abitazione principale - vano cantina: realizzazione muretto interno; sanabile con S.C.I.A. in sanatoria. 3. Al piano terra dell’abitazione principale: variazioni interne; sanabili con S.C.I.A. in sanatoria. 4. Al piano primo dell’abitazione principale - vano soppalco: costruzione di soppalco e piccolo lucernario; sanabile con rimessa in pristino dell’uso a ripostiglio e pagamento del doppio degli oneri per l’aumento di superficie non residenziale. 5. In area scoperta: realizzazione di rimessa in legno per attrezzi da lavoro; sanabile con rimozione del manufatto e ripristino dello status quo ante.   I costi a carico dell’aggiudicatario per la sanatoria sono stimati in complessivi Euro 21.000,00 (ventunomila/00), oltre alla rimozione della rimessa in legno per attrezzi da lavoro.   Gravami, pesi, vincoli : sono iscritti vincolo di destinazione e relative domande giudiziali di inefficacia, con annotazione di inefficacia del vincolo al creditore procedente e ad altri, non cancellabili con il decreto di trasferimento. Nel dettaglio i gravami non cancellabili sono i seguenti, tutti elencato alle pagg. da 47 a 63 della relazione di stima datata 1 marzo 2022:   -        Atto di Costituzione di vincolo di destinazione su immobili per la realizzazione di interesse meritevole di tutela in data 09.10.2013, rep. n. 3.756/2654, Notaio Alberta Corsi in San Zenone degli Ezzelini (TV), trascritto presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari di Treviso in data 11.10.2013 al n. 30034 del registro generale ed al n. 20559 del registro particolare. Detta nota di trascrizione è annotata a margine come segue:   annotazione a trascrizione n. 23602/3169 del 10.07.2017 derivante da inefficacia totale del 01.06.2017 del Tribunale di Treviso rep. 8906/2016  (inefficacia nei confronti di Unicredit SpA); annotazione a trascrizione n. 5899/972 del 19.02.2020 derivante da inefficacia totale del 19.11.2019 della Corte d’Appello di Venezia rep. n. 5723 (inefficacia nei confronti di Nepal Srl); annotazione a trascrizione n. 5900/973 del 19.02.2020 derivante da inefficacia totale del 19.11.2019 della Corte d’Appello di Venezia rep. n. 5723 (inefficacia nei confronti di Banca di Credito Cooperativo delle Prealpi Soc. Coop.).   -        Trascrizione in data 22.12.2016 ai n.ri 42735/28189 a favore di Unicredit Spa, con sede a Roma, C.F. 00348170101 - per la quota di 1/1 Proprietà; Domanda giudiziale derivante da revoca di atti soggetti a trascrizione del Tribunale di Treviso rep. n. 8906 del 14.112016. -        Trascrizione in data 03.05.2018 ai n.ri 14775/10534 a favore di BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DELLE PREALPI SOC. COOP., con sede Tarzo (TV), C.F. 00254520265 - per la quota di 1/1 Proprietà; Domanda giudiziale derivante da revoca di atti soggetti a trascrizione del Tribunale di Treviso rep. n. 6 del 19.02.2018. -        Trascrizione in data 10.08.2018 ai n.ri 29722/20963 a favore di FALLIMENTO GHIAIA DI COLFOSCO S.P.A., con sede Susegana (TV), C.F. 00261460265 - per la quota di 1/1 Proprietà; Domanda giudiziale derivante da dichiarazione di nullità di atti del Tribunale di Treviso rep. n. 2734/2018 del 10.07.2018. -        Trascrizione in data 10.08.2018 ai n.ri 29723/20964 a favore di FALLIMENTO GHIAIA DI COLFOSCO S.P.A., con sede Susegana (TV), C.F. 00261460265 - per la quota di 1/1 Proprietà  Domanda giudiziale derivante da revoca di atti soggetti a trascrizione del Tribunale di Treviso rep. n. 2734/2018 del 10.07.2018.   La migliore identificazione e descrizione dei lotti è rinvenibile nella perizia di stima dell’Arch. Lucio Chin di Treviso, consultabile sui siti internet specializzati www.tribunale.treviso.giustizia.itwww.asteannunci.it , www.asteavvisi.it , www.canaleaste.it , www.fallcoaste.it , www.asteonline.it , www.rivistaastegiudiziarie.it , www.corteappello.venezia.it , sul quindicinale specializzato ''Rivista Aste Giudiziarie" edizione nazionale e relativo free press Rivista Aste Giudiziarie Edizione nord est, sul Portale delle Vendite Pubbliche  https://portalevenditepubbliche.giustizia.it oltre che sul sito del professionista delegato www.slec.it – sezione aste , sul quotidiano locale Il Gazzettino  – foglio annunci legali. CONDIZIONI DI VENDITA La vendita avviene nello stato di fatto e di diritto in cui i beni si trovano, con tutte le eventuali pertinenze, accessioni, ragioni e azioni, servitù attive e passive, come descritto nella perizia di stima e successive integrazioni, predisposte dall’Arch. Lucio Chin di Treviso, depositate presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Treviso e altresì pubblicate come già sopra riportato per la “migliore identificazione e descrizione dei lotti”, e fermi il disposto dell'art. 2922 cod. civ. e le condizioni stabilite dal "Regolamento per la partecipazione alla vendita telematica sincrona a partecipazione mista, ai sensi del D.M. n. 32/2015" (pubblicato sul sito www.fallcoaste.it ). La vendita è a corpo a non a misura. Le eventuali differenze di misura non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo. La vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo; l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità delle cose vendute, oneri di qualsiasi genere, ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici o quelli derivanti dall’eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso e dell’anno precedente non pagate dai debitori, per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione di prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni. Gli immobili vengono venduti liberi da iscrizioni ipotecarie e da trascrizioni di pignoramenti; se esistenti al momento della vendita, dette iscrizioni saranno cancellate a spese e cura della procedura o dei soggetti precedentemente obbligati a tale formalità (che in caso di mancato adempimento ne risponderanno come per legge). Se l’immobile posto in vendita è occupato, lo stesso potrebbe essere trasferito occupato da cose e/o persone; in tale caso, l’aggiudicatario potrà richiedere al custode la liberazione a spese della procedura; al fine di evitare ritardi nello svolgimento della procedura, l’istanza di liberazione rivolta al custode dovrà essere consegnata al delegato alla vendita al più tardi contestualmente al versamento del saldo prezzo. Diversamente, l’aggiudicatario, nel medesimo termine di cui sopra, potrà consegnare al delegato la dichiarazione di esonero del custode dalla liberazione dell’immobile. Tutti gli eventuali beni mobili (ivi compresi gli eventuali rifiuti) rinvenuti all’interno dell’immobile e delle sue pertinenze, che non siano stati asportati dal debitore o da terzi occupanti, saranno smaltiti a cura dell’aggiudicatario. Ogni onere fiscale derivante dalla vendita, nonché il compenso e le spese generali del Delegato alla Vendita (in appresso indicato semplicemente come Delegato) per l’attività di trasferimento della proprietà, ex D.M. 15.10.2015, n. 227, sarà a carico dell’aggiudicatario. Non sono in ogni caso dovuti compensi per mediazione a terzi. Agli effetti del D.M. n. 37/2008 e del D.Lgs. n. 192/05 e s.m.i., l’aggiudicatario, dichiarandosi edotto sui contenuti dell’ordinanza di vendita e sulle descrizioni contenute nell’elaborato peritale in ordine agli impianti, dispenserà esplicitamente la procedura esecutiva dal produrre sia la certificazione relativa alla conformità degli stessi alle norme di sicurezza, che la certificazione/attestato di qualificazione energetica, manifestando di voler assumere direttamente tali incombenze. La presente vendita è soggetta ad imposta di registro secondo le aliquote di legge. Tutte le attività che a norma dell’art. 571 e ss. c.p.c. devono essere compiute in cancelleria o davanti al Giudice dell’Esecuzione, sono eseguite dal Delegato. MODALITA’ DI PRESENTAZIONE E CONTENUTO DELL’OFFERTA Gli interessati all’acquisto – escluso il debitore e gli altri soggetti cui è fatto divieto dalla legge – potranno presentare l’offerta irrevocabile di acquisto in forma cartacea ovvero in forma telematica in base alla modalità di partecipazione scelta.   Disposizioni comuni All’offerta dovrà essere, in ogni caso, allegata: a)   in caso di offerta presentata da persona fisica, fotocopia di un valido documento d’identità e codice fiscale dell’offerente, oltre a: o  se l’offerente è coniugato in regime di comunione dei beni: valido documento d’identità e codice fiscale del coniuge; o  se l’offerente è extracomunitario: copia del permesso di soggiorno in corso di validità; o  se l’offerente è minorenne: copia del documento d'identità e copia del codice fiscale del soggetto che sottoscrive l'offerta, nonché copia autentica del provvedimento di autorizzazione del Giudice Tutelare; o  se l’offerente è un interdetto, un inabilitato o un amministrato di sostegno: copia del documento d'identità e copia del codice fiscale del soggetto che sottoscrive l'offerta, nonché copia autentica dell'autorizzazione del Giudice Tutelare; o  se l’offerta è presentata a mezzo di procuratore legale: originale/copia conforme della procura notarile, fotocopia del documento d’identità e copia tesserino Ordine di appartenenza del procuratore; b)   se l’offerente agisce quale legale rappresentante di altro soggetto, dovrà essere allegata una visura societaria aggiornata, ossia risalente a non più di 30 giorni prima della data del deposito dell’offerta di acquisto, in caso di ente di natura imprenditoriale, ovvero atto statutario o altra documentazione (in caso di ente non iscritto al registro delle imprese), da cui risultino i poteri ovvero: o  in caso di incarico conferito a terzo non amministratore della società o ente: procura speciale a favore di avvocato rilasciata a mezzo atto pubblico o scrittura privata autenticata da notaio; o  per le società di capitali o enti, in caso di incarico conferito per delega di amministrazione (se prevista dallo Statuto vigente) a componente dell’organo amministrativo: estratto autentico notarile del libro delle delibere dell’organo competente dell’ente da cui risulti la delega; o  per le società di persone con poteri di firma congiunti di più soci amministratori, in caso di incarico conferito da soci amministratori ad altri soci amministratori: procura speciale rilasciata a mezzo atto pubblico o scrittura privata autenticata da notaio; documenti tutti che  attribuiscano al rappresentante o procuratore il potere di agire in nome dell’ente ai fini della partecipazione alla vendita. c)   eventuale volontà di avvalersi della procedura di mutuo in caso di aggiudicazione definitiva, come previsto dall'art. 585 c.p.c.; d)   la richiesta di godimento di agevolazioni fiscali (c.d. "prima casa" e/o "prezzo valore"), salva la facoltà di depositarla successivamente all'aggiudicazione, ma prima del versamento del saldo prezzo.   