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Ponte di Piave (TV)- 05.11.2021- Avviso di Vendita Esec. Imm. 221/2016 - Trib. TV

TRIBUNALE DI TREVISO Esecuzione Immobiliare n. 221/2016 G.E.: Dott.ssa Alessandra Burra Delegato alla Vendita: Dott. Renzo Dugo AVVISO DI VENDITA DEL PROFESSIONISTA DELEGATO Il sottoscritto dott. Renzo Dugo, quale Delegato alla Vendita ex art. 591 bis c.p.c., nella procedura esecutiva immobiliare n. 221/2016, visti gli artt. 569 ss. c.p.c., RENDE NOTO che il giorno 5 novembre 2021, alle ore 10:00, avanti al medesimo, in Treviso (TV) - Via G. e L. Olivi, n. 2/e, si procederà alla VENDITA SENZA INCANTO EX ART. 573 C.P.C. MEDIANTE PROCEDURA ANALOGICA dei seguenti beni immobili siti in Ponte di Piave (TV) – Piazza Sarajevo (zona centrale) –, facenti parte di un complesso ad uso residenziale, commerciale e direzionale, realizzato tra gli anni 1994 e 1997, situato a nord della SR 53: Primo esperimento d’asta LOTTO 4 ­ Ubicazione lotto: unità immobiliare ad uso commerciale (negozio), con due autorimesse e area scoperta, sita in Ponte di Piave (TV) – Piazza Sarajevo, piano terra, civico n. 10. Identificazione Catastale: Catasto Fabbricati – Comune di Ponte di Piave (TV) Sez. A – Foglio 13 M.N. 126 sub 110 – via G. Verdi, P.T., sc. D, Categ. C1, cl. 3, mq. 106, sup. cat. 108 – R.C. €. 1.127,74; M.N. 126 sub 93 – via G. Verdi, P. S1, sc. D, Categ. C/6, cl. 4, mq. 15, sup.cat. mq. 15 – R.C. €. 46,48; M.N. 126 sub 94 – via G. Verdi, P. S1, sc. D, Categ. C/6, cl. 4, mq. 15, sup.cat. mq. 15 – R.C. €. 46,48; M.N. 126 sub 111 – Via Verdi Giuseppe, P.T., area urbana di mq. 73. superficie lorda convenzionale commerciale di mq. 142,15. Irregolarità edilizie: sanabili su M.N. 126 sub 110 negozio (vedasi perizia). Descrizione: negozio ubicato al piano terra sul lato sud del fabbricato. L’U.I. si sviluppa su di un unico livello al P.T. con annessi due garage al piano interrato ed è dotata di un’area scoperta di pertinenza di mq. 76. L’esercizio originariamente composto da un unico locale open-space e da un servizio igienico con antibagno, attualmente risulta essere suddiviso in tre vani mediante la realizzazione di due paretine divisorie in cartongesso (un vano adibito alla vendita, un vano a laboratorio fotografico ed un vano utilizzato come ufficio). L’altezza dei locali è di m. 3,20. Le pareti sono intonacate a civile con soprastante pittura a tempera. I pavimenti sono in piastrelle di ceramica di colore bianco e nero di medio formato. Il rivestimento del bagno fino a parziale altezza è in piastrelle 20x20 di colore chiaro. Il WC, preceduto da un antibagno dotato di lavabo ha pavimenti e rivestimenti in piastrelle 20x20 di colore bianco. Le porte interne sono in legno di buona tipologia, i serramenti esterni delle vetrine e delle finestre hanno il telaio in metallo di colore verde. L’unità Immobiliare, presenta un sufficiente stato conservativo e manutentivo. I garage di mq. 15,80 ciascuno sono ubicati al piano interrato in corrispondenza del vano “scala D” collocati sul lato sud del fabbricato principale. Diritto: piena proprietà indivisa, pari all’intero, oltre quota beni comuni condominiali. Stato: libero. Prezzo base: Euro 82.700,00. Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 62.025,00 pari al 75% del prezzo base d’asta. Rialzo minimo in caso di gara: Euro 1.000,00. Secondo esperimento d’asta LOTTO 3 ­ Ubicazione lotto: unità immobiliare ad uso commerciale (negozio), con autorimessa e area scoperta, sita in Ponte di Piave (TV) – Piazza Sarajevo, piano terra, civico n. 16. Identificazione Catastale: Catasto Fabbricati – Comune di Ponte di Piave (TV) Sez. A – Foglio 13 M.N. 126 sub 48 – via G. Verdi, P.T., sc. B, categ. C1, cl. 3, mq. 39, sup. cat. mq. 38 – R.C. €. 414,92; M.N. 126 sub 55 – via G. Verdi, P. S1, sc. C, categ. C/6, Classe 4, mq. 15, sup.cat. mq. 15 – R.C. €. 46,48; M.N. 126 sub 75 – Via Verdi Giuseppe, P.T., area urbana di mq. 71; (area scoperta non prospiciente il negozio ed inserita nella formazione del lotto anche se non strumentalmente funzionale) superficie lorda convenzionale commerciale di mq. 56,78: Irregolarità edilizie: non presenti Descrizione: negozio ubicato al piano terra sul lato nord-ovest del fabbricato in posizione defilata rispetto alla strada ed ai parcheggi. L’altezza dei locali è di m. 3,20. Le pareti sono intonacate a civile con soprastante pittura a tempera. I pavimenti sono in piastrelle di ceramica di colore chiaro di medio formato. Il WC è preceduto da un antibagno dotato di lavabo ed ha pavimenti e rivestimenti in piastrelle 20x20 di colore bianco. Le porte interne sono in legno di tipologia comune, i serramenti esterni delle vetrine e delle finestre hanno il telaio in metallo di colore verde. Negozio Superficie calpestabile: W.C. + anti mq. 4,40 - Negozio (superficie dei vari vani) mq. 34,50 - Tot. mq. 38,90. L’ unità immobiliare presenta un sufficiente stato conservativo e manutentivo. Il garage di mq. 15,80 è ubicato al piano interrato in corrispondenza del vano “scala C” collocato sul lato ovest del fabbricato principale. L’area scoperta è ubicata sul lato sud-ovest del fabbricato prospiciente al negozio di cui al mapp. 126 sub 74 di proprietà di altra ditta non oggetto di pignoramento. Diritto: piena proprietà indivisa, pari all’intero, oltre quota beni comuni condominiali. Stato: libero. Prezzo base: Euro 21.600,00 (già ridotto del 20% rispetto al primo esperimento d’asta). Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 16.200,00 pari al 75% del prezzo base d’asta. Rialzo minimo in caso di gara: Euro 1.000,00. LOTTO 5 Ubicazione lotto: unità immobiliare ad uso commerciale (ex sportello bancario), con autorimessa e area scoperta, sita in Ponte di Piave (TV) – Piazza Sarajevo, piano terra, civico n. 6-7-8. Identificazione Catastale: Catasto Fabbricati – Comune di Ponte di Piave (TV) Sez. A – Foglio 13 M.N. 126 sub 114 – via G. Verdi, P.T., sc. D, categ. C1, cl. 3, mq. 193, sup. cat. 197 – R.C. €. 2.053,33; M.N. 126 sub 132 – via G. Verdi, P. S1, sc. E, categ. C/6, cl. 4, mq. 21, sup. cat. mq. 21 – R.C. €. 65,07; M.N. 126 sub 115 – Via Verdi Giuseppe, P.T., area urbana di mq. 149; superficie lorda convenzionale commerciale di mq. 235,95 Irregolarità edilizie: sanabili su M.N. 126 sub 114 e su M.N. 126 sub 132 ad uso autorimessa (vedasi perizia) Descrizione: negozio in sufficiente stato conservativo e manutentivo ubicato al piano terra sul lato est del fabbricato. L’U.I. si sviluppa su di un unico livello al P.T ed è dotata di un’area scoperta pavimentata di mq. 149. Negozio Superficie calpestabile: ufficio mq. 19,16 - ufficio mq. 11,05 - ufficio mq. 9,80 - disimpegno mq. 9,35 - vano tecnico (ex bancomat) mq. 15,80 - vano open space (ex casse) mq. 107,56 - W.C. + antibagno mq. 6,00 - W.C. + antibagno mq. 5,90 - disimpegno mq. 7,00 - Tot. mq. 191,62. Il garage, di mq. 21,30, è ubicato al piano interrato e viene utilizzato per ospitare la macchina dell’impianto di climatizzazione. Diritto: piena proprietà indivisa, pari all’intero, oltre quota beni comuni condominiali. Stato: libero. Prezzo base: Euro 124.000,00 (già ridotto del 20% rispetto al primo esperimento d’asta). Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 93.000,00 pari al 75% del prezzo base d’asta. Rialzo minimo in caso di gara: Euro 2.000,00. LOTTO 31 Ubicazione del lotto: unità immobiliare ad uso autorimessa sita in Ponte di Piave (TV) – Piazza Sarajevo, piano interrato. Identificazione Catastale: Catasto Fabbricati – Comune di Ponte di Piave (TV) Sez. A – Foglio 13 M.N. 126 sub 65 – via G. Verdi, P. S1, sc. C, categ. C/6, cl. 4, mq. 15 – R.C. €. 46,48 superficie lorda convenzionale di mq. 9,67. Descrizione: autorimessa al piano interrato, scala C, avente superficie calpestabile di mq. 15,80. Irregolarità edilizie: non presenti Diritto: piena proprietà indivisa, pari all’intero, oltre quota beni comuni condominiali. Stato: libero. Prezzo base: Euro 5.000,00. Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 3.750,00, pari al 75% del prezzo base d’asta. Rialzo minimo in caso di gara: Euro 200,00. LOTTO 36 Ubicazione lotto: unità immobiliare ad uso autorimessa sita in Ponte di Piave (TV) – Piazza Sarajevo, piano interrato. Identificazione Catastale: Catasto Fabbricati – Comune di Ponte di Piave (TV) Sez. A – Foglio 13 M.N. 126 sub 68 – via G. Verdi, P. S1, sc. C, categ. C/6, Classe 4, mq. 15 – R.C. €. 46,48; superficie lorda convenzionale di mq. 9,08: Irregolarità edilizie: non presenti Descrizione: autorimessa al piano interrato, scala C, avente superficie calpestabile di mq. 15,80. Diritto: piena proprietà indivisa, pari all’intero, oltre quota beni comuni condominiali. Stato: libero. Prezzo base: Euro 5.000,00. Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 3.750,00, pari al 75% del prezzo base d’asta. Rialzo minimo in caso di gara: Euro 200,00. LOTTO 37 secondo esperimento di vendita Ubicazione lotto: unità immobiliare ad uso autorimessa sita in Ponte di Piave (TV) – Piazza Sarajevo, piano interrato. Identificazione Catastale: Catasto Fabbricati – Comune di Ponte Di Piave (TV) Sez. A – Foglio 13 M.N. 126 sub 45 – via G. Verdi, P. S1, sc B, categ. C/6, Classe 4, mq. 19 – R.C. €. 58,88; superficie lorda convenzionale di mq. 10,90: Irregolarità edilizie: non presenti Descrizione: autorimessa al piano interrato, scala B, avente superficie calpestabile di mq. 18,70. Diritto: piena proprietà indivisa, pari all’intero, oltre quota beni comuni condominiali. Stato: libero. Prezzo base: Euro 5.500,00. Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 4.125,00 pari al 75% del prezzo base d’asta. Rialzo minimo in caso di gara: Euro 250,00. *********** La migliore identificazione e descrizione dei lotti è rinvenibile nella perizia di stima dell’arch. Lorenzo Tesser, consultabile sui siti internet specializzati www.tribunale.treviso.giustizia.it, www.asteannunci.it, www.asteavvisi.it, www.canaleaste.it, www.asteonline.it, www.rivistaastegiudiziarie.it, www.corteappello.venezia.it, sul quindicinale specializzato ''Rivista Aste Giudiziarie" edizione nazionale e relativo free press Rivista Aste Giudiziarie Edizione nord est, oltre che sul sito del Professionista Delegato www.slec.it e sul sito del custode www.ivgtreviso.it. CONDIZIONI DI VENDITA La vendita avviene nello stato di fatto e di diritto in cui i beni si trovano, con tutte le eventuali pertinenze, accessioni, ragioni e azioni, servitù attive e passive, come descritto nella perizia di stima predisposta dall’arch. Lorenzo Tesser di Montebelluna, depositata presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Treviso e altresì pubblicata come già sopra riportato per la “migliore identificazione e descrizione del lotto”, e fermo il disposto dell'art. 2922 cod. civ. La vendita è a corpo a non a misura. Le eventuali differenze di misura non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo. La vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo; l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità delle cose vendute, oneri di qualsiasi genere, ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici o quelli derivanti dall’eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso e dell’anno precedente non pagate dai debitori, per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione di prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni. L’immobile viene venduto libero da iscrizioni ipotecarie e da trascrizioni di pignoramenti; se esistenti al momento della vendita, dette iscrizioni saranno cancellate a spese e cura della procedura o dei soggetti precedentemente obbligati a tale formalità (che in caso di mancato adempimento ne risponderanno come per legge). Tutti gli eventuali beni mobili (ivi compresi gli eventuali rifiuti) rinvenuti all’interno dell’immobile e delle sue pertinenze, che non siano stati asportati dal debitore o da terzi occupanti, saranno smaltiti a cura dell’aggiudicatario. Ogni onere fiscale derivante dalla vendita, il compenso e le spese generali del Delegato alla Vendita per l’attività di trasferimento della proprietà, ex D.M. 15.10.2015, n. 227, saranno a carico dell’aggiudicatario. Non sono in ogni caso dovuti compensi per mediazione a terzi. Agli effetti del D.M. n. 37/2008 e del D.Lgs. n. 192/05 e s.m.i., l’aggiudicatario, dichiarandosi edotto sui contenuti dell’ordinanza di vendita e sulle descrizioni contenute nell’elaborato peritale in ordine agli impianti, dispenserà esplicitamente la procedura esecutiva dal produrre sia la certificazione relativa alla conformità degli stessi alle norme di sicurezza, che la certificazione/attestato di qualificazione energetica, manifestando di voler assumere direttamente tali incombenze. La presente vendita è soggetta ad I.V.A. Tutte le attività che a norma dell’art. 571 e ss. c.p.c. devono essere compiute in cancelleria o davanti al Giudice dell’Esecuzione, sono eseguite dal Delegato. MODALITA’ DI PRESENTAZIONE E CONTENUTO DELL’OFFERTA L’offerta dovrà essere presentata entro le ore 13:00 del giorno precedente la data della vendita, presso lo studio del Delegato dott. Renzo Dugo, sito in Treviso - Via G. e L. Olivi, n. 2/e (con orario 08:30 – 12:30, 15:00 – 19:00 di ogni giorno feriale – sabato escluso), in busta chiusa (sigillata) ed in bollo da Euro 16,00. Sulla busta dovrà essere riportata la seguente dicitura “busta depositata da ____________” seguita dalle sole generalità di chi consegna la busta (che può essere anche persona diversa dall’offerente), complete di indirizzo di posta elettronica e/o di recapito telefonico al quale ricevere le comunicazioni, il nome del Delegato (dott. Renzo Dugo) e la data della vendita. Nessuna ulteriore indicazione (né numero o nome della procedura, né il bene per cui è stata fatta l'offerta, né l'ora della vendita o altro) deve essere apposta sulla busta. Le offerte di acquisto dovranno essere conformi a quanto prescritto dall'art. 571 c.p.c. Al momento dell’offerta l’offerente dovrà dichiarare la residenza o eleggere domicilio nel Comune di Treviso; in mancanza le comunicazioni verranno eseguite presso la Cancelleria del medesimo Tribunale. L'offerta dovrà contenere: a) indicazione del cognome e nome, luogo e data di nascita, codice fiscale e/o partita IVA, domicilio, stato civile, regime patrimoniale, recapito telefonico e/o numero di fax e indirizzo e-mail dell'offerente. Qualora il soggetto offerente risieda fuori dal territorio dello Stato Italiano e non abbia un codice fiscale rilasciato dall'autorità dello Stato, dovrà indicare il codice fiscale rilasciato dall'autorità fiscale del paese di residenza o analogo codice identificativo come previsto dall'art. 12, comma 2, del D.M. 26 febbraio 2015, n. 32. Qualora il soggetto offerente sia coniugato e si trovi in regime di comunione legale dei beni, dovranno essere indicati anche i corrispondenti dati del coniuge; nella circostanza che, in caso di aggiudicazione, si volesse escludere il bene dalla comunione, l'offerente dovrà manifestare tale intenzione già nell'offerta, ugualmente indicando anche i corrispondenti dati del coniuge, che, comunque, dovrà essere presente all'esame delle offerte per rendere la dichiarazione prevista dall'art. 179 c.c., ovvero dovrà rilasciare successivamente detta dichiarazione comparendo avanti il Delegato. Qualora l’offerente sia minorenne, l'offerta dovrà essere sottoscritta dai genitori previa autorizzazione del Giudice Tutelare; se l'offerente è un interdetto, un inabilitato o un amministratore di sostegno l'offerta deve essere sottoscritta dal tutore o dall'amministratore di sostegno, previa autorizzazione del Giudice Tutelare. Se l’offerente agisce quale legale rappresentante di altro soggetto (ditta individuale o società), dovrà essere allegato certificato del registro delle imprese o visura societaria aggiornata, ossia risalente a non più di 30 giorni