Procedure per la compensazione dei crediti IVA

La presente per ricordare i limiti e le modalità dell’utilizzo del credito annuale IVA, relativo all’anno 2021, in compensazione con altri tributi (compensazione orizzontale):


  • se di importo non superiore ad Euro 5.000,00 annui, con le consuete modalità (a mezzo F24 da presentare tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisconline);

  • se di importo superiore ad Euro 5.000,00 annui, solo a decorrere dal decimo giorno successivo a quello di presentazione telematica della dichiarazione annuale IVA o dell’istanza periodica trimestrale. Ad esempio, se la dichiarazione annuale IVA viene presentata in data 2 febbraio 2022, il credito IVA emergente potrà essere utilizzato in compensazione “orizzontale” soltanto a decorrere dal 12 febbraio 2022. In tale circostanza si rende necessario apporre sulla dichiarazione annuale IVA (alternativamente):

- il visto di conformità da parte di un commercialista o di un consulente del lavoro;

- la sottoscrizione del soggetto che effettua il controllo contabile (revisore o Collegio Sindacale).


Riassumendo:

Compensazione credito annuale o infrannuale

Adempimenti

Non superiore ad Euro 5.000 annui

Nessuna particolare formalità (F24 telematico)

Superiore ad Euro 5.000 annui

Deve essere stata presentata la dichiarazione annuale IVA, con visto di conformità, almeno dieci giorni prima dell’utilizzo


Eccezioni relative al punteggio ISA


Il credito Iva annuale 2021 e quello infra annuale 2022 possono beneficiare dell’esonero dall’apposizione del visto di conformità fino alla somma complessiva di Euro 50.000,00 in presenza di un punteggio Isa pari a 8 per il periodo di imposta 2020, ovvero in presenza di un punteggio pari a 8,5 calcolato attraverso la media dei punteggi per i periodi d’imposta 2019 e 2020. Necessita comunque il preventivo invio della dichiarazione IVA.



Credito residuo anno 2020


Rimane possibile utilizzare, fino al termine di presentazione della dichiarazione Iva 2022 relativa all’anno 2021, il residuo credito Iva relativo al periodo d’imposta 2020; nel modello F24 occorre indicare l’anno “2020” come anno di riferimento.

Anche il credito anno 2020 tuttavia potrà essere utilizzato con i limiti già descritti nella precedente tabella (limite 5.000 dei versamenti anno 2020 complessivi oppure apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione presentata nel 2021 per il 2020).




Limiti alle compensazioni



Limiti in presenza di debiti iscritti a ruolo


Ai sensi dell’articolo 31 D.L. 78/2010 è previsto un blocco alla possibilità di utilizzare in compensazione i crediti relativi alle imposte erariali, anche iva, qualora il contribuente presenti ruoli scaduti di importo superiore a 1.500 euro.

La compensazione dei crediti torna ad essere possibile solo dopo aver provveduto al pagamento dei ruoli scaduti.


Limiti di importo


L’importo di crediti fiscali e contributivi che possono essere utilizzati in compensazione nel modello F24 nel corso dell’anno non può superare il limite di Euro 2.000.000,00; tale limite è stato innalzato rispetto al precedente dalla Legge di Bilancio per il 2022.


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