Offerta in forma cartacea L’offerta dovrà essere presentata entro le ore 13:00 del giorno libero precedente la data della vendita , presso lo studio del Delegato dott. Renzo Dugo, sito in Treviso - Via Olivi, n. 2/e (con orario 08:30 – 12:30, 15:00 – 19:00 di ogni giorno feriale – sabato escluso), in busta chiusa ed in bollo da Euro 16,00. Sulla busta dovrà essere riportata la seguente dicitura “ busta depositata da ____________ ” seguita dalle sole generalità di chi consegna la busta (che può essere anche persona diversa dall’offerente), il nome del Delegato (dott. Renzo Dugo) e la data della vendita. Nessuna ulteriore indicazione (né numero o nome della procedura, né il bene per cui è stata fatta l'offerta, né l'ora della vendita o altro) deve essere apposta sulla busta. Le offerte di acquisto dovranno essere conformi a quanto prescritto dall'art. 571 c.p.c. Al momento dell’offerta l’offerente dovrà dichiarare la residenza o eleggere domicilio nel Comune di Treviso; in mancanza le comunicazioni verranno eseguite presso la Cancelleria del medesimo Tribunale. L'offerta analogica dovrà contenere: a)   indicazione del cognome e nome, luogo e data di nascita, codice fiscale e/o partita IVA, domicilio, stato civile, regime patrimoniale, recapito telefonico e/o numero di fax e indirizzo e-mail dell'offerente. Qualora il soggetto offerente risieda fuori dal territorio dello Stato Italiano e non abbia un codice fiscale rilasciato dall'autorità dello Stato, dovrà indicare il codice fiscale rilasciato dall'autorità fiscale del paese di residenza o analogo codice identificativo come previsto dall'art. 12, comma 2, del D.M. 26 febbraio 2015, n. 32. Qualora il soggetto offerente sia coniugato e si trovi in regime di comunione legale dei beni, dovranno essere indicati anche i corrispondenti dati del coniuge; nella circostanza che, in caso di aggiudicazione, si volesse escludere il bene dalla comunione, l'offerente dovrà manifestare tale intenzione già nell'offerta, ugualmente indicando anche i corrispondenti dati del coniuge, che, comunque, dovrà essere presente all' esame delle offerte per rendere la dichiarazione prevista dall'art. 179 c.c., ovvero dovrà rilasciare successivamente detta dichiarazione comparendo avanti il Delegato. Qualora l’offerente sia minorenne, l'offerta dovrà essere sottoscritta dai genitori previa autorizzazione del Giudice Tutelare; se l'offerente è un interdetto, un inabilitato o un amministrato di sostegno l'offerta deve essere sottoscritta dal tutore o dall'amministratore di sostegno, previa autorizzazione del Giudice Tutelare. Se l’offerente agisce quale legale rappresentante di altro soggetto (ditta individuale o società), dovrà essere allegato certificato del registro delle imprese o visura societaria aggiornata (in caso di ente di natura imprenditoriale), ovvero atto statutario o altra documentazione (in caso di ente non iscritto al registro delle imprese), da cui risultino i poteri ovvero la procura o l'atto di nomina che attribuiscano al rappresentante o al procuratore il potere di agire in nome dell' ente ai fini della partecipazione alla vendita. E' consentita, ma solo da parte di avvocati, la presentazione di offerte per persona da nominare. Si precisa che il decreto di trasferimento non potrà essere emesso che in favore del soggetto che ha presentato l'offerta (specificamente: persona fisica del sottoscrittore l'offerta, o persona giuridica della quale il sottoscrittore abbia la legale rappresentanza, o uno dei due soggetti indicati nell'art. 583 c.p.c., o, infine, soggetto in nome e per conto del quale abbia presentato l'offerta o partecipato all' asta un avvocato munito di procura speciale; la procura speciale a favore dell' avvocato dovrà avere la forma dell'atto pubblico o scrittura privata autenticata da notaio); b)   i dati identificativi dell’immobile per il quale l'offerta è proposta, sufficienti a rendere, unitamente a ogni altro elemento risultante dal contenuto dell'offerta medesima, ragionevolmente inequivoca la riferibilità di questa a quello; c)   l’indicazione del prezzo offerto, che non potrà, a pena di inefficacia dell’offerta, essere inferiore di oltre un quarto del prezzo base stabilito nell’avviso di vendita, come precisato nel presente avviso alla voce “ offerta minima di partecipazione all'asta ” (si richiamano in proposito gli artt. 571 e 572 c.p.c., come modificati dal D.L. n. 83/2015, convertito nella L. n. 132/2015); d)   l’espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima e del contenuto dell'avviso di vendita, nonché del certificato notarile predisposto ai sensi dell’art. 567, comma 2, c.p.c.; e)   l’esplicita dispensa degli organi della procedura dalla produzione sia della certificazione di conformità degli impianti alle norme sulla sicurezza che dell'attestato di prestazione energetica (APE), con manifestazione della volontà di provvedere direttamente a tali incombenze; f)    l’assegno circolare - non trasferibile -, a titolo di cauzione, intestato a "ESEC. IMM.  76/2019 TRIB. TV" per importo pari o superiore al 10,00% del prezzo offerto, ovvero, in alternativa, la documentazione attestante il versamento della cauzione per importo pari o superiore al 10% del prezzo offerto (segnatamente, copia della contabile di avvenuto pagamento) tramite bonifico bancario  sul conto corrente intestato alla procedura esecutiva alle seguenti coordinate bancarie:          IT85 D058 5612 0011 3757 1488 658 c/o Banca Popolare Alto Adige – Filiale di Treviso – Piazza San Vito, con  causale "Tribunale di Treviso - Proc. esecutiva nr. R.g.e. 76/2019". Il bonifico dovrà essere effettuato a cura dell'offerente in modo tale che l'accredito sia nelle disponibilità della procedura in tempo utile per le determinazioni sull'ammissibilità dell'offerta, ovvero al momento dell'apertura delle buste. È precauzionalmente consigliato effettuare la disposizione di bonifico con congruo anticipo rispetto al termine fissato per la presentazione delle offerte. Qualora nel giorno fissato per la verifica di ammissibilità delle offerte e la deliberazione sulle stesse il professionista non riscontri l'accredito delle somme sul conto corrente intestato alla procedura, l'offerta sarà considerata inammissibile. La cauzione sarà trattenuta in caso di omesso versamento del saldo prezzo.   Offerta in forma telematica L'offerta dovrà essere presentata e pervenire entro le ore 13:00 del giorno libero precedente la data della vendita  esclusivamente con modalità telematiche tramite il modulo web "Offerta Telematica" fornito dal Ministero della Giustizia e a cui è possibile accedere anche dal portale del gestore della ve ndita www.fallcoaste.it , come più sotto specificato (vedasi istruzioni pubblicate al seguente indirizzo web  http://pst.giustizia.it/PST/it/pst_26_1.wp?previousPage=pst_26&contentId=DOC4003 ) . Per la sottoscrizione e trasmissione, l'offerta deve essere, alternativamente: a)   sottoscritta con firma digitale e trasmessa a mezzo di casella di posta elettronica certificata; b)   trasmessa direttamente a mezzo di casella di posta elettronica certificata per la vendita telematica ai sensi dell'art. 12, comma 4 e dell'art. 13 del D.M. n. 32/2015, con la precisazione che, in tal caso, la trasmissione sostituisce la firma dell'offerta a condizione che: o    l'invio sia avvenuto richiedendo la ricevuta completa di avvenuta consegna di cui all'art. 6, comma 4 del D.P.R. n. 68 del 2005; o    il gestore del servizio di posta elettronica certificata attesti nel messaggio o in un suo allegato di aver rilasciato le credenziali di accesso previa identificazione del richiedente (fermo restando che tale seconda modalità di sottoscrizione e trasmissione dell'offerta sarà concretamente operativa una volta che saranno eseguite a cura del Ministero della Giustizia le formalità di cui all'art. 13, comma 4 del D.M. n. 32/2015); Nell’ipotesi di presentazione di un’offerta telematica congiunta, da parte di due o più soggetti, alla stessa deve essere allegata la procura rilasciata dagli altri offerenti al titolare della casella di posta elettronica certificata per la vendita telematica.  La procura è redatta nelle forme dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata e può essere allegata anche in copia per immagine. Nel caso in cui l'offerta sia sottoscritta con firma digitale, la procura è rilasciata a colui che ha sottoscritto l'offerta (rif. art. 12, commi 4 e 5 del D.M. n. 32/2015). L'offerta con i documenti allegati, da inviarsi all'indirizzo PEC del Ministero della Giustizia offertapvp.dgsia@giustiziacert.it , si intende d epositata nel momento in cui viene generata la ricevuta completa di avvenuta consegna da parte del gestore di posta elettronica certificata del Ministero della Giustizia (data indicata nella ricevuta di consegna generata dal sistema PEC). L'offerta d'acquisto è irrevocabile e dovrà contenere i dati identificativi stabiliti dagli artt. 12 ss. del D.M. n. 32/2015, da intendersi qui integralmente richiamati: a)     l'indicazione del cognome e nome, luogo e data di nascita, codice fiscale e/o partita IVA, domicilio, stato civile, regime patrimoniale, recapito telefonico e/o numero di fax e indirizzo e-mail e/o pec dell'offerente. Quando l'offerente risiede fuori dal territorio dello Stato Italiano, e non risulti attribuito il codice fiscale, si deve indicare il codice fiscale rilasciato dall'autorità fiscale del Paese di residenza o, in mancanza, un analogo codice identificativo, quale a esempio un codice di sicurezza sociale; in ogni caso, deve essere anteposto il codice del Paese assegnante, in conformità alle regole tecniche di cui allo standard ISO 3166-1 alpha-2code dell'International Organization for Standardization; b)     in caso di offerta formulata da più persone, alla stessa deve essere allegata, oltre a quanto sopra previsto a seconda dei casi (Disposizioni comuni), la procura rilasciata dagli altri offerenti al titolare della casella di posta elettronica certificata utilizzata per l’invio dell’offerta medesima: detta procura dovrà essere redatta nelle forme dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata e potrà essere allegata anche in copia per immagine; c)     l'ufficio giudiziario presso il quale pende la procedura; d)     l'anno e il numero di ruolo generale della procedura; e)     il numero o altro dato identificativo del lotto; f)      la descrizione del bene; g)     l'indicazione del referente della procedura; h)     la data e l'ora fissata per l'inizio delle operazioni di vendita; i)      il prezzo offerto (che a pena di inefficacia non potrà essere inferiore al prezzo base indicato nel presente avviso, ridotto in misura non superiore a un quarto) e il termine per il relativo pagamento; j)      l'importo versato a titolo di cauzione; k)     la data, l'orario e il numero di CRO del bonifico effettuato per il versamento della cauzione; l)      il codice IBAN del conto sul quale è stata addebitata la somma oggetto del bonifico di cui sopra; m)   l'indirizzo della casella di posta elettronica certificata utilizzata per trasmettere l'offerta e per ricevere le comunicazioni previste dal D.M. n. 32/2015; n)     l'eventuale recapito di telefonia mobile ove ricevere le comunicazioni previste dal D.M. n. 32/2015; o)     la dichiarazione di residenza o elezione di domicilio nel Comune di Treviso; in mancanza, le comunicazioni verranno eseguite presso la Cancelleria del Tribunale; p)     la documentazione attestante il versamento della cauzione per importo pari o superiore al 10% del prezzo offerto (segnatamente, copia della contabile di avvenuto pagamento) tramite bonifico bancario sul conto corrente intestato alla procedura esecutiva alle seguenti coordinate bancarie:   IT85 D058 5612 0011 3757 1488 658 c/o Banca Popolare dell’Alto Adige S.p.a. – Filiale di Treviso – Piazza San Vito, con  causale "Tribunale di Treviso - Proc. esecutiva nr. R.g.e. 76/2019". Il bonifico dovrà essere effettuato a cura dell'offerente in modo tale che l'accredito sia nelle disponibilità della procedura in tempo utile per le determinazioni sull'ammissibilità dell'offerta, ovvero al momento dell'apertura delle buste. E' precauzionalmente consigliato effettuare la disposizione di bonifico con congruo anticipo rispetto al termine fissato per la presentazione delle offerte. Qualora nel giorno fissato per la verifica di ammissibilità delle offerte e la deliberazione sulle stesse il professionista non riscontri l'accredito delle somme sul conto corrente intestato alla procedura, l'offerta sarà considerata inammissibile. L'offerente deve, inoltre, procedere al pagamento del bollo dovuto per legge (attualmente pari a euro 16,00) in modalità telematica, salvo che sia esentato ai sensi del D.P.R. n. 447/2000. Il bollo può essere pagato tramite carta di credito o bonifico bancario, tramite il servizio "Pagamento di bolli digitali" presente sul Portale dei Servizi Telematici https://pst.giustizia.it , seguendo le istruzioni indicate nel "manuale utente per la presentazione dell'offerta telematica". Le offerte criptate contenenti le domande di partecipazione per la vendita sincrona mista saranno aperte ed esaminate unitamente a quelle analogiche esclusivamente il giorno fissato per l'asta tenuta dal Delegato presso il luogo sopra indicato e alla presenza degli offerenti on-line e di quelli comparsi personalmente o per delega avanti al Delegato.   