prima della data del deposito dell’offerta di acquisto (in caso di ente di natura imprenditoriale), ovvero atto statutario o altra documentazione (in caso di ente non iscritto al registro delle imprese), da cui risultino i poteri ovvero: - in caso di incarico conferito a terzo non amministratore della società o ente: procura speciale a favore di avvocato rilasciata a mezzo atto pubblico o scrittura privata autenticata da notaio; - per le società di capitali o enti, in caso di incarico conferito per delega di amministrazione (se prevista dallo Statuto vigente) a componente dell’organo amministrativo: estratto autentico notarile del libro delle delibere dell’organo componente dell’ente da cui risulti la delega; - per le società di persone con poteri di firma congiunti di più soci amministratori, in caso di incarico conferito da soci amministratori ad altri soci amministratori: procura speciale rilasciata a mezzo atto pubblico o scrittura privata autenticata da notaio; documenti tutti che attribuiscono al rappresentante o procuratore il potere di agire in nome dell’ente ai fini della partecipazione alla vendita. E' consentita, ma solo da parte di avvocati, la presentazione di offerte per persona da nominare. Si precisa che il decreto di trasferimento non potrà essere emesso che in favore del soggetto che ha presentato l'offerta (specificamente: persona fisica del sottoscrittore l'offerta, o persona giuridica della quale il sottoscrittore abbia la legale rappresentanza, o uno dei due soggetti indicati nell'art. 583 c.p.c., o, infine, soggetto in nome e per conto del quale abbia presentato l'offerta o partecipato all' asta un avvocato munito di procura speciale; la procura speciale a favore dell'avvocato dovrà avere la forma dell'atto pubblico o scrittura privata autenticata da notaio; b) i dati identificativi dell’immobile per il quale l'offerta è proposta, sufficienti a rendere, unitamente a ogni altro elemento risultante dal contenuto dell'offerta medesima, ragionevolmente inequivoca la riferibilità di questa a quelli. In caso di vendita di più lotti, può essere ritenuto sufficiente il riferimento a taluno dei lotti, come formato e ordinato (primo, secondo, terzo, etc.) nell’avviso di vendita; c) l’indicazione del prezzo offerto, che non potrà, a pena di inefficacia dell’offerta, essere inferiore di oltre un quarto del prezzo base stabilito nell’avviso di vendita, come precisato nel presente avviso alla voce “offerta minima di partecipazione all'asta” (si richiamano in proposito gli artt. 571 e 572 c.p.c., come modificati dal D.L. n. 83/2015, convertito nella L. n. 132/2015); d) l’espressa dichiarazione di aver preso visione della relazione di stima e del contenuto dell'avviso di vendita, nonché del certificato notarile predisposto ai sensi dell’art. 567, comma 2, c.p.c. e allegato alla relazione; e) l’esplicita dispensa degli organi della procedura dalla produzione sia della certificazione di conformità degli impianti alle norme sulla sicurezza che dell'attestato di prestazione energetica (APE), con manifestazione della volontà di provvedere direttamente a tali incombenze; f) l’assegno circolare - non trasferibile -, a titolo di cauzione, intestato a "ESEC. IMM. 221/2016 TRIB. TV" per importo pari o superiore al 10,00% del prezzo offerto, ovvero, in alternativa, la documentazione attestante il versamento della cauzione per importo pari o superiore al 10% del prezzo offerto (segnatamente, copia della contabile di avvenuto pagamento) tramite bonifico bancario sul conto corrente intestato alla procedura esecutiva alle seguenti coordinate bancarie: IT84 X058 5612 0011 3757 1455 487 c/o Banca Popolare Alto Adige – Filiale di Treviso – Piazza San Vito, con causale "Cauzione - offerta acquisto LOTTO __________(indicare n. lotto)_ Proc. esecutiva nr. 221/2016 r.g. Tribunale di Treviso". Il bonifico dovrà essere effettuato a cura dell'offerente in modo tale che l'accredito sia nelle disponibilità della procedura in tempo utile per le determinazioni sull'ammissibilità dell'offerta, ovvero al momento dell'apertura delle buste. E' precauzionalmente consigliato effettuare la disposizione di bonifico con congruo anticipo rispetto al termine fissato per la presentazione delle offerte. Qualora nel giorno fissato per la verifica di ammissibilità delle offerte e la deliberazione sulle stesse il professionista non riscontri l'accredito delle somme sul conto corrente intestato alla procedura, l'offerta sarà considerata inammissibile Si precisa che l’importo versato a titolo di cauzione dall’aggiudicatario sarà trattenuto dal Delegato in caso di omesso versamento del saldo prezzo. All’offerta dovrà essere, in ogni caso, allegata: a) in caso di offerta presentata da persona fisica, fotocopia di un valido documento d’identità e codice fiscale dell’offerente, oltre a: o se l’offerente è coniugato in regime di comunione dei beni: valido documento d’identità e codice fiscale del coniuge; o se l’offerente è extracomunitario: copia del permesso di soggiorno in corso di validità; o se l’offerente è minorenne: copia del documento d'identità e copia del codice fiscale del soggetto che sottoscrive l'offerta, nonché copia autentica del provvedimento di autorizzazione del Giudice Tutelare; o se l’offerente è un interdetto, un inabilitato o un amministratore di sostegno: copia del documento d'identità e copia del codice fiscale del soggetto che sottoscrive l'offerta, nonché copia autentica dell'autorizzazione del Giudice Tutelare; o se l’offerta è presentata a mezzo di procuratore legale: originale/copia conforme della procura notarile, fotocopia del documento d’identità e copia tesserino Ordine di appartenenza del procuratore; b) in caso di offerta presentata da società od altro ente collettivo, fotocopia di un valido documento d’identità e codice fiscale del sottoscrittore, oltre a: o se l’offerente è ente iscritto al Registro Imprese: visura camerale aggiornata (risalente a non più di 30 giorni prima di quella del deposito dell’offerta di acquisto); o se l’offerente è ente non iscritto al Registro Imprese (in originale e/o copia conforme): atto statuario o altra documentazione dai cui risultino i poteri, ovvero la procura o l’atto di nomina con cui si attribuiscono al rappresentante o procuratore il potere di agire in nome dell’ente ai fini della partecipazione alla vendita; o se l’offerta è presentata a mezzo di procuratore legale: originale/copia conforme della procura notarile, fotocopia del documento d’identità e copia tesserino Ordine di appartenenza del procuratore; c) eventuale volontà di avvalersi della procedura di mutuo in caso di aggiudicazione definitiva, come previsto dall'art. 585 c.p.c.; d) la richiesta di godimento di agevolazioni fiscali (c.d. "prima casa" e/o "prezzo valore"), salva la facoltà di depositarla successivamente all'aggiudicazione, ma prima del versamento del saldo prezzo. DISCIPLINA DELLA VENDITA SENZA INCANTO Alla data e all’ora fissate per l'esperimento il Delegato procederà all’apertura delle buste contenenti le offerte di acquisto ex art. 571 c.p.c. Si procederà a seguire all'esame delle offerte e alle delibere ex art, 572 c.p.c. e all’eventuale gara ex art. 573 c.p.c. L’offerta presentata è irrevocabile. Gli offerenti dovranno recarsi presso il luogo di apertura delle buste sopra indicato all’orario indicato In caso di mancata presenza dell’offerente, il bene sarà a questi comunque aggiudicato al verificarsi di una delle seguenti ipotesi: a) si tratti dell’unico offerente; b) l’offerta sia la più elevata tra quelle presentate, o la prima presentata, in caso di più offerte dello stesso valore e a parità di condizioni, e non si proceda a gara ex art. 573 c.p.c. per mancanza di adesioni da parte degli altri offerenti; c) una volta disposta la gara, non si consegua, per mancanza di aumenti validi tali da raggiungere un prezzo di aggiudicazione superiore a quello dell’offerta presentata dall’assente. In caso di unica offerta, se pari o superiore al prezzo stabilito nell’avviso di vendita, essa è senz’altro accolta. Se il prezzo offerto nell’unica offerta è inferiore rispetto al prezzo stabilito nell’avviso di vendita in misura non superiore ad un quarto, il Delegato si riserva la possibilità di far luogo comunque alla vendita qualora ritenga che non vi sia una seria possibilità di conseguire un prezzo superiore con una nuova vendita e non sono state presentate istanze di assegnazione valide. Verificata la regolarità e completezza delle domande pervenute, qualora siano presenti più offerte valide, si procederà alla gara tra gli offerenti sulla base dell’offerta migliore, che potrà essere anche quella formulata dall’offerente non presente. I rilanci minimi per ciascun lotto verranno stabiliti dal Delegato in una forbice ricompresa tra l’1% e il 5% del prezzo base. Ai partecipanti è assegnato, a discrezione del Delegato, un termine compreso tra 1 (uno) e 3 (tre) minuti, entro il quale effettuare ogni rilancio. Il Delegato provvederà ad informare i partecipanti di ogni rilancio effettuato. Salvo la presenza di istanze di assegnazione di cui al successivo paragrafo, il bene verrà definitivamente aggiudicato a chi, a seguito di rilanci, abbia offerto il prezzo più alto, senza che nel tempo stabilito vi siano stati ulteriori rilanci. In assenza di adesione alla gara, l’immobile verrà aggiudicato a colui che avrà presentato la migliore offerta (valutata in termini non solo di prezzo, ma anche della misura della cauzione e tempi di saldo prezzo). Ove le offerte siano tutte equiparabili, l’immobile verrà aggiudicato a chi ha depositato l’offerta per primo. In presenza di istanze di assegnazione valide, non si farà luogo alla vendita ma all’assegnazione qualora il prezzo migliore offerto all’esito della gara sia inferiore al valore dell’immobile stabilito nell’avviso di vendita. Non potranno essere esaminate offerte pervenute dopo la scadenza del termine assegnato per la loro presentazione. Una volta conclusa la gara e pronunciata l'aggiudicazione al miglior offerente, le eventuali offerte successivamente pervenute non potranno essere prese in considerazione al fine di revocare l'aggiudicazione e riaprire la gara. E' fatto salvo quanto previsto dall'art. 586 c.p.c. AGGIUDICAZIONE E PAGAMENTO Terminata la vendita, il Delegato procederà all'eventuale aggiudicazione e stilerà apposito verbale. Nell' ipotesi in cui il procuratore legale abbia effettuato l'offerta ex art. 579 c.p.c. e sia rimasto aggiudicatario per persona da nominare, egli dovrà dichiarare al Delegato nei tre giorni successivi alla vendita il nome della persona per la quale ha formulato l'offerta, depositando originale della procura speciale notarile, ovvero copia autentica della procura generale notarile, rilasciate in data non successiva alla vendita stessa. Il creditore che è rimasto assegnatario a favore di un terzo dovrà dichiarare al Delegato, nei cinque giorni dal provvedimento di assegnazione, il nome di colui a favore del quale deve essere trasferito l'immobile, depositando la dichiarazione del terzo di volerne profittare, con sottoscrizione autenticata da pubblico ufficiale e i documenti comprovanti i poteri e le autorizzazioni eventualmente necessari; in mancanza, il trasferimento è fatto a favore del creditore. In ogni caso, gli obblighi derivanti dalla presentazione della istanza di assegnazione sono esclusivamente a carico del creditore. In caso di aggiudicazione, l’aggiudicatario è tenuto a versare sul c/c della procedura, con le stesse modalità con le quali ha versato la cauzione, entro e non oltre il termine massimo di 120 giorni dalla data di aggiudicazione (salvo il minor termine di pagamento eventualmente indicato nell’offerta) il saldo prezzo nonché gli ulteriori oneri, diritti e spese conseguenti alla vendita. In caso di inadempimento, l'aggiudicazione sarà revocata ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 587 c.p.c.; in tal caso, l'aggiudicatario perderà tutte le somme versate a titolo di cauzione e potrà essere tenuto, in caso di successiva vendita a prezzo inferiore a quello per il quale aveva ottenuto l'aggiudicazione, al pagamento della differenza ai sensi dell'art. 587, comma 2, c.p.c. Gli oneri tributari e le spese dell'attività del Delegato, che il D.M. 15 ottobre 2015, n. 227, pone a carico dell'aggiudicatario, saranno comunicati tempestivamente e dovranno essere versati dall'aggiudicatario nel termine previsto per il saldo prezzo. L’aggiudicatario sarà altresì tenuto al versamento, entro il termine di giorni 30 dalla richiesta, degli eventuali ulteriori oneri, diritti e spese di vendita per la differenza, qualora risultassero di importo maggiore a quello come sopra quantificato. La vendita è soggetta all' imposta sul valore aggiunto (IVA) nella misura prevista dalla Legge; tali oneri fiscali saranno a carico dell'aggiudicatario o dell'assegnatario. Ai sensi dell'art. 585 c.p.c., l'aggiudicatario potrà versare il prezzo tramite mutuo ipotecario con garanzia sul medesimo immobile oggetto della vendita, rivolgendosi preventivamente alle banche che offrono detto servizio. Dopo la vendita gli importi versati o depositati dagli offerenti a titolo di cauzione saranno riaccreditati tempestivamente ovvero restituiti agli offerenti che non si sono aggiudicati il bene. In particolare, in caso di mancata aggiudicazione agli offerenti che hanno pagato la cauzione a mezzo bonifico bancario, l'importo versato (al netto degli eventuali oneri bancari) sarà restituito con disposizione di bonifico da eseguirsi nel termine di tre giorni lavorativi, con la precisazione che - nel caso in cui l'offerente sia ammesso alla gara - il termine sopra indicato per la restituzione della cauzione decorrerà dalla deliberazione finale sulle offerte all'esito dei rilanci. La restituzione della cauzione avverrà esclusivamente mediante disposizione di bonifico da eseguirsi in favore del conto corrente utilizzato dall'offerente per il versamento della cauzione. ************* In caso di difformità costruttiva, l’aggiudicatario, qualora l’immobile si trovi nelle condizioni di cui alla Legge 28 febbraio 1985, n. 47, potrà presentare domanda di concessione in sanatoria entro 120 giorni dalla notifica del decreto di trasferimento emesso dall’Autorità Giudiziaria. Ulteriori avvertenze – Covid-19 In caso di presentazione di un numero di offerte superiori alla capienza della sala d’asta, il delegato rinvierà l’asta, al fine di celebrarla in un locale idoneo, dandone tempestiva comunicazione entro tre ore dalla scadenza del termine per la presentazione delle offerte sul sito www.slec.it e inviate tramite email o sms ai recapiti che il presentatore/offerente indicherà al momento di presentazione dell’offerta. Fino a quando sarà in vigore il divieto di assembramento, potranno accedere alla sala aste solo ed esclusivamente gli offerenti, salvo specifiche necessità del singolo offerente, le quali verranno insindacabilmente valutate dal delegato. Visite dell’immobile La richiesta di visita dell'immobile dovrà essere formulata, mediante il Portale delle Vendite Pubbliche, al Custode Giudiziario, Aste.com S.r.l. - Istituto Vendite Giudiziarie di Treviso e Belluno (Silea – TV– Via Internati 1943-‘45 n. 30 - Telefono: 0422435030/22 – Fax 0422435022 email
asteimmobiliari@ivgtreviso.it). Maggiori informazioni possono essere fornite dalla Cancelleria del Tribunale di Treviso a chiunque vi abbia interesse. Per ulteriori informazioni sulle modalità della vendita rivolgersi al Delegato Dott. Renzo Dugo con studio in Treviso - Via G. e L. Olivi, n. 2/e (tel. 0422230575 e-mail: dugo@slec-commercialisti.it - sito web www.slec.it). Il trattamento dei dati personali comunicati dagli offerenti si svolgerà in conformità alle disposizioni del regolamento UE/2016/979 (GDPR). Treviso, 15 luglio 2021 Il Professionista Delegato dott. Renzo Dugo

