Voluntary Disclosure - proroga termini

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.L. n.153 del 30 settembre 2015, che proroga la scadenza dell’accesso alla voluntary disclosure, ossia l'adesione alla procedura di emersione di beni e capitali trasferiti all’estero senza dichiararli al fisco italiano. Il provvedimento prevede per l'istituto la seguente proroga dei termini:

- presentazione delle domande: al 30 novembre 2015; - integrazione della documentazione: al 30 dicembre 2015.

Anche coloro che hanno attivato la procedura prima dell’entrata in vigore del decreto di proroga, possono produrre i documenti e le informazioni necessarie entro il 30 dicembre 2015.

Si ricorda brevemente che la voluntary disclosure (collaborazione volontaria) è uno strumento che consente ai contribuenti, che detengono illecitamente patrimoni all’estero, di regolarizzare la propria posizione denunciando spontaneamente all’Amministrazione finanziaria la violazione degli obblighi di monitoraggio.

Possono avvalersi della procedura anche i contribuenti non destinatari degli obblighi dichiarativi di monitoraggio fiscale, ovvero che vi abbiano adempiuto correttamente, per regolarizzare le violazioni degli obblighi dichiarativi commesse in materia di imposte sui redditi e relative addizionali, imposte sostitutive, imposta regionale sulle attività produttive e imposta sul valore aggiunto, nonché le violazioni relative alla dichiarazione dei sostituti d'imposta.

La richiesta di accesso alla procedura si attua mediante l’invio di un apposita istanza, corredata da una relazione di accompagnamento dettagliata e dalla documentazione probatoria, da presentarsi esclusivamente per via telematica, direttamente ovvero tramite intermediari abilitati. Successivamente si attiverà un procedimento di confronto con l’Agenzia, finalizzato alla determinazione delle somme dovute ed alla sottoscrizione dei relativi atti.

L’aspetto premiale della VD consiste nella riduzione delle sanzioni applicabili alle violazioni concernenti la mancata compilazione del quadro RW e la mancata dichiarazione dei redditi, oltre che nella copertura da alcuni tipi di reati penali potenzialmente emergenti dai valori dichiarati

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