Qualora l'offerente telematico necessiti di assistenza per eventuali problematiche connesse alla presentazione dell'offerta o alla partecipazione all'asta, potrà essere inviata una e-mail all'indirizzo help@fallco.it , opp ure contattare il call center di Zucchetti Software Giuridico Srl al n. 0444/346211. DISCIPLINA DELLA VENDITA SENZA INCANTO SINCRONA MISTA Alla data e all’ora fissate per l'esperimento il Delegato procederà all’apertura delle buste contenenti le offerte di acquisto ex  art. 571 c.p.c., all'esame delle offerte, sia digitali che cartacee, e alle delibere ex  art. 572 c.p.c. e all’eventuale gara ex  art. 573 c.p.c. L’offerta presentata è irrevocabile. Gli offerenti che hanno scelto la presentazione dell'offerta cartacea dovranno recarsi presso il luogo di apertura delle buste sopra indicato. Gli offerenti che hanno scelto la presentazione telematica dell'offerta parteciperanno alle operazioni di vendita, ovunque si trovino, esclusivamente mediante connessione al sito www.fallcoaste.it nell’ar ea riservata, accedendo alla stessa con le credenziali personali e in base alle istruzioni ricevute. Gli offerenti telematici ammessi alla gara riceveranno, prima dell’inizio delle operazioni di vendita e all’indirizzo email indicato nel modulo di registrazione, una comunicazione di autorizzazione alla partecipazione. In caso di mancata presenza o connessione dell’offerte, il bene sarà a questi comunque aggiudicato al verificarsi di una delle seguenti ipotesi: a) si tratti dell’unico offerente; b) l’offerta sia la più elevata tra quelle presentate, o la prima presentata, in caso di più offerte dello stesso valore e a parità di condizioni, e non si proceda a gara ex art. 573 c.p.c. per mancanza di adesioni da parte degli altri offerenti; c) una volta disposta la gara, non si consegua, per mancanza di aumenti validi tali da raggiungere un prezzo di aggiudicazione superiore a quello dell’offerta presentata dall’assente. In caso di unica offerta, se pari o superiore al prezzo stabilito nell’avviso di vendita, essa è senz’altro accolta. Se il prezzo offerto nell’unica offerta è inferiore rispetto al prezzo stabilito nell’avviso di vendita in misura non superiore ad un quarto, il Delegato si riserva la possibilità di far luogo comunque alla vendita qualora ritenga che non vi sia una seria possibilità di conseguire un prezzo superiore con una nuova vendita e non sono state presentate istanze di assegnazione valide. Verificata la regolarità e completezza delle domande pervenute telematicamente unitamente a quelle analogiche, qualora siano presenti più offerte valide, abilitati tutti i partecipanti e oscurando i dati personali degli offerenti on-line, si procederà alla gara tra gli offerenti sulla base dell’offerta migliore, che potrà essere anche quella formulata dall’offerente non presente. I rilanci minimi per ciascun lotto verranno stabiliti dal Delegato in una forbice ricompresa tra l’1% e il 5% del prezzo base. Ai partecipanti è assegnato, a discrezione del Delegato, un termine compreso tra 1 (uno) e 3 (tre) minuti, entro il quale effettuare ogni rilancio. Il Delegato provvederà ad informare i partecipanti di ogni rilancio effettuato. Salvo la presenza di istanze di assegnazione di cui al successivo paragrafo, il bene verrà definitivamente aggiudicato a chi, a seguito di rilanci, abbia offerto il prezzo più alto, senza che nel tempo stabilito vi siano stati ulteriori rilanci. In assenza di adesione alla gara, l’immobile verrà aggiudicato a colui che avrà presentato la migliore offerta (valutata in termini non solo di prezzo, ma anche della misura della cauzione e tempi di saldo prezzo). Ove le offerte siano tutte equiparabili, l’immobile verrà aggiudicato a chi ha depositato l’offerta per primo. In presenza di istanze di assegnazione valide, non si farà luogo alla vendita ma all’assegnazione qualora il prezzo migliore offerto all’esito della gara sia inferiore al valore dell’immobile stabilito nell’avviso di vendita. Non potranno essere esaminate offerte pervenute dopo la scadenza del termine assegnato per la loro presentazione. Una volta conclusa la gara e pronunciata l'aggiudicazione al miglior offerente, le eventuali offerte successivamente pervenute non potranno essere prese in considerazione al fine di revocare l'aggiudicazione e riaprire la gara. E' fatto salvo quanto previsto dall'art. 586 c.p.c. AGGIUDICAZIONE E PAGAMENTO Terminata la vendita, il Delegato procederà all'eventuale aggiudicazione e stilerà apposito verbale. Nell' ipotesi in cui il procuratore legale abbia effettuato l'offerta criptata o analogica ex  art. 579 c.p.c. e sia rimasto aggiudicatario per persona da nominare, egli dovrà dichiarare al Delegato nei tre giorni successivi alla vendita il nome della persona per la quale ha formulato l'offerta, depositando originale della procura speciale notarile, ovvero copia autentica della procura generale notarile, rilasciate in data non successiva alla vendita stessa. Il creditore che è rimasto assegnatario a favore di un terzo dovrà dichiarare al Delegato, nei cinque giorni dal provvedimento di assegnazione, il nome di colui a favore del quale deve essere trasferito l'immobile, depositando la dichiarazione del terzo di volerne profittare, con sottoscrizione autenticata da pubblico ufficiale e i documenti comprovanti i poteri e le autorizzazioni eventualmente necessari; in mancanza, il trasferimento è fatto a favore del creditore. In ogni caso, gli obblighi derivanti dalla presentazione della istanza di assegnazione sono esclusivamente a carico del creditore. In caso di aggiudicazione, l’aggiudicatario è tenuto a versare sul c/c della procedura, tramite assegno circolare o bonifico, entro e non oltre il termine massimo di 90 giorni dalla data di aggiudicazione (salvo il minor termine di pagamento eventualmente indicato nell’offerta) il saldo prezzo nonché gli ulteriori oneri, diritti e spese conseguenti alla vendita. In caso di inadempimento, l'aggiudicazione sarà revocata ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 587 c.p.c.; in tal caso, l'aggiudicatario perderà tutte le somme versate a titolo di cauzione e potrà essere tenuto, in caso di successiva vendita a prezzo inferiore a quello per il quale aveva ottenuto l'aggiudicazione, al pagamento della differenza ai sensi dell'art. 587, comma 2, c.p.c. Nel termine fissato per il versamento del prezzo, l'aggiudicatario dovrà altresì consegnare al delegato dichiarazione scritta con tutte le informazioni in materia di antiriciclaggio prescritte dall'articolo 22 del decreto legislativo 21 novembre 2007 n. 231. Gli oneri tributari e le spese dell'attività del Delegato, che il D.M. 15 ottobre 2015, n. 227, pone a carico dell'aggiudicatario, saranno comunicati tempestivamente e dovranno essere versati dall'aggiudicatario nel termine previsto per il saldo prezzo. L’aggiudicatario sarà altresì tenuto al versamento, entro il termine di giorni 30 dalla richiesta, degli eventuali ulteriori oneri, diritti e spese di vendita per la differenza, qualora risultassero di importo maggiore a quello come sopra quantificato. La vendita è soggetta all'imposta di registro e a quelle ipotecarie e catastali nella misura prevista dalla Legge; tali oneri fiscali saranno a carico dell'aggiudicatario o dell'assegnatario. Ai sensi dell'art. 585 c.p.c., l'aggiudicatario potrà versare il prezzo tramite mutuo ipotecario con garanzia sul medesimo immobile oggetto della vendita, rivolgendosi preventivamente alle banche che offrono detto servizio. Dopo la vendita sincrona mista gli importi versati o depositati dagli offerenti a titolo di cauzione saranno riaccreditati tempestivamente ovvero restituiti agli offerenti che non si sono aggiudicati il bene. In particolare, in caso di mancata aggiudicazione degli offerenti che hanno presentato l’offerta con  modalità telematica, l'importo versato a titolo di cauzione (al netto degli eventuali oneri bancari) sarà restituito con disposizione di bonifico da eseguirsi nel termine di tre giorni lavorativi, con la precisazione che - nel caso in cui l'offerente sia ammesso alla gara - il termine sopra indicato per la restituzione della cauzione decorrerà dalla deliberazione finale sulle offerte all'esito dei rilanci. La restituzione della cauzione avverrà esclusivamente mediante disposizione di bonifico da eseguirsi in favore del conto corrente utilizzato dall'offerente per il versamento della cauzione.   *************   In caso di difformità costruttiva, l’aggiudicatario, qualora l’immobile si trovi nelle condizioni di cui alla Legge 28 febbraio 1985, n. 47, potrà presentare domanda di concessione in sanatoria entro 120 giorni dalla notifica del decreto di trasferimento emesso dall’Autorità Giudiziaria. Per quanto non espressamente previsto, le modalità della vendita sincrona mista saranno regolate dal D.M. n. 32/2015 (anche per il caso di mancato funzionamento dei servizi informatici del dominio Giustizia - cfr. art. 15) e comunque dalle disposizioni di cui agli artt. 591 bis e 570 e ss c.p.c. oltre che dalle vigenti norme di Legge.   Ulteriori avvertenze – Rinvio asta in caso di offerte numerose Qualora alla data stabilita per la vendita si riscontri un numero di offerte superiori alla capienza della sala d’asta, il delegato rinvierà l’asta, al fine di celebrarla in un locale idoneo, dandone tempestiva comunicazione, entro tre ore dalla scadenza del termine per la presentazione delle offerte, sul sito www.slec.it e tramite email o sms ai recapiti che il presentatore/offerente indicherà al momento di presentazione dell’offerta. In caso di presentazione di offerte telematiche, il delegato provvederà il giorno dell'asta a rinviare la medesima con la funzione appositamente prevista dal programma utilizzato dal Gestore di riferimento e ad effettuare le comunicazioni ai presentatori nei recapiti indicati. Il giorno e l’ora del nuovo esperimento di vendita verranno comunicati ai medesimi recapiti rilasciati, oltre che con apposito avviso sul PVP. Il delegato per ragioni di sicurezza potrà stabilire che l’accesso all’asta sia consentito solo agli offerenti e senza alcun accompagnatore, salvo specifiche necessità del singolo offerente, le quali verranno insindacabilmente valutate dal delegato.      Visite dell’immobile La richiesta di visita dell'immobile dovrà essere formulata, mediante il Portale delle Vendite Pubbliche ( https://pvp.giustizia.it/pvp/ ) al Custode Giudiziario, Aste.com S.r.l. - Istituto Vendite Giudiziarie di Treviso e Belluno (Silea – TV – Via Internati 1943-‘45 n. 30 - Telefono: 0422435030/22 - Fax 0422/1600120 – e-mail asteimmobiliari@ivgtreviso.it ).   Maggiori informazioni possono essere fornite dalla Cancelleria del Tribunale di Treviso a chiunque vi abbia interesse. Per ulteriori informazioni sulle modalità della vendita, escluse quelle concernenti la presentazione dell’offerta telematica, rivolgersi al Delegato Dott. Renzo Dugo con studio in Treviso - Via G. e L. Olivi, n. 2/e (tel. 0422/230575  e-mail: dugo@slec-commercialisti.it ).   Il trattamento dei dati personali comunicati dagli offerenti si svolgerà in conformità alle disposizioni del regolamento UE/2016/979 (GDPR). Treviso, 6 febbraio 2024.                                                                                                                                                                                                                                     Il Professionista Delegato                                                                                                             dott. Renzo Dugo

