Black List

Treviso, 20 aprile 2015

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha firmato il decreto ministeriale che modifica la black list sulla “indeducibilità dei costi”.

La legge di stabilità ha previsto che l’unico criterio rilevante ai fini della black list sulla “indeducibilità dei costi” relativi a transazioni effettuate con giurisdizioni estere sia la mancanza di un adeguato scambio di informazioni con l’Italia. È stato eliminato il criterio relativo al livello adeguato di tassazione.

In base a questo nuovo criterio, il decreto firmato riscrive la black list sulla “indeducibilità dei costi” mantenendo nell’elenco 46 Paesi e giurisdizioni. Sono stati cancellati dalla black list 21 Paesi e giurisdizioni con i quali è in vigore un accordo bilaterale o multilaterale che consente lo scambio di informazioni in materia fiscale.

Si tratta di: Alderney (Isole del Canale), Anguilla, ex Antille Olandesi, Aruba, Belize, Bermuda, Costarica, Emirati Arabi Uniti, Filippine, Gibilterra, Guernsey (Isole del Canale), Herm (Isole del Canale), Isola di Man, Isole Cayman, Isole Turks e Caicos, Isole Vergini britanniche, Jersey (Isole del Canale), Malesia, Mauritius, Montserrat, Singapore. La nuova lista per i costi black list è entrata in vigore il 1° gennaio 2015.

Di seguito si riporta l’elenco aggiornato dei paesi facenti parte della Black List:

Andorra

Angola

Antigua

Bahamas

Bahrein

Barbados

Barbuda

Brunei

Dominica

Ecuador

Giamaica

Gibuti (ex Afar e Issas)

Grenada

Guatemala

Hong Kong

Isole Marshall

Isole Cook

Isole Vergini statunitensi

Kenia

Kiribati (ex Isole Gilbert)Libano

Liberia

Liechtenstein

Macao

Maldive

Monaco

Nauru

Niue

Nuova Caledonia

Oman

Panama

Polinesia francese

Portorico

Saint Kitts e Nevis

Samoa

Salomone

Saint Lucia

Saint Vincent e Grenadine

Sant’Elena

Sark (Isole del Canale)Seychelles

Svizzera

Tonga

Tuvalu (ex Isole Ellice)

Uruguay

Vanuatu

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