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Bando Imprenditoria Femminile

  • 22 apr
  • Tempo di lettura: 2 min

La Regione del Veneto ha approvato il nuovo Bando Imprenditoria Femminile e Professioniste 2026, una misura pensata per sostenere la crescita delle attività guidate da donne attraverso contributi a fondo perduto destinati a investimenti per avvio, sviluppo, rinnovo e ampliamento.


Soggetti beneficiari

Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese a prevalente partecipazione femminile attive nei settori dell’artigianato, industria, commercio e servizi, oltre che alle professioniste che operano in forma singola, associata o societaria.

Tra i soggetti ammissibili rientrano:

  • le imprese individuali con titolare donna;

  • le società con maggioranza femminile nella compagine societaria o nelle quote;

  • le società di capitali con prevalenza femminile nell’organo amministrativo o nel capitale e i consorzi composti in maggioranza da imprese femminili.

Per partecipare è necessario che, già alla data di pubblicazione del bando, le imprese siano iscritte al Registro delle Imprese, mentre per le professioniste è richiesta una posizione regolare e attiva.

Per le professioniste, è richiesto il possesso della partita IVA attiva e la residenza in Veneto da almeno due anni, secondo quanto previsto dal bando.

L’intervento deve inoltre riguardare una unità operativa localizzata in Veneto e l’attività economica deve rientrare tra i codici ATECO 2025 ammessi.

Sono invece escluse, tra le altre, le imprese agricole iscritte come tali nella sezione speciale del Registro delle Imprese.


Tipologia di interventi ammissibili

Il bando finanzia progetti finalizzati all’avvio, insediamento, sviluppo, rinnovo o ampliamento dell’attività. Le spese ammissibili comprendono un ventaglio ampio di investimenti:

  • macchinari;

  • impianti produttivi;

  • hardware;

  • attrezzature;

  • arredi nuovi di fabbrica;

  • opere murarie e di impiantistica;

  • impianti a fonti rinnovabili;

  • software, siti web, e-commerce;

  • sistemi e apparati di sicurezza.

Per le PMI sono inoltre ammissibili anche autocarri a esclusivo uso aziendale e spese generali forfettarie.


Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto pari al 30% della spesa ammissibile rendicontata.

Per le PMI, il contributo va da un minimo di 6.000 euro fino a un massimo di 51.000 euro, corrispondenti rispettivamente a una spesa ammissibile di almeno 20.000 euro e fino ad almeno 170.000 euro.

Per le professioniste, invece, il contributo va da un minimo di 3.600 euro fino a un massimo di 12.000 euro, a fronte di investimenti compresi tra almeno 12.000 euro e almeno 40.000 euro.

Il bando prevede inoltre una premialità aggiuntiva di 5.000 euro per le beneficiarie che, tra la presentazione della domanda e la conclusione del progetto, effettuino un’assunzione a tempo indeterminato di ricercatori universitari, stagisti o neolaureati, nel rispetto delle condizioni previste dall’avviso.


Data presentazione domande

La domanda può essere presentata dalle ore 10.00 di martedì 12 maggio 2026 e fino alle ore 12.00 di martedì 26 maggio 2026.

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