Rideterminazione dei valori di acquisto dei terreni e partecipazioni

Rideterminazione dei valori di acquisto dei terreni e partecipazioni

La legge di bilancio 2024 ha previsto la proroga della rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni posseduti al 1° gennaio da soggetti non imprenditori. Rispetto alla versione dell’anno procedente, però, cambiano i termini per aderire all’agevolazione. In particolare: • per le partecipazioni non quotate e i terreni posseduti al 1° gennaio 2024, occorrerà che, entro il 30 giugno 2024: - un professionista abilitato (ad esempio, dottore commercialista, geometra, ingegnere) rediga e asseveri la perizia di stima della partecipazione o del terreno; - il contribuente interessato versi l’imposta sostitutiva del 16% per l’intero suo ammontare, ovvero (in caso di rateizzazione) limitatamente alla prima delle tre rate annuali di pari importo (sulle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi nella misura del 3% annuo). • per le quote o i diritti negoziati nei mercati regolamentati o nei sistemi multilaterali di negoziazione, posseduti alla data del 1° gennaio 2024, può essere assunto invece, in luogo del costo o valore di acquisto, il valore normale, con riferimento al mese di dicembre 2023, a condizione che il predetto valore sia assoggettato alla medesima imposta sostitutiva delle imposte sui redditi. L’imposta sostitutiva del 16% deve essere versata entro il 30 giugno 2024 ed eventualmente rateizzata secondo quanto illustrato sopra. A questi fini, si utilizza il codice tributo “8057” denominato “Imposta sostitutiva delle imposte sui redditi per la rideterminazione dei valori di acquisto di titoli, di quote o di diritti negoziati nei mercati regolamentati o nei sistemi multilaterali di negoziazione”. La potenzialità di questa normativa si legge nel possibile risparmio d’imposta all’atto di una successiva cessione dei beni. Infatti occorre evidenziare che: - l’imposta sostitutiva del 16% dovuta per l’affrancamento si calcola sul valore di perizia oppure sul valore normale delle partecipazioni; - mentre l’imposta sostitutiva sulle plusvalenze di natura finanziaria prevede un’aliquota del 26%.