Ponte di Piave (TV)- 20.10.2021- Avviso di Vendita Esec. Imm. 221/2016 - Trib. TV

TRIBUNALE DI TREVISO Esecuzione Immobiliare n. 221/2016 G.E.: Dott.ssa Alessandra Burra Delegato alla Vendita: Dott. Renzo Dugo AVVISO DI VENDITA DEL PROFESSIONISTA DELEGATO Primo Esperimento di Vendita Il sottoscritto dott. Renzo Dugo, quale Delegato alla Vendita ex art. 591 bis c.p.c., nella procedura esecutiva immobiliare n. 221/2016, visti gli artt. 569 ss. c.p.c., RENDE NOTO che il giorno 20 ottobre 2021, alle ore 10:00, avanti al medesimo, in Treviso (TV) - Via G. e L. Olivi, n. 2/e, si procederà alla VENDITA SENZA INCANTO EX ART. 573 C.P.C. MEDIANTE PROCEDURA ANALOGICA dei seguenti beni immobili siti in Ponte di Piave (TV) – Piazza Sarajevo (zona centrale) –, facenti parte di un complesso ad uso residenziale, commerciale e direzionale, realizzato tra gli anni 1994 e 1997, situato a nord della SR 53: LOTTO 1 Ubicazione lotto: unità immobiliare ad uso commerciale (negozio), con autorimessa, sita in Ponte di Piave (TV) – Piazza Sarajevo, piano terra, civico n. 19. Identificazione Catastale: Catasto Fabbricati – Comune di Ponte di Piave (TV) Sez. A – Foglio 13 M.N. 126 sub 31 – via G. Verdi, P.T., sc. A, categ. C1, cl. 3, mq. 33, sup. cat. 33 – R.C. €. 351,09; M.N. 126 sub 46 – via G. Verdi, P. S1, sc. B, categ. C/6, cl. 4, mq.15, – R.C. 46,48; superficie lorda convenzionale commerciale di mq. 45,58. Descrizione: negozio ubicato al piano terra sul lato nord-ovest del fabbricato in posizione defilata rispetto alla strada ed ai parcheggi. L’altezza dei locali è di 3,20 m. Le pareti sono intonacate a civile con soprastante pittura a tempera. I pavimenti sono in piastrelle di ceramica di colore chiaro di medio formato. Il WC, preceduto da un antibagno dotato di lavabo ha pavimenti e rivestimenti in piastrelle 20x20 di colore bianco. Le porte interne sono in legno di tipologia comune, i serramenti esterni delle vetrine e delle finestre hanno il telaio in metallo di colore verde. L’unità Immobiliare, presenta un discreto stato conservativo e manutentivo con l’evidenza di carenze manutentive ordinarie e/o inadeguate caratteristiche degli impianti. Negozio Superficie calpestabile: W.C. + anti mq. 3,25 - Negozio (superficie dei vari vani) mq. 26,00, tot. mq. 29,25. Il garage, di superficie calpestabile mq. 15,80, posto al piano interrato è accessibile per il tramite dalla corsia carraia coperta condominiale munita di un portone metallico di tipo basculante con apertura automatica. Irregolarità edilizie: non presenti Diritto: piena proprietà indivisa, pari all’intero, oltre quota beni comuni condominiali. Stato: libero. Prezzo base: Euro 21.200,00. Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 15.900,00 pari al 75% del prezzo base d’asta. Rialzo minimo in caso di gara: Euro 1.000,00. LOTTO 8 Ubicazione lotto: unità immobiliare ad uso residenziale, con autorimessa, sita in Ponte di Piave (TV) – Piazza Sarajevo, piano secondo, civico n. 18 int. 3. Identificazione Catastale: Catasto Fabbricati – Comune di Ponte di Piave (TV) Sez. A – Foglio 13 M.N. 126 sub 37 – via G. Verdi, P.2., sc. A, categ. A/2, cl. 2, vani 3, sup. cat. 53 – R.C. €. 245,27; M.N. 126 sub 67 – via G. Verdi, P. S1, sc. C, categ. C/6, cl. 4, mq.15, – R.C. 46,48; superficie lorda convenzionale residenziale di mq. 68,67 Descrizione: abitazione al piano secondo, scala A ala ovest del fabbricato condominiale. L’abitazione si sviluppa su di un unico livello con altezza utile di circa 2,75 ed è composto da una zona pranzo-soggiorno comunicante tramite porta finestra con una terrazza, da un vano disimpegno fra la zona giorno/notte, da una camera da letto matrimoniale con terrazza e da un bagno. L’unità Immobiliare, presenta un mediocre stato conservativo e manutentivo con carenze manutentive ordinarie e/o inadeguate caratteristiche degli impianti e dei serramenti con usura delle tinteggiature e comparsa di zone di muffa e parti di intonaco scrostato per precedenti perdite dell’impianto idro-sanitario. Abitazione Superficie calpestabile: pranzo-soggiorno mq. 24,60 - disimpegno mq. 2,45 - bagno mq. 6,50 - camera mq. 16,30 - TOT. mq. 49,85 - terrazza mq. 4,90 - terrazza mq. 4,00. L’autorimessa al piano interrato presenta superficie di mq. 15,80. Irregolarità edilizie: non presenti. Diritto: piena proprietà indivisa, pari all’intero, oltre quota beni comuni condominiali. Stato: libero. Prezzo base: Euro 34.700,00. Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 26.025,00 pari al 75% del prezzo base d’asta. Rialzo minimo in caso di gara: Euro 1.000,00. LOTTO 9 Ubicazione lotto: unità immobiliare ad uso residenziale, con autorimessa, sita in Ponte di Piave (TV) – Piazza Sarajevo, piano terzo, civico n. 18 int. 7. Identificazione Catastale: Catasto Fabbricati – Comune di Ponte di Piave (TV) Sez. A – Foglio 13 M.N. 126 sub 38 – via G. Verdi , P.3., sc A, categ. A/2, cl. 2, vani 4, sup. cat. 73 – R.C. €. 327,02; M.N. 126 sub 172 – via G. Verdi, P. S1, sc. G, categ. C/6, cl. 4, mq.15, – R.C. € 46,48; superficie lorda convenzionale residenziale di mq. 76,93. Descrizione: abitazione al piano terzo mansardato, scala A ala ovest del fabbricato condominiale. L’abitazione si sviluppa su di un unico livello con altezza variabile da un minimo di circa m 1,80 a un massimo di circa m 3,60 ed è composto da una zona pranzo-soggiorno con angolo cottura comunicante tramite porta finestra con una terrazza, da un vano disimpegno fra la zona giorno/notte, da una camera da letto con terrazza, da un bagno, da una camera da letto con bagno e con terrazza. Si evidenzia che gli affacci dalle terrazze risultano disagevoli per l’altezza limitata della linea di gronda di copertura dell’edificio. Il locale è stato dichiarato agibile in data 16.10.1997 e, dal punto di vista edilizio, lo stato di fatto corrisponde sia agli elaborati grafici autorizzati dal comune che alla planimetria catastale. A parere dello scrivente, visto l’andamento della copertura in concomitanza della unità immobiliare in oggetto, considerando le altezze medie dei locali risulterebbe abitabile solo la zona giorno, mentre l’altezza media delle camere risulta inferiore a quella prevista dalla normativa vigente che prescrive una altezza minima per i locali principali di m 2,70 e di 2,40 per i locali accessori. L’unità Immobiliare, presenta un cattivo stato conservativo e manutentivo con l’evidenza di carenze manutentive ordinarie e/o inadeguate caratteristiche degli impianti e dei serramenti con usura delle tinteggiature con comparsa di zone di muffa e parti di intonaco scrostato e con porzioni di pavimentazione in legno ammalorate. Abitazione Superficie calpestabile: pranzo-soggiorno mq. 34,30 - disimpegno mq. 2,10 -bagno mq. 5,20 - camera mq. 12,70 - camera mq. 11,80 - bagno mq. 4,10 - TOT. Mq. 66,10 - terrazza mq. 1,90 - terrazza mq. 4,65 - terrazza mq. 2,10. L’autorimessa al piano interrato presenta superficie di mq. 15,80. Irregolarità edilizie: presenti su M.N. 126 sub 38 abitazione (si veda perizia). Diritto: piena proprietà indivisa, pari all’intero, oltre quota beni comuni condominiali. Stato: libero. Prezzo base: Euro 36.600,00. Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 27.450,00 pari al 75% del prezzo base d’asta. Rialzo minimo in caso di gara: Euro 1.000,00. LOTTO 12 Ubicazione lotto: unità immobiliare ad uso residenziale, con autorimessa, sita in Ponte di Piave (TV) – Piazza Sarajevo, piano terzo, civico n. 15 int. 6. Identificazione Catastale: Catasto Fabbricati – Comune di Ponte di Piave (TV) Sez. A – Foglio 13 M.N. 126 sub 53 – via G. Verdi, P.3., sc. B, categ. A/2, cl. 2, vani 4,5, sup. cat. 83 – R.C. €. 367,90; M.N. 126 sub 64 – via G. Verdi, P. S1, sc. C, categ. C/6, cl. 4, mq.15, – R.C. €. 46,48; superficie lorda convenzionale residenziale di mq 103,27. Descrizione: abitazione al piano terzo mansardato, scala B ala ovest del fabbricato condominiale. L’abitazione si sviluppa su di un unico livello con altezza variabile da un minimo di circa m. 1,80 a un massimo di circa m. 3,60 con altezza media dei locali superiore a m. 2,70. L’alloggio è composto da una zona pranzo-soggiorno comunicante tramite porta finestra con una terrazza, da un vano disimpegno fra la zona giorno/notte, da una camera da letto con terrazza, da una camera da letto con bagno e da un bagno. Il locale è stato dichiarato agibile in data 16.10.1997 e, dal punto di vista edilizio, lo stato di fatto corrisponde sia agli elaborati grafici autorizzati dal comune che alla planimetria catastale. L’ unità Immobiliare, presenta un sufficiente stato manutentivo. Abitazione Superficie calpestabile: pranzo-soggiorno mq. 32,20 - disimpegno mq. 4,95 - bagno camera mq. 3,20 - bagno principale mq. 8,10 - camera mq. 14,70 - camera mq. 16,25 - TOT. Mq. 79,40 - terrazza mq. 5,70 - terrazza mq. 5,40. L’autorimessa al piano interrato presenta superficie di mq. 15,80. Irregolarità edilizie: non presenti Diritto: piena proprietà indivisa, pari all’intero, oltre quota beni comuni condominiali. Stato: libero. Prezzo base: Euro 55.200,00. Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 41.400,00 pari al 75% del prezzo base d’asta. Rialzo minimo in caso di gara: Euro 1.000,00. LOTTO 14 Ubicazione lotto: unità immobiliare ad uso residenziale, con autorimessa, sita in Ponte di Piave (TV) – Piazza Sarajevo, piano secondo, civico n. 13 int. 10. Identificazione Catastale: Catasto Fabbricati – Comune di Ponte di Piave (TV) Sez. A – Foglio 13 M.N. 126 sub 83 – via G. Verdi, P.2., sc. C, categ. A/2, cl. 2, vani 5, sup. cat. mq. 99 – R.C. €. 408,78; M.N. 126 sub 43 – via G. Verdi, P. S1, sc. B, categ. C/6, cl. 4, mq.15 – R.C. €. 46,48; di superficie lorda convenzionale residenziale di mq 120,25. Descrizione: abitazione al piano secondo, scala C ala ovest del fabbricato condominiale. L’abitazione si sviluppa su di un unico livello con altezza utile di circa m. 2,75 ed è composto da una zona pranzo-soggiorno comunicante con una terrazza, da un vano disimpegno fra la zona giorno/notte, da due camera da letto con terrazza, da una camera da letto con bagno e terrazza e da un bagno. L’unità Immobiliare, presenta un normale stato manutentivo. Abitazione Superficie calpestabile: pranzo-soggiorno mq. 31,42 - disimpegno mq. 8,20 - camera mq. 1,26 - camera mq. 16,73 - bagno principale mq. 7,95 - camera mq. 15,60 - bagno camera mq. 3,40 - TOT. Mq. 94,56 - terrazza mq. 11,40 - terrazza mq. 3,70. L’autorimessa al piano interrato presenta superficie di mq. 15,80. Irregolarità edilizie: non presenti Diritto: piena proprietà indivisa, pari all’intero, oltre quota beni comuni condominiali. Stato: occupato con contratto di locazione opponibile – causa di sfratto per morosità in corso. Prezzo base: Euro 70.000,00. Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 52.500,00 pari al 75% del prezzo base d’asta. Rialzo minimo in caso di gara: Euro 1.000,00. LOTTO 22 Ubicazione lotto: unità immobiliare ad uso residenziale, con autorimessa, sita in Ponte di Piave (TV) – Piazza Sarajevo, piano secondo, civico n. 6 int. 4. Identificazione Catastale: Catasto Fabbricati – Comune di Ponte di Piave (TV) Sez. A – Foglio 13 M.N. 126 sub 141 – via G. Verdi, P.2., sc. E, categ. A/2, cl. 2, vani 4,5, sup. cat. mq.84 R.C. €.367,90; M.N. 126 sub 149 – via G. Verdi, P. S1, sc. F, categ. C/6, cl. 4, mq.15, – R.C. €. 46,48; di superficie lorda convenzionale residenziale di mq. 102,48 Descrizione: abitazione al piano secondo, scala E ala est del fabbricato condominiale. L’abitazione si sviluppa su di un unico livello con altezza utile di circa m. 2,75 ed è composto da una zona pranzo-soggiorno, da un vano disimpegno fra la zona giorno/notte, da due camera da letto una con terrazza, da una camera da letto matrimoniale con bagno e terrazza e da un bagno principale. La situazione attuale corrisponde a quella assentita. L’unità Immobiliare, presenta un sufficiente stato manutentivo. Abitazione Superficie calpestabile: pranzo-soggiorno mq. 38,26 - disimpegno mq. 5,42 - camera mq. 11,04 - camera mq. 16,45 - bagno principale mq. 8,20 - TOT. Mq. 79,37 - terrazza mq. 5,80 - terrazza mq. 5,25. L’autorimessa al piano interrato presenta superficie di mq. 15,80. Irregolarità edilizie: non presenti. Diritto: piena proprietà indivisa, pari all’intero, oltre quota beni comuni condominiali. Stato: libero. Prezzo base: Euro 55.400,00. Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 41.550,00 pari al 75% del prezzo base d’asta. Rialzo minimo in caso di gara: Euro 1.000,00. LOTTO 24 Ubicazione lotto: unità immobiliare ad uso residenziale, con autorimessa, sita in Ponte Di Piave (TV) – Piazza Sarajevo, piano primo, civico n. 3 int. 2. Identificazione Catastale: Catasto Fabbricati – Comune di Ponte di Piave (TV) Sez. A – Foglio 13 M.N. 126 sub 163 – via G. Verdi, P.1., sc. F, categ. A/2, cl. 2, vani 4 sup cat. mq.70 R.C. €. 327,02; M.N. 126 sub 129 – via G. Verdi, P. S1, sc. E, categ. C/6, cl. 4, mq.15, – R.C. €. 46,48; di superficie lorda convenzionale residenziale di mq. 85,58. Descrizione: abitazione al piano primo, scala F ala nord-est del fabbricato condominiale. L’abitazione si sviluppa su di un unico livello con altezza utile di circa m. 2,75 ed è composta da una zona pranzo-soggiorno, da un vano disimpegno fra la zona giorno/notte, da una camera da letto e da un bagno. La situazione attuale corrisponde a quella assentita. L’unità Immobiliare, presenta un mediocre stato conservativo e manutentivo con l’evidenza di carenze manutentive ordinarie e/o inadeguate caratteristiche degli impianti e dei serramenti con usura delle tinteggiature. Abitazione Superficie calpestabile: pranzo-soggiorno mq. 39,21 - disimpegno mq. 4,27 - camera mq. 18,77 - bagno mq. 6,39 - TOT. mq. 68,64. L’autorimessa al piano interrato presenta superficie di mq. 15,80. Irregolarità edilizie: non presenti. Diritto: piena proprietà indivisa, pari all’intero, oltre quota beni comuni condominiali. Stato: libero. Prezzo base: Euro 42.200,00. Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 31.650,00 = pari al 75% del prezzo base d’asta. Rialzo minimo in caso di gara: Euro 1.000,00. *********** La migliore identificazione e descrizione dei lotti è rinvenibile nella perizia di stima dell’arch. Lorenzo Tesser, consultabile sui siti internet specializzati www.tribunale.treviso.giustizia.it, www.asteannunci.it, www.asteavvisi.it, www.canaleaste.it, www.asteonline.it, www.rivistaastegiudiziarie.it, www.corteappello.venezia.it, sul quindicinale specializzato ''Rivista Aste Giudiziarie" edizione nazionale e relativo free press Rivista Aste Giudiziarie Edizione nord est, oltre che sul sito del Professionista Delegato www.slec.it e sul sito del custode www.ivgtreviso.it. CONDIZIONI DI VENDITA La vendita avviene nello stato di fatto e di diritto in cui i beni si trovano, con tutte le eventuali pertinenze, accessioni, ragioni e azioni, servitù attive e passive, come descritto nella perizia di stima predisposta dall’arch. Lorenzo Tesser di Montebelluna, depositata presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Treviso e altresì pubblicata come già sopra riportato per la “migliore identificazione e descrizione del lotto”, e fermo il disposto dell'art. 2922 cod. civ. La vendita è a corpo a non a misura. Le eventuali differenze di misura non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo. La vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo; l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità delle cose vendute, oneri di qualsiasi genere, ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici o quelli derivanti dall’eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso e dell’anno precedente non pagate dai debitori, per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione di prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni. L’immobile viene venduto libero da iscrizioni ipotecarie e da trascrizioni di pignoramenti; se esistenti al momento della vendita, dette iscrizioni saranno cancellate a spese e cura della procedura o dei soggetti precedentemente obbligati a tale formalità (che in caso di mancato adempimento ne risponderanno come per legge). Se l’immobile posto in vendita è occupato, lo stesso potrebbe essere trasferito occupato da cose e/o persone; in tale caso, l’aggiudicatario potrà richiedere al custode la liberazione a spese della procedura; al fine di evitare ritardi nello svolgimento della procedura, l’istanza di liberazione rivolta al custode dovrà essere consegnata al delegato alla vendita al più tardi contestualmente al versamento del saldo prezzo. Diversamente, l’aggiudicatario, nel medesimo termine di cui sopra, potrà consegnare al delegato la dichiarazione di esonero del custode dalla liberazione dell’immobile. Tutti gli eventuali beni mobili (ivi compresi gli eventuali rifiuti) rinvenuti all’interno dell’immobile e delle sue pertinenze, che non siano stati asportati dal debitore o da terzi occupanti, saranno smaltiti a cura dell’aggiudicatario. Ogni onere fiscale derivante dalla vendita, il compenso e le spese generali del Delegato alla Vendita per l’attività di trasferimento della proprietà, ex D.M. 15.10.2015, n. 227, saranno a carico dell’aggiudicatario. Non sono in ogni caso dovuti compensi per mediazione a terzi. Agli effetti del D.M. n. 37/2008 e del D.Lgs. n. 192/05 e s.m.i., l’aggiudicatario, dichiarandosi edotto sui contenuti dell’ordinanza di vendita e sulle descrizioni contenute nell’elaborato peritale in ordine agli impianti, dispenserà esplicitamente la procedura esecutiva dal produrre sia la certificazione relativa alla conformità degli stessi alle norme di sicurezza, che la certificazione/attestato di qualificazione energetica, manifestando di voler assumere direttamente tali incombenze. La presente vendita è soggetta ad I.V.A. Tutte le attività che a norma dell’art. 571 e ss. c.p.c. devono essere compiute in cancelleria o davanti al Giudice dell’Esecuzione, sono eseguite dal Delegato. MODALITA’ DI PRESENTAZIONE E CONTENUTO DELL’OFFERTA L’offerta dovrà essere presentata entro le ore 13:00 del giorno precedente la data della vendita, presso lo studio del Delegato dott. Renzo Dugo, sito in Treviso - Via G. e L. Olivi, n. 2/e (con orario 08:30 – 12:30, 15:00 – 19:00 di ogni giorno feriale – sabato escluso), in busta chiusa (sigillata) ed in bollo da Euro 16,00. Sulla busta dovrà essere riportata la seguente dicitura “busta depositata