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Iper-ammortamento 2026-2028
La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto una nuova misura di incentivazione agli investimenti, denominata iper-ammortamento, destinata alle imprese che effettuano investimenti in beni strumentali innovativi e in impianti per l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Con i Decreti Ministeriali del 7 maggio 2026 e del 10 giugno 2026 sono state definite le modalità operative e resa disponibile la piattaforma del GSE per la presentazione delle comunicazioni necessarie. Chi può beneficiare dell'agevolazione Possono accedere all'incentivo tutti i soggetti titolari di reddito d'impresa, indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore di attività. Sono invece esclusi, tra gli altri: professionisti; contribuenti in regime forfetario; imprese in liquidazione o sottoposte a procedure concorsuali; soggetti che non rispettano gli obblighi previsti dalla normativa. Investimenti agevolabili L'agevolazione riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 relativi a: beni materiali e immateriali 4.0 interconnessi; software e piattaforme digitali funzionali alla trasformazione tecnologica; impianti destinati all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo. I beni devono essere nuovi, strumentali all'attività d'impresa e destinati a strutture produttive ubicate nel territorio italiano. Misura dell'agevolazione La maggiorazione del costo fiscalmente ammortizzabile è prevista secondo i seguenti scaglioni: • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro; • 100% per la parte di investimenti compresa tra 2,5 e 10 milioni di euro; • 50% per la parte compresa tra 10 e 20 milioni di euro. Adempimenti richiesti Per poter usufruire dell'agevolazione è necessario: trasmettere le comunicazioni preventive e finali tramite la piattaforma GSE; acquisire una perizia tecnica asseverata attestante il possesso dei requisiti previsti; predisporre la certificazione contabile richiesta dalla normativa. La deduzione maggiorata potrà essere fruita nella dichiarazione dei redditi successivamente all'esito positivo della procedura prevista dal GSE.
Termini di versamento delle imposte 2026
Con la pubblicazione della legge di conversione del D.L. n. 63/2026 sono stati definitivamente confermati i termini di versamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni dei redditi. Contribuenti non titolari di Partita IVA Per i contribuenti privati (non titolari di Partita IVA) restano confermate le scadenze ordinarie: • 30 giugno 2026, senza maggiorazione; • 30 luglio 2026, con la maggiorazione dello 0,40%. Contribuenti titolari di Partita IVA soggetti agli ISA (compresi forfetari) Per i contribuenti che rientrano nell'ambito della proroga è previsto che i versamenti possano essere effettuati: • entro il 20 luglio 2026, senza alcuna maggiorazione; • entro il 20 agosto 2026 (il 19 agosto cade nel periodo di sospensione feriale), con la maggiorazione dello 0,80%. Per entrambe le categorie di contribuenti resta ferma la possibilità di rateizzare gli importi dovuti, nel rispetto delle modalità e delle scadenze previste dalla normativa vigente. Lo Studio provvederà, come di consueto, alla predisposizione dei modelli F24 e alla pianificazione dei versamenti secondo le preferenze già espresse.
Crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0 – Obbligo di mantenimento e documentazione dell'interconnessione
Si richiama l'attenzione sul fatto che il requisito dell'interconnessione dei beni agevolati non deve sussistere soltanto al momento dell'accesso al beneficio, ma deve essere mantenuto per l'intero periodo di fruizione del credito d'imposta. Come chiarito dalla Circolare Agenzia delle Entrate n. 9/E/2021 e dai successivi documenti di prassi, l'impresa beneficiaria deve inoltre essere in grado di dimostrare e documentare nel tempo il mantenimento dell'interconnessione, attraverso un'adeguata e sistematica reportistica tecnica. A titolo esemplificativo, è opportuno conservare: log e report di funzionamento; evidenze dello scambio dati con i sistemi aziendali; documentazione tecnica e aggiornamenti software; eventuali attestazioni del perito o del fornitore. La mancanza di idonea documentazione, in sede di controllo, può comportare la contestazione della spettanza dell'agevolazione e il conseguente recupero del credito fruito. Si invitano pertanto le imprese che hanno beneficiato dei crediti d'imposta Industria 4.0 e Transizione 5.0 a verificare la completezza del proprio fascicolo documentale.
Proroga termine per i versamenti di soggetti ISA e forfetari al 20 luglio 2026
Con il DL 89/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 maggio u.s., è stata disposta una proroga dei versamenti fiscali in scadenza al 30 giugno 2026. In particolare, i soggetti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e i contribuenti in regime forfetario e di vantaggio potranno effettuare i versamenti fiscali in scadenza al 30 giugno 2026 entro il 20 luglio 2026 senza maggiorazioni. Il versamento potrà essere effettuato anche entro i trenta giorni successivi (19 agosto) con una maggiorazione dello 0,80 per cento a titolo di interesse corrispettivo.
Rottamazione-quinquies dei carichi degli enti territoriali
La conversione in legge del “Decreto Fiscale”, ha introdotto la possibilità di aderire alla rottamazione-quinquies anche per i debiti affidati dagli enti territoriali all’Agenzia delle Entrate-Riscossione. La misura riguarda i carichi affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 da: Comuni Province Città Metropolitane Regioni La definizione agevolata può interessare sia entrate tributarie sia non tributarie, tra cui: IMU TARI Canone unico patrimoniale Multe stradali Rette scolastiche Altre tariffe locali La rottamazione non sarà automatica: infatti ogni ente territoriale dovrà deliberarne apposita adesione, entro il 30 giugno 2026. La misura consente di eliminare sia gli interessi di mora, che le sanzioni tributarie (nei casi previsti), aggi e oneri accessori. Per le multe stradali resterà comunque dovuta la sanzione principale, mentre saranno eliminati interessi e maggiorazioni. Si riepiloga brevemente il calendario della misura: dal 16 settembre al 31 ottobre 2026: presentazione della domanda di adesione; entro il 31 dicembre 2026: comunicazione degli importi dovuti da parte dell’Agente della Riscossione. Il pagamento potrà avvenire: in unica soluzione entro il 31 gennaio 2027; oppure fino a un massimo di 54 rate bimestrali. In caso di rateazione saranno applicati interessi del 3% annuo dal 1° febbraio 2027.