Novità Legge di Bilancio 2024

Novità Legge di Bilancio 2024

Si riportano di seguito alcune delle principali novità introdotte dalla Legge n. 213/2023 cosiddetta Legge di Bilancio 2024 che interessano soprattutto i soggetti privati.   Mutui Prima Casa (art. 1, commi 7-13)  Viene prorogato al 31 dicembre 2024, il termine previsto per poter usufruire della garanzia massima dell'80%, a valere sul Fondo di garanzia per la prima casa, sulla quota capitale dei mutui destinati alle categorie prioritarie, aventi specifici requisiti di reddito ed età. Limitatamente al 2024, tra le categorie aventi priorità per l’accesso al Fondo, sono inclusi i seguenti nuclei familiari: a)     nuclei familiari che includono 3 figli di età inferiore ai 21 anni e che hanno un Isee non superiore a 40.000 euro annui; b)     nuclei familiari che includono 4 figli di età inferiore ai 21 anni e che hanno un Isee non superiore a 45.000 euro annui; c)     nuclei familiari che includono 5 o più figli di età inferiore ai 21 anni e che hanno un Isee non superiore a 50.000 euro annui. Viene previsto che per le domande di finanziamento con un limite di finanziabilità, da intendersi quale rapporto tra l’importo del finanziamento e il prezzo di acquisto dell’immobile comprensivo degli oneri accessori, superiore all’80%, presentate a decorrere dal 30° giorno successivo al 1° gennaio 2024 e fino al 31 dicembre 2024, da parte dei nuclei familiari di cui sopra è rilasciata: 1.     nella misura massima dell’80% della quota capitale, tempo per tempo in essere sui finanziamenti concessi, per i nuclei di cui alla lettera a); 2.     nella misura massima dell’85% della quota capitale, tempo per tempo in essere sui finanziamenti concessi, per i nuclei di cui alla lettera b); 3.     nella misura massima dell’90% della quota capitale, tempo per tempo in essere sui finanziamenti concessi, per i nuclei di cui alla lettera c). Per il 2024, per tutte le categorie aventi priorità per l’accesso al credito, la garanzia del Fondo rimane operativa anche nelle ipotesi di surroga del mutuo originariamente acceso per l’acquisto della prima casa, nel caso in cui le condizioni economiche rimangano sostanzialmente invariate o siano migliorative di quelle originarie e comunque non abbiano impatti negativi sull’equilibrio economico-finanziario del Fondo medesimo.     Contributo straordinario per il I trimestre 2024 ai titolari di bonus sociale elettrico (art. 1, comma 14) Viene riconosciuto, per i mesi di gennaio, febbraio e marzo 2024, un contributo straordinario ai clienti domestici titolari di bonus sociale elettrico analogo a quello già previsto dal D.L. 34/2023 per il IV trimestre 2023 e quindi corrisposto in misura crescente con il numero di componenti del nucleo familiare.     Misure fiscali per il Welfare aziendale (art. 1, commi 16-17) Limitatamente al periodo d'imposta 2024 non concorrono a formare il reddito, il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti, nonché le somme erogate o rimborsate ai medesimi lavoratori dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell'energia elettrica e del gas naturale, delle spese per l’affitto della prima casa ovvero per gli interessi sul mutuo relativo alla prima casa, entro il limite complessivo di 1.000 euro. Il limite è elevato a 2.000 euro per i lavoratori dipendenti con figli, compresi i figli nati fuori del matrimonio riconosciuti, i figli adottivi o affidati, che si trovano nelle condizioni previste dall'articolo 12, comma 2, Tuir. Il maggior limite pari a 2.000 euro si rende applicabile a condizione che il lavoratore dipendente dichiari al datore di lavoro di avervi diritto, indicando il codice fiscale dei figli. I datori di lavoro provvedono all'attuazione del presente comma previa informativa alle rappresentanze sindacali unitarie laddove presenti.     Modifiche alla disciplina fiscale sulle locazioni brevi (art. 1, comma 63)   Viene elevata dal 21% al 26% l’aliquota di imposta in forma di cedolare secca applicabile ai redditi derivanti dai contratti di locazione breve stipulati da persone fisiche, in caso di destinazione alla locazione breve di più di un appartamento per ciascun periodo d’imposta. Vi è la possibilità di conservare, per un solo immobile destinato a locazione breve, l’aliquota ordinaria del 21% (la scelta dovrebbe essere effettuata in dichiarazione dei redditi da parte del contribuente). Inoltre, qualora siano destinati alla locazione breve più di un appartamento per ciascun periodo d'imposta ovvero nel caso in cui non sia esercitata l'opzione per l'applicazione del regime della cedolare secca, la ritenuta si considera operata a titolo di acconto.     Modifiche alla disciplina sulle plusvalenze in caso di cessione a titolo oneroso di beni immobili (art. 1, commi 64-66) Viene modificata, con decorrenza 2024, la disciplina delle plusvalenze su immobili, introducendo uno specifico regime per le plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di beni immobili, in relazione ai quali il cedente o gli altri aventi diritto abbiano eseguito gli interventi agevolati di cui all’articolo 119, D.L. 34/2020 (Superbonus), che si siano conclusi da non più di 10 anni all’atto della cessione (esclusi gli immobili acquisiti per successione e quelli che siano stati adibiti ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari per la maggior parte dei 10 anni antecedenti alla cessione) o, qualora tra la data di acquisto o di costruzione e la cessione sia decorso un periodo inferiore a 10 anni, per la maggior parte di tale periodo. Ai sensi del successivo articolo 68, comma 1, Tuir, per tali immobili, ai fini della determinazione dei costi inerenti al bene, nel caso in cui gli interventi agevolati ai sensi dell’articolo 119, D.L. 34/2020, si siano conclusi da non più di 5 anni all’atto della cessione, non si tiene conto delle spese relative a tali interventi, qualora si sia fruito dell’incentivo nella misura del 110% e siano state esercitate le opzioni di cui all’articolo 121, comma 1, lettere a) e b), D.L. 34/2020. Nel caso in cui gli interventi agevolati si siano conclusi da più di 5 anni all’atto della cessione, nella determinazione dei costi inerenti al bene si tiene conto del 50% di tali spese, qualora si sia fruito dell’incentivo nella misura del 110% e siano state esercitate le opzioni di cui al periodo precedente. Per i medesimi immobili, acquisiti o costruiti, alla data della cessione, da oltre 5 anni, il prezzo di acquisto o il costo di costruzione, determinato ai sensi di quanto sopra, è rivalutato in base alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. A tali plusvalenze si può applicare l’imposta sostitutiva di cui all’articolo 1, comma 496, L. 266/2005, con le modalità ivi previste.     Ritenuta sui bonifici relativi a pagamenti per oneri deducibili e detraibili (art. 1, commi 88-90) Con decorrenza dal 1° marzo 2024, viene modificata l’aliquota della ritenuta d’acconto sull’imposta sui redditi dovuta dai beneficiari all'atto dell'accredito dei pagamenti relativi ai bonifici disposti dai contribuenti per beneficiare di oneri deducibili o per i quali spetta la detrazione d'imposta, portandola dall’8% all’11%.     Modifiche IVIE e IVAFE (art. 1, comma 91) Vengono elevate le aliquote ordinarie: dell’Ivie dallo 0,76 all’1,06% annuo; dell’Ivafe dal 2 al 4 per mille annuo.     Bonus asilo nido (art. 1, comma 117) Con riferimento ai nati a decorrere dal 1° gennaio 2024, per i nuclei familiari con un valore dell’Isee fino a 40.000 euro, nei quali sia già presente almeno un figlio di età̀ inferiore ai 10 anni, l’incremento del buono è elevato a 2.100 euro.

Ponte di Piave (TV)- 10.04.2024 - Avviso di Vendita Esec. Imm. 221/2016 - Trib. TV

Ponte di Piave (TV)- 10.04.2024 - Avviso di Vendita Esec. Imm. 221/2016 - Trib. TV