da ____________” seguita dalle sole generalità di chi consegna la busta (che può essere anche persona diversa dall’offerente), complete di indirizzo di posta elettronica e/o di recapito telefonico al quale ricevere le comunicazioni, il nome del Delegato (dott. Renzo Dugo) e la data della vendita. Nessuna ulteriore indicazione (né numero o nome della procedura, né il bene per cui è stata fatta l'offerta, né l'ora della vendita o altro) deve essere apposta sulla busta. Le offerte di acquisto dovranno essere conformi a quanto prescritto dall'art. 571 c.p.c. Al momento dell’offerta l’offerente dovrà dichiarare la residenza o eleggere domicilio nel Comune di Treviso; in mancanza le comunicazioni verranno eseguite presso la Cancelleria del medesimo Tribunale. L'offerta dovrà contenere: a) indicazione del cognome e nome, luogo e data di nascita, codice fiscale e/o partita IVA, domicilio, stato civile, regime patrimoniale, recapito telefonico e/o numero di fax e indirizzo e-mail dell'offerente. Qualora il soggetto offerente risieda fuori dal territorio dello Stato Italiano e non abbia un codice fiscale rilasciato dall'autorità dello Stato, dovrà indicare il codice fiscale rilasciato dall'autorità fiscale del paese di residenza o analogo codice identificativo come previsto dall'art. 12, comma 2, del D.M. 26 febbraio 2015, n. 32. Qualora il soggetto offerente sia coniugato e si trovi in regime di comunione legale dei beni, dovranno essere indicati anche i corrispondenti dati del coniuge; nella circostanza che, in caso di aggiudicazione, si volesse escludere il bene dalla comunione, l'offerente dovrà manifestare tale intenzione già nell'offerta, ugualmente indicando anche i corrispondenti dati del coniuge, che, comunque, dovrà essere presente all'esame delle offerte per rendere la dichiarazione prevista dall'art. 179 c.c., ovvero dovrà rilasciare successivamente detta dichiarazione comparendo avanti il Delegato. Qualora l’offerente sia minorenne, l'offerta dovrà essere sottoscritta dai genitori previa autorizzazione del Giudice Tutelare; se l'offerente è un interdetto, un inabilitato o un amministratore di sostegno l'offerta deve essere sottoscritta dal tutore o dall'amministratore di sostegno, previa autorizzazione del Giudice Tutelare. Se l’offerente agisce quale legale rappresentante di altro soggetto (ditta individuale o società), dovrà essere allegato certificato del registro delle imprese o visura societaria aggiornata, ossia risalente a non più di 30 giorni prima della data del deposito dell’offerta di acquisto (in caso di ente di natura imprenditoriale), ovvero atto statutario o altra documentazione (in caso di ente non iscritto al registro delle imprese), da cui risultino i poteri ovvero: - in caso di incarico conferito a terzo non amministratore della società o ente: procura speciale a favore di avvocato rilasciata a mezzo atto pubblico o scrittura privata autenticata da notaio; - per le società di capitali o enti, in caso di incarico conferito per delega di amministrazione (se prevista dallo Statuto vigente) a componente dell’organo amministrativo: estratto autentico notarile del libro delle delibere dell’organo componente dell’ente da cui risulti la delega; - per le società di persone con poteri di firma congiunti di più soci amministratori, in caso di incarico conferito da soci amministratori ad altri soci amministratori: procura speciale rilasciata a mezzo atto pubblico o scrittura privata autenticata da notaio; documenti tutti che attribuiscono al rappresentante o procuratore il potere di agire in nome dell’ente ai fini della partecipazione alla vendita. E' consentita, ma solo da parte di avvocati, la presentazione di offerte per persona da nominare. Si precisa che il decreto di trasferimento non potrà essere emesso che in favore del soggetto che ha presentato l'offerta (specificamente: persona fisica del sottoscrittore l'offerta, o persona giuridica della quale il sottoscrittore abbia la legale rappresentanza, o uno dei due soggetti indicati nell'art. 583 c.p.c., o, infine, soggetto in nome e per conto del quale abbia presentato l'offerta o partecipato all' asta un avvocato munito di procura speciale; la procura speciale a favore dell'avvocato dovrà avere la forma dell'atto pubblico o scrittura privata autenticata da notaio; b) i dati identificativi dell’immobile per il quale l'offerta è proposta, sufficienti a rendere, unitamente a ogni altro elemento risultante dal contenuto dell'offerta medesima, ragionevolmente inequivoca la riferibilità di questa a quelli. In caso di vendita di più lotti, può essere ritenuto sufficiente il riferimento a taluno dei lotti, come formato e ordinato (primo, secondo, terzo, etc.) nell’avviso di vendita; c) l’indicazione del prezzo offerto, che non potrà, a pena di inefficacia dell’offerta, essere inferiore di oltre un quarto del prezzo base stabilito nell’avviso di vendita, come precisato nel presente avviso alla voce “offerta minima di partecipazione all'asta” (si richiamano in proposito gli artt. 571 e 572 c.p.c., come modificati dal D.L. n. 83/2015, convertito nella L. n. 132/2015); d) l’espressa dichiarazione di aver preso visione della relazione di stima e del contenuto dell'avviso di vendita, nonché del certificato notarile predisposto ai sensi dell’art. 567, comma 2, c.p.c. e allegato alla relazione; e) l’esplicita dispensa degli organi della procedura dalla produzione sia della certificazione di conformità degli impianti alle norme sulla sicurezza che dell'attestato di prestazione energetica (APE), con manifestazione della volontà di provvedere direttamente a tali incombenze; f) l’assegno circolare - non trasferibile -, a titolo di cauzione, intestato a "ESEC. IMM. 221/2016 TRIB. TV" per importo pari o superiore al 10,00% del prezzo offerto, ovvero, in alternativa, la documentazione attestante il versamento della cauzione per importo pari o superiore al 10% del prezzo offerto (segnatamente, copia della contabile di avvenuto pagamento) tramite bonifico bancario sul conto corrente intestato alla procedura esecutiva alle seguenti coordinate bancarie: IT84 X058 5612 0011 3757 1455 487 c/o Banca Popolare Alto Adige – Filiale di Treviso – Piazza San Vito, con causale "Cauzione - offerta acquisto LOTTO __________(indicare n. lotto)_ Proc. esecutiva nr. 221/2016 r.g. Tribunale di Treviso". Il bonifico dovrà essere effettuato a cura dell'offerente in modo tale che l'accredito sia nelle disponibilità della procedura in tempo utile per le determinazioni sull'ammissibilità dell'offerta, ovvero al momento dell'apertura delle buste. E' precauzionalmente consigliato effettuare la disposizione di bonifico con congruo anticipo rispetto al termine fissato per la presentazione delle offerte. Qualora nel giorno fissato per la verifica di ammissibilità delle offerte e la deliberazione sulle stesse il professionista non riscontri l'accredito delle somme sul conto corrente intestato alla procedura, l'offerta sarà considerata inammissibile Si precisa che l’importo versato a titolo di cauzione dall’aggiudicatario sarà trattenuto dal Delegato in caso di omesso versamento del saldo prezzo. All’offerta dovrà essere, in ogni caso, allegata: a) in caso di offerta presentata da persona fisica, fotocopia di un valido documento d’identità e codice fiscale dell’offerente, oltre a: o se l’offerente è coniugato in regime di comunione dei beni: valido documento d’identità e codice fiscale del coniuge; o se l’offerente è extracomunitario: copia del permesso di soggiorno in corso di validità; o se l’offerente è minorenne: copia del documento d'identità e copia del codice fiscale del soggetto che sottoscrive l'offerta, nonché copia autentica del provvedimento di autorizzazione del Giudice Tutelare; o se l’offerente è un interdetto, un inabilitato o un amministratore di sostegno: copia del documento d'identità e copia del codice fiscale del soggetto che sottoscrive l'offerta, nonché copia autentica dell'autorizzazione del Giudice Tutelare; o se l’offerta è presentata a mezzo di procuratore legale: originale/copia conforme della procura notarile, fotocopia del documento d’identità e copia tesserino Ordine di appartenenza del procuratore; b) in caso di offerta presentata da società od altro ente collettivo, fotocopia di un valido documento d’identità e codice fiscale del sottoscrittore, oltre a: o se l’offerente è ente iscritto al Registro Imprese: visura camerale aggiornata (risalente a non più di 30 giorni prima di quella del deposito dell’offerta di acquisto); o se l’offerente è ente non iscritto al Registro Imprese (in originale e/o copia conforme): atto statuario o altra documentazione dai cui risultino i poteri, ovvero la procura o l’atto di nomina con cui si attribuiscono al rappresentante o procuratore il potere di agire in nome dell’ente ai fini della partecipazione alla vendita; o se l’offerta è presentata a mezzo di procuratore legale: originale/copia conforme della procura notarile, fotocopia del documento d’identità e copia tesserino Ordine di appartenenza del procuratore; c) eventuale volontà di avvalersi della procedura di mutuo in caso di aggiudicazione definitiva, come previsto dall'art. 585 c.p.c.; d) la richiesta di godimento di agevolazioni fiscali (c.d "prima casa" e/o "prezzo valore"), salva la facoltà di depositarla successivamente all'aggiudicazione, ma prima del versamento del saldo prezzo. DISCIPLINA DELLA VENDITA SENZA INCANTO Alla data e all’ora fissate per l'esperimento il Delegato procederà all’apertura delle buste contenenti le offerte di acquisto ex art. 571 c.p.c.. Si procederà a seguire all'esame delle offerte e alle delibere ex art, 572 c.p.c. e all’eventuale gara ex art. 573 c.p.c. L’offerta presentata è irrevocabile. Gli offerenti dovranno recarsi presso il luogo di apertura delle buste sopra indicato all’orario indicato In caso di mancata presenza dell’offerente, il bene sarà a questi comunque aggiudicato al verificarsi di una delle seguenti ipotesi: a) si tratti dell’unico offerente; b) l’offerta sia la più elevata tra quelle presentate, o la prima presentata, in caso di più offerte dello stesso valore e a parità di condizioni, e non si proceda a gara ex art. 573 c.p.c. per mancanza di adesioni da parte degli altri offerenti; c) una volta disposta la gara, non si consegua, per mancanza di aumenti validi tali da raggiungere un prezzo di aggiudicazione superiore a quello dell’offerta presentata dall’assente. In caso di unica offerta, se pari o superiore al prezzo stabilito nell’avviso di vendita, essa è senz’altro accolta. Se il prezzo offerto nell’unica offerta è inferiore rispetto al prezzo stabilito nell’avviso di vendita in misura non superiore ad un quarto, il Delegato si riserva la possibilità di far luogo comunque alla vendita qualora ritenga che non vi sia una seria possibilità di conseguire un prezzo superiore con una nuova vendita e non sono state presentate istanze di assegnazione valide. Verificata la regolarità e completezza delle domande pervenute, qualora siano presenti più offerte valide, si procederà alla gara tra gli offerenti sulla base dell’offerta migliore, che potrà essere anche quella formulata dall’offerente non presente. I rilanci minimi per ciascun lotto verranno stabiliti dal Delegato in una forbice ricompresa tra l’1% e il 5% del prezzo base, con un minimo di Euro 1.000,00. Ai partecipanti è assegnato, a discrezione del Delegato, un termine compreso tra 1 (uno) e 3 (tre) minuti, entro il quale effettuare ogni rilancio. Il Delegato provvederà ad informare i partecipanti di ogni rilancio effettuato. Salvo la presenza di istanze di assegnazione di cui al successivo paragrafo, il bene verrà definitivamente aggiudicato a chi, a seguito di rilanci, abbia offerto il prezzo più alto, senza che nel tempo stabilito vi siano stati ulteriori rilanci. In assenza di adesione alla gara, l’immobile verrà aggiudicato a colui che avrà presentato la migliore offerta (valutata in termini non solo di prezzo, ma anche della misura della cauzione e tempi di saldo prezzo). Ove le offerte siano tutte equiparabili, l’immobile verrà aggiudicato a chi ha depositato l’offerta per primo. In presenza di istanze di assegnazione valide, non si farà luogo alla vendita ma all’assegnazione qualora il prezzo migliore offerto all’esito della gara sia inferiore al valore dell’immobile stabilito nell’avviso di vendita. Non potranno essere esaminate offerte pervenute dopo la scadenza del termine assegnato per la loro presentazione. Una volta conclusa la gara e pronunciata l'aggiudicazione al miglior offerente, le eventuali offerte successivamente pervenute non potranno essere prese in considerazione al fine di revocare l'aggiudicazione e riaprire la gara. E' fatto salvo quanto previsto dall'art. 586 c.p.c. AGGIUDICAZIONE E PAGAMENTO Terminata la vendita, il Delegato procederà all'eventuale aggiudicazione e stilerà apposito verbale. Nell' ipotesi in cui il procuratore legale abbia effettuato l'offerta ex art. 579 c.p.c. e sia rimasto aggiudicatario per persona da nominare, egli dovrà dichiarare al Delegato nei tre giorni successivi alla vendita il nome della persona per la quale ha formulato l'offerta, depositando originale della procura speciale notarile, ovvero copia autentica della procura generale notarile, rilasciate in data non successiva alla vendita stessa. Il creditore che è rimasto assegnatario a favore di un terzo dovrà dichiarare al Delegato, nei cinque giorni dal provvedimento di assegnazione, il nome di colui a favore del quale deve essere trasferito l'immobile, depositando la dichiarazione del terzo di volerne profittare, con sottoscrizione autenticata da pubblico ufficiale e i documenti comprovanti i poteri e le autorizzazioni eventualmente necessari; in mancanza, il trasferimento è fatto a favore del creditore. In ogni caso, gli obblighi derivanti dalla presentazione della istanza di assegnazione sono esclusivamente a carico del creditore. In caso di aggiudicazione, l’aggiudicatario è tenuto a versare sul c/c della procedura, con le stesse modalità con le quali ha versato la cauzione, entro e non oltre il termine massimo di 120 giorni dalla data di aggiudicazione (salvo il minor termine di pagamento eventualmente indicato nell’offerta) il saldo prezzo nonché gli ulteriori oneri, diritti e spese conseguenti alla vendita. In caso di inadempimento, l'aggiudicazione sarà revocata ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 587 c.p.c.; in tal caso, l'aggiudicatario perderà tutte le somme versate a titolo di cauzione e potrà essere tenuto, in caso di successiva vendita a prezzo inferiore a quello per il quale aveva ottenuto l'aggiudicazione, al pagamento della differenza ai sensi dell'art. 587, comma 2, c.p.c. Gli oneri tributari e le spese dell'attività del Delegato, che il D.M. 15 ottobre 2015, n. 227, pone a carico dell'aggiudicatario, saranno comunicati tempestivamente e dovranno essere versati dall'aggiudicatario nel termine previsto per il saldo prezzo. L’aggiudicatario sarà altresì tenuto al versamento, entro il termine di giorni 30 dalla richiesta, degli eventuali ulteriori oneri, diritti e spese di vendita per la differenza, qualora risultassero di importo maggiore a quello come sopra quantificato. La vendita è soggetta all' imposta sul valore aggiunto (IVA) nella misura prevista dalla Legge; tali oneri fiscali saranno a carico dell'aggiudicatario o dell'assegnatario. Ai sensi dell'art. 585 c.p.c., l'aggiudicatario potrà versare il prezzo tramite mutuo ipotecario con garanzia sul medesimo immobile oggetto della vendita, rivolgendosi preventivamente alle banche che offrono detto servizio. Dopo la vendita gli importi versati o depositati dagli offerenti a titolo di cauzione saranno riaccreditati tempestivamente ovvero restituiti agli offerenti che non si sono aggiudicati il bene. In particolare, in caso di mancata aggiudicazione agli offerenti che hanno pagato la cauzione a mezzo bonifico bancario, l'importo versato (al netto degli eventuali oneri bancari) sarà restituito con disposizione di bonifico da eseguirsi nel termine di tre giorni lavorativi, con la precisazione che - nel caso in cui l'offerente sia ammesso alla gara - il termine sopra indicato per la restituzione della cauzione decorrerà dalla deliberazione finale sulle offerte all'esito dei rilanci. La restituzione della cauzione avverrà esclusivamente mediante disposizione di bonifico da eseguirsi in favore del conto corrente utilizzato dall'offerente per il versamento della cauzione. ************* In caso di difformità costruttiva, l’aggiudicatario, qualora l’immobile si trovi nelle condizioni di cui alla Legge 28 febbraio 1985, n. 47, potrà presentare domanda di concessione in sanatoria entro 120 giorni dalla notifica del decreto di trasferimento emesso dall’Autorità Giudiziaria. Ulteriori avvertenze – Covid-19 In caso di presentazione di un numero di offerte superiori alla capienza della sala d’asta, il delegato rinvierà l’asta, al fine di celebrarla in un locale idoneo, dandone tempestiva comunicazione entro tre ore dalla scadenza del termine per la presentazione delle offerte sul sito www.slec.it e inviate tramite email o sms ai recapiti che il presentatore/offerente indicherà al momento di presentazione dell’offerta. Fino a quando sarà in vigore il divieto di assembramento, potranno accedere alla sala aste solo ed esclusivamente gli offerenti, salvo specifiche necessità del singolo offerente, le quali verranno insindacabilmente valutate dal delegato. Visite dell’immobile La richiesta di visita dell'immobile dovrà essere formulata, mediante il Portale delle Vendite Pubbliche, al Custode Giudiziario, Aste.com S.r.l. - Istituto Vendite Giudiziarie di Treviso e Belluno (Silea – TV– Via Internati 1943-‘45 n. 30 - Telefono: 0422435030/22 - Fax 0422/1600120 email
asteimmobiliari@ivgtreviso.it). Maggiori informazioni possono essere fornite dalla Cancelleria del Tribunale di Treviso a chiunque vi abbia interesse. Per ulteriori informazioni sulle modalità della vendita rivolgersi al Delegato Dott. Renzo Dugo con studio in Treviso - Via G. e L. Olivi, n. 2/e (tel. 0422 230575 e-mail: dugo@slec-commercialisti.it sito web www.slec.it). Il trattamento dei dati personali comunicati dagli offerenti si svolgerà in conformità alle disposizioni del regolamento UE/2016/979 (GDPR). Treviso, 13 luglio 2021 Il Professionista Delegato dott. Renzo Dugo