L.G. n. 69/2024 - Trib. TV - 26.06.2026 - AVVISO DI VENDITA COMPETITIVA DI FABBRICATO AD USO PRODUTTIVO
TRIBUNALE DI TREVISO Sezione Procedure Concorsuali Liquidazione Giudiziale n. 69/2024 R.G. Giudice Delegato: Dott.ssa Elena Merlo Curatore: Dott. Renzo Dugo AVVISO DI VENDITA DI BENE IMMOBILE Terzo Esperimento Di Vendita Il sottoscritto Dott. Renzo Dugo, in qualità di Curatore della procedura di liquidazione giudiziale n. 69/2024 Tribunale di Treviso, RENDE NOTO che il giorno 26 giugno 2026, alle ore 09:00, nella sala Aste Telematiche ubicata in Aula D – piano primo – del Tribunale di Treviso (Viale Verdi, n. 18) si procederà alla VENDITA SENZA INCANTO MEDIANTE PROCEDURA TELEMATICA SINCRONA MISTA dei seguenti beni immobili: LOTTO UNICO Ubicazione: fabbricato ad uso produttivo a due piani fuori terra con area esterna di pertinenza esclusiva e stradina di accesso, sito in Comune di Monastier di Treviso (TV) - Via Lombardia n. 1/B. Identificazione Catastale: Catasto dei Fabbricati: Comune di Monastier di Treviso (TV) - Sez. A - Foglio 10 - Mapp. 718 - Sub. 6 - Cat. D/1 (opificio) – r.c. Euro 9.116,00. Al catasto terreni l’immobile insiste sulla particella identificata come: Comune di Monastier di Treviso (TV) - Foglio 10 - Mapp. 718 - Ente urbano - Sup. Cat. 5995 mq. Catasto Terreni: Comune di Monastier di Treviso (TV) - Foglio 10 - Mapp. 633 - Qualità Seminativo - Classe 2 - Sup. Cat. 701 mq. – r.d. Euro 3,99 – r.a. Euro 3,26. Detta particella risulta essere la stradina di penetrazione per accedere centralmente all’immobile da via Lombardia. Descrizione: fabbricato ad uso produttivo (industriale/artigianale) edificato tra il 2002 ed il 2004, a due piani fuori terra con copertura piana praticabile e dotato di ascensore, destinato prevalentemente per le attività degli uffici amministrativi, commerciali, tecnici di progettazione e prototipazione, oltre ad un’area destinata a laboratorio produttivo con piccoli depositi e magazzini. Presenta superficie lorda così articolata: zona a uffici e servizi piano terra comprese scale (h 4 m) e 440 mq; portico esterno 65 mq; zona a uffici e servizi piano primo (h 4 m) e 910 mq; zona produttiva e depositi/magazzini/servizi/C.T. piano terra (h 4 m) e 425 mq; zona produttiva piano terra (h 8 m) e 325 mq; copertura piana praticabile: 830 mq; torretta ascensore coperta 30 mq. L’area esterna di pertinenza esclusiva presenta superficie catastale di mq. 1256. All’immobile si può accedere sia dalla stradina di penetrazione privata da via Lombardia sul lato ovest, sia dalla strada di penetrazione pubblica da via Lombardia sul lato nord. Lo stato di conservazione dell’immobile risulta buono all’interno e con la presenza di buone finiture, i serramenti metallici sono in buone condizioni, le facciate esterne necessitano di una manutenzione straordinaria con idrolavaggio e ridipintura complessiva, la copertura piana e la copertura del vano ascensore necessitano di un intervento di manutenzione straordinaria per il loro ripristino. All’interno, si evidenzia la presenza di materiale (cartaceo – prototipi – vario) da smaltire, nonché di cabina di verniciatura. Diritto: Catasto Fabbricati - Comune di Monastier di Treviso (TV) - Sez. A - Foglio 10 - Mapp. 718 - Sub. 6: piena proprietà pari all’intero (100,00%). Catasto Terreni - Comune di Monastier di Treviso (TV) - Foglio 10 - Mapp. 633: piena proprietà pari a 266643/1000000 (26,6643%). Stato di occupazione: libero. Prezzo base: Euro 1.000.000,00 (unmilione/00). Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 750.000,00 (settecentocinquantamila/00), pari al prezzo base d’asta ridotto di non oltre un quarto. Rialzo minimo in caso di gara: Euro 20.000,00 (ventimila/00). Cauzione: 10% (dieci per cento) del prezzo offerto. Difformità edilizie: 1. Sono state rilevate delle leggere difformità interne, sanabili con una pratica edilizia in sanatoria e una variazione catastale; in particolare rispetto a quanto riportato nelle tavole grafiche di progetto e nelle planimetrie catastali risultano le seguenti differenze: - piano terra: presenza di tramezzo di separazione nell’ufficio spedizioni, presenza di divisorio nel locale magazzino, presenza di divisorio tecnico nella zona laboratorio, presenza di vetrata di separazione tra il laboratorio e il deposito lavorazione pezzi in lavorazione, assenza di tramezzatura tra deposito pezzi finiti e deposito pezzi in lavorazione, spostamento della porta di accesso all’antibagno del W.C. uomini, presenza di finestra nel sottoscala; - piano primo: presenza di tramezzature leggere trasparenti nella zona magazzino, diversa posizione della porta del locale server, le docce e i W.C. nell’area spogliatoi uomini e donne sono ancora al grezzo. Con riferimento ai costi a carico dell’aggiudicatario per la sanatoria sarà necessario verificare detta pratica con l’Ufficio tecnico comunale e le relative sanzioni saranno calcolate dall’Ufficio stesso con la presentazione della pratica. 2. E’ stata riscontrata inoltre la presenza, non indicata negli elaborati progettuali e catastali, di una cabina tecnica esterna sul lato sud-est del laboratorio ed adiacente allo stesso ed al forno bruciatori, necessaria al funzionamento di macchinari installati all’interno dell’area produttiva. Per questo manufatto potrà essere prevista o la demolizione o una sanatoria con l’applicazione dell’art. 53 - punto 7 nelle N.T.O. del P.I. per i “manufatti edilizi speciali” destinati ad ospitare gli impianti tecnologici annessi agli edifici produttivi. Gravami, pesi, vincoli: come descritti nella perizia di stima da pag. 6 a pag. 11. ****** La migliore identificazione e descrizione del lotto è rinvenibile nella perizia di stima del dott. geom. Stefano Malanotte di Mestre-Venezia, acquisita agli atti della procedura e consultabile in copia presso la cancelleria procedure concorsuali, presso lo studio del Curatore, sul Portale delle Vendite Pubbliche www.pvp.giustizia.it e sui siti internet specializzati www.tribunale.treviso.giustizia.it, www.asteannunci.it, www.asteavvisi.it, www.canaleaste.it, www.rivistaastegiudiziarie.it, www.asteonline.it, www.corteappello.venezia.it oltre che e sul sito www.slec.it – sezione aste. CONDIZIONI DI VENDITA La vendita avviene nello stato di fatto e di diritto in cui i beni si trovano, con tutte le eventuali pertinenze, accessioni, ragioni e azioni, servitù attive e passive, come descritto nella perizia di stima predisposta dal dott. geom. Stefano Malanotte di Mestre-Venezia, depositata presso la Cancelleria delle Procedure Concorsuali del Tribunale di Treviso e altresì pubblicata come già sopra riportato per la “migliore identificazione e descrizione dei lotti”, e fermi il disposto dell'art. 2922 cod. civ. e le condizioni stabilite dal "Regolamento per la partecipazione alla vendita telematica sincrona a partecipazione mista, ai sensi del D.M. n. 32/2015" (pubblicato sul sito www.fallcoaste.it). La vendita è a corpo a non a misura. Le eventuali differenze di misura non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo. La vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo; l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità delle cose vendute, oneri di qualsiasi genere, ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici o quelli derivanti dall’eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso e dell’anno precedente non pagate dai debitori, per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione di prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni. Gli immobili vengono venduti liberi da iscrizioni ipotecarie e da trascrizioni di pignoramenti; se esistenti al momento della vendita, dette iscrizioni saranno cancellate a spese dell’acquirente. L’aggiudicatario potrà versare il prezzo tramite mutuo ipotecario con garanzia sul medesimo immobile oggetto della vendita, ai sensi dell’art. 585 c.p.c. Gli oneri e le spese necessarie alle volture, trascrizioni e cancellazioni sono ad esclusivo carico dell’aggiudicatario. Ogni onere fiscale derivante dalla vendita sarà a carico dell’aggiudicatario. Qualora il trasferimento del lotto non sia da assoggettarsi obbligatoriamente ad I.V.A., il fallimento si riserva di poter optare comunque all’atto di vendita per il regime di imponibilità I.V.A. della cessione immobiliare. La partecipazione all’asta implica il riconoscimento di aver preso integrale visione di (1) condizioni di vendita, (2) elaborati peritali agli atti della procedura, con relativi allegati, disponibili presso la Cancelleria del Tribunale o previa richiesta al Curatore. L’aggiudicatario, dichiarandosi edotto sui contenuti dell’avviso di vendita e sulle descrizioni contenute nell’elaborato peritale in ordine agli impianti, dispenserà esplicitamente la procedura dal produrre sia la certificazione relativa alla conformità degli stessi alle norme di sicurezza, che la certificazione/attestato di qualificazione energetica, manifestando di voler assumere direttamente tali incombenze. MODALITA’ DI PRESENTAZIONE E CONTENUTO DELL’OFFERTA Gli interessati all’acquisto potranno presentare l’offerta irrevocabile di acquisto in forma cartacea ovvero in forma telematica in base alla modalità di partecipazione scelta. Disposizioni comuni All’offerta dovrà essere, in ogni caso, allegata: a) in caso di offerta presentata da persona fisica, fotocopia di un valido documento d’identità e codice fiscale dell’offerente, oltre a: o se l’offerente è coniugato in regime di comunione dei beni: valido documento d’identità e codice fiscale del coniuge; o se l’offerente è extracomunitario: copia del permesso di soggiorno in corso di validità; o se l’offerente è minorenne: copia del documento d'identità e copia del codice fiscale del soggetto che sottoscrive l'offerta, nonché copia autentica del provvedimento di autorizzazione del Giudice Tutelare; o se l’offerente è un interdetto, un inabilitato o un amministrato di sostegno: copia del documento d'identità e copia del codice fiscale del soggetto che sottoscrive l'offerta, nonché copia autentica dell'autorizzazione del Giudice Tutelare; o se l’offerta è presentata a mezzo di procuratore legale: originale/copia conforme della procura notarile, fotocopia del documento d’identità e copia tesserino Ordine di appartenenza del procuratore; b) se l’offerente agisce quale legale rappresentante di altro soggetto, dovrà essere allegata una visura societaria aggiornata, ossia risalente a non più di 30 giorni prima della data del deposito dell’offerta di acquisto, in caso di ente di natura imprenditoriale, ovvero atto statutario o altra documentazione (in caso di ente non iscritto al registro delle imprese), da cui risultino i poteri ovvero: o in caso di incarico conferito a terzo non amministratore della società o ente: procura speciale a favore di avvocato rilasciata a mezzo atto pubblico o scrittura privata autenticata da notaio; o per le società di capitali o enti, in caso di incarico conferito per delega di amministrazione (se prevista dallo Statuto vigente) a componente dell’organo amministrativo: estratto autentico notarile del libro delle delibere dell’organo competente dell’ente da cui risulti la delega; o per le società di persone con poteri di firma congiunti di più soci amministratori, in caso di incarico conferito da soci amministratori ad altri soci amministratori: procura speciale rilasciata a mezzo atto pubblico o scrittura privata autenticata da notaio; documenti tutti che attribuiscano al rappresentante o procuratore il potere di agire in nome dell’ente ai fini della partecipazione alla vendita. c) eventuale volontà di avvalersi della procedura di mutuo in caso di aggiudicazione definitiva, come previsto dall'art. 585 c.p.c.; d) la richiesta di godimento di agevolazioni fiscali (c.d. "prima casa" e/o "prezzo valore"), salva la facoltà di depositarla successivamente all'aggiudicazione, ma prima del versamento del saldo prezzo. Offerta in forma cartacea L’offerta dovrà essere presentata entro le ore 12:00 del giorno libero precedente la data della vendita, presso lo studio del Curatore dott. Renzo Dugo, sito in Treviso - Via Olivi, n. 2/e (con orario 08:30 – 12:30, 14:00 – 18:00 di ogni giorno feriale – sabato escluso), in busta chiusa (sigillata) ed in bollo da Euro 16,00. Sulla busta dovrà essere riportata la seguente dicitura “busta depositata da ____________” seguita dalle sole generalità di chi consegna la busta (che può essere anche persona diversa dall’offerente), complete di indirizzo di posta elettronica e/o di recapito telefonico al quale ricevere le comunicazioni, il nome del Curatore (dott. Renzo Dugo) e la data della vendita. Nessuna ulteriore indicazione (né numero o nome della procedura, né il bene per cui è stata fatta l'offerta, né l'ora della vendita o altro) deve essere apposta sulla busta. Sarà cura del Curatore ricevere l’offerta, previa identificazione del soggetto che la deposita, apporre sulla busta chiusa la data e l’ora del relativo deposito rilasciando al depositante ricevuta di avvenuto deposito L'offerta analogica dovrà contenere: a) indicazione del cognome e nome, luogo e data di nascita, codice fiscale e/o partita IVA, domicilio, stato civile, regime patrimoniale, recapito telefonico e/o numero di fax e indirizzo e-mail dell'offerente. Qualora il soggetto offerente risieda fuori dal territorio dello Stato Italiano e non abbia un codice fiscale rilasciato dall'autorità dello Stato, dovrà indicare il codice fiscale rilasciato dall'autorità fiscale del paese di residenza o analogo codice identificativo come previsto dall'art. 12, comma 2, del D.M. 26 febbraio 2015, n. 32. Qualora il soggetto offerente sia coniugato e si trovi in regime di comunione legale dei beni, dovranno essere indicati anche i corrispondenti dati del coniuge; nella circostanza che, in caso di aggiudicazione, si volesse escludere il bene dalla comunione, l'offerente dovrà manifestare tale intenzione già nell'offerta, ugualmente indicando anche i corrispondenti dati del coniuge, che, comunque, dovrà essere presente all' esame delle offerte per rendere la dichiarazione prevista dall'art. 179 c.c., ovvero dovrà rilasciare successivamente detta dichiarazione comparendo avanti il Curatore. Qualora l’offerente sia minorenne, l'offerta dovrà essere sottoscritta dai genitori previa