TRIBUNALE DI TREVISO   Esecuzione Immobiliare n. 221/2016   G.E.: Dott.ssa Paola Torresan   Delegato alla Vendita: Dott. Renzo Dugo   AVVISO DI VENDITA DEL PROFESSIONISTA DELEGATO     Il sottoscritto dott. Renzo Dugo, quale Delegato alla Vendita ex  art. 591 bis c.p.c., nella procedura esecutiva immobiliare n. 221/2016, visti gli artt. 569 ss. c.p.c.,   RENDE NOTO che il giorno 10 aprile 2024, alle ore 11:00 , avanti al medesimo, in Treviso (TV) - Via G. e L. Olivi, n. 2/e, si procederà alla VENDITA SENZA INCANTO EX ART. 573 C.P.C. MEDIANTE PROCEDURA ANALOGICA dei seguenti beni immobili siti in Ponte di Piave (TV) – Piazza Sarajevo (zona centrale) –, facenti parte di un complesso ad uso residenziale, commerciale e direzionale, realizzato tra gli anni 1994 e 1997, situato a nord della SR 53:   Secondo esperimento d’asta   LOTTO 35 Ubicazione lotto : unità immobiliare ad uso autorimessa sita in Ponte di Piave (TV) – Piazza Sarajevo, piano interrato. Identificazione Catastale : Catasto Fabbricati – Comune di Ponte Di Piave (TV) Sez. A – Foglio 13 M.N. 126 sub 24 – via G. Verdi, P. S1, sc. A, categ. C/6, cl. 4, mq. 24, – R.C. 74,37; Superficie lorda convenzionale di mq. 13,40. Irregolarità edilizie : non presenti Descrizione : autorimessa al piano interrato, scala A, avente superficie calpestabile di mq. 23,50. Diritto : piena proprietà indivisa, pari all’intero, oltre quota beni comuni condominiali. Stato : occupato con contratto di locazione non opponibile. Prezzo base : Euro 6.800,00. Offerta minima di partecipazione all’asta : Euro 5.100,00 pari al 75% del prezzo base d’asta. Rialzo minimo in caso di gara : Euro 300,00.     Sesto esperimento d’asta LOTTO 37 Ubicazione lotto : unità immobiliare ad uso autorimessa sita in Ponte di Piave (TV) – Piazza Sarajevo, piano interrato. Identificazione Catastale : Catasto Fabbricati – Comune di Ponte Di Piave (TV) Sez. A – Foglio 13 M.N. 126 sub 45 – via G. Verdi, P. S1, sc. B, categ. C/6, Classe 4, mq. 19 – R.C. €. 58,88; superficie lorda convenzionale di mq. 10,90: Irregolarità edilizie : non presenti Descrizione : autorimessa al piano interrato, scala B, avente superficie calpestabile di mq. 18,70. Diritto : piena proprietà indivisa, pari all’intero, oltre quota beni comuni condominiali. Stato : libero. Prezzo base : Euro 5.500,00. Offerta minima di partecipazione all’asta : Euro 4.125,00 pari al 75% del prezzo base d’asta. Rialzo minimo in caso di gara : Euro 250,00. Nono esperimento d’asta   LOTTO 5 Ubicazione lotto : unità immobiliare ad uso commerciale (ex sportello bancario), con autorimessa e area scoperta, sita in Ponte di Piave (TV) – Piazza Sarajevo, piano terra, civico n. 6-7-8. Identificazione Catastale : Catasto Fabbricati – Comune di Ponte di Piave (TV) Sez. A – Foglio 13 M.N. 126 sub 114 – via G. Verdi, P.T., sc. D, categ. C/1, cl. 3, mq. 193, sup. cat. 197 – R.C. Euro 2.053,33; M.N. 126 sub 132 – via G. Verdi, P. S1, sc. E, categ. C/6, cl. 4, mq. 21, sup. cat. mq. 21 – R.C. Euro 65,07; M.N. 126 sub 115 – Via Verdi Giuseppe, P.T., area urbana di mq. 149; Superficie lorda convenzionale commerciale di mq. 235,95. Irregolarità edilizie : sanabili su M.N. 126 sub 114  ad uso negozio e su M.N. 126 sub 132 ad uso autorimessa (vedasi perizia). Descrizione : negozio in sufficiente stato conservativo e manutentivo ubicato al piano terra sul lato est del fabbricato. L’U.I. si sviluppa su di un unico livello al P.T ed è dotata di un’area scoperta pavimentata di mq. 149. Negozio Superficie calpestabile: ufficio mq. 19,16 - ufficio mq. 11,05 - ufficio mq. 9,80 - disimpegno mq. 9,35 - vano tecnico (ex bancomat) mq. 15,80 - vano open space  (ex casse) mq. 107,56 - W.C. + antibagno mq. 6,00 - W.C. + antibagno mq. 5,90 - disimpegno mq. 7,00 - Tot. mq. 191,62. Il garage, di mq. 21,30, è ubicato al piano interrato e viene utilizzato per ospitare la macchina dell’impianto di climatizzazione. Diritto : piena proprietà indivisa, pari all’intero, oltre quota beni comuni condominiali. Stato : libero.   Prezzo base : Euro 78.000,00 (già ridotto del 50% rispetto al primo esperimento d’asta). Offerta minima di partecipazione all’asta : Euro 58.500,00 pari al 75% del prezzo base d’asta. Rialzo minimo in caso di gara : Euro 2.000,00.     ***********   La migliore identificazione e descrizione dei lotti è rinvenibile nella perizia di stima dell’arch. Lorenzo Tesser, consultabile sui siti internet specializzati www.tribunale.treviso.giustizia.itwww.asteannunci.it , www.asteavvisi.it , www.canaleaste.it , www.asteonline.it , www.fallcoaste.it , www.rivistaastegiudiziarie.it , www.corteappello.venezia.it , sul quindicinale specializzato ''Rivista Aste Giudiziarie" edizione nazionale e relativo free press Rivista Aste Giudiziarie Edizione nord est, oltre che sul Portale delle Vendite Pubbliche https://pvp.giustizia.it/pvp/ , sul quotidiano La Tribuna, sul sito del Professionista Delegato www.slec.it  e sul sito del custode www.ivgtreviso.it .   CONDIZIONI DI VENDITA La vendita avviene nello stato di fatto e di diritto in cui i beni si trovano, con tutte le eventuali pertinenze, accessioni, ragioni e azioni, servitù attive e passive, come descritto nella perizia di stima predisposta dall’arch.  Lorenzo Tesser di Montebelluna, depositata presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Treviso e altresì pubblicata come già sopra riportato per la “migliore identificazione e descrizione del lotto”, e fermo il disposto dell'art. 2922 cod. civ. La vendita è a corpo a non a misura. Le eventuali differenze di misura non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo. La vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo; l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità delle cose vendute, oneri di qualsiasi genere, ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici o quelli derivanti dall’eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso e dell’anno precedente non pagate dai debitori, per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione di prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni. L’immobile viene venduto libero da iscrizioni ipotecarie e da trascrizioni di pignoramenti; se esistenti al momento della vendita, dette iscrizioni saranno cancellate a spese e cura della procedura o dei soggetti precedentemente obbligati a tale formalità (che in caso di mancato adempimento ne risponderanno come per legge). Se l’immobile posto in vendita è occupato, lo stesso potrebbe essere trasferito occupato da cose e/o persone; in tale caso, l’aggiudicatario potrà richiedere al custode la liberazione a spese della procedura; al fine di evitare ritardi nello svolgimento della procedura, l’istanza di liberazione rivolta al custode dovrà essere consegnata al delegato alla vendita al più tardi contestualmente al versamento del saldo prezzo. Diversamente, l’aggiudicatario, nel medesimo termine di cui sopra, potrà consegnare al delegato la dichiarazione di esonero del custode dalla liberazione dell’immobile. Tutti gli eventuali beni mobili (ivi compresi gli eventuali rifiuti) rinvenuti all’interno dell’immobile e delle sue pertinenze, che non siano stati asportati dal debitore o da terzi occupanti, saranno smaltiti a cura dell’aggiudicatario. Ogni onere fiscale derivante dalla vendita, il compenso e le spese generali del Delegato alla Vendita per l’attività di trasferimento della proprietà, ex D.M. 15.10.2015, n. 227, saranno a carico dell’aggiudicatario. Non sono in ogni caso dovuti compensi per mediazione a terzi. Agli effetti del D.M. n. 37/2008 e del D.Lgs. n. 192/05 e s.m.i., l’aggiudicatario, dichiarandosi edotto sui contenuti dell’ordinanza di vendita e sulle descrizioni contenute nell’elaborato peritale in ordine agli impianti, dispenserà esplicitamente la procedura esecutiva dal produrre sia la certificazione relativa alla conformità degli stessi alle norme di sicurezza, che la certificazione/attestato di qualificazione energetica, manifestando di voler assumere direttamente tali incombenze. La presente vendita è soggetta ad I.V.A. Tutte le attività che a norma dell’art. 571 e ss. c.p.c. devono essere compiute in cancelleria o davanti al Giudice dell’Esecuzione, sono eseguite dal Delegato.     MODALITA’ DI PRESENTAZIONE E CONTENUTO DELL’OFFERTA L’offerta dovrà essere presentata entro le ore 13:00 del primo giorno libero precedente la data della vendita , presso lo studio del Delegato dott. Renzo Dugo, sito in Treviso - Via G. e L. Olivi, n. 2/e (con orario 08:30 – 12:30, 15:00 – 19:00 di ogni giorno feriale – sabato escluso), in busta chiusa (sigillata) ed in bollo da Euro 16,00. Sulla busta dovrà essere riportata la seguente dicitura “ busta depositata da ____________ ” seguita dalle sole generalità di chi consegna la busta (che può essere anche persona diversa dall’offerente), complete di indirizzo di posta elettronica e/o di recapito telefonico al quale ricevere le comunicazioni, il nome del Delegato (dott. Renzo Dugo) e la data della vendita. Nessuna ulteriore indicazione (né numero o nome della procedura, né il bene per cui è stata fatta l'offerta, né l'ora della vendita o altro) deve essere apposta sulla busta. Le offerte di acquisto dovranno essere sottoscritte dall’offerente conformi a quanto prescritto dall'art. 571 c.p.c. Al momento dell’offerta l’offerente dovrà dichiarare la residenza o eleggere domicilio nel Comune di Treviso; in mancanza le comunicazioni verranno eseguite presso la Cancelleria del medesimo Tribunale. L'offerta dovrà contenere: a)     indicazione del cognome e nome, luogo e data di nascita, codice fiscale e/o partita IVA, domicilio, stato civile, regime patrimoniale, recapito telefonico e/o numero di fax e indirizzo e-mail dell'offerente. Qualora il soggetto offerente risieda fuori dal territorio dello Stato Italiano e non abbia un codice fiscale rilasciato dall'autorità dello Stato, dovrà indicare il codice fiscale rilasciato dall'autorità fiscale del paese di residenza o analogo codice identificativo come previsto dall'art. 12, comma 2, del D.M. 26 febbraio 2015, n. 32. Qualora il soggetto offerente sia coniugato e si trovi in regime di comunione legale dei beni, dovranno essere indicati anche i corrispondenti dati del coniuge; nella circostanza che, in caso di aggiudicazione, si volesse escludere il bene dalla comunione, l'offerente dovrà manifestare tale intenzione già nell'offerta, ugualmente indicando anche i corrispondenti dati del coniuge, che, comunque, dovrà essere presente all'esame delle offerte per rendere la dichiarazione prevista dall'art. 179 c.c., ovvero dovrà rilasciare successivamente detta dichiarazione comparendo avanti il Delegato. Qualora l’offerente sia minorenne, l'offerta dovrà essere sottoscritta dai genitori previa autorizzazione del Giudice Tutelare; se l'offerente è un interdetto, un inabilitato o un amministratore di sostegno l'offerta deve essere sottoscritta dal tutore o dall'amministratore di sostegno, previa autorizzazione del Giudice Tutelare. Se l’offerente agisce quale legale rappresentante di altro soggetto (ditta individuale o società), dovrà essere allegato certificato del registro delle imprese o visura societaria aggiornata, ossia risalente a non più di 30 giorni prima della data del deposito dell’offerta di acquisto (in caso di ente di natura imprenditoriale), ovvero atto statutario o altra documentazione (in caso di ente non iscritto al registro delle imprese), da cui risultino i poteri ovvero: -       in caso di incarico conferito a terzo non amministratore della società o ente: procura speciale a favore di avvocato rilasciata a mezzo atto pubblico o scrittura privata autenticata da notaio; -       per le società di capitali o enti, in caso di incarico conferito per delega di amministrazione (se prevista dallo Statuto vigente) a componente dell’organo amministrativo: estratto autentico notarile del libro delle delibere dell’organo componente dell’ente da cui risulti la delega; -       per le società di persone con poteri di firma congiunti di più soci amministratori, in caso di incarico conferito da soci amministratori ad altri soci amministratori: procura speciale rilasciata a mezzo atto pubblico o scrittura privata autenticata da notaio; documenti tutti che attribuiscono al rappresentante o procuratore il potere di agire in nome dell’ente ai fini della partecipazione alla vendita. E' consentita, ma solo da parte di avvocati, la presentazione di offerte per persona da nominare. Si precisa che il decreto di trasferimento non potrà essere emesso che in favore del soggetto che ha presentato l'offerta (specificamente: persona fisica del sottoscrittore l'offerta, o persona giuridica della quale il sottoscrittore abbia la legale rappresentanza, o uno dei due soggetti indicati nell'art. 583 c.p.c., o, infine, soggetto in nome e per conto del quale abbia presentato l'offerta o partecipato all' asta un avvocato munito di procura speciale; la procura speciale a favore dell'avvocato dovrà avere la forma dell'atto pubblico o scrittura privata autenticata da notaio; b)     i dati identificativi dell’immobile per il quale l'offerta è proposta, sufficienti a rendere, unitamente a ogni altro elemento risultante dal contenuto dell'offerta medesima, ragionevolmente inequivoca la riferibilità di questa a quelli. In caso di vendita di più lotti, può essere ritenuto sufficiente il riferimento a taluno dei lotti, come formato e ordinato (primo, secondo, terzo, etc.) nell’avviso di vendita; c)     l’indicazione del prezzo offerto, che non potrà, a pena di inefficacia dell’offerta, essere inferiore di oltre un quarto del prezzo base stabilito nell’avviso di vendita, come precisato nel presente avviso alla voce “ offerta minima di partecipazione all'asta ” (si richiamano in proposito gli artt. 571 e 572 c.p.c., come modificati dal D.L. n. 83/2015, convertito nella L. n. 132/2015); d)     l’espressa dichiarazione di aver preso visione della relazione di stima e del contenuto dell'avviso di vendita, nonché del certificato notarile predisposto ai sensi dell’art. 567, comma 2, c.p.c. e allegato alla relazione; e)     l’esplicita dispensa degli organi della procedura dalla produzione sia della certificazione di conformità degli impianti alle norme sulla sicurezza che dell'attestato di prestazione energetica (APE), con manifestazione della volontà di provvedere direttamente a tali incombenze; f)      l’assegno circolare - non trasferibile -, a titolo di cauzione, intestato a "ESEC. IMM.  221/2016 TRIB. TV" per importo pari o superiore al 10,00% del prezzo offerto, ovvero, in alternativa, la documentazione attestante il versamento della cauzione per importo pari o superiore al 10% del prezzo offerto (segnatamente, copia della contabile di avvenuto pagamento) tramite bonifico bancario  sul conto corrente intestato alla procedura esecutiva alle seguenti coordinate bancarie: IT84 X058 5612 0011 3757 1455 487 c/o Banca Popolare Alto Adige – Filiale di Treviso – Piazza San Vito, con  causale " Tribunale di Treviso, procedura esecutiva n. r.g.e. 221/2016". Il bonifico dovrà essere effettuato a cura dell'offerente in modo tale che l'accredito sia nelle disponibilità della procedura in tempo utile per le determinazioni sull'ammissibilità dell'offerta, ovvero al momento dell'apertura delle buste. E' precauzionalmente consigliato effettuare la disposizione di bonifico con congruo anticipo rispetto al termine fissato per la presentazione delle offerte. Qualora nel giorno fissato per la verifica di ammissibilità delle offerte e la deliberazione sulle stesse il professionista non riscontri l'accredito delle somme sul conto corrente intestato alla procedura, l'offerta sarà considerata inammissibile. Si precisa che l’importo versato a titolo di cauzione dall’aggiudicatario sarà trattenuto dal Delegato in caso di omesso versamento del saldo prezzo.   