San Biagio di Callalta (TV)- 22.10.2021- Avviso di Vendita Esec. Imm. 191/2016 - Trib. TV

TRIBUNALE DI TREVISO Esecuzione Immobiliare n. 191/2016 G.E.: Dott.ssa Alessandra Burra Delegato alla Vendita: Dott. Renzo Dugo AVVISO DI VENDITA DEL PROFESSIONISTA DELEGATO Primo Esperimento di Vendita Il sottoscritto dott. Renzo Dugo, quale Delegato alla Vendita ex art. 591 bis c.p.c., nella procedura esecutiva immobiliare n. 191/2016, visti gli artt. 569 ss. c.p.c., RENDE NOTO che il giorno 22 ottobre 2021, alle ore 10:00, avanti al medesimo, in Treviso (TV) - Via G. e L. Olivi, n. 2/e, si procederà alla VENDITA SENZA INCANTO EX ART. 573 C.P.C. MEDIANTE PROCEDURA ANALOGICA dei seguenti beni immobili siti in San Biagio di Callalta (TV): LOTTO 3 Ubicazione lotto: Unità immobiliare ad uso residenziale al piano primo, in buono stato di conservazione, con relativo garage e magazzino di pertinenza, oltre a posto auto scoperto, siti in San Biagio di Callalta (TV) – fraz. Olmi – Via Mantova, n. 1 – int. 6; Identificazione Catastale: Catasto Fabbricati – Comune di San Biagio di Callalta (TV) Sez. F - Foglio 2 - Mapp. 1645 - Sub. 11 - Cat. A/2 – Cl. 3 - 4,5 vani - rendita Euro 464,81; Sez. F - Foglio 2 - Mapp. 1645 - Sub. 19 - Cat. C/6 – Cl. U – 17 mq - rendita Euro 52,68 Sez. F - Foglio 2 - Mapp. 1645 - Sub. 29 - Cat. C/6 – Cl. U – 13 mq - rendita Euro 40,28 Descrizione: L’alloggio è inserito in palazzina “Condominio A” interamente destinata ad uso residenziale e costruita su tre piani fuori terra più un piano interrato, servita da ascensore. Il Lotto è costituito da un appartamento al piano primo (sub 11) composto da: ingresso-pranzo con lato cottura-soggiorno di 26,78 mq. totali; disbrigo di 1,57 mq; corridoio di 5,56 mq; camera singola di 9,46 mq.; camera doppia di 13,92 mq.; bagno di 5,24 mq.; dal soggiorno si può uscire in un’ampia terrazza coperta di 9,32 mq. mentre ognuna delle camere è dotata di un terrazzino di 3,50 mq. cadauno; nel piano interrato sono ubicati un magazzino di 4,89 mq. (sub 11) e garage di 17,84 mq. (sub 19). L’alloggio dispone di posto auto scoperto di 13,50 mq (sub. 29) in pertinenza esclusiva. Tutti i locali hanno illuminazione ed aerazione diretta tranne il disbrigo che è cieco. Anno di Costruzione: 2007 Diritto: piena proprietà, pari all’intero, per appartamento, autorimessa, magazzino e posto auto scoperto, oltre quota beni comuni condominiali; Stato: libero; Prezzo base: Euro 97.000,00; Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 72.750,00 pari al 75% del prezzo base d’asta; Rialzo minimo in caso di gara: Euro 2.000,00. LOTTO 6 Ubicazione lotto: Unità immobiliare ad uso residenziale al piano primo, in buono stato di conservazione, con relativo garage e magazzino di pertinenza, oltre a posto auto scoperto, siti in San Biagio di Callalta (TV) – fraz. Olmi – Via Mantova, n. 4 – int. 5; Identificazione Catastale: Catasto Fabbricati – Comune di San Biagio di Callalta (TV) Sez. F - Foglio 2 - Mapp. 1652 - Sub. 19 - Cat. A/2 – Cl. 3 - 3 vani - rendita Euro 309,87; Sez. F - Foglio 2 - Mapp. 1652 - Sub. 31 - Cat. C/6 – Cl. U – 21 mq - rendita Euro 65,07 Sez. F - Foglio 2 - Mapp. 1652 - Sub. 13 - Cat. C/6 – Cl. U – 13 mq - rendita Euro 40,28 Descrizione: L’alloggio è inserito in palazzina “Condominio B” interamente destinata ad uso residenziale e costruita su tre piani fuori terra più un piano interrato, servita da ascensore (attualmente non alimentato dalla rete elettrica). Il Lotto è costituito da un appartamento al piano primo (sub 19) composto da: ingresso in zona pranzo - con lato cottura - e soggiorno di 21,72 mq. totali; disimpegno di 3,04 mq. che immette rispettivamente in una camera doppia di 16,22 mq. e in un di bagno di 5,53 mq; ampia terrazza coperta di 10,28 mq. cui si accede sia dalla camera che dal soggiorno; dispone di posto auto scoperto di 12,50 mq (sub. 13); nel piano interrato sono ubicati magazzino con accesso indipendente di 9,85 mq. (sub 19) e garage di 20,80 mq. (sub 31). Tutti i locali hanno illuminazione ed aerazione diretta tranne il disimpegno che è cieco. Anno di Costruzione: 2008 Diritto: piena proprietà, pari all’intero, per appartamento, autorimessa, magazzino e posto auto scoperto, oltre quota beni comuni condominiali; Stato: occupato in forza di contratto di locazione non opponibile all’acquirente; Prezzo base: Euro 75.000,00; Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 56.250,00 pari al 75% del prezzo base d’asta; Rialzo minimo in caso di gara: Euro 2.000,00. LOTTO 10 Ubicazione lotto: Unità immobiliare ad uso residenziale al piano terra, con area scoperta esclusiva a verde, in buono stato di conservazione, con relativo garage e magazzino di pertinenza, oltre a posto auto scoperto, siti in San Biagio di Callalta (TV) – fraz. Olmi – Via Mantova, n. 2 – int. 4; Identificazione Catastale: Catasto Fabbricati – Comune di San Biagio di Callalta (TV) Sez. F - Foglio 2 - Mapp. 1636 - Sub. 9 - Cat. A/2 – Cl. 3 - 4,5 vani - rendita Euro 464,81; Sez. F - Foglio 2 - Mapp. 1636 - Sub. 17 - Cat. C/6 – Cl. U – 19 mq - rendita Euro 58,88 Sez. F - Foglio 2 - Mapp. 1636 - Sub. 29 - Cat. C/6 – Cl. U – 13 mq - rendita Euro 40,28 Descrizione: L’alloggio è inserito in palazzina “Condominio C” interamente destinata ad uso residenziale e costruita su due piani fuori terra più un piano interrato. Il Lotto è costituito da un appartamento al piano terra (sub 9) composto da: ingresso che immette in zona soggiorno-pranzo con angolo di cottura di 26,59 mq. complessivi; corridoio di 7,05 mq.; camera singola di 9,18 mq.; camera doppia di 14,47 mq.; bagno di 4,54 mq. e ripostiglio di 1,28 mq.; dispone di un'area scoperta a verde di 124,40 mq. orientata sull'angolo a sud-ovest e di un posto auto scoperto di 12,50 mq. (sub. 29), entrambi in pertinenza esclusiva; nel Piano Interrato sono ubicati - entrambi con accesso distinto - magazzino di 3,83 mq. (sub 9) e garage di 19,04 mq. (sub 17). Tutti i locali hanno illuminazione ed aerazione diretta. Anno di Costruzione: 2007 Diritto: piena proprietà, pari all’intero, per abitazione, autorimessa, magazzino e posto auto scoperto, oltre quota beni comuni condominiali; Stato: libero; Prezzo base: Euro 100.000,00; Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 75.000,00 pari al 75% del prezzo base d’asta Rialzo minimo in caso di gara: Euro 2.000,00. *********** La migliore identificazione e descrizione dei lotti è rinvenibile nella perizia di stima dell’arch. Antonio Bortoluzzi, consultabile sui siti internet specializzati www.tribunale.treviso.giustizia.it, www.asteannunci.it, www.asteavvisi.it, www.canaleaste.it, www.asteonline.it, www.rivistaastegiudiziarie.it, www.corteappello.venezia.it, sul quindicinale specializzato ''Rivista Aste Giudiziarie" edizione nazionale e relativo free press Rivista Aste Giudiziarie Edizione nord est, oltre che sul sito del Professionista Delegato www.slec.it – sezione aste. CONDIZIONI DI VENDITA La vendita avviene nello stato di fatto e di diritto in cui i beni si trovano, con tutte le eventuali pertinenze, accessioni, ragioni e azioni, servitù attive e passive, come descritto nella perizia di stima predisposta dall’arch. Antonio Bortoluzzi di Mogliano Veneto, depositata presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari del Tribunale di Treviso e altresì pubblicata come già sopra riportato per la “migliore identificazione e descrizione del lotto”, e fermo il disposto dell'art. 2922 cod. civ. La vendita è a corpo a non a misura. Le eventuali differenze di misura non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo. La vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo; l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità delle cose vendute, oneri di qualsiasi genere, ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici o quelli derivanti dall’eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso e dell’anno precedente non pagate dai debitori, per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione di prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni. Gli immobili vengono venduti liberi da iscrizioni ipotecarie e da trascrizioni di pignoramenti; se esistenti al momento della vendita, dette iscrizioni saranno cancellate a spese e cura della procedura o dei soggetti precedentemente obbligati a tale formalità (che in caso di mancato adempimento ne risponderanno come per legge). Se l’immobile posto in vendita è occupato, lo stesso potrebbe essere trasferito occupato da cose e/o persone; in tale caso, l’aggiudicatario potrà richiedere al custode la liberazione a spese della procedura; al fine di evitare ritardi nello svolgimento della procedura, l’istanza di liberazione rivolta al custode dovrà essere consegnata al delegato alla vendita al più tardi contestualmente al versamento del saldo prezzo. Diversamente, l’aggiudicatario, nel medesimo termine di cui sopra, potrà consegnare al delegato la dichiarazione di esonero del custode dalla liberazione dell’immobile. Tutti gli eventuali beni mobili (ivi compresi gli eventuali rifiuti) rinvenuti all’interno dell’immobile e delle sue pertinenze saranno smaltiti a cura dell’aggiudicatario. Ogni onere fiscale derivante dalla vendita, il compenso e le spese generali del Delegato alla Vendita per l’attività di trasferimento della proprietà, ex D.M. 15.10.2015, n. 227, saranno a carico dell’aggiudicatario. Non sono in ogni caso dovuti compensi per mediazione a terzi. Agli effetti del D.M. n. 37/2008 e del D.Lgs. n. 192/05 e s.m.i., l’aggiudicatario, dichiarandosi edotto sui contenuti dell’ordinanza di vendita e sulle descrizioni contenute nell’elaborato peritale in ordine agli impianti, dispenserà esplicitamente la procedura esecutiva dal produrre sia la certificazione relativa alla conformità degli stessi alle norme di sicurezza, che la certificazione/attestato di qualificazione energetica, manifestando di voler assumere direttamente tali incombenze. La presente vendita è soggetta ad I.V.A. Tutte le attività che a norma dell’art. 571 e ss. c.p.c. devono essere compiute in cancelleria o davanti al Giudice dell’Esecuzione, sono eseguite dal Delegato. MODALITA’ DI PRESENTAZIONE E CONTENUTO DELL’OFFERTA L’offerta dovrà essere presentata entro le ore 13:00 del giorno precedente la data della vendita, presso lo studio del Delegato dott. Renzo Dugo, sito in Treviso - Via G. e L. Olivi, n. 2/e (con orario 08:30 – 12:30, 15:00 – 19:00 di ogni giorno feriale – sabato escluso), in busta chiusa (sigillata) ed in bollo da Euro 16,00. Sulla busta dovrà essere riportata la seguente dicitura “busta depositata da ____________” seguita dalle sole generalità di chi consegna la busta (che può essere anche persona diversa dall’offerente), complete di indirizzo di posta elettronica e/o di recapito telefonico al quale ricevere le comunicazioni, il nome del Delegato (dott. Renzo Dugo) e la data della vendita. Nessuna ulteriore indicazione (né numero o nome della procedura, né il bene per cui è stata fatta l'offerta, né l'ora della vendita o altro) deve essere apposta sulla busta. Le offerte di acquisto dovranno essere conformi a quanto prescritto dall'art. 571 c.p.c. Al momento dell’offerta l’offerente dovrà dichiarare la residenza o eleggere domicilio nel Comune di Treviso; in mancanza le comunicazioni verranno eseguite presso la Cancelleria del medesimo Tribunale. L'offerta dovrà contenere: a) indicazione del cognome e nome, luogo e data di nascita, codice fiscale e/o partita IVA, domicilio, stato civile, regime patrimoniale, recapito telefonico e/o numero di fax e indirizzo e-mail dell'offerente. Qualora il soggetto offerente risieda fuori dal territorio dello Stato Italiano e non abbia un codice fiscale rilasciato dall'autorità dello Stato, dovrà indicare il codice fiscale rilasciato dall'autorità fiscale del paese di residenza o analogo codice identificativo come previsto dall'art. 12, comma 2, del D.M. 26 febbraio 2015, n. 32. Qualora il soggetto offerente sia coniugato e si trovi in regime di comunione legale dei beni, dovranno essere indicati anche i corrispondenti dati del coniuge; nella circostanza che, in caso di aggiudicazione, si volesse escludere il bene dalla comunione, l'offerente dovrà manifestare tale intenzione già nell'offerta, ugualmente indicando anche i corrispondenti dati del coniuge, che, comunque, dovrà essere presente all'esame delle offerte per rendere la dichiarazione prevista dall'art. 179 c.c., ovvero dovrà rilasciare successivamente detta dichiarazione comparendo avanti il Delegato. Qualora l’offerente sia minorenne, l'offerta dovrà essere sottoscritta dai genitori previa autorizzazione del Giudice Tutelare; se l'offerente è un interdetto, un inabilitato o un amministratore di sostegno l'offerta deve essere sottoscritta dal tutore o dall'amministratore di sostegno, previa autorizzazione del Giudice Tutelare. Se l’offerente agisce quale legale rappresentante di altro soggetto (ditta individuale o società), dovrà essere allegato certificato del registro delle imprese o visura societaria aggiornata, ossia risalente a non più di 30 giorni prima della data del deposito dell’offerta di acquisto (in caso di ente di natura imprenditoriale), ovvero atto statutario o altra documentazione (in caso di ente non iscritto al registro delle imprese), da cui risultino i poteri ovvero: - in caso di incarico conferito a terzo non amministratore della società o ente: procura speciale a favore di avvocato rilasciata a mezzo atto pubblico o scrittura privata autenticata da notaio; - per le società di capitali o enti, in caso di incarico conferito per delega di amministrazione (se prevista dallo Statuto vigente) a componente dell’organo amministrativo: estratto autentico notarile del libro delle delibere dell’organo componente dell’ente da cui risulti la delega; - per le società di persone con poteri di firma congiunti di più soci amministratori, in caso di incarico conferito da soci amministratori ad altri soci amministratori: procura speciale rilasciata a mezzo atto pubblico o scrittura privata autenticata da notaio; documenti tutti che attribuiscono al rappresentante o procuratore il potere di agire in nome dell’ente ai fini della partecipazione alla vendita. E' consentita, ma solo da parte di avvocati, la presentazione di offerte per persona da nominare. Si precisa che il decreto di trasferimento non potrà essere emesso che in favore del soggetto che ha presentato l'offerta (specificamente: persona fisica del sottoscrittore l'offerta, o persona giuridica della quale il sottoscrittore abbia la legale rappresentanza, o uno dei due soggetti indicati nell'art. 583 c.p.c., o, infine, soggetto in nome e per conto del quale abbia presentato l'offerta o partecipato all' asta un avvocato munito di procura speciale; la procura speciale a favore dell'avvocato dovrà avere la forma dell'atto pubblico o scrittura privata autenticata da notaio; b) i dati identificativi dell’immobile per il quale l'offerta è proposta, sufficienti a rendere, unitamente a ogni altro elemento risultante dal contenuto dell'offerta medesima, ragionevolmente inequivoca la riferibilità di questa a quelli. In caso di vendita di più lotti, può essere ritenuto sufficiente il riferimento a taluno dei lotti, come formato e ordinato (primo, secondo, terzo, etc.) nell’avviso di vendita; c) l’indicazione del prezzo offerto, che non potrà, a pena di inefficacia dell’offerta, essere inferiore di oltre un quarto del prezzo base stabilito nell’avviso di vendita, come precisato nel presente avviso alla voce “offerta minima di partecipazione all'asta” (si richiamano in proposito gli artt. 571 e 572 c.p.c., come modificati dal D.L. n. 83/2015, convertito nella L. n. 132/2015); d) l’espressa dichiarazione di aver preso visione della relazione di stima e del contenuto dell'avviso di vendita, nonché del certificato notarile predisposto ai sensi dell’art. 567, comma 2, c.p.c. e allegato alla relazione; e) l’esplicita dispensa degli organi della procedura dalla produzione sia della certificazione di conformità degli impianti alle norme sulla sicurezza che dell'attestato di prestazione energetica (APE), con manifestazione della volontà di provvedere direttamente a tali incombenze; f) l’assegno circolare - non trasferibile -, a titolo di cauzione, intestato a "ESEC. IMM. 191/2016 TRIB. TV" per importo pari o superiore al 10,00% del prezzo offerto, ovvero, in alternativa, la documentazione attestante il versamento della cauzione per importo pari o superiore al 10% del prezzo offerto (segnatamente, copia della contabile di avvenuto pagamento) tramite bonifico bancario sul conto corrente intestato alla procedura esecutiva alle seguenti coordinate bancarie: IT11 Q058 5612 0011 3757 1434 569 c/o Banca Popolare Alto Adige – Filiale di Treviso – Piazza San Vito, con causale "Cauzione - offerta acquisto LOTTO __________(indicare n. lotto) - Proc. esecutiva nr. 191/2016 r.g. Tribunale di Treviso". Il bonifico dovrà essere effettuato a cura dell'offerente in modo tale che l'accredito sia nelle disponibilità della procedura in tempo utile per le determinazioni sull'ammissibilità dell'offerta, ovvero al momento dell'apertura delle buste. E' precauzionalmente consigliato effettuare la disposizione di bonifico con congruo anticipo rispetto al termine fissato per la presentazione delle offerte. Qualora nel giorno fissato per la verifica di ammissibilità delle offerte e la deliberazione sulle stesse il professionista non riscontri l'accredito delle somme sul conto corrente intestato alla procedura, l'offerta sarà considerata inammissibile. Si precisa che l’importo versato a titolo di cauzione dall’aggiudicatario sarà trattenuto dal Delegato in caso di omesso versamento del saldo prezzo. All’offerta dovrà essere, in ogni caso, allegata: a) in caso di offerta presentata da persona fisica, fotocopia di un valido documento d’identità e codice fiscale dell’offerente, oltre a: o se l’offerente è coniugato in regime di comunione dei beni: valido documento d’identità e codice fiscale del coniuge; o se l’offerente è extracomunitario: copia del permesso di soggiorno in corso di validità; o se l’offerente è minorenne: copia del documento d'identità e copia del codice fiscale del soggetto che sottoscrive l'offerta, nonché copia autentica del provvedimento di autorizzazione del Giudice Tutelare; o se l’offerente è un interdetto, un inabilitato o un amministratore di sostegno: copia del documento d'identità e copia del codice fiscale del soggetto che sottoscrive l'offerta, nonché copia autentica dell'autorizzazione del Giudice Tutelare; o se l’offerta è presentata a mezzo di procuratore legale: originale/copia conforme della procura notarile, fotocopia del documento d’identità e copia tesserino Ordine di appartenenza del procuratore; b) in caso di offerta presentata da società od altro ente collettivo, fotocopia di un valido documento d’identità e codice fiscale del sottoscrittore, oltre a: o se l’offerente è ente iscritto al Registro Imprese: visura camerale aggiornata (risalente a non più di 30 giorni prima di quella del deposito dell’offerta di acquisto); o se l’offerente è ente non iscritto al Registro Imprese (in originale e/o copia conforme): atto statuario o altra documentazione dai cui risultino i poteri, ovvero la procura o l’atto di nomina con cui si attribuiscono al rappresentante o procuratore il potere di agire in nome dell’ente ai fini della partecipazione alla vendita; o se l’offerta è presentata a mezzo di procuratore legale: originale/copia conforme della procura notarile, fotocopia del documento d’identità e copia tesserino Ordine di appartenenza del procuratore; c) eventuale volontà di avvalersi della procedura di mutuo in caso di aggiudicazione definitiva, come previsto dall'art. 585 c.p.c.; d) la richiesta di godimento di agevolazioni fiscali (c.d "prima casa" e/o "prezzo valore"), salva la facoltà di depositarla successivamente all'aggiudicazione, ma prima del versamento del saldo prezzo. DISCIPLINA DELLA VENDITA SENZA INCANTO Alla data e all’ora fissate per l'esperimento il Delegato procederà all’apertura delle buste contenenti le offerte di acquisto ex art. 571 c.p.c.. Si procederà a seguire all'esame delle offerte e alle delibere ex art, 572 c.p.c. e all’eventuale gara ex art. 573 c.p.c. L’offerta presentata è irrevocabile. Gli offerenti dovranno recarsi presso il luogo di apertura delle buste sopra indicato all’orario indicato In caso di mancata presenza dell’offerente, il bene sarà a questi comunque aggiudicato al verificarsi di una delle seguenti ipotesi: a) si tratti dell’unico offerente; b) l’offerta sia la più elevata tra quelle presentate, o la prima presentata, in caso di più offerte dello stesso valore e a parità di condizioni, e non si proceda a gara ex art. 573 c.p.c. per mancanza di adesioni da parte degli altri offerenti; c) una volta disposta la gara, non si consegua, per mancanza di aumenti validi tali da raggiungere un prezzo di aggiudicazione superiore a quello dell’offerta presentata dall’assente. In caso di unica offerta, se pari o superiore al prezzo stabilito nell’avviso di vendita, essa è senz’altro accolta. Se il prezzo offerto nell’unica offerta è inferiore rispetto al prezzo stabilito nell’avviso di vendita in misura non superiore ad un quarto, il Delegato si riserva la possibilità di far luogo comunque alla vendita qualora ritenga che non vi sia una seria possibilità di conseguire un prezzo superiore con una nuova vendita e non sono state presentate istanze di assegnazione valide. Verificata la regolarità e completezza delle domande pervenute, qualora siano presenti più offerte valide, si procederà alla gara tra gli offerenti sulla base dell’offerta migliore, che potrà essere anche quella formulata dall’offerente non presente. I rilanci minimi per ciascun lotto verranno stabiliti dal Delegato in una forbice ricompresa tra l’1% e il 5% del prezzo base, con un minimo di Euro 2.000,00. Ai partecipanti è assegnato, a discrezione del Delegato, un termine compreso tra 1 (uno) e 3 (tre) minuti, entro il quale effettuare ogni rilancio. Il Delegato provvederà ad informare i partecipanti di ogni rilancio effettuato. Salvo la presenza di istanze di assegnazione di cui al successivo paragrafo, il bene verrà definitivamente aggiudicato a chi, a seguito di rilanci, abbia offerto il prezzo più alto, senza che nel tempo stabilito vi siano stati ulteriori rilanci. In assenza di adesione alla gara, l’immobile verrà aggiudicato a colui che avrà presentato la migliore offerta (valutata in termini non solo di prezzo, ma anche della misura della cauzione e tempi di saldo prezzo). Ove le offerte siano tutte equiparabili, l’immobile verrà aggiudicato a chi ha depositato l’offerta per primo. In presenza di istanze di assegnazione valide, non si farà luogo alla vendita ma all’assegnazione qualora il prezzo migliore offerto all’esito della gara sia inferiore al valore dell’immobile stabilito nell’avviso di vendita. Non potranno essere esaminate offerte pervenute dopo la scadenza del termine assegnato per la loro presentazione. Una volta conclusa la gara e pronunciata l'aggiudicazione al miglior offerente, le eventuali offerte successivamente pervenute non potranno essere prese in considerazione al fine di revocare l'aggiudicazione e riaprire la gara. E' fatto salvo quanto previsto dall'art. 586 c.p.c. AGGIUDICAZIONE E PAGAMENTO Terminata la vendita, il Delegato procederà all'eventuale aggiudicazione e stilerà apposito verbale. Nell' ipotesi in cui il procuratore legale abbia effettuato l'offerta ex art. 579 c.p.c. e sia rimasto aggiudicatario per persona da nominare, egli dovrà dichiarare al Delegato nei tre giorni successivi alla vendita il nome della persona per la quale ha formulato l'offerta, depositando originale della procura speciale notarile, ovvero copia autentica della procura generale notarile, rilasciate in data non successiva alla vendita stessa. Il creditore che è rimasto assegnatario a favore di un terzo dovrà dichiarare al Delegato, nei cinque giorni dal provvedimento di assegnazione, il nome di colui a favore del quale deve essere trasferito l'immobile, depositando la dichiarazione del terzo di volerne profittare, con sottoscrizione autenticata da pubblico ufficiale e i documenti comprovanti i poteri e le autorizzazioni eventualmente necessari; in mancanza, il trasferimento è fatto a favore del creditore. In ogni caso, gli obblighi derivanti dalla presentazione della istanza di assegnazione sono esclusivamente a carico del creditore. In caso di aggiudicazione, l’aggiudicatario è tenuto a versare sul c/c della procedura, con le stesse modalità con le quali ha versato la cauzione, entro e non oltre il termine massimo di 120 giorni dalla data di aggiudicazione (salvo il minor termine di pagamento eventualmente indicato nell’offerta) il saldo prezzo nonché gli ulteriori oneri, diritti e spese conseguenti alla vendita. In caso di inadempimento, l'aggiudicazione sarà revocata ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 587 c.p.c.; in tal caso, l'aggiudicatario perderà tutte le somme versate a titolo di cauzione e potrà essere tenuto, in caso di successiva vendita a prezzo inferiore a quello per il quale aveva ottenuto l'aggiudicazione, al pagamento della differenza ai sensi dell'art. 587, comma 2, c.p.c. Gli oneri tributari e le spese dell'attività del Delegato, che il D.M. 15 ottobre 2015, n. 227, pone a carico dell'aggiudicatario, saranno comunicati tempestivamente e dovranno essere versati dall'aggiudicatario nel termine previsto per il saldo prezzo. L’aggiudicatario sarà altresì tenuto al versamento, entro il termine di giorni 30 dalla richiesta, degli eventuali ulteriori oneri, diritti e spese di vendita per la differenza, qualora risultassero di importo maggiore a quello come sopra quantificato. La vendita è soggetta all' imposta sul valore aggiunto (IVA) nella misura prevista dalla Legge; tali oneri fiscali saranno a carico dell'aggiudicatario o dell'assegnatario. Ai sensi dell'art. 585 c.p.c., l'aggiudicatario potrà versare il prezzo tramite mutuo ipotecario con garanzia sul medesimo immobile oggetto della vendita, rivolgendosi preventivamente alle banche che offrono detto servizio. Dopo la vendita gli importi versati o depositati dagli offerenti a titolo di cauzione saranno riaccreditati tempestivamente ovvero restituiti agli offerenti che non si sono aggiudicati il bene. In particolare, in caso di mancata aggiudicazione agli offerenti che hanno pagato la cauzione a mezzo bonifico bancario, l'importo versato (al netto degli eventuali oneri bancari) sarà restituito con disposizione di bonifico da eseguirsi nel termine di tre giorni lavorativi, con la precisazione che - nel caso in cui l'offerente sia ammesso alla gara - il termine sopra indicato per la restituzione della cauzione decorrerà dalla deliberazione finale sulle offerte all'esito dei rilanci. La restituzione della cauzione avverrà esclusivamente mediante disposizione di bonifico da eseguirsi in favore del conto corrente utilizzato dall'offerente per il versamento della cauzione. ************* In caso di difformità costruttiva, l’aggiudicatario, qualora l’immobile si trovi nelle condizioni di cui alla Legge 28 febbraio 1985, n. 47, potrà presentare domanda di concessione in sanatoria entro 120 giorni dalla notifica del decreto di trasferimento emesso dall’Autorità Giudiziaria. Ulteriori avvertenze – Covid-19 Qualora alla data stabilita per la vendita fosse ancora in atto l’emergenza sanitaria Covid-19, in caso di presentazione di un numero di offerte superiori alla capienza della sala d’asta, il delegato rinvierà l’asta, al fine di celebrarla in un locale idoneo, dandone tempestiva comunicazione entro tre ore dalla scadenza del termine per la presentazione delle offerte sul sito www.slec.it e inviate tramite email o sms ai recapiti che il presentatore/offerente indicherà al momento di presentazione dell’offerta. Fino a quando sarà in vigore il divieto di assembramento, potranno accedere alla sala aste solo ed esclusivamente gli offerenti, salvo specifiche necessità del singolo offerente, le quali verranno insindacabilmente valutate dal delegato. Visite dell’immobile La richiesta di visita degli immobili dovrà essere formulata, mediante il Portale delle Vendite Pubbliche, al Custode Giudiziario, Dott. Renzo Dugo, con studio in Treviso - Via Olivi, n. 2/e (tel. 0422/230575 e-mail: dugo@slec-commercialisti.it). Maggiori informazioni possono essere fornite dalla Cancelleria del Tribunale di Treviso a chiunque vi abbia interesse. Per ulteriori informazioni sulle modalità della vendita rivolgersi al Delegato Dott. Renzo Dugo con studio in Treviso - Via Olivi, n. 2/e (tel. 0422/230575 e-mail: dugo@slec-commercialisti.it). Il trattamento dei dati personali comunicati dagli offerenti si svolgerà in conformità alle disposizioni del regolamento UE/2016/979 (GDPR). Treviso, 12 Luglio 2021 Il Professionista Delegato dott. Renzo Dugo