autorizzazione del Giudice Tutelare; se l'offerente è un interdetto, un inabilitato o un amministrato di sostegno l'offerta deve essere sottoscritta dal tutore o dall'amministratore di sostegno, previa autorizzazione del Giudice Tutelare. Se l’offerente agisce quale legale rappresentante di altro soggetto (ditta individuale o società), dovrà essere allegato certificato del registro delle imprese o visura societaria aggiornata (in caso di ente di natura imprenditoriale), ovvero atto statutario o altra documentazione (in caso di ente non iscritto al registro delle imprese), da cui risultino i poteri ovvero la procura o l'atto di nomina che attribuiscano al rappresentante o al procuratore il potere di agire in nome dell' ente ai fini della partecipazione alla vendita. E' consentita, ma solo da parte di avvocati, la presentazione di offerte per persona da nominare. b) i dati identificativi dell’immobile per il quale l'offerta è proposta, sufficienti a rendere, unitamente a ogni altro elemento risultante dal contenuto dell'offerta medesima, ragionevolmente inequivoca la riferibilità di questa a quello; c) l’indicazione del prezzo offerto, che non potrà, a pena di inefficacia dell’offerta, essere inferiore di oltre un quarto del prezzo base stabilito nell’avviso di vendita, come precisato nel presente avviso alla voce “offerta minima di partecipazione all'asta” (si richiamano in proposito gli artt. 571 e 572 c.p.c., come modificati dal D.L. n. 83/2015, convertito nella L. n. 132/2015); d) l’espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima e del contenuto dell'avviso di vendita, nonché del certificato notarile predisposto ai sensi dell’art. 567, comma 2, c.p.c.; e) l’esplicita dispensa degli organi della procedura dalla produzione sia della certificazione di conformità degli impianti alle norme sulla sicurezza che dell'attestato di prestazione energetica (APE), con manifestazione della volontà di provvedere direttamente a tali incombenze; f) l’assegno circolare - non trasferibile -, a titolo di cauzione, intestato a "L.G. 69/2024 TRIB. TV" per importo pari o superiore al 10,00% del prezzo offerto, ovvero, in alternativa, la documentazione attestante il versamento della cauzione per importo pari o superiore al 10% del prezzo offerto (segnatamente, copia della contabile di avvenuto pagamento) tramite bonifico bancario sul conto corrente intestato alla procedura alle seguenti coordinate bancarie: IT09 D058 5612 0011 3757 1560 351 c/o Banca Popolare Alto Adige – Filiale di Treviso – Piazza San Vito, con causale " L.G. n. 69/2024 Tribunale di Treviso". Il bonifico dovrà essere effettuato a cura dell'offerente in modo tale che l'accredito sia nelle disponibilità della procedura in tempo utile per le determinazioni sull'ammissibilità dell'offerta, ovvero al momento dell'apertura delle buste. È precauzionalmente consigliato effettuare la disposizione di bonifico con congruo anticipo rispetto al termine fissato per la presentazione delle offerte. Qualora nel giorno fissato per la verifica di ammissibilità delle offerte e la deliberazione sulle stesse il professionista non riscontri l'accredito delle somme sul conto corrente intestato alla procedura, l'offerta sarà considerata inammissibile. La cauzione sarà trattenuta in caso di omesso versamento del saldo prezzo. Offerta in forma telematica L'offerta dovrà essere presentata e pervenire entro le ore 12:00 del giorno libero precedente la data della vendita esclusivamente con modalità telematiche previo accesso al Portale delle Vendite Pubbliche (https://pvp.giustizia.it/pvp) oppure sul sito www.fallcoaste.it, selezionando il bene di interesse tramite il comando “Iscriviti alla vendita”, compilando il modulo ministeriale “Offerta Telematica”, firmandolo digitalmente, scaricandolo in formato criptato ed inviandolo a mezzo PEC all’indirizzo offertapvp.dgsia@giustiziacert.it (si invitano gli interessati a leggere attentamente il "Manuale utente per la presentazione dell'offerta telematica", indicante tutti i passaggi necessari per completare la procedura di presentazione dell'offerta in modalità telematica, disponibile nel sito ufficiale del Ministero al seguente indirizzo: https://pst.giustizia.it/PST/resources/cms/documents/ManualeUtenteOfferta06_08_2021.pdf Per la sottoscrizione e trasmissione, l'offerta deve essere, alternativamente: a) sottoscritta con firma digitale e trasmessa a mezzo di casella di posta elettronica certificata; b) trasmessa direttamente a mezzo di casella di posta elettronica certificata per la vendita telematica ai sensi dell'art. 12, comma 4 e dell'art. 13 del D.M. n. 32/2015, con la precisazione che, in tal caso, la trasmissione sostituisce la firma dell'offerta a condizione che: o l'invio sia avvenuto richiedendo la ricevuta completa di avvenuta consegna di cui all'art. 6, comma 4 del D.P.R. n. 68 del 2005; o il gestore del servizio di posta elettronica certificata attesti nel messaggio o in un suo allegato di aver rilasciato le credenziali di accesso previa identificazione del richiedente (fermo restando che tale seconda modalità di sottoscrizione e trasmissione dell'offerta sarà concretamente operativa una volta che saranno eseguite a cura del Ministero della Giustizia le formalità di cui all'art. 13, comma 4 del D.M. n. 32/2015); Nell’ipotesi di presentazione di un’offerta telematica congiunta, da parte di due o più soggetti, alla stessa deve essere allegata la procura rilasciata dagli altri offerenti al titolare della casella di posta elettronica certificata per la vendita telematica. La procura è redatta nelle forme dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata e può essere allegata anche in copia per immagine. Nel caso in cui l'offerta sia sottoscritta con firma digitale, la procura è rilasciata a colui che ha sottoscritto l'offerta (rif. art. 12, commi 4 e 5 del D.M. n. 32/2015). L'offerta con i documenti allegati, da inviarsi all'indirizzo PEC del Ministero della Giustizia offertapvp.dgsia@giustiziacert.it, si intende depositata nel momento in cui viene generata la ricevuta completa di avvenuta consegna da parte del gestore di posta elettronica certificata del Ministero della Giustizia (data indicata nella ricevuta di consegna generata dal sistema PEC). L'offerta d'acquisto è irrevocabile e dovrà contenere i dati identificativi stabiliti dagli artt. 12 ss. del D.M. n. 32/2015, da intendersi qui integralmente richiamati: a) l'indicazione del cognome e nome, luogo e data di nascita, codice fiscale e/o partita IVA, domicilio, stato civile, regime patrimoniale, recapito telefonico e/o numero di fax e indirizzo e-mail e/o pec dell'offerente. Quando l'offerente risiede fuori dal territorio dello Stato Italiano, e non risulti attribuito il codice fiscale, si deve indicare il codice fiscale rilasciato dall'autorità fiscale del Paese di residenza o, in mancanza, un analogo codice identificativo, quale a esempio un codice di sicurezza sociale; in ogni caso, deve essere anteposto il codice del Paese assegnante, in conformità alle regole tecniche di cui allo standard ISO 3166-1 alpha-2code dell'International Organization for Standardization; b) in