All’offerta dovrà essere, in ogni caso, allegata: a)   in caso di offerta presentata da persona fisica, fotocopia di un valido documento d’identità e codice fiscale dell’offerente, oltre a: o  se l’offerente è coniugato in regime di comunione dei beni: valido documento d’identità e codice fiscale del coniuge; o  se l’offerente è extracomunitario: copia del permesso di soggiorno in corso di validità; o  se l’offerente è minorenne: copia del documento d'identità e copia del codice fiscale del soggetto che sottoscrive l'offerta, nonché copia autentica del provvedimento di autorizzazione del Giudice Tutelare; o  se l’offerente è un interdetto, un inabilitato o un amministratore di sostegno: copia del documento d'identità e copia del codice fiscale del soggetto che sottoscrive l'offerta, nonché copia autentica dell'autorizzazione del Giudice Tutelare; o  se l’offerta è presentata a mezzo di procuratore legale: originale/copia conforme della procura notarile, fotocopia del documento d’identità e copia tesserino Ordine di appartenenza del procuratore; b)   in caso di offerta presentata da società od altro ente collettivo, fotocopia di un valido documento d’identità e codice fiscale del sottoscrittore, oltre a: o  se l’offerente è ente iscritto al Registro Imprese: visura camerale aggiornata (risalente a non più di 30 giorni prima di quella del deposito dell’offerta di acquisto); o   se l’offerente è ente non iscritto al Registro Imprese (in originale e/o copia conforme): atto statuario o altra documentazione dai cui risultino i poteri, ovvero la procura o l’atto di nomina con cui si attribuiscono al rappresentante o procuratore il potere di agire in nome dell’ente ai fini della partecipazione alla vendita; o  se l’offerta è presentata a mezzo di procuratore legale: originale/copia conforme della procura notarile, fotocopia del documento d’identità e copia tesserino Ordine di appartenenza del procuratore; c)   eventuale volontà di avvalersi della procedura di mutuo in caso di aggiudicazione definitiva, come previsto dall'art. 585 c.p.c.; d)   la richiesta di godimento di agevolazioni fiscali (c.d "prima casa" e/o "prezzo valore"), salva la facoltà di depositarla successivamente all'aggiudicazione, ma prima del versamento del saldo prezzo.   DISCIPLINA DELLA VENDITA SENZA INCANTO Alla data e all’ora fissate per l'esperimento il Delegato procederà all’apertura delle buste contenenti le offerte di acquisto ex  art. 571 c.p.c. Si procederà a seguire all'esame delle offerte e alle delibere ex  art, 572 c.p.c. e all’eventuale gara ex  art. 573 c.p.c. L’offerta presentata è irrevocabile. Gli offerenti dovranno recarsi presso il luogo di apertura delle buste sopra indicato all’orario indicato. In caso di mancata presenza dell’offerente, il bene sarà a questi comunque aggiudicato al verificarsi di una delle seguenti ipotesi: a) si tratti dell’unico offerente; b) l’offerta sia la più elevata tra quelle presentate, o la prima presentata, in caso di più offerte dello stesso valore e a parità di condizioni, e non si proceda a gara ex art. 573 c.p.c. per mancanza di adesioni da parte degli altri offerenti; c) una volta disposta la gara, non si consegua, per mancanza di aumenti validi tali da raggiungere un prezzo di aggiudicazione superiore a quello dell’offerta presentata dall’assente. In caso di unica offerta, se pari o superiore al prezzo stabilito nell’avviso di vendita, essa è senz’altro accolta. Se il prezzo offerto nell’unica offerta è inferiore rispetto al prezzo stabilito nell’avviso di vendita in misura non superiore ad un quarto, il Delegato si riserva la possibilità di far luogo comunque alla vendita qualora ritenga che non vi sia una seria possibilità di conseguire un prezzo superiore con una nuova vendita e non sono state presentate istanze di assegnazione valide. Verificata la regolarità e completezza delle domande pervenute, qualora siano presenti più offerte valide, si procederà alla gara tra gli offerenti sulla base dell’offerta migliore, che potrà essere anche quella formulata dall’offerente non presente. I rilanci minimi per ciascun lotto verranno stabiliti dal Delegato in una forbice ricompresa tra l’1% e il 5% del prezzo base, con un minimo di Euro 1.000,00. Ai partecipanti è assegnato, a discrezione del Delegato, un termine compreso tra 1 (uno) e 3 (tre) minuti, entro il quale effettuare ogni rilancio. Il Delegato provvederà ad informare i partecipanti di ogni rilancio effettuato. Salvo la presenza di istanze di assegnazione di cui al successivo paragrafo, il bene verrà definitivamente aggiudicato a chi, a seguito di rilanci, abbia offerto il prezzo più alto, senza che nel tempo stabilito vi siano stati ulteriori rilanci. In assenza di adesione alla gara, l’immobile verrà aggiudicato a colui che avrà presentato la migliore offerta (valutata in termini non solo di prezzo, ma anche della misura della cauzione e tempi di saldo prezzo). Ove le offerte siano tutte equiparabili, l’immobile verrà aggiudicato a chi ha depositato l’offerta per primo. In presenza di istanze di assegnazione valide, non si farà luogo alla vendita ma all’assegnazione qualora il prezzo migliore offerto all’esito della gara sia inferiore al valore dell’immobile stabilito nell’avviso di vendita. Non potranno essere esaminate offerte pervenute dopo la scadenza del termine assegnato per la loro presentazione. Una volta conclusa la gara e pronunciata l'aggiudicazione al miglior offerente, le eventuali offerte successivamente pervenute non potranno essere prese in considerazione al fine di revocare l'aggiudicazione e riaprire la gara. E' fatto salvo quanto previsto dall'art. 586 c.p.c.   AGGIUDICAZIONE E PAGAMENTO Terminata la vendita, il Delegato procederà all'eventuale aggiudicazione e stilerà apposito verbale. Nell' ipotesi in cui il procuratore legale abbia effettuato l'offerta ex  art. 579 c.p.c. e sia rimasto aggiudicatario per persona da nominare, egli dovrà dichiarare al Delegato nei tre giorni successivi alla vendita il nome della persona per la quale ha formulato l'offerta, depositando originale della procura speciale notarile, ovvero copia autentica della procura generale notarile, rilasciate in data non successiva alla vendita stessa. Il creditore che è rimasto assegnatario a favore di un terzo dovrà dichiarare al Delegato, nei cinque giorni dal provvedimento di assegnazione, il nome di colui a favore del quale deve essere trasferito l'immobile, depositando la dichiarazione del terzo di volerne profittare, con sottoscrizione autenticata da pubblico ufficiale e i documenti comprovanti i poteri e le autorizzazioni eventualmente necessari; in mancanza, il trasferimento è fatto a favore del creditore. In ogni caso, gli obblighi derivanti dalla presentazione della istanza di assegnazione sono esclusivamente a carico del creditore. In caso di aggiudicazione, l’aggiudicatario è tenuto a versare sul c/c della procedura, con le stesse modalità con le quali ha versato la cauzione, entro e non oltre il termine massimo di 90 giorni dalla data di aggiudicazione (salvo il minor termine di pagamento eventualmente indicato nell’offerta) il saldo prezzo nonché gli ulteriori oneri, diritti e spese conseguenti alla vendita. In caso di inadempimento, l'aggiudicazione sarà revocata ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 587 c.p.c.; in tal caso, l'aggiudicatario perderà tutte le somme versate a titolo di cauzione e potrà essere tenuto, in caso di successiva vendita a prezzo inferiore a quello per il quale aveva ottenuto l'aggiudicazione, al pagamento della differenza ai sensi dell'art. 587, comma 2, c.p.c. Nel termine fissato per il versamento del prezzo, l'aggiudicatario dovrà altresì consegnare al delegato dichiarazione scritta con tutte le informazioni in materia di antiriciclaggio prescritte dall'articolo 22 del decreto legislativo 21 novembre 2007 n. 231. Gli oneri tributari e le spese dell'attività del Delegato, che il D.M. 15 ottobre 2015, n. 227, pone a carico dell'aggiudicatario, saranno comunicati tempestivamente e dovranno essere versati dall'aggiudicatario nel termine previsto per il saldo prezzo. L’aggiudicatario sarà altresì tenuto al versamento, entro il termine di giorni 30 dalla richiesta, degli eventuali ulteriori oneri, diritti e spese di vendita per la differenza, qualora risultassero di importo maggiore a quello come sopra quantificato. La vendita è soggetta all' imposta sul valore aggiunto (IVA) nella misura prevista dalla Legge; tali oneri fiscali saranno a carico dell'aggiudicatario o dell'assegnatario. Ai sensi dell'art. 585 c.p.c., l'aggiudicatario potrà versare il prezzo tramite mutuo ipotecario con garanzia sul medesimo immobile oggetto della vendita, rivolgendosi preventivamente alle banche che offrono detto servizio. Dopo la vendita gli importi versati o depositati dagli offerenti a titolo di cauzione saranno riaccreditati tempestivamente ovvero restituiti agli offerenti che non si sono aggiudicati il bene. In particolare, in caso di mancata aggiudicazione agli offerenti che hanno pagato la cauzione a mezzo bonifico bancario, l'importo versato (al netto degli eventuali oneri bancari) sarà restituito con disposizione di bonifico da eseguirsi nel termine di tre giorni lavorativi, con la precisazione che - nel caso in cui l'offerente sia ammesso alla gara - il termine sopra indicato per la restituzione della cauzione decorrerà dalla deliberazione finale sulle offerte all'esito dei rilanci. La restituzione della cauzione avverrà esclusivamente mediante disposizione di bonifico da eseguirsi in favore del conto corrente utilizzato dall'offerente per il versamento della cauzione.   ************* In caso di difformità costruttiva, l’aggiudicatario, qualora l’immobile si trovi nelle condizioni di cui alla Legge 28 febbraio 1985, n. 47, potrà presentare domanda di concessione in sanatoria entro 120 giorni dalla notifica del decreto di trasferimento emesso dall’Autorità Giudiziaria.       Ulteriori avvertenze – Rinvio asta in caso di offerte numerose Qualora alla data stabilita per la vendita si riscontri un numero di offerte superiori alla capienza della sala d’asta, il delegato rinvierà l’asta, al fine di celebrarla in un locale idoneo, dandone tempestiva comunicazione, entro tre ore dalla scadenza del termine per la presentazione delle offerte, sul sito www.slec.it  e tramite email o sms ai recapiti che il presentatore/offerente indicherà al momento di presentazione dell’offerta. Il giorno e l’ora del nuovo esperimento di vendita verranno comunicati ai medesimi recapiti rilasciati, oltre che con apposito avviso sul PVP. Il delegato per ragioni di sicurezza potrà stabilire che l’accesso all’asta sia consentito solo agli offerenti e senza alcun accompagnatore, salvo specifiche necessità del singolo offerente, le quali verranno insindacabilmente valutate dal delegato.   Visite dell’immobile La richiesta di visita dell'immobile dovrà essere formulata, mediante il Portale delle Vendite Pubbliche, al Custode Giudiziario, Aste.com S.r.l. - Istituto Vendite Giudiziarie di Treviso e Belluno (Silea – TV– Via Internati 1943-‘45 n. 30 - Telefono: 0422435030/22 - Fax 0422/1600120 email asteimmobiliari@ivgtreviso.it ).   Maggiori informazioni possono essere fornite dalla Cancelleria del Tribunale di Treviso a chiunque vi abbia interesse. Per ulteriori informazioni sulle modalità della vendita rivolgersi al Delegato Dott. Renzo Dugo con studio in Treviso - Via G. e L. Olivi, n. 2/e (tel. 0422 230575 e-mail: dugo@slec-commercialisti.it   sito web www.slec.it ). Il trattamento dei dati personali comunicati dagli offerenti si svolgerà in conformità alle disposizioni del regolamento UE/2016/979 (GDPR). Treviso, 26 gennaio 2024                                                                                                          Il Professionista Delegato                                                                                                                dott. Renzo Dugo