SACE SIMEST: rifinanziamento immediato della misura 394/81

Il PNRR stanzierà 1,2 miliardi per la finanza agevolata nell'ambito del Patto per l'Export a favore dei processi di internazionalizzazione.
L'obiettivo è finanziare altre 4.000 imprese attraverso un mix di agevolazioni (finanziamento agevolato e fondo perduto). Si presterà un’attenzione speciale sia ai progetti che perverranno da aziende del Meridione, sia a quelle che avranno come protagonisti l’imprenditorialità femminile e quella giovanile.

MAECI e SIMEST sono già al lavoro per rendere immediatamente operativa l’iniziativa subito dopo la formale approvazione prevista per metà luglio. FINALITÀ Sace Simest è specializzata nel sostegno alle imprese italiane, in particolare le PMI, che vogliono crescere nel mercato globale. Attraverso la sinergia di competenze integrate e servizi assicurativi e finanziari, offre un modello operativo unico nel panorama italiano, votato allo sviluppo economico del Paese. COSA FINANZIA Le linee di finanziamento messe a disposizione da SIMEST sono 7 e riguardano le spese per: Patrimonializzazione: Il contributo a fondo perduto è pari al 50% del finanziamento; Partecipazione a Fiere Internazionali, Mostre e Missioni di Sistema: Il finanziamento copre il 100% delle spese con il limite massimo di € 150.000,00. Il contributo a fondo perduto è pari al 50% del finanziamento; Inserimento Mercati Esteri: Il finanziamento copre il 100% delle spese con il limite massimo di € 4.000.000 e minimo di € 50.000. L’importo del finanziamento agevolato non potrà superare il 25% dei ricavi medi dell’impresa. Il contributo a fondo perduto è pari al 50% del finanziamento. Temporary Export Manager: Il finanziamento copre fino al 100% delle spese sostenute. È possibile richiedere un contributo a fondo perduto per un importo pari al 50% del finanziamento. E-Commerce: il finanziamento copre fino al100% delle spese sostenute. È possibile richiedere un contributo a fondo perduto per un importo pari al 50% del finanziamento. Studi di Fattibilità: Il finanziamento copre il 100% delle spese sostenute. Il finanziamento a fondo perduto è pari al 50% del finanziamento. Programmi di Assistenza Tecnica: il finanziamento copre il 100% delle spese sostenute per due tipologie di interventi: “assistenza tecnica per la formazione” e “assistenza tecnica post vendita”.

Decreto Sostegni-bis

Riportiamo di seguito alcune novità introdotte dal Decreto Sostegni-bis (D.L. n. 73 del 25.05.2021). Proroga tax credit locazioni (art.4) Il c.d. tax credit locazioni, introdotto dal Decreto Rilancio nel 2020 e relativo ai canoni di locazione ad uso non abitativo, viene: - prorogato al 31 luglio 2021 per le strutture turistico ricettive; - esteso, per i mesi da gennaio a maggio 2021, alle condizioni sotto riportate, per gli altri soggetti. Si ricorda che tale credito spetta, con riferimento agli immobili utilizzati per lo svolgimento di attività, nella misura del 60% del canone mensile pagato; in caso di contratti di servizi a prestazioni complesse o di affitto d'azienda il credito spetta invece nella misura del 30%. Il nuovo Decreto Ristori-bis prevede ora che il credito d'imposta spetta in relazione ai canoni versati con riferimento a ciascuno dei mesi da gennaio 2021 a maggio 2021: - ai soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione, con ricavi o compensi non superiori a 15 milioni di euro nel secondo periodo d'imposta antecedente a quello di entrata in vigore del presente decreto, agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti; - a condizione che l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo compreso tra il 1° aprile 2020 e il 31 marzo 2021 sia inferiore almeno del 30% rispetto all'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo compreso tra il 1° aprile 2019 e il 31 marzo 2020. Il credito d'imposta spetta, anche in assenza del calo di fatturato, ai soggetti che hanno iniziato l'attività a partire dal 1° gennaio 2019. Rinvio riscossione (art. 9) Vengono ulteriormente sospesi fino al 30 giugno 2021 i versamenti riferiti alle entrate tributarie e non tributarie, scadenti nel periodo dall’8 marzo al 31 maggio 2020, derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, nonché dagli avvisi di accertamento. Restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e gli adempimenti svolti dall'agente della riscossione nel periodo dal 1° maggio 2021 al 26 maggio 2021 e sono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base dei medesimi. Anticipo emissione note di credito Iva (art. 18) Con variazione dell’art. 26, D.P.R. 633/1972, viene prevista la possibilità di emettere nota di variazione anche in caso di mancato pagamento del corrispettivo, in tutto o in parte, da parte del cessionario o committente: a) a partire dalla data in cui quest'ultimo è assoggettato a una procedura concorsuale o dalla data del decreto che omologa un accordo di ristrutturazione dei debiti di cui all'articolo 182-bis, L.F. o dalla data di pubblicazione nel Registro Imprese di un piano attestato ai sensi dell'articolo 67, comma 3, lettera d), L.F.; b) a causa di procedure esecutive individuali rimaste infruttuose. Il debitore si considera assoggettato a procedura concorsuale dalla data della sentenza dichiarativa del fallimento o del provvedimento che ordina la liquidazione coatta amministrativa o del decreto di ammissione alla procedura di concordato preventivo o del decreto che dispone la procedura di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi. Non vi è obbligo di registrazione della variazione per il cessionario nel caso di procedure concorsuali. Le disposizioni sopra richiamate si applicano alle procedure concorsuali avviate a decorrere dal 26 maggio 2021. Innalzamenti limite annuo dei crediti compensabili o rimborsabili (art. 22) Viene elevato, per il solo anno 2021, il limite annuo dei crediti compensabili o rimborsabili ai soggetti intestatari di conto fiscale, portandolo a Euro 2 milioni (si ricorda che il Decreto Rilancio per il 2020 aveva già innalzato il limite da Euro 700.000 a Euro 1 milione). Credito d'imposta per la sanificazione e l'acquisto di dispositivi di protezione (art. 32) Viene introdotto, per i soggetti esercenti attività d'impresa, arti e professioni, gli enti non commerciali, compresi quelli del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, nonché per le strutture ricettive extra-alberghiere a carattere non imprenditoriale, un credito d'imposta in misura pari al 30% delle spese sostenute nei mesi di giugno, luglio e agosto 2021 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati e per l'acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti, comprese le spese per la somministrazione di tamponi per Covid-19. Il credito d'imposta spetta fino a un massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di 200 milioni di euro per l'anno 2021. Le spese ammissibili sono quelle sostenute per: a) la sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l'attività lavorativa e istituzionale e degli strumenti utilizzati nell'ambito di tali attività; b) la somministrazione di tamponi a coloro che prestano la propria opera nell'ambito delle attività lavorative e istituzionali esercitate; c) l'acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea; d) l'acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti; e) l'acquisto di dispositivi di sicurezza diversi da quelli di cui alla lettera c), quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, ivi incluse le eventuali spese di installazione; f) l'acquisto di dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, ivi incluse le eventuali spese di installazione. Il credito è utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta di sostenimento della spesa o in compensazione. Con provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate saranno stabiliti i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d'imposta. Acquisto prima casa – esenzione imposte (art. 64) Viene introdotta l’esenzione da imposta di registro e dalle ipocatastali per gli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di "prime case" di abitazione, a eccezione di quelle di categoria catastale A/1, A/8 e A/9 e per gli atti traslativi o costitutivi della nuda proprietà, dell'usufrutto, dell'uso e dell'abitazione relativi alle stesse, stipulati nel periodo compreso tra il 26 maggio 2021 e il 30 giugno 2022, quando sono a favore di soggetti che non hanno ancora compiuto 36 anni di età nell'anno in cui l'atto è rogitato e che hanno un Isee non superiore a 40.000 euro annui. Nel caso in cui le cessioni sono soggette a Iva, è attribuito agli acquirenti che non hanno ancora compiuto 36 anni nell'anno in cui l'atto è stipulato un credito d'imposta di ammontare pari all’Iva corrisposta. Tale credito d’imposta può essere portato in diminuzione dalle imposte di registro, ipotecaria, catastale, sulle successioni e donazioni dovute sugli atti e sulle denunce presentati dopo la data di acquisizione del credito o essere utilizzato in diminuzione delle Irpef dovuta in base alla dichiarazione da presentare successivamente alla data dell'acquisto, inoltre, può essere utilizzato in compensazione. Il credito d'imposta non dà mai luogo a rimborsi. Gli eventuali finanziamenti erogati per l'acquisto, la costruzione e la ristrutturazione di immobili a uso abitativo per i quali ricorrono le condizioni e i requisiti di cui sopra e sempreché la sussistenza degli stessi risulti da dichiarazione della parte mutuataria resa nell'atto di finanziamento o allegata al medesimo sono esenti dall'imposta sostitutiva delle imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali e delle tasse sulle concessioni governative ex articolo 18, D.P.R. 601/1973. Bonus investimenti pubblicitari (art. 67) Viene modificato il c.d. bonus investimenti pubblicitari di cui all’articolo 57-bis, D.L. 50/2017, prevedendo che limitatamente agli anni 2021 e 2022, il credito d'imposta è concesso nella misura unica del 50% del valore degli investimenti effettuati, e in ogni caso nei limiti dei regolamenti dell'Unione Europea, entro il limite massimo di 90 milioni di euro che costituisce tetto di spesa per ciascuno degli anni 2021 e 2022. Il beneficio è concesso: - nel limite di 65 milioni di euro per gli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche online e - nel limite di 25 milioni di euro per gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato. Per il 2021, la comunicazione telematica necessaria per la fruizione del credito, è presentata nel periodo compreso tra il 1° e il 30 settembre del medesimo anno. Le comunicazioni telematiche trasmesse nel periodo compreso tra il 1° e il 31 marzo 2021 restano comunque valide.