caso di offerta formulata da più persone, alla stessa deve essere allegata, oltre a quanto sopra previsto a seconda dei casi (Disposizioni comuni), la procura rilasciata dagli altri offerenti al titolare della casella di posta elettronica certificata utilizzata per l’invio dell’offerta medesima: detta procura dovrà essere redatta nelle forme dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata e potrà essere allegata anche in copia per immagine; c) l'ufficio giudiziario presso il quale pende la procedura; d) l'anno e il numero di ruolo generale della procedura; e) il numero o altro dato identificativo del lotto; f) la descrizione del bene; g) l'indicazione del referente della procedura; h) la data e l'ora fissata per l'inizio delle operazioni di vendita; i) il prezzo offerto (che a pena di inefficacia non potrà essere inferiore al prezzo base indicato nel presente avviso, ridotto in misura non superiore a un quarto) e il termine per il relativo pagamento; j) l'importo versato a titolo di cauzione; k) la data, l'orario e il numero di CRO del bonifico effettuato per il versamento della cauzione; l) il codice IBAN del conto sul quale è stata addebitata la somma oggetto del bonifico di cui sopra; m) l'indirizzo della casella di posta elettronica certificata utilizzata per trasmettere l'offerta e per ricevere le comunicazioni previste dal D.M. n. 32/2015; n) l'eventuale recapito di telefonia mobile ove ricevere le comunicazioni previste dal D.M. n. 32/2015; o) la dichiarazione di residenza o elezione di domicilio nel Comune di Treviso; in mancanza, le comunicazioni verranno eseguite presso la Cancelleria del Tribunale; p) la documentazione attestante il versamento della cauzione per importo pari o superiore al 10% del prezzo offerto (segnatamente, copia della contabile di avvenuto pagamento) tramite bonifico bancario sul conto corrente intestato alla procedura alle seguenti coordinate bancarie: IT09 D058 5612 0011 3757 1560 351 c/o Banca Popolare dell’Alto Adige S.p.a. – Filiale di Treviso – Piazza San Vito, con causale " L.G. n. 69/2024 Tribunale di Treviso". Il bonifico dovrà essere effettuato a cura dell'offerente in modo tale che l'accredito sia nelle disponibilità della procedura in tempo utile per le determinazioni sull'ammissibilità dell'offerta, ovvero al momento dell'apertura delle buste. E’ precauzionalmente consigliato effettuare la disposizione di bonifico con congruo anticipo rispetto al termine fissato per la presentazione delle offerte. Qualora nel giorno fissato per la verifica di ammissibilità delle offerte e la deliberazione sulle stesse il professionista non riscontri l'accredito delle somme sul conto corrente intestato alla procedura, l'offerta sarà considerata inammissibile. L'offerente deve, inoltre, procedere al pagamento del bollo dovuto per legge (attualmente pari a euro 16,00) in modalità telematica, salvo che sia esentato ai sensi del D.P.R. n. 447/2000. Il bollo può essere pagato tramite carta di credito o bonifico bancario, tramite il servizio "Pagamento di bolli digitali" presente sul Portale dei Servizi Telematici https://pst.giustizia.it, seguendo le istruzioni indicate nel "manuale utente per la presentazione dell'offerta telematica". Le offerte criptate contenenti le domande di partecipazione per la vendita sincrona mista saranno aperte ed esaminate unitamente a quelle analogiche esclusivamente il giorno fissato per l'asta tenuta dal Curatore presso il luogo sopra indicato e alla presenza degli offerenti on-line e di quelli comparsi personalmente o per delega avanti al Curatore. Qualora l'offerente telematico necessiti di assistenza per eventuali problematiche connesse alla presentazione dell'offerta o alla partecipazione all'asta, potrà essere inviata una e-mail all'indirizzo help@fallco.it, oppure contattare il call center di Zucchetti Software Giuridico Srl al n. 0444/346211. DISCIPLINA DELLA VENDITA SENZA INCANTO SINCRONA MISTA Alla data e all’ora fissate per l'esperimento il Curatore procederà all’apertura delle buste contenenti le offerte di acquisto, all'esame delle offerte, sia digitali che cartacee. L’offerta presentata è irrevocabile. Gli offerenti che hanno scelto la presentazione dell'offerta cartacea dovranno recarsi presso il luogo di apertura delle buste sopra indicato. Gli offerenti che hanno scelto la presentazione telematica dell'offerta parteciperanno alle operazioni di vendita, ovunque si trovino, esclusivamente mediante connessione al sito www.fallcoaste.it nell’area riservata, accedendo alla stessa con le credenziali personali e in base alle istruzioni ricevute. Gli offerenti telematici ammessi alla gara riceveranno, prima dell’inizio delle operazioni di vendita e all’indirizzo email indicato nel modulo di registrazione, una comunicazione di autorizzazione alla partecipazione. In caso di mancata presenza o connessione dell’offerte, il bene sarà a questi comunque aggiudicato al verificarsi di una delle seguenti ipotesi: a) si tratti dell’unico offerente; b) l’offerta sia la più elevata tra quelle presentate, o la prima presentata, in caso di più offerte dello stesso valore e a parità di condizioni, e non si proceda a gara per mancanza di adesioni da parte degli altri offerenti; c) una volta disposta la gara, non si consegua, per mancanza di aumenti validi tali da raggiungere un prezzo di aggiudicazione superiore a quello dell’offerta presentata dall’assente. In caso di unica offerta, se pari o superiore al prezzo stabilito nell’avviso di vendita, essa è senz’altro accolta. Se il prezzo offerto nell’unica offerta è inferiore rispetto al prezzo stabilito nell’avviso di vendita in misura non superiore ad un quarto, il Curatore si riserva la possibilità di far luogo comunque alla vendita qualora ritenga che non vi sia una seria possibilità di conseguire un prezzo superiore con una nuova vendita. Verificata la regolarità e completezza delle domande pervenute telematicamente unitamente a quelle analogiche, qualora siano presenti più offerte valide, abilitati tutti i partecipanti e oscurando i dati personali degli offerenti on-line, si procederà alla gara tra gli offerenti sulla base dell’offerta migliore, che potrà essere anche quella formulata dall’offerente non presente. Il rilancio minimo è pari a quello più sopra indicato. Ai partecipanti è assegnato, a discrezione del Curatore, un termine compreso tra 1 (uno) e 3 (tre) minuti, entro il quale effettuare ogni rilancio. Il Curatore provvederà ad informare i partecipanti di ogni rilancio effettuato. Il bene verrà definitivamente aggiudicato a chi, a seguito di rilanci, abbia offerto il prezzo più alto, senza che nel tempo stabilito vi siano stati ulteriori rilanci. In assenza di adesione alla gara, l’immobile verrà aggiudicato a colui che avrà presentato la migliore offerta (valutata in termini non solo di prezzo, ma anche della misura della cauzione e tempi di saldo prezzo). Ove le offerte siano tutte equiparabili, l’immobile verrà aggiudicato a chi ha depositato l’offerta per primo. Non potranno essere esaminate offerte pervenute dopo la scadenza del termine assegnato per la loro presentazione. Una volta conclusa la gara e pronunciata l'aggiudicazione al miglior offerente, le eventuali offerte successivamente pervenute non potranno essere prese in considerazione al fine di revocare l'aggiudicazione e riaprire la gara. Dopo la vendita sincrona mista gli importi versati o depositati dagli offerenti a titolo di cauzione saranno riaccreditati tempestivamente ovvero restituiti agli offerenti che non si sono aggiudicati il bene. E’ in ogni caso fatto salvo quanto previsto dall’art. 217, comma 1, CCII in ordine ai poteri del Giudice Delegato di sospendere o impedire le operazioni di vendita nei termini previsti. AGGIUDICAZIONE E PAGAMENTO Terminata la vendita, il Curatore procederà all'eventuale aggiudicazione e stilerà apposito verbale. Nell' ipotesi in cui il procuratore legale abbia effettuato l'offerta e sia rimasto aggiudicatario per persona da nominare, egli dovrà dichiarare al Curatore nei tre giorni successivi alla vendita il nome della persona per la quale ha formulato l'offerta, depositando originale della procura speciale notarile, ovvero copia autentica della procura generale notarile, rilasciate in data non successiva alla vendita stessa. In caso di consolidamento dell’aggiudicazione il pagamento del saldo prezzo, dedotta la cauzione, dovrà essere effettuato, a mezzo bonifico bancario alle coordinate della procedura, nei successivi 30 giorni, termine questo prorogabile di al massimo ulteriori 60 giorni, su richiesta dell’aggiudicatario, qualora ciò si rendesse necessario ai fini dell’istruttoria legata alla concessione di mutuo ipotecario garantito dall’immobile aggiudicato. Il trasferimento della proprietà avverrà entro 60 giorni dall’avvenuto versamento del saldo prezzo, per tramite di atto notarile presso un notaio del distretto notarile di Treviso a scelta del curatore. Tutte le spese dirette ed indirette, ivi comprese le imposte, volture e trascrizioni relative e conseguenti all’atto di trasferimento, le spese notarili e le spese per l’emissione dell’attestato energetico (A.P.E.) e del Certificato di Destinazione Urbanistica CDU), laddove necessari, sono a carico esclusivo dell’aggiudicatario/acquirente La cancellazione dei gravami avverrà, a seguito di atto notarile di trasferimento e con spese ed oneri a carico dell’aggiudicatario/acquirente, successivamente alla emanazione di apposito decreto del Giudice Delegato ai sensi dell’art. 217, comma 2, CCII. Sarà altresì a cura ed onere dell’aggiudicatario ogni adempimento necessario a sanare le difformità catastali/urbanistiche rilevate in Perizia, eventualmente, se necessario, anche anticipatamente rispetto all’atto notarile di trasferimento dell’immobile, ovvero quelle successivamente rilevate da parte aggiudicataria/acquirente ancorché non risultanti dall’elaborato peritale. In caso di inadempimento, l'aggiudicazione sarà revocata ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 587 c.p.c.; in tal caso, l'aggiudicatario perderà tutte le somme versate a titolo di cauzione e potrà essere tenuto, in caso di successiva vendita a prezzo inferiore a quello per il quale aveva ottenuto l'aggiudicazione, al pagamento della differenza ai sensi dell'art. 587, comma 2, c.p.c. ************* Per quanto non espressamente previsto, le modalità della vendita sincrona mista saranno regolate dal D.M. n. 32/2015 (anche per il caso di mancato funzionamento dei servizi informatici del dominio Giustizia - cfr. art. 15). Visite dell’immobile La richiesta di visita dell'immobile dovrà essere formulata al Curatore mediante il Portale delle Vendite Pubbliche (https://pvp.giustizia.it/pvp/) oppure a mezzo mail all’indirizzo dugo@slec-commercialisti.it. Maggiori informazioni, escluse quelle concernenti la presentazione dell’offerta telematica, potranno essere assunte presso il Curatore, dott. Renzo Dugo, con studio in Treviso - Via G. e L. Olivi, n. 2/e (tel. 0422/230575 e-mail: dugo@slec-commercialisti.it). Il trattamento dei dati personali comunicati dagli offerenti si svolgerà in conformità alle disposizioni del regolamento UE/2016/979 (GDPR). Treviso, 15 maggio 2026. Il Curatore dott. Renzo Dugo
Bando Imprenditoria Femminile
La Regione del Veneto ha approvato il nuovo Bando Imprenditoria Femminile e Professioniste 2026, una misura pensata per sostenere la crescita delle attività guidate da donne attraverso contributi a fondo perduto destinati a investimenti per avvio, sviluppo, rinnovo e ampliamento. Soggetti beneficiari Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese a prevalente partecipazione femminile attive nei settori dell’artigianato, industria, commercio e servizi, oltre che alle professioniste che operano in forma singola, associata o societaria. Tra i soggetti ammissibili rientrano: le imprese individuali con titolare donna; le società con maggioranza femminile nella compagine societaria o nelle quote; le società di capitali con prevalenza femminile nell’organo amministrativo o nel capitale e i consorzi composti in maggioranza da imprese femminili. Per partecipare è necessario che, già alla data di pubblicazione del bando, le imprese siano iscritte al Registro delle Imprese, mentre per le professioniste è richiesta una posizione regolare e attiva. Per le professioniste, è richiesto il possesso della partita IVA attiva e la residenza in Veneto da almeno due anni, secondo quanto previsto dal bando. L’intervento deve inoltre riguardare una unità operativa localizzata in Veneto e l’attività economica deve rientrare tra i codici ATECO 2025 ammessi. Sono invece escluse, tra le altre, le imprese agricole iscritte come tali nella sezione speciale del Registro delle Imprese. Tipologia di interventi ammissibili Il bando finanzia progetti finalizzati all’avvio, insediamento, sviluppo, rinnovo o ampliamento dell’attività. Le spese ammissibili comprendono un ventaglio ampio di investimenti: macchinari; impianti produttivi; hardware; attrezzature; arredi nuovi di fabbrica; opere murarie e di impiantistica; impianti a fonti rinnovabili; software, siti web, e-commerce; sistemi e apparati di sicurezza. Per le PMI sono inoltre ammissibili anche autocarri a esclusivo uso aziendale e spese generali forfettarie. Entità e forma dell’agevolazione L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto pari al 30% della spesa ammissibile rendicontata. Per le PMI, il contributo va da un minimo di 6.000 euro fino a un massimo di 51.000 euro, corrispondenti rispettivamente a una spesa ammissibile di almeno 20.000 euro e fino ad almeno 170.000 euro. Per le professioniste, invece, il contributo va da un minimo di 3.600 euro fino a un massimo di 12.000 euro, a fronte di investimenti compresi tra almeno 12.000 euro e almeno 40.000 euro. Il bando prevede inoltre una premialità aggiuntiva di 5.000 euro per le beneficiarie che, tra la presentazione della domanda e la conclusione del progetto, effettuino un’assunzione a tempo indeterminato di ricercatori universitari, stagisti o neolaureati, nel rispetto delle condizioni previste dall’avviso. Data presentazione domande La domanda può essere presentata dalle ore 10.00 di martedì 12 maggio 2026 e fino alle ore 12.00 di martedì 26 maggio 2026.
Fondo Anticrisi Regione Veneto
Il Fondo Anticrisi della Regione Veneto rappresenta una delle opportunità più interessanti per le PMI che vogliono investire in impianti fotovoltaici, innovazione produttiva e rafforzamento della struttura aziendale. Il bando consente infatti di finanziare, attraverso una formula mista composta da contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato, sia investimenti in beni materiali e immateriali sia la fornitura e installazione di impianti fotovoltaici. Soggetti beneficiari Possono accedere all’agevolazione le PMI del Veneto, quindi micro, piccole e medie imprese, anche in forma associata, con sede operativa in Veneto. La misura interessa un perimetro molto ampio di beneficiari. Sono ammesse le PMI operanti in una lunga serie di settori ATECO, tra cui industria, commercio, costruzioni, logistica, servizi, turismo, attività professionali, cultura, istruzione privata e altre attività economiche. Tra i principali requisiti richiesti figurano: iscrizione al Registro delle Imprese; impresa attiva e non in difficoltà; assenza di procedure concorsuali; adeguata affidabilità economico-finanziaria. Tipologia di interventi ammissibili Il Fondo Anticrisi finanzia diverse categorie di investimento. In particolare sono ammissibili: investimenti immobiliari, per i quali è prevista la sola componente di finanziamento agevolato; investimenti mobiliari, come macchinari, impianti e attrezzature; impianti tecnologici, compresi gli impianti fotovoltaici; immobilizzazioni immateriali, come software, brevetti e know-how. Per quanto riguarda il fotovoltaico, il bando ammette la fornitura e installazione di impianti fotovoltaici nella sede produttiva, includendo anche inverter con batterie, allacciamento alla rete elettrica e impianto di accumulo. Sono previsti limiti di costo ammissibile molto chiari: fino a 2.000 €/kW per impianti fino a 20 kW, con contributo massimo di 8.000 €; fino a 1.600 €/kW per impianti fino a 100 kW, con contributo massimo di 32.000 €; fino a 1.000 €/kW per impianti superiori a 100 kW, con contributo massimo di 50.000 €. L’investimento complessivo deve avere un importo minimo di 20.000 € e massimo di 500.000 €. La durata del finanziamento varia da 36 a 60 mesi, estendibile fino a 120 mesi per le operazioni immobiliari. Entità dell'agevolazione L’agevolazione è strutturata in forma mista, e questo rappresenta uno degli aspetti più interessanti del Fondo. L’impresa può infatti beneficiare contemporaneamente di: un contributo a fondo perduto; un finanziamento agevolato, composto da una quota pubblica e una quota bancaria convenzionata. Nel dettaglio, il contributo a fondo perduto è pari a: 10% per le medie imprese; 15% per le piccole imprese; 20% in caso di investimenti in impianti fotovoltaici, riservato alle piccole imprese. A questo si aggiunge il finanziamento agevolato, che può coprire fino al 45% dell’operazione a tasso zero tramite quota pubblica, mentre la parte residua viene concessa a tasso bancario convenzionato. Presentazione delle domande Lo sportello è stato aperto il 31 marzo 2026. È possibile presentare domanda fino ad esaurimento fondi.
Bando Start-up Innovative 2026
La Regione del Veneto, attraverso il presente bando, intende sostenere il consolidamento di start up già costituite, ad alta intensità di applicazione di conoscenza, con l’obiettivo di aumentare la competitività del sistema produttivo regionale attraverso lo sviluppo di nuova cultura imprenditoriale. Soggetti beneficiari Possono presentare domanda di sostegno le imprese che sono in possesso dei seguenti requisiti: Status di Micro o Piccola impresa (MPMI); Status di “Start-up innovativa"; L’impresa richiedente deve essere stata costituita in data antecedente a quella di pubblicazione del bando e comunque da non più di 60 mesi, con avvenuta iscrizione alla sezione speciale del registro delle imprese dedicata alle start-up innovative della CCIAA competente per territorio. Tipologia di interventi ammissibili Sono ammissibili al sostegno gli interventi volti al consolidamento della start-up innovativa nella fase “early stage”, per l’accesso alla successiva fase “early growth” propedeutica all’accesso al mercato. Sono ammissibili al sostegno le spese direttamente imputabili al progetto, che rispettano il principio di congruità, relative ad attività svolte presso l’unità operativa localizzata in Veneto della start-up innovativa richiedente il beneficio economico, sostenute e pagate da quest’ultima, riferite alle categorie indicate nella tabella sotto riportata: CATEGORIA DI SPESA VOCE DI SPESA Beni immobili (edifici e terreni) e interventi strutturali Sono ammissibili i canoni di locazione relativi all’unità operativa in cui è svolto il progetto di locazione relativi all’unità operativa in cui è svolto il progetto. In ogni caso, per tutte le suddette fattispecie sono ammissibili i soli canoni esigibili nel periodo di realizzazione del progetto. Beni materiali Strumenti/attrezzature/macchinari/ impianti: acquisto di macchinari, strumenti, attrezzature, purché strettamente funzionali all’attività d’impresa e agli obiettivi definiti nel progetto. In ogni caso, tutti i beni strumentali devono essere “nuovi di fabbrica” e devono presentare autonomia funzionale. Qualora acquistati prima dell’avvio del progetto, sono ricomprese in questa categoria le quote di ammortamento relative ai soli beni strumentali funzionali al progetto. canoni di locazione o noleggio, di beni strumentali necessari per la realizzazione del progetto. Sono ammissibili le spese relative a canoni di leasing, comunque riferiti a beni strumentali funzionali al progetto. In ogni caso, per tutte le suddette fattispecie sono ammissibili i soli canoni esigibili nel periodo di realizzazione del progetto. Investimenti immateriali Acquisizione di brevetti, licenze, diritti d'autore, marchi commerciali, in ogni caso beni immateriali di stretta pertinenza con l’attività d’impresa e con gli obiettivi di progetto. Acquisizione o sviluppo di programmi informatici: vengono riconosciute, per il periodo di ammissibilità delle spese anche le spese di canoni e abbonamenti di tali servizi. Spese di consulenza Consulenze specialistiche di carattere tecnico-scientifico: consulenze e servizi per la progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo e certificazione di soluzioni innovative, prove di laboratorio, test e servizi di prototipazione, compresi i costi per l’utilizzo di laboratori di ricerca o di prova, servizi ICT per la digitalizzazione, prove di laboratorio, test e servizi di prototipazione. Consulenze specialistiche di validazione del Modello di Business (Business Model Canvas): per la validazione delle proposte di valore, delle relazioni con i clienti, dei canali di distribuzione, dei segmenti di clientela, la validazione del prodotto/servizio (market fit) in ambiente simulato o reale tramite coinvolgimento di un campione di utenti, la validazione dell’efficacia del prototipo di prodotto/servizio con dimostrazione su larga scala, in ambiente operativo reale, ossia con il coinvolgimento di un’ampia selezione di utenti finali. Consulenze specialistiche di accompagnamento alla brevettazione e alla tutela degli asset immateriali: compresi i costi di deposito di brevetti nuovi o di estensione all’estero, comunque relativi a invenzioni industriali e a modelli di utilità sviluppati con il progetto. Sono compresi i servizi di consulenza relativi alla verifica della brevettabilità dell’invenzione, compreso lo svolgimento di ricerche di anteriorità preventive al deposito della domanda di brevetto, i servizi di consulenza relativi alla stesura della domanda di brevetto e al deposito della stessa presso l’Ufficio italiano brevetto e marchi, ovvero presso omologo ufficio europeo o estero per la tutela internazionale, i servizi per la registrazione nel Pubblico registro Software. Spese di personale Spese calcolate con un tasso forfettario del 20% della somma dei costi di cui alle precedenti categorie di spesa a), b), c), d) Garanzie Spese per eventuali garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da Consorzio di garanzia collettiva dei fidi (Confidi) Costi generali Spese calcolate con un tasso forfettario del 7% della somma dei costi di cui alle precedenti macrocategorie di spesa A), B), C), D), E) ed F) Entità e forma dell'agevolazione Il valore degli interventi, con riferimento alle spese ritenute ammissibili dal bando, dovrà essere compreso tra un minimo di € 50.000,00 ed un massimo di € 250.000,00. L’agevolazione, nella forma di contributo a fondo perduto, è pari al 50% della spesa ammissibile per la realizzazione del progetto. Nel caso in cui, per la realizzazione del progetto, si verifichi il conferimento alla start-up di capitale da parte di investitori esterni pari ad almeno il 20% del valore della spesa ammissibile del progetto di consolidamento, potrà essere richiesta un'intensità di sostegno pari al 60% delle spese ammissibili. Scadenza Lo sportello si chiuderà il giorno 21/05/2026 alle ore 17:00.
Bonus pubblicità
L'obiettivo del bando è agevolare gli investimenti pubblicitari incrementali effettuati dalle imprese dai lavoratori autonomi e dagli enti non commerciali, sulla stampa (giornali quotidiani e periodici, locali e nazionali) anche online. Soggetti beneficiari Possono beneficiare delle agevolazioni del bando: le imprese o lavoratori autonomi, indipendentemente dalla natura giuridica assunta, dalle dimensioni aziendali e dal regime contabile adottato; enti non commerciali; che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line. Tipologia di interventi ammissibili Sono considerate ammissibili le spese per investimenti effettuati in campagne pubblicitarie esclusivamente sulla stampa quotidiana e periodica, anche on line. L'agevolazione è concessa in presenza dell'incremento minimo dell’1% dell’investimento pubblicitario rispetto all’analogo investimento effettuato sullo stesso mezzo di informazione nell’anno precedente. Entità dell'agevolazione L'agevolazione consiste di un credito d'imposta nella misura del 75% del valore incrementale degli investimenti. Il limite massimo di spesa è di € 30.000.000,00. Presentazione delle domande Le domande di accesso andranno presentate entro il 01/04/2026.
Aliquote contributive INPS 2026 per artigiani e commercianti
Con la circolare n.14 del 9 febbraio 2026 l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha commentato le aliquote contributive per gli iscritti alla Gestione artigiani e commercianti in vigore per il periodo di imposta 2026. Il reddito minimo da prendere in considerazione ai fini del calcolo dei contributi fissi dovuti dagli artigiani e commercianti è pari a euro 18.808. Va ricordato che per l'anno 2026 il massimale di reddito annuo entro il quale sono dovuti i contributi Ivs è pari a euro 93.707 per i soggetti con anzianità di iscrizione anteriore al 1° gennaio 1996 e pari a euro 122.295 per tutti gli altri. Il contributo minimale a titolo di acconto, comprensivo della maternità, per il 2026 risulta essere: Artigiani Commercianti Tutti i soggetti € 4.521,36 € 4.611,64 Il contributo IVS dovuto dagli artigiani e commercianti è rapportato alla totalità dei redditi d'impresa dichiarati ai fini Irpef. Pertanto, il contributo dell’anno 2026 si riferisce ai redditi di impresa prodotti nello stesso anno, da dichiarare mediante il modello Redditi 2027: Reddito Artigiani Commercianti Tutti i soggetti fino a € 56.224,00 24% 24,48% da € 56.224,00 25% 25,48% I termini per il versamento con il modello F24 del saldo per il periodo di imposta 2025 e degli acconti per il periodo di imposta 2026 sono correlati alla scadenza per il versamento delle imposte derivanti dal modello Redditi: l’eventuale saldo per il 2025 e il primo acconto sul reddito eccedente il minimale per il 2026 devono essere versati entro il 30 giugno 2026 (con possibilità di essere rateizzati); i quattro contributi fissi a titolo di acconto per il 2026 relativi al reddito entro il minimale devono essere versati alle scadenze ordinarie del 18 maggio 2026, 20 agosto 2026, 16 novembre 2026 e 16 febbraio 2027; il secondo acconto sul reddito eccedente il minimale per il 2026 deve essere versato entro il 30 novembre 2026. Si ricorda che i dati e gli importi utili per il pagamento della contribuzione dovuta dagli iscritti alla gestione artigiani e commercianti sono pubblicati nel Cassetto previdenziale di ciascun contribuente, nella sezione “Dati del mod. F24” cui può accedere lo stesso contribuente o un suo delegato. Attraverso tale opzione è possibile scaricare in PDF il modello F24 da utilizzare per effettuare il pagamento.
Bando ISI INAIL 2025
INAIL ha ufficialmente avviato la nuova edizione del Bando ISI INAIL 2025, mettendo a disposizione 600 milioni di euro a livello nazionale per sostenere le imprese che realizzano interventi finalizzati al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. La misura, ormai consolidata, presenta una novità rilevante rispetto alle precedenti edizioni, che amplia in modo significativo le possibilità di accesso ai contributi. Accanto al progetto principale, le imprese possono ora prevedere anche un intervento aggiuntivo, scelto tra quelli individuati da INAIL per ciascun Asse di finanziamento, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente i risultati in termini di sicurezza e sostenibilità. A titolo esemplificativo, rientrano tra gli interventi aggiuntivi: acquisto di moduli abitativi prefabbricati per lavoratori impegnati all’aperto; installazione di impianti fotovoltaici; utilizzo di DPI “intelligenti” per il monitoraggio in tempo reale delle condizioni di lavoro; adozione di sistemi di gestione della salute e sicurezza certificati UNI EN ISO 45001:2023. L'agevolazione dell'intervento aggiuntivo consiste in un finanziamento fino all’80% delle spese ammissibili, con importo massimo pari alla minore cifra tra 20.000 euro e il residuo del massimale di 130.000 euro, al netto del progetto principale. Soggetti beneficiari Possono partecipare tutte le imprese (micro, piccole, medie e grandi) con sede in Italia e dipendenti, regolarmente iscritte in CCIAA e in regola con DVR e adempimenti contributivi. In alcune linee possono accedere anche enti del terzo settore. Tipologia di interventi ammissibili Il bando, storicamente articolato in Assi tematici, finanzia interventi come: riduzione dei rischi tecnopatici – Asse 1.1; adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale – Asse 1.2; riduzione dei rischi infortunistici – Asse 2; bonifica da materiali contenenti amianto – Asse 3; micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività – Asse 4; micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli – Asse 5. Entità dell'agevolazione Per gli assi 1, 2, 3, 4: 65% a fondo perduto Per asse 3: intervento aggiuntivo per tetti verdi e impianto fotovoltaico Asse 5 nella misura: del 65% per i soggetti destinatari del sub Asse 5.1 (generalità delle imprese agricole); dell’80% per i soggetti destinatari del sub Asse 5.2 (giovani agricoltori). L’ammontare del contributo è compreso tra un importo minimo di 5.000 euro e un importo massimo erogabile pari a 130.000 euro. Presentazione delle domande l calendario ufficiale (apertura compilazione, eventuale invio, caricamento documenti) è stato aggiornato da INAIL: la procedura di compilazione e registrazione delle domande è aperta dal 13 aprile 2026 e fino alle ore 18:00 del 28 maggio 2026. Le successive fasi (invio e caricamento documenti) seguiranno le indicazioni operative che INAIL pubblicherà sul portale. Link al bando dal sito INAIL: https://www.inail.it/portale/prevenzione-e-sicurezza/it/prevenzione-e-sicurezza/finanziamenti-per-la-sicurezza/incentivi-alle-imprese/bando-isi-2025.html