Contributi a fondo perduto per le imprese - Bando Isi 2023

Contributi a fondo perduto per le imprese - Bando Isi 2023

E’ stato pubblicato il 20/12/2023 il nuovo Bando INAIL 2023 – 2024 che con uno stanziamento di 508,4 milioni di € supporterà le imprese che investono per migliorare le condizioni di salute e di sicurezza con un contributo a fondo perduto fino a 130.000 €. BENEFICIARI BANDO INAIL Tutte le imprese, anche individuali iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura ed Enti del terzo settore (per alcuni interventi specifici).

ESCLUSIONI
E’ escluso chi ha già ricevuto l’incentivo ISI Inail 2020, 2021, 2022 e ISI Agricoltura 2019/2020 (ad esclusione del caso in cui abbia partecipato per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale).
AGEVOLAZIONE BANDO INAIL Si tratta di un contributo a fondo perduto fino al 65% e fino a un importo massimo di 130.000 €.
INTERVENTI AMMISSIBILI Gli investimenti devono essere funzionali alla riduzione di un rischio presente nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) aziendale. Sono finanziabili le tipologie di progetto ricomprese nei 5 Assi di Finanziamento: Asse 1.1 Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici; Asse 1.2 Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale; Asse 2 Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici; Asse 3 Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto; Asse 4 Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività ( scopri i settori ammissibili ); Asse 5 Progetti di Micro e Piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli. I soggetti destinatari possono presentare una sola domanda di finanziamento in una sola Regione o Provincia Autonoma, per una sola tipologia di progetto tra quelle sopra indicate riguardante una sola unità produttiva.

Gli investimenti dovranno essere avviati dal giorno successivo alla chiusura della procedura informatica per la compilazione delle domande.

Una delle novità rispetto l’edizione precedente riguarda l’ ottimizzazione delle risorse:
Le risorse, con esclusione di quello complessivamente attribuito all’Asse 5 – Agricoltura, potranno subire variazioni in aumento o diminuzione tenendo conto dell’entità delle domande inviate online e confermate con l’invio della documentazione a completamento della domanda.
SPESE AMMISSIBILI Sono ammesse a finanziamento le spese direttamente necessarie alla realizzazione del progetto, le eventuali spese accessorie o strumentali funzionali alla realizzazione dello stesso e indispensabili per la sua completezza, nonché le eventuali spese tecniche, entro i limiti precisati negli appositi allegati
Le spese ammesse a finanziamento devono essere riferite a progetti non realizzati e non in corso di realizzazione alla data di chiusura dello sportello telematico.

SPESE NON AMMESSE AL FINANZIAMENTO acquisizioni tramite locazione finanziaria (leasing) acquisto di beni usati altre spese specificatamente indicate nel bando TERMINI DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO
Entro un anno dall’approvazione del progetto.

Nuovo rinvio del divieto di fatturazione elettronica in ambito sanitario

Nuovo rinvio del divieto di fatturazione elettronica in ambito sanitario

Il divieto di emissione di fattura elettronica per i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria sarà esteso a tutto il 2024. La proroga dell’efficacia del divieto è contenuta nel decreto legge c.d. “Milleproroghe”, approvato dal Consiglio dei Ministri. Anche per il prossimo anno, dunque, sarà obbligatoria l’adozione della fattura in formato cartaceo (o in via elettronica al di fuori del Sistema di Interscambio) per le prestazioni sanitarie rese nei confronti delle persone fisiche . Il divieto di emissione di e-fattura via SdI, continuerà ad applicarsi nei confronti dei: soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria, con riferimento alle fatture i cui dati sono da inviare a detto Sistema; soggetti che non sono tenuti all’invio dei dati al Sistema “TS”, con riguardo alle fatture relative a prestazioni sanitarie effettuate nei confronti di persone fisiche.
Il divieto in esame vale solo per le operazioni B2C. Le prestazioni sanitarie il cui committente è un soggetto diverso da una persona fisica (B2B) sono, invece, documentate da fattura elettronica via SdI, indipendentemente dal fatto che siano rese “materialmente nei confronti delle persone fisiche”. In tal caso, tuttavia, nel rispetto della tutela dei dati personali, le parti sono tenute ad “adottare tutti gli accorgimenti necessari” al fine di non riportare, all’interno della fattura, informazioni che non siano richieste dalla legislazione e che possano essere idonee a “violare le varie disposizioni in essere”. In particolare, al fine del rispetto della privacy, nel documento via SdI non devono essere inseriti i nominativi dei pazienti i quali la prestazione sanitaria è stata resa. Il divieto in argomento deve essere osservato anche da tutti gli operatori in regime forfetario e da tutti gli enti di cui alla L. 398/91, tra cui le associazioni senza fini di lucro, tenuto conto che dal 1° gennaio 2024 sarebbero soggetti all’obbligo di fatturazione elettronica via SdI.

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