Proroga moratoria PMI

Il Decreto Sostegni-bis, all’art. 16, ha previsto la possibilità di richiedere una nuova moratoria dei finanziamenti da parte della PMI (piccole medie imprese). Nel dettaglio è stato disposto che è prorogato fino al 31 dicembre 2021 il termine di detta moratoria, limitatamente alla sola quota capitale, previa istanza da far pervenire al soggetto finanziatore entro il 15 giugno 2021. Quanto sopra chiarito concerne riguarda solamente le imprese già ammesse, alla data del 25.05.2021, alle misure di sostegno previste del decreto “Cura Italia”.

Decreto Sostegni-bis - Nuovo Contributo a Fondo Perduto

Il Decreto Sostegni-bis (D.L. n. 73 del 25.05.2021) ha previsto un nuovo e più vario Contributo a Fondo Perduto a sostegno degli operatori economici colpiti dall’emergenza Covid-19. Il Contributo è articolato come segue: Contributo automatico E’ riconosciuto a tutti i soggetti, con partita IVA attiva al 26.05.2021, che hanno presentato istanza e ottenuto il riconoscimento del contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Sostegni. Spetta in misura pari al contributo già riconosciuto. È corrisposto dall’Agenzia delle Entrate, automaticamente e senza necessità di presentare ulteriori istanze, con le stesse modalità scelte per il precedente contributo (accredito in c/c ovvero credito d’imposta). Contributo alternativo E’ riconosciuto a tutti i soggetti, con partita IVA attiva al 26.05.2021, che abbiano presentato o meno istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Sostegni, che abbiano le seguenti caratteristiche: - devono essere titolari di partita IVA, residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, e svolgere attività di impresa, arte o professione o produrre reddito agrario; - devono avere ricavi o compensi non superiori a Euro 10 milioni nel 2019; - devono presentare un ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo 1.04.2020 - 31.03.2021 inferiore di almeno il 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo 1.04.2019 - 31.03.2020. In merito al calcolo del contributo: - per i soggetti che hanno beneficiato del contributo relativo dal Decreto Sostegni, il contributo alternativo è determinato applicando alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo 1.04.2020 - 31.03.2021 e all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo 1.04.2019 - 31.03.2020 la percentuale già prevista per il precedente contributo con riferimento agli scaglioni di ricavi/compensi (60% fino a 100.000 Euro, 50% da 100.000 a 400.000 Euro; 40% da 400.000 a 1 milione di Euro, 30% da 1 e 5 milioni di Euro, 20% da 5 a 10 milioni di Euro); - per i soggetti che NON hanno beneficiato del precedente contributo relativo al Decreto Sostegni, alla sopra descritta differenza si applicano invece le seguenti percentuali sempre riferite ai ricavi/compensi anno 2019 (90% fino a 100.000 Euro, 70% da 100.000 a 400.000 Euro; 50% da 400.000 a 1 milione di Euro, 40% da 1 e 5 milioni di Euro, 30% da 5 a 10 milioni di Euro). Il contributo alternativo, che non può essere superiore ad Euro 150.000, si ottiene presentando apposita istanza all’Agenzia delle Entrate, i cui termini e modalità saranno definite con un provvedimento di prossima emanazione. I soggetti che nel frattempo avranno già ricevuto il contributo “automatico” potranno richiedere l’eventuale maggior valore del contributo alternativo. Contributo perequativo Viene previsto un ulteriore contributo, subordinatamente all’autorizzazione della Commissione Europea, a condizione che vi sia un peggioramento del risultato economico dell’esercizio relativo al periodo di imposta in corso al 31.12.2020 rispetto a quello precedente. La misura della suddetta percentuale, l’importo del contributo e le modalità di richiesta non sono ancora state disciplinate, tuttavia l’istanza potrà essere presentata solo se la dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta 2020 venga presentata entro il 10 settembre 2021. Eventuale contributo con risorse residuali Per i soggetti aventi ricavi o compensi compresi tra 10 milioni e 15 milioni di Euro, in possesso delle altre caratteristiche già sopra descritte, viene previsto un eventuale contributo a fondo perduto, erogabile tuttavia solo in presenza di risorse non utilizzate. Le modalità e termini saranno determinati con futuro decreto del MEF.

Differimento termini di pagamento contributi artigiani e commercianti

L’Inps con messaggio del 13 maggio 2021 ha comunicato il differimento al 20 agosto 2021 del termine di pagamento della rata dei contributi dovuti dai soggetti iscritti alle gestioni speciali degli artigiani e commercianti originariamente fissata al 17 maggio 2021. Il differimento del termine di pagamento della prima rata è diretta conseguenza del ritardo con cui sono stati definiti i criteri e le modalità di attuazione dell’esonero contributivo per i lavoratori autonomi e professionisti introdotto con l’art. 1 commi da 20 a 22-bis della L. 178/2020. Si ricorda che per il 2021 è previsto un esonero parziale dei contributi previdenziali complessivi da versare nel limite massimo di 3.000 euro annui per gli iscritti che: nel periodo d’imposta 2019 non hanno percepito un reddito complessivo lordo imponibile ai fini IRPEF non superiore a 50.000 euro; hanno subito un calo del fatturato o dei corrispettivi nell’anno 2020 non inferiore al 33 per cento rispetto a quelli dell’anno 2019; non siano titolari di un contratto di lavoro subordinato (escluso intermittente) o pensione (esclusa invalidità). Pertanto, i lavoratori iscritti alle Gestioni degli artigiani e degli esercenti attività commerciali potranno versare la prima rata entro il 20 agosto 2021, termine entro il quale dovrà essere pagata anche la seconda rata dei contributi minimi 2021. Entro il 16 novembre 2021 e il 16 febbraio 2022 dovranno invece essere versate, rispettivamente, la terza e la quarta rata riferita ai contributi minimi di competenza 2021.

San Biagio di Callalta (TV) - 11/06/2021 Asta Fallimentare Immobili - Lotto 11

San Biagio di Callalta (TV) - 11/06/2021 Asta Fallimentare Immobili - Lotto 11

TRIBUNALE DI TREVISO - Seconda Sezione Civile (Fallimentare) - Reg. Fall. 60/2019 Giudice Delegato: Dott.ssa Clarice Di Tullio Curatore: Dott. Renzo Dugo AVVISO DI VENDITA SENZA INCANTO (I Esperimento d’asta) Si rende noto che il giorno 11 giugno 2021, alle ore 12:00, avanti al Curatore dott. Renzo Dugo e presso lo studio del medesimo, sito in Treviso (TV) - Via Olivi n. 2/e -, si procederà alla vendita dei seguenti beni immobili, nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano: Lotto 11: Unità immobiliare ad uso residenziale al piano primo, in buono stato di conservazione, con relativo garage e magazzino di pertinenza, oltre a posto auto scoperto, siti in San Biagio di Callalta (TV) – fraz. Olmi – Via Mantova, n. 2 – int. 6, così censiti al Catasto Fabbricati – Comune di San Biagio di Callalta: Sez. F - Foglio 2 - Mapp. 1636 - Sub. 11 - Cat. A/2 – Cl. 3 - 4,5 vani - rendita Euro 464,81 Sez. F - Foglio 2 - Mapp. 1636 - Sub. 24 - Cat. C/6 – Cl. U – 20 mq - rendita Euro 61,97 Sez. F - Foglio 2 - Mapp. 1636 - Sub. 31 - Cat. C/6 – Cl. U – 13 mq - rendita Euro 40,28 Descrizione: L’alloggio è inserito in palazzina “Condominio C” interamente destinata ad uso residenziale e costruita su due piani fuori terra più un piano interrato. Il Lotto è costituito da un appartamento al piano primo (sub 11) composto da: ingresso che immette in zona soggiorno-pranzo con lato cottura di 24,74 mq. totali; questo locale, orientato ad ovest è dotato di loggia di 5,26 mq; corridoio di 5,60 mq. con disimpegno di 3,35 mq; camera singola di 11,78 mq. con terrazza di 3,24 mq; camera doppia di 14,06 mq. con terrazza di 3,24 mq; bagno di 4,46 mq.; dispone di un posto auto scoperto di 13,00 mq. (sub. 31) in pertinenza esclusiva; nel Piano Interrato sono ubicati -entrambi con accesso distinto - magazzino di 5,58 mq. (sub 11) e garage di 19,64 mq. (sub 24). Tutti i locali hanno illuminazione ed aerazione diretta tranne il disimpegno che è cieco. Anno di Costruzione: 2010 Diritto: piena proprietà, pari all’intero, per abitazione, autorimessa, magazzino e posto auto scoperto, oltre quota beni comuni condominiali; Stato: libero; Prezzo base: Euro 94.665,00; Offerta minima di partecipazione all’asta: Euro 70.998,75 pari al 75% del prezzo base d’asta; Rialzo minimo: Euro 2.000,00. **************** La migliore identificazione e descrizione del lotto è rinvenibile nella perizia di stima dell’Arch. Antonio Bortoluzzi di Mogliano Veneto, acquisita agli atti della procedura e consultabile presso la cancelleria fallimentare, presso lo studio del Curatore e sui siti internet specializzati www.asteannunci.it www.asteavvisi.itwww.tribunale.treviso.it www.canaleaste.it www.rivistaastegiudiziarie.it www.asteonline.it, oltre che sul Portale delle Vendite Pubbliche https://portalevenditepubbliche.giutizia.it e sul sito www.slec.it – sezione aste. Qualora il trasferimento del lotto non sia da assoggettarsi obbligatoriamente ad I.V.A., il fallimento si riserva di poter optare comunque all’atto di vendita per il regime di imponibilità I.V.A. della cessione immobiliare. Gli interessati all’acquisto dovranno far pervenire la loro offerta entro e non oltre le ore 12:00 del primo giorno libero antecedente alla data fissata per l’asta, con le modalità di cui alle relative condizioni di vendita. La partecipazione all’asta implica il riconoscimento di aver preso integrale visione di (1) condizioni di vendita, (2) elaborati peritali agli atti della procedura, con relativi allegati, disponibile presso la Cancelleria del Tribunale o previa richiesta al Curatore. CONDIZIONI DI VENDITA 1. Condizioni generali La vendita avviene nello stato di fatto e di diritto in cui i beni si trovano, come descritti nella perizia di stima predisposta dall’Arch. Antonio Bortoluzzi, depositata presso la Cancelleria Fallimentare del Tribunale di Treviso e altresì pubblicata nei siti internet specializzati descritti al successivo punto 7, alla quale si fa espresso riferimento, con tutte le eventuali pertinenze, accessioni, ragioni ed azioni, servitù attive e passive. La vendita è a corpo a non a misura. Le eventuali differenze di misura non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo. La vendita non è soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità; l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità delle cose vendute, oneri di qualsiasi genere, ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici o quelli derivanti dall’eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione di prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni. Gli oneri e le spese necessarie alle volture, trascrizioni e cancellazioni sono ad esclusivo carico dell’aggiudicatario. Ogni onere fiscale e spesa derivante dalla vendita, sarà a carico dell’aggiudicatario. L’aggiudicatario potrà versare il prezzo tramite mutuo ipotecario con garanzia sul medesimo immobile oggetto della vendita, ai sensi dell’art. 585 c.p.c. 2. Modalità di presentazione delle offerte L’offerta di acquisto, redatta in carta legale con bollo da Euro 16,00, dovrà essere presentata in busta chiusa presso lo Studio del Curatore dott. Renzo Dugo, sito in Treviso – Via Olivi, n. 2/e, entro il termine indicato nell’avviso di vendita e quindi entro le ore 12:00 del primo giorno libero antecedente alla data fissata per l’asta. Sulla busta dovranno essere indicate: (1) le generalità di chi presenta l’offerta (che può anche essere persona diversa dall’offerente), (2) il nome del Giudice Delegato (dott.ssa Clarice Di Tullio), (3) il numero e il nome della procedura (Fallimento n. 60/2019 Il Borgo S.r.l.), (4) la data di vendita e (5) indirizzo di posta elettronica – email – al quale recapitare le comunicazioni di cui al successivo punto 6. Nessun’altra indicazione (né il bene per cui è stata fatta l’offerta, né l’ora della vendita o altro) deve essere apposto sulla busta. 3. Contenuto delle offerte L’offerta dovrà contenere quanto segue: a. le generalità dell’offerente, complete di cognome e nome o ragione sociale, luogo e data di nascita, codice fiscale, domicilio, stato civile e regime patrimoniale, recapito telefonico, numero di fax e indirizzo di posta elettronica certificata dell’offerente. Se l’offerente è coniugato e in regime di comunione legale dei beni, dovranno essere indicati nell’offerta anche i corrispondenti dati del coniuge. Se l’offerente agisce quale legale rappresentante di altro soggetto, dovrà essere allegata la visura camerale del Registro Imprese (in caso di ente di natura imprenditoriale), ovvero atto statuario o altra documentazione (in caso di ente non iscritto al Registro delle Imprese) dai cui risultino i poteri, ovvero la procura o l’atto di nomina che attribuiscono al rappresentante o procuratore il potere di agire in nome dell’ente ai fini della partecipazione alla vendita. Soltanto gli avvocati possono fare offerte per persona da nominare; in tal caso, la nomina deve avvenire nei tre giorni successivi all’aggiudicazione anche non definitiva; b. il numero del lotto e i dati identificativi dell’immobile o degli immobili per il quale l’offerta è proposta, sufficienti a rendere, unitamente ad ogni altro elemento dal contenuto dell’offerta medesima, inequivoca la riferibilità dell’offerta stessa; c. l’indicazione del prezzo offerto, che non potrà essere inferiore al prezzo indicato come “offerta minima di partecipazione all’asta” a pena di esclusione; d. l’espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima, del contenuto dell’avviso di vendita nonché del certificato notarile predisposto ai sensi dell’art. 567 comma 2 c.p.c.; e. la fotocopia del documento d’identità dell’offerente (in caso di offerta presentata da società od altro ente collettivo, dovrà essere allegato il documento d’identità del sottoscrittore dell’offerta in nome e per conto dell’ente; in caso di offerta a mezzo di procuratore, andrà allegata in originale ovvero in copia autenticata la procura e la fotocopia del documento di identità del procuratore); f. due assegni circolari non trasferibili intestati “Fallimento Il Borgo S.r.l.”, e quindi: n.1 assegno per un importo pari al 10% (dieci percento) del prezzo offerto, a titolo di cauzione, che sarà trattenuto in caso di mancato pagamento del saldo del prezzo di acquisto da parte dell’aggiudicatario e, viceversa, restituito all’offerente in caso di mancata aggiudicazione; n.1 assegno per un importo pari al 10% (dieci percento) del prezzo offerto, a titolo di fondo spese per il trasferimento del bene, che sarà, in caso di mancata aggiudicazione, restituito all’offerente. È ammessa la presentazione dell’offerta da parte di due o più soggetti in via tra loro solidale e congiunta: a tal fine dovrà essere redatta e presentata, nei termini suindicati, un’unica Offerta con l’indicazione delle generalità di tutti i soggetti offerenti oltre a copia del rispettivo documento identificativo e del codice fiscale. L’offerta, sottoscritta da tutti gli offerenti, dovrà recare indicazione della percentuale di attribuzione al singolo offerente della proprietà/diritti del lotto per il quale essa è presentata. Tutti gli offerenti dovranno intervenire personalmente in sede d’asta, pena l’impossibilità di accettazione di eventuali rilanci che potranno essere accettati solo se effettuati congiuntamente. È data facoltà di designare terza persona a mezzo apposita procura speciale notarile. 4. Vendita senza incanto Le offerte pervenute saranno aperte davanti al sottoscritto Curatore alla data ed ora indicate nell’avviso di vendita, e quindi alle ore 12:00 del giorno 11 Giugno 2021. In caso di pluralità di offerenti per lo stesso lotto si svolgerà una gara informale al rialzo, con rialzo minimo non inferiore a quanto indicato nell’avviso di vendita per il corrispondente lotto, avendo quale base la migliore offerta ricevuta. Ai non aggiudicatari verranno restituiti subito i depositi versati. In caso di aggiudicazione, la vendita è sottoposta alla condizione unilaterale sospensiva di definitività di cui al combinato disposto degli artt. 107-108 L.F. nei successivi 10 giorni dal deposito del verbale di aggiudicazione; in detto periodo di tempo, la procedura di vendita potrà essere riaperta nel caso di nuove offerte per il medesimo lotto per un importo non inferiore al 10% del prezzo finale di aggiudicazione che dovessero essere recapitate al curatore entro il periodo sopra indicato con le modalità di cui al precedente punto 3. Tali nuove offerte di riapertura dovranno essere in carta legale con bollo da euro 16,00 e dovranno essere presentate in busta aperta presso lo Studio dello scrivente curatore dott. Renzo Dugo, sito in Treviso (TV), Via Olivi. n. 2/e. In caso di riapertura della vendita, si terrà una nuova gara informale avanti il curatore esclusivamente tra il provvisorio aggiudicatario ed i nuovi offerenti, con modalità che saranno ivi determinate. A seguito di tale nuova gara informale, l’aggiudicazione si intenderà non più soggetta a condizione sospensiva unilaterale e quindi già consolidata. In caso di consolidamento dell’aggiudicazione (sia per effetto del trascorre dei 10 giorni dalla prima aggiudicazione senza riapertura della vendita sia a seguito dell’esperimento della nuova gara informale tra il primo provvisorio aggiudicatario e i successivi eventuali nuovi offerenti) il pagamento del saldo prezzo, dedotta la cauzione, dovrà essere versato nei successivi 30 giorni, termine questo prorogabile di ulteriori 30 giorni, su richiesta dell’aggiudicatario, qualora ciò si rendesse necessario ai fini dell’istruttoria legata alla concessione di mutuo ipotecario garantito dall’immobile aggiudicato. Tutte le spese dirette ed indirette, ivi comprese le imposte relative e conseguenti all’aggiudicazione, le spese notarili, le spese condominiali maturate e non pagate ovvero maturande, le spese per la cancellazione delle trascrizioni pregiudizievoli e le spese per l’emissione dell’attestato energetico, ove dovuto, saranno ad esclusivo carico del definitivo aggiudicatario. Il trasferimento della proprietà avverrà entro 30 giorni dall’avvenuto versamento del saldo prezzo, per tramite di atto notarile presso un notaio del distretto notarile di Treviso a scelta del curatore. Le spese notarili, oltre alle spese necessarie al trasferimento, che verranno quantificate dal notaio, dovranno essere versate in via anticipata alla procedura in uno con il saldo prezzo, salvo conguaglio a consuntivo e previa decurtazione di quanto già versato a tale titolo all’atto della presentazione dell’offerta. Alla presente vendita si applica il disposto dell’art. 108 L.F., le cui disposizioni prevalgono in caso di antinomia con quanto sopra disposto. 5. Inadempimento Qualora l’aggiudicatario non dovesse adempiere al versamento del saldo del prezzo nei termini di cui sopra, il curatore comunicherà allo stesso aggiudicatario mediante lettera raccomandata a/r la decadenza e la cauzione sarà definitivamente incamerata dal fallimento, salva la richiesta di eventuali maggiori danni, disponendosi una nuova procedura competitiva. Qualora il prezzo ricavato in esito alla nuova procedura competitiva, unitamente alla cauzione incamerata risulterà inferiore a quello della vendita precedente decaduta, l’aggiudicatario inadempiente sarà tenuto al pagamento della differenza (art. 587 c.p.c.). 6. Ulteriori avvertenze – Covid-19 In caso di presentazione di un numero di offerte superiori alla capienza della sala d’asta, il curatore rinvierà l’asta, al fine di celebrarla in un locale idoneo, dandone tempestiva comunicazione sul sito www.slec.it – sezione aste e inviate tramite email ai recapiti che il presentatore/offerente indicherà sulla busta al momento di presentazione dell’offerta. Fino a quando sarà in vigore il divieto di assembramento, potranno accedere alla sala aste solo ed esclusivamente gli offerenti, salvo specifiche necessità del singolo offerente, le quali verranno insindacabilmente valutate dal curatore. 7. Pubblicità Il presente avviso sarà pubblicato per esteso sui siti internet specializzati www.asteannunci.it www.asteavvisi.it www.tribunale.treviso.it www.canaleaste.itwww.rivistaastegiudiziarie.itwww.asteonline.it oltre che sul Portale delle Vendite Pubbliche https://portalevenditepubbliche.giustizia.it e sul sito www.slec.it – sezione aste almeno 30 giorni prima della data fissata per la vendita. *** Per ulteriori informazioni e per prendere visione dell’immobile contattare il Curatore dott. Renzo Dugo - Via Olivi, n. 2/e – 31100 Treviso (telefono 0422230575, fax 0422230576, e-mail: dugo@slec-commercialisti.it, pec: f60.2019treviso@pecfallimenti.it). Treviso, 26 aprile 2021 Il Curatore dott. Renzo Dugo

Regione Veneto: contributi per progetti di ricerca, sviluppo e innovazione

Anticipazione, Regione Veneto: contributi per progetti di ricerca, sviluppo e innovazione
La Regione Veneto stanzierà 8.000.000 € per la misura “Contributi regionali a favore di imprese e liberi professionisti a sostegno di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione“.
In base alle anticipazioni previste dal DGR n. 334 del 23 marzo 2021, il bando finanzierà progetti R&S di imprese e professionisti del territorio Veneto, in linea con la Strategia Regionale della Ricerca e l’Innovazione in ambito di Specializzazione Intelligente.
Beneficiari e tipologie di interventi ammessi al bando Regione Veneto per progetti di ricerca, sviluppo e innovazione
La misura si rivolge a micro, piccole, medie e grandi imprese, ma anche a liberi professionisti, associazioni professionali e società tra professionisti.
I Progetti di ricerca e sviluppo ammessi al Bando della Regione Veneto riguardano le seguenti attività: ricerca industriale sviluppo sperimentale ricerca applicata innovazione di processo innovazione dell’organizzazione La durata massima degli interventi è di 18 mesi.
Nello specifico, le spese ammesse al bando riguardano: personale tecnico dipendente, consulenze esterne di carattere tecnico-scientifico, acquisizione di brevetti e altre conoscenze, investimenti relativi a beni strumentali funzionali all’innovazione, ammortamenti di beni strumentali, costi di esercizio in quota parte d’uso (limitatamente al periodo di realizzazione degli interventi). Agevolazione dedicata ad imprese del Veneto La misura a sostegno di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione offrirà sia un contributo a fondo perduto che un finanziamento agevolato, anche in forma mista.
L’intensità di aiuto di suddivide come segue, in base ai destinatari dell’incentivo:
- Micro, piccole e medie imprese (PMI) Contributo a fondo perduto con intensità massima non superiore al 50% calcolata sul totale delle spese ammesse, con possibilità di aggiunta di un’ulteriore quota in finanziamento agevolato, a totale copertura delle spese d’investimento in beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, secondo il modello Industria 4.0;
La durata del finanziamento è compresa tra i 3 e i 7 anni, di cui massimo 2 di preammortamento.
I progetti presentati saranno selezionati in base ad una valutazione tecnica da parte di Veneto Sviluppo, Regione del Veneto e Veneto Innovazione. Si attende la pubblicazione del bando attuativo per conoscere i dettagli riguardo tempistiche e modalità di accesso alla misura. Quanto sopra consultabile al seguente link: https://www.google.com/search?q=regione+veneto+progetti+ricerca+sviluppo+innovazione+2021+8.000.000&rlz=1C1GCEU_itIT838IT838&sxsrf=ALeKk02IJwZFp7ThXX1kI_x66TmOv1B8yA%3A1619434509037&ei=DZyGYNnlAZ7g7_UP6dGd4Ag&oq=regione+veneto+progetti+ricerca+sviluppo+innovazione+2021+8.000.000&gs_lcp=Cgdnd3Mtd2l6EAM6BAgjECdQ0BJY_iJg6yNoAXAAeACAAWGIAd4CkgEBNJgBAKABAaoBB2d3cy13aXrAAQE&sclient=gws-wiz&ved=0ahUKEwiZoJfV35vwAhUe8LsIHeloB4wQ4dUDCA4&uact=5

Sostegno alle imprese – Riapertura richieste finanziamenti agevolati

Il Comitato Agevolazioni ha riaperto lo sportello telematico per le agevolazioni offerte da SIMEST alle imprese che intendano investire sui mercati Esteri UE ed extra UE o partecipare a fiere internazionali sul territorio italiano. Le condizioni di agevolazione sono state rifinanziate dalla legge di bilancio 2021, che conferma la riapertura dell’attività di ricezione da parte di Simest di nuove domande di finanziamento agevolato (Fondo 394/81) e relativo cofinanziamento a fondo perduto fino a Euro 100.000 € (Fondo per la promozione integrata). Le domande per i finanziamenti SIMEST 2021 potranno essere inviate a decorrere dal 3 giugno 2021. FINALITÀ Sace Simest è specializzata nel sostegno alle imprese italiane, in particolare le PMI, che vogliono crescere nel mercato globale. Attraverso la sinergia di competenze integrate e servizi assicurativi e finanziari, offre un modello operativo unico nel panorama italiano, votato allo sviluppo economico del Paese. COSA FINANZIA Le linee di finanziamento messe a disposizione da SIMEST sono 7 e riguardano le spese per: Patrimonializzazione: il contributo a fondo perduto è pari al 50% del finanziamento; Partecipazione a Fiere Internazionali, Mostre e Missioni di Sistema: il finanziamento copre il 100% delle spese con il limite massimo di Euro 150.000,00. Il contributo a fondo perduto è pari al 50% del finanziamento; Inserimento Mercati Esteri: il finanziamento copre il 100% delle spese con il limite massimo di Euro 4.000.000 e minimo di Euro 50.000. L’importo del finanziamento agevolato non potrà superare il 25% dei ricavi medi dell’impresa. Il contributo a fondo perduto è pari al 50% del finanziamento. Temporary Export Manager: il finanziamento copre fino al 100% delle spese sostenute. È possibile richiedere un contributo a fondo perduto per un importo pari al 50% del finanziamento. E-Commerce: il finanziamento copre fino al 100% delle spese sostenute. È possibile richiedere un contributo a fondo perduto per un importo pari al 50% del finanziamento. Studi di Fattibilità: il finanziamento copre il 100% delle spese sostenute. Il finanziamento a fondo perduto è pari al 50% del finanziamento. Programmi di Assistenza Tecnica: il finanziamento copre il 100% delle spese sostenute per due tipologie di interventi: “assistenza tecnica per la formazione” e “assistenza tecnica post vendita”. OPERATIVITA' La Legge di Bilancio 2021 ha rifinanziato però queste norme con 465 milioni di euro per l’anno 2021 e di 60 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023. E’ pertanto imminente la riapertura dello sportello per la richiesta di questi contributi ed occorrerà farsi trovare pronti per la presentazione della domanda in quanto molto probabilmente i fondi si esauriranno molto rapidamente.

Speciale Decreto Sostegni

Con la presente Vi offriamo un quadro di sintesi dei principali interventi introdotti D.L. 41/2021, c.d. Decreto Sostegni, a supporto del sistema economico ancora inciso dalla crisi dovuta alla pandemia da Covid-19. Rinvio bozze registri Iva E’ posticipato alle operazioni Iva effettuate a decorrere dal 1° luglio 2021 l’avvio sperimentale del processo che prevede la predisposizione delle bozze dei registri Iva e delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva da parte dell’Agenzia delle entrate. Viene, inoltre, soppresso l’obbligo di inserire nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate, accessibile a tutti i soggetti passivi Iva, residenti o stabiliti in Italia la dichiarazione annuale Iva. Per effetto del nuovo comma 1-bis viene previsto che, solo a partire dalle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2022, l’Agenzia delle entrate metterà a disposizione, oltre alle bozze dei registri Iva e delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche Iva, anche la bozza della dichiarazione annuale Iva. Abrogazione e rimodulazione di alcuni contributi Vengono abrogati i contributi a fondo perduto di cui all’articolo 1, commi 14-bis e 14-ter, D.L. 137/2020, previsti per gli operatori con sede nei centri commerciali e degli operatori delle produzioni industriali del comparto alimentare e delle bevande. Il contributo a fondo perduto di cui all’articolo 59, comma 1, lettera a), D.L. 104/2020, introdotto per le attività economiche e commerciali nei centri storici è limitato ai Comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti ove sono situati santuari religiosi che, in base all’ultima rilevazione resa disponibile da parte delle P.A. competenti per la raccolta e l’elaborazione di dati statistici, abbiano registrato presenze turistiche di cittadini residenti in Paesi esteri in numero almeno 3 volte superiore a quello dei residenti nei Comuni stessi. Incremento fondo autonomi E’ elevata a 2.500 milioni di euro (incremento pari a 1.500 milioni di euro) la dotazione finanziaria inziale del Fondo per l’esonero dei contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi e dai professionisti, che abbiano percepito nel periodo d'imposta 2019 un reddito complessivo non superiore a 50.000 euro e abbiano subito un calo del fatturato o dei corrispettivi nell'anno 2020 non inferiore al 33% rispetto a quelli dell'anno 2019. Sospensione termini riscossione E’ stato differito al 30 aprile 2021 (rispetto al 28 febbraio 2021) la data finale del periodo di sospensione dei termini di versamento, derivanti da cartelle di pagamento, nonché dagli avvisi esecutivi previsti dalla legge (comprendenti gli avvisi di accertamento emessi dall’Agenzia delle entrate, nonché gli avvisi di addebito dell’Inps), relativi alle entrate tributarie e non. Viene prorogato il termine ultimo per il versamento integrale delle rate in scadenza nel 2020 delle somme dovute per le definizioni c.d. rottamazione-ter, rottamazione risorse proprie UE e c.d. “saldo e stralcio”, al: - 31 luglio 2021, per le rate in scadenza il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre 2020; - 30 novembre 2021, per le rate in scadenza il 28 febbraio, il 31 marzo, il 31 maggio e il 31 luglio 2021. È previsto, inoltre, che l’effetto di inefficacia delle predette definizioni per mancato tempestivo pagamento anche di una sola rata non si produce nei casi di tardività non superiore a 5 giorni. Rottamazione cartelle Sono automaticamente annullati tutti i debiti di importo residuo, al 23 marzo 2021, fino a 5.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, anche se ricompresi nelle definizioni agevolate relative ai debiti affidati all’agente della riscossione dal 2000 al 2017, se relativi: - alle persone fisiche con un reddito imponibile per il 2019 fino a 30.000 euro; - ai soggetti diversi dalle persone fisiche con un reddito imponibile, nel periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2019, fino a 30.000 euro. Lo stralcio riguarda i carichi affidati agli agenti della riscossione da qualunque ente creditore, pubblico e privato, che sia ricorso all’utilizzo del sistema di riscossione a mezzo ruolo, ad eccezione di: - carichi concernenti le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato dichiarati illegali; - crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti; - multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna; - risorse proprie tradizionali della Unione Europea del Consiglio, del 7 giugno 2007, e 2014/335/UE, Euratom del Consiglio, del 26 maggio 2014 e Iva riscossa all’importazione. Con decreto Mef, da emanarsi entro 30 giorni dalla data di conversione in legge del decreto, saranno stabilite modalità e date dell’annullamento dei debiti. Fino a tale data, sono sospesi: 1. la riscossione di tutti i debiti di importo residuo, al 23 marzo 2021, fino a 5.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010; 2. i relativi termini di prescrizione. Infine, restano ferme le disposizioni di cui all’articolo 4, D.L. 119/2018, relativo allo stralcio dei debiti di importo residuo, alla data del 24 ottobre 2018, fino a 1.000 euro affidati agli agenti della riscossione dal 2000 al 2010. Definizione somme da controllo automatizzato I titolari di partita Iva attiva al 23 marzo 2021, che hanno subito una riduzione maggiore del 30% del volume d'affari dell'anno 2020 rispetto al volume d'affari dell'anno precedente, come risultante dalle dichiarazioni annuali Iva presentate entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale per il periodo d'imposta 2020 (per i soggetti non tenuti alla presentazione della dichiarazione annuale Iva si prende a riferimento l'ammontare dei ricavi o compensi risultante dalle dichiarazioni dei redditi) possono definire in via agevolata le somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni, richieste con le comunicazioni previste dagli articoli 36-bis, D.P.R. 600/1973 e 54-bis, D.P.R. 633/1972 - elaborate entro il 31 dicembre 2020 e non inviate per effetto della sospensione disposta dall'articolo 157, D.L. 34/2020, con riferimento alle dichiarazioni relative al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2017, - elaborate entro il 31 dicembre 2021, con riferimento alle dichiarazioni relative al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2018. Sarà l’Agenzia delle entrate a individuare i soggetti e inviare, tramite pec, la proposta di definizione con l'indicazione dell'importo consistente nelle imposte, nei relativi interessi e contributi previdenziali, ed escluse le sanzioni e le somme aggiuntive. Crisi di impresa e differimento segnalazione Agenzia delle entrate Viene differita di un anno la decorrenza dell’obbligo di segnalazione previsto a carico dall’Agenzia delle entrate dall’articolo 15, comma 7, D.Lgs. 14/2019 (Codice della crisi d’impresa), la cui decorrenza è fissata, a norma del medesimo comma 7, con riferimento alle comunicazioni della liquidazione periodica Iva relative al primo trimestre dell’anno d’imposta successivo all’entrata in vigore del codice della crisi d’impresa, differita al 1° settembre 2021 dall’articolo 5, D.L. 23/2020. Dichiarazione dei redditi precompilata Con effetti esclusivamente per l’anno 2021, vengono differiti i termini relativi alla dichiarazione dei redditi precompilata 2021. Slitta al 10 maggio 2021 il termine entro cui l’Agenzia delle entrate mette a disposizione dei contribuenti la dichiarazione dei